Le vacanze sono finite. Ma, come a scuola, i bravi restano bravi, i somari restano somari. O, meglio, i cavallini rimangono somari.
Nel “centro commerciale” (Albon dixit) di Zanvoort, le McLaren dominano in lungo e in largo, con Norris che si prende le 3 sessioni di libere, e Piastri che gli frega la pole. Li seguono Verstappen, Hadjar (!), Russell e le due Ferrari, ben distaccate ma, comunque, sulla strada giusta (?) dopo un venerdì orrendo.
Allo spegnimento dei semafori, Verstappen con gomme soft parte a fionda e supera Norris. Piastri, invece, va subito in fuga.
Dopo 9 Lando si riprende la posizione con un bel sorpasso all’esterno, con Max rinunciatario e già in difficoltà con le gomme. Ma Oscar è già a 4 secondi di distanza.
Dopo 23 giri, con le due McLaren lontane, si ferma Leclerc, al momento quinto, cercando l’undercut nei confronti di Hadjar che lo precede. Ma il suo compagno di squadra gli rovina il piano sfasciando l’auto e consentendo, con l’uscita conseguente della Safety Car, la sosta a tutti gli altri. Charles perde così la posizione su Russell.
Al giro 26 la corsa riparte. Non succede nulla di particolare, e le due McLaren si involano nuovamente. Come detto, ora Leclerc insegue Russell, che a sua volta tenta di attaccare Hadjar.
Al giro 34 il ferrarista supera di forza l’inglese che, ovviamente, si arrabbia. A ragione, perchè il sorpasso è avvenuto all’interno della chicane ma fuori dalla pista. I due si sono pure toccati e George ha avuto la peggio, riportando danni e dovendo poi far passare il compagno di squadra Antonelli.
Al giro 52 il bolognese fa la sua seconda sosta. Leclerc copre al giro dopo e i due si ritrovano assieme in curva 3. Kimi si butta all’interno ma non riesce a fare la curva, e urta il ferrarista, demolendo così anche la seconda SF-25.
Inevitabile l’uscita della SC e tutti si fermano ai box. Si riparte al giro 58 e ancora una volta le due McLaren vanno in fuga. Ma loro hanno le gomme dure e tutti gli altri a partire da Verstappen, hanno le morbide.
Al giro 65 arriva la mazzata per Norris: la sua McLaren lo lascia a piedi. Esce nuovamente la SC e si riparte con 4 giri da percorrere.
Ma Piastri scappa via, e finisce così con Piastri dominatore che allunga decisamente nella classifica mondiale, davanti a Verstappen e all’incredibile Hadjar. Seguono Russell, Albon, Bearman e Stroll, che hanno rimontato dall’ultima fila, Alonso, Tsunoda e Ocon.
Prossima tappa, fra solo una settimana, a Monza. Sarà sicuramente il solito bagno di folla per la Ferrari, quasi certamente, però, prima della gara. E Piastri potrà iniziare a fare i conti.
P.S. Norris non meritava quanto gli è accaduto. Ma, anche oggi, era dietro. Non è detto che questo ritiro pesi di più nell’esito del mondiale rispetto a quello del Canada.
P.S. 2 Per Hadjar, una chiamata in Red Bull in questo momento equivarrebbe più o meno alla chiamata al servizio militare per un cantante all’apice del successo.
P.S. 3 Fra Casalecchio e Maranello ci sono meno di 40 km. E, probabilmente, le imprecazioni provenienti dalla provincia modenese, e non solo, sono arrivate fino a casa di Kimi. Ma dobbiamo tenere presente che “If you no longer go for a gap that exists, you’re no longer a racing driver.”. Lo spazio c’era, le gomme erano calde, l’occasione d’oro. Fosse riuscito a tenere la macchina, oggi parleremmo di una prestazione maiuscola, e Antonelli ne aveva disperatamente bisogno. Non mi sento, quindi, di criticarlo per quello che ha fatto.
P.S. 4 Molto peggio ha fatto colui che ha sostituito in Mercedes, un 7 volte campione del mondo pagato 40 volte di più. Aveva ritrovato un passo gara “decente” (termine usato da Vasseur), e alle prime gocce di pioggia la stampa contro il muro, l’unico a riuscirci della giornata. Villeneuve venne lasciato a piedi nel 2006 per una cosa del genere, la stessa cosa la meriterebbe lui, anche per quello che ha mostrato fino ad ora.
P.S. 5 Bearman è pronto e la Ferrari l’ha già guidata una volta, portandola a casa a punti. Come del resto ha fatto oggi.
P.S. 6 Leclerc dice, a proposito dell’incidente con Kimi, che alla 3 non si sorpassa, ma dimentica che non si sorpassa neanche alla 10 passando sulla ghiaia. La penalità, se arriva, è sacrosanta. Se poi vogliamo dirci che così si ammazza il motorsport, possiamo pure aggiungere che se la stessa cosa l’avesse fatta 50 anni fa sulla stessa pista, sarebbe entrato nella storia per altri motivi.
P.S. 7 Sarebbe forse meglio che Vasseur raccontasse barzellette anzichè fandonie alle quali probabilmente non crede nemmeno lui.
P.S. 8 In settimana è arrivato l’annuncio della line-up Cadillac per il 2026. Il management non ha voluto rischiare, pagando, si immagina profumatamente, due che hanno fatto i maggiordomi per la maggior parte della loro carriera, e cioè Perez e Bottas. E le giustificazione di tal Graeme Lowdon, ottimo imprenditore nonchè precedentemente Team Principal della Marussia, spiegano bene la scelta: prima l’esperienza, poi la velocità (“sono comunque due piloti veloci”). Tutto questo, con buona pace di chi continua a definire F2 e F3 le categorie propedeutiche alla F1, facendo spendere decine di milioni a genitori facoltosi.
P.S. 9 Finalmente si stanno rendendo conto che il regolamento 2026 è un’immensa stupidaggine. Io dal divano l’avevo capito circa un anno fa. Ma sicuramente c’è qualcosa che mi sfugge e ci spiegheranno perchè hanno voluto andare per quella strada.
P.S. 10 “Ora Piastri ha 34 punti di vantaggio su Oscar. Quanto fa 7 per 9?”, “36”. “No 56”. “No, fa 63”. “Quindi, se Piastri arriva sempre secondo dietro a Norris, vince il mondiale con 29 punti di vantaggio”. “Dopo la pubblicità parleremo con Leclerc della sua gara di Zolder”.
Questo è il livello che dobbiamo sorbirci in Italia grazie all’emittente a pagamento che trasmette le gare.
Immagine in evidenza dal sito www.formula1.com


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