Silverstone, dove tutto è cominciato, 76 anni fa. E dove, 75 anni fa, la Ferrari ottenne la sua prima vittoria. E si vede che la SF-26, dopo l’opaca prestazione in Austria, ha deciso di ritrovare un po’ di vigore, sovvertendo le previsioni della vigilia e mostrando una competitività del tutto inaspettata.
Hamilton la piazza in pole nella garetta, ma nulla può contro la superiorità imbarazzante di Andrea da Casalecchio, che lo lascia sfogare per metà gara, e, quando decide che è il momento di passare, lo fa, segnando pure il giro più veloce all’ultima tornata, e lasciando il compagno padrone di casa quarto a 10 secondi.
Nelle qualifiche, continua il dominio bolognese, ma subito dietro ci sono entrambe le Ferrari, con Leclerc davanti ad Hamilton. E Russell ad inseguire.
Allo spegnimento delle 5 luci rosse, Antonelli riprende la vecchia abitudine di partire al rallentatore, e le due rosse gli si mettono davanti. Ma Lewis si è mosso impercettibilmente prima del tempo, e si becca 5 secondi di penalità. In pista, verrà comunque superato dall’italiano della Mercedes, mentre Charles è già a debita distanza.
Il primo a fermarsi è Verstappen seguito, diversi giri dopo, da Hamilton e Russell. Questi ultimi due usciranno dai box a parti invertite, ma entrambi dietro l’olandese.
Esattamente a metà gara, si ferma Leclerc e, poco dopo, anche Russell deve entrare una seconda volta per una foratura.
Antonelli allunga moltissimo il suo stint e rientra 10 giri dopo Charles. Il distacco, all’uscita dai box, è di 7 secondi ma con un ritmo indiavolato gli riprende quasi 2 secondi al giro. Senonché, qualcosa si rompe sulla sua Mercedes, che diventa inguidabile e lo costringe ad abbandonare non solo ogni velleità di vittoria, ma anche la zona punti, nonostante tenti di arrivare stoicamente in fondo.
Con le due Ferrari saldamente in testa, Verstappen terzo e Russell quarto, ci pensa la Red Bull dell’olandese a movimentare il finale di gara. Come accaduto in Austria, la sua ala posteriore si chiude in ritardo e lo spedisce nella ghiaia. Esce così la Safety Car, quando mancano 4 giri alla fine. La Ferrari fa entrare entrambe le macchine, ma Lewis esce terzo dietro Russell.
Non c’è più tempo per riprendere la gara, e finisce così con Leclerc che ritrova la vittoria dopo quasi due anni, seguito da Russell che arpiona un secondo posto insperato, Hamilton che viene graziato dopo avere ignorato le bandiere gialle, poi Norris, Hadjar, Lawson, LindBlad, Bortoleto, Colapinto e Gasly.
Fra due settimane si correrà a Spa, altro circuito dove la Ferrari prevede di essere molto indietro. Speriamo abbiano ragione, come avvenuto per Silverstone.
P.S. La gara odierna è dedicata a tutti quelli che, dopo la vittoria di Barcellona, hanno detto “vedete che la Ferrari ha sbagliato a puntare su Leclerc, in tutti questi anni?”. Sono molti di più di quelli che si crede.
P.S. 2 il sette volte campione del mondo oggi ha commesso due distrazioni per le quali è stato graziato. A lui, però, vengono perdonate, sempre dai soliti che sostengono che alla Ferrari serve il grande (ex) campione.
P.S. 3 sia chiaro che non ho nulla contro Lewis, anzi, lo ammiro per la fame che ha ancora.
P.S. 4 Oggi la Ferrari era forte come la Mercedes. Sì, perchè a stare assieme alle rosse era solo Andrea. Russell senza la sfortuna altrui arrivava quinto. Essendo un gentleman, lo ha candidamente ammesso, nelle interviste post-gara. Ma se va avanti così, il mondiale finisce ben prima dell’ultima gara.
P.S. 5 la farsa della mancata ripartenza all’ultimo giro è chiaramente dovuta ad una chiamata di Toto in direzione gara, il quale ha ricordato che dopo Abu Dhabi 2021 è stata inserita una regola che prevede che si riparta solo dopo che i doppiati si sono riallineati. Regola stupidissima che evidentemente vale anche in altre categorie, se è vero che oggi, nella gara ELMS di Imola dopo una SC data per recuperare una vettura uscita alla Rivazza si sono dovuti attendere 10 minuti per consentire alla trentina di doppiati (su 47 auto partite) di rimettersi in fila. Ovviamente, tutto questo non giova allo spettacolo, oggi però alla Mercedes sì.
P.S. 6 a fine anni Novanta, nel campionato CART si erano inventati un dispositivo aerodinamico chiamato Handford device, che, usato sugli ovali, toglieva di colpo decine di km/h a chi si portava in testa, col risultato di avere gare con centinaia di cambi di leader. Piloti e spettatori erano esaltati, ma i sorpassi erano chiaramente fasulli. La stessa cosa sta succedendo adesso grazie all’overtake mode, ancora di più rispetto a quanto avveniva col DRS, che paradossalmente era più accettabile da un punto di vista sportivo. Però tutti sono contenti e finchè vincono Leclerc e Antonelli in definitiva va benissimo così.
* immagine in evidenza dal sito www.formula1.com