Si ricomincia. Dopo un off-season che è sembrato più corto del solito, fra attesa delle nuove monoposto e polemiche sul rapporto di compressione.
La prima stagione dell’era Mario Kart della Formula 1 si apre nel solito luogo, ma riprendendo vecchie abitudini, come la Mercedes che domina quando cambia la motorizzazione.
Verstappen contro il muro in Q3 è invece una cosa cui non eravamo più abituati, mentre Ferrari che arranca sì.
Arriva domenica, e Piastri decide di tornare a casa per fare merenda, e la mette a muro nel giro di schieramento.
Come ampiamente anticipato, alla partenza Leclerc, con la sua turbina piccola, parte come un razzo , e arriva in testa alla prima curva. Entrambe le Mercedes rimangono piantate, con Antonelli che perde innumerevoli posizioni, e Russell che pattina ma riesce a rimanere secondo.
Lui e Leclerc alla fine del primo giro hanno 3 secondi su Hamilton, portatosi in terza piazza. George svernicia Charles al secondo giro, ma il monegasco ripassa davanti in quello successivo..
Al giro 6, Antonelli si porta in quarta posizione, mentre Verstappen, partito ventesimo, è già undicesimo.
Russell tenta l’attacco a Leclerc ma Charles lo chiude, e l’inglese si lamenta.
A giro 8, il ferrarista si pianta in frenata, e Russell passa, ma dopo due curve è di nuovo dietro. Ci riprova in curva 1, ma blocca le ruote e pure Hamilton si accoda al duo.
Al giro 11 salta il primo motore. E’ quello fatto in casa della Red Bull di Hadjar, fino a quel momento nelle prime posizioni.
Si attiva la Virtual Safety car, e ne approfittano Norris e diversi altri per fare il loro pit-stop. Al giro successivo, rientrano le due Mercedes ma non le due Ferrari. Charles fa notare che almeno uno dei due avrebbe dovuto fermarsi, cosa che non succede.
Alla ripartemza, con pista libera, Russell viaggia un secondo più veloce rispetto ai ferraristi.
Al giro 18 Bottas si pianta all’ingresso dei box, e si riattiva la VSC. Rientrano Lindblad, splendido quinto, e Verstappen che lo seguiva. Subito dopo, la pit-lane viene chiusa.
Al giro 25 si ferma Leclerc, che rientra quarto dietro ad Antonelli.
Al giro 28 Russell svernicia Hamilton e si riporta al comando. Lewis rientra subito ai box.
Al giro 35 Norris, quinto e in difficoltà, si ferma per la sua seconda sosta. Al giro 42 è invece il turno di Verstappen, che rientra in sesta posizione, dietro proprio all’inglese.
Nella seconda parte di gara l’unica cosa interessante è il duello fra questi due piloti, ma l’olandese non effettua mai un tentativo, e si accontenta della sesta posizine, che non è male considerando da che posizione è partito.
Finisce così con Russell vincitore davanti ad Antonelli, Leclerc e Hamilton nell’arco di 20 secondi, e poi, staccatissimi, Norris, Verstappen, Bearman, il debuttante Lindblad, Bortoleto con l’altrettanto debuttante Audi, e Gasly.
Fra una sola settimana si correrà in Cina, pista completamente diversa, che, però, non riserverà sicuramente sorprese da un punto di vista delle prime due posizioni. Il mondiale è però ancora apertissimo. Per le restanti.
P.S. come volevasi dimostrare, non è successo nulla di strano. E’ stata una gara come tante altre, con la Mercedes che domina e la Ferrari che insegue. Come tante altre, appunto. Quindi ora ci diranno che il nuovo regolamento regala battaglie ed emozioni. Questo, almeno, è ciò che pensa Benedetto Vigna.
P.S 2. In un team radio, Leclerc ha invece detto che gli sembrava di giocare a Mario Kart quando si prendono i funghetti (credo si dica così). Io a Mario Kart non ho mai giocato in vita mia e francamente avrei fatto volentieri a meno di vederlo dal vivo in una gara di F1.
P.S. 3. La complessità di gestione del sistema ha portato ad un aumento dei sorpassi, probabilmente tutti dovuti a differenti strategie di utilizzo dell’energia o all’overtake mode (Max ha confermato). Non c’è più l’orribile DRS, ma ci sono altre diavolerie ben peggiori, con l’aggravante che sono invisibili e incomprensibili.
P.S. 4. A questo proposito mi sarei aspettato un aggiornamento della grafica, con una maggiore quantità di dati, ma ho visto solo l’indicatore della carica della batteria.. E le velocità massime sapientemente nascoste in staccata per non mostrare l’orribile calo di velocità 30 metri prima di una staccata.
P.S. 5. A Maranello hanno tirato fuori il solito mantra della prestazione soddisfacente ma “loro ambiscono a vincere”. Mi chiedo perchè, finalmente, non lo fanno.
P.S. 6. Da sottolineare la buona prova di alcuni debuttanti. Due costruttori di PU, Audi e Red Bull, hanno piazzato le auto a punti mostrando buona prestazione e affidabilità da migliorare, e Lindblad (chi?) ugualmente arrivato a punti. Cadillac, Honda e Williams si sono invece presentate totalmente impreparate e sono condannate a rimanere in fondo per tutta la stagione.
P.S. 7. La Mercedes ovviamente delizierà il pubblico per anni a suon di doppiette. Il cambio di regolamento del 1/6 non modificherà nulla, perchè loro nel frattempo avranno trovato qualcos’altro. E chi troverà qualche altro trick, verrà subito bloccato. Si sta ripetendo il film che abbiamo visto dal 2014 fino ad Abu Dhabi 2021. Ora Toto è tornato in cattedra e non ce n’è per nessuno. Consoliamoci col bolognese in squadra.
P.S 8. Il cambio di management ha fatto benissimo a Piastri.
P.S. 9. Grande Carlo!
* Immagine in evidenza dal sito www.formula1.com







Devi effettuare l'accesso per postare un commento.