C’è una sola scena nel mondo e nella storia della Formula 1 che mi ha fatto più ridere di quanto accaduto ieri a Baku ed è la famosa conferenza stampa in cui Ricciardo faceva battute sottovoce nei confronti dell’allora imberbe Lando Norris inerenti, be’, proprio il suo essere imberbe, per così dire (dettagli li trovate su innumerevoli riproposizioni youtube, inclusi l’aplomb britannico di Russell e la curiosità paciosa di Hamilton). E cosa, di grazia, meriterebbe questa prestigiosa seconda posizione nel novero delle più esilaranti scene della storia della Formula 1?
Sapete già la risposta, vero?: i team radio di Hadjar durante la prima parte della gara di Baku!
Ebbene sì, da consumato divanista della Formula 1 tutto mi aspettavo tranne che ridere a crepapelle dopo che lo scalpitante furetto franco-algerino aveva diligentemente dato strada al suo titolatissimo caposquadra. Accortosi che il buon Max non ne aveva anche solo per impensierire il fin lì perfetto Oscar Piastri ha cominciato ad aprirsi in radio sciorinando una messe di eufemistici stimoli atti a far sì che il muretto prendesse la più improbabile e imprevedibile delle decisioni: che Max mi dia strada, per Giove!
Naturalmente, in ciò il buon Isack adopera saggia e commendevole deferenza che deve aver trovato scavando a fondo nel suo cranio all’interno del quale, con ogni manifesta evidenza, galleggiano neuroni di platino; e non mi sorprende affatto atteso che dalle sue note biografiche apprendiamo esser figlio d’una dottoressa e di un ricercatore in fisica quantistica (nonché meccanico di go-kart a quanto pare…) il quale, esercitando l’imperio genitoriale, lo ius nominis impositionis – ma che dico? Mi spingo fino a un onomatothetikòn pròstagma (ὀνοματοθετικὸν πρόσταγμα) – decide di chiamare il suo pargolo in onore di Isaac Newton!
Lo ammetto, ho riso come non mai ad ogni team radio di quel lungo percorso che i due hanno compiuto assieme alle spalle di Piastri.
“Le mie gomme vanno molto bene, non so le sue” E poi alla domanda su quanto ne avesse casomai, ma sia mai!, fosse stato davanti ha umilmente detto “no, dai, avrò solo quei due-tre decimi di ritmo in più, che saranno mai!? Sto bene qui dietro, non vi preoccupate” o qualcosa del genere!
Già l’avevo molto apprezzato per la bellissima sua stagione d’esordio ma da oggi in avanti, se me lo permettete, Isack è diventato il mio nuovo idolo.
Ed ora, grazie a potenti abilità da hacker nonché alle profonde e sottili trame che mi legano ai recessi più reconditi del paddock, pubblico in esclusiva i team radio che la FIA e la RBR hanno deciso di non mandare in diretta e che hanno secretato per i secoli a venire!
- «Ingegnere, mi scusi… il Dottor Gran Mascalzon. di Gran Croc. Verstappen… va un po’ pianino, me lo consenta?»
- «Non vorrei recare disturbo a Sua Serenezza Max IV, ma per caso… gli scappa da andare in bagno o posso superare?»
- «Sua Eccellenza Galattica sta visibilmente passeggiando per ammirare il panorama di Baku… io mi adeguo, no? Posso stare qui dietro a rimirare i suoi scarichi in ginocchio?»
- «Chiedo venia! Chiedo perdono a tutto il muretto e alle loro famiglie! Io sono una merdaccia, un verme dell’asfalto… però se il Divino Campione non accelera…»
- «Dite a Max che non lo sto pressando! È che la mia macchina viene attratta dal suo divino carisma!»
- «Scusate, la mia ala anteriore è troppo vicina alle sue ruote? La stacco subito e la mangio per punizione!»
- «Ingegnere… stavo scherzando! Superarlo? Ma io sto BENISSIMO qui dietro! C’è una scia così umana!»
- «Ingegnere… con tutto il rispetto, la devozione e la sottomissione dovuta al Duca Conte Massimiliano Maria Vittorio Giosso Verstappen… Sua Eccellenza va a passo di nobiluomo!
- Ingegnere Muretto: «Vuoi che gli chiediamo di farti passare?»
Hadjar: «NO! Per carità! Non gli dite niente! Io non sono un pilota, sono una merdaccia! Ditegli solo che se gli fa piacere posso tamponarlo piano piano e dolce dolce per farlo andare più veloce…»
C’è stato anche un momento in cui SEMBRAVA che il nostro eroe avesse portato un attacco in fondo al rettilineo. Ecco il dialogo con il muretto che nessuno, tranne me, ha il coraggio di pubblicare!
Hadjar: (respiro affannato, voce tremante via radio e con accento svedese) «Ingegnere… mi scusi, mea culpa mea culpa mea maxima culpa! chiedo venia con la più umile contrizione: ho commesso un sacrilegio! Però, sa, scusi, è che c’era una folata di vento, mi ha punto una zanzara, uno scroscio di vacche, ho visto Tsunoda travestito da imam che mi faceva ciao ciao con la manina, una nube vorticosa di cavallette si è sollevata dal Caspio e infine… la mia vettura si è mossa di un millimetro a sinistra e… e… e per sbaglio ho messo il musetto davanti a Sua Eccellenza!»
Ingegnere Muretto: «Isack, stai tranquillo, eri più veloce. Vuoi affiancarlo di nuovo in fondo al rettilineo? Però fair play, eh, tienila pulita, mi raccomando»
Hadjar: (in preda al terrore puro) «MA SIETE PAZZI?! Affiancare il Dottor Ing. Gran Mascalzon. di Gran Croc. Lup. Mann. Verstappen?! Io non sono degno neanche di respirare il suo monossido di carbonio! Ditegli che freno! Frenoooo!»
(si accoda con deferenza)
Hadjar: «Ecco! Ora è tutto ok! Mi sono rimesso a congrua e umile distanza di venerazione, esattamente tre chilometri dietro! Posso stare qui nell’angolo a fare la spia per lui? Gli prendo gli intermedi?»
Ingegnere Muretto: «Isack, Piastri sta prendendo cinque secondi. Se non passi Max adesso, la gara è compromessa!»
Hadjar: «Ma come mi permetto?! Senta… e se io chiedessi a Sua Serenezza Max IV se posso superare, ma solo per fargli da frangivento? Cioè, io gli buco l’aria, gli pulisco l’asfalto dai detriti con la lingua e poi, all’ultima curva, mi fermo, scendo dalla macchina, gli faccio il picchetto d’onore e lo lascio passare a piedi!»
Ingegnere Muretto: «ok, provo a chiedere via radio a Max…»
Hadjar: «NO! NO! Per carità di Dio! Non proferire il mio nome innanzi a Sua Divina Guidezza! Ditegli che dietro di lui c’è una macchia d’olio, un marble che rotola, un fantasma! Anzi, ditegli che l’ala dietro della sua macchina è bellissima, ha una forma così… così umana!»
***
Per quanto strano possa sembrare l’esilarante epopea di Hadjar non è stata l’unico spunto di interesse del Gran Premio.
In questo circuito così particolare Mercedes e le mappature del suo motore hanno dimostrato che il gap con la concorrenza è ancora altissimo. E per via dell’errore in Q1 del venerdì non sappiamo quanto sarebbe andata forte anche con Antonelli. RBR continua a sviluppare bene. Abbiamo scoperto che Ferrari gioca con la comunicazione inerente ADUO1 e ADUO2 ma va comunque più piano, quantomeno nel lungo rettilineo. Alpine, con il suo scarso drag meccanico, vorrebbe circuiti così tutto l’anno e Williams, dopo la cura dimagrante, pare essere tornata a giocarsela a centro gruppo (ma aspettiamo altri tipi di circuito prima di dare giudizi definitivi su di loro).
La cosa più divertente, ammesso che ci sia da ridere, è stato scoprire che le velocità di punta maggiori le ha segnate la Haas, con il suo motore Ferrari magari ancora ADUO1. Siamo d’accordo che la velocità di punta, per paradossale che possa sembrare, non conta praticamente nulla in una gara di Formula 1 ma il senso di straniamento rimane.
A parte tutto ciò, mi fa piacere poter confermare ancora una volta come quello di Baku continui a generare Gran Premi spettacolari (intendo spettacolo-senza-virgolette finalmente) anche in questa situazione tecnica così peculiare. Mi auguro che continui a far parte del calendario ancora per molto.
Ah! E finalmente abbiamo potuto assistere ad un duello d’altri tempi: la sfida tra Russell e Verstappen durata 20 giri è stata bellissima!
In questo contesto abbiamo potuto vedere differenze tra i piloti? Certamente!
RUSSELL voto 10 e lode
Vero che ha un’astronave a disposizione ma bisogna saperla condurre. E forse per la prima volta dopo Melbourne mi è parso che George abbia avuto la situazione sotto controllo in ogni fase del weekend. In ciò è stato facilitato dall’errore di Kimi in Q1 che gli ha tolto pressione ed è un particolare che non può essere sottaciuto. Ma la pressione si è comunque manifestata, peraltro in massimo grado, nella seconda parte di gara, con Max agguerritissimo che non gli ha concesso nemmeno un centimetro. Stiamo parlando di Max Verstappen non di un Ocon qualsiasi, se mi permettete. E dopo una geniale mossa alla ripartenza della seconda SC (ha anticipato rispetto a quella precedente sorprendendo Max) il nostro buon George non solo è stato velocissimo (i due si sono sfidati a colpi di giri veloci che gli altri hanno visto solo con il binocolo) ma non ha sbagliato nulla e sappiamo come il non sbagliare nulla sia più importante di ogni altra cosa in una gara di Formula 1 (e che è poi il dato sorprendente del dominio di Kimi). Quindi un bravo grande come una casa non glie lo toglie nessuno. Se poi pensiamo al brivido dell’ultimo giro, con la Cadillac di Bottas piantata in mezzo a curva 15… Aggiungo un dettaglio tecnico che mi è parso di cogliere: il tratto tra la 6 la 7 e il pertugio del castello è stato affrontato da Russell con una precisione di guida strepitosa soprattutto in relazione all’uso dell’elettrico, dosato con cura proprio in quel settore della pista. Anche Piastri faceva la stessa cosa in gara (ed è il motivo per cui Hadjar non l’avrebbe potuto superare anche se fosse rimasto davanti a Max a inizio gara). È curioso notare che in qualifica invece Russel ha gestito l’energia per averne di più nel rettilineo finale. Ammesso e non concesso che abbia visto correttamente, sarebbe il segno che in qualifica la vettura va guidata in modo diverso che in gara. Almeno a Baku.
VERSTAPPEN voto 9 ½
Anche Max sarebbe stato da 10 e lode ma la qualifica sottotono mi fa abbassare la valutazione. Se fosse partito al fianco di Russell, com’era nelle sue possibilità, la gara si sarebbe sviluppata in tutt’altra direzione. Vero è che le gomme gialle su RBR pare (pare!) abbiano funzionato peggio che su altre vetture ma credo che le difficoltà di Max dietro a Piastri si potessero spiegare più in relazione ad un diverso utilizzo dell’elettrico che ad altro. Gli siamo comunque grati per la straordinaria prestazione che ci ha regalato dopo la seconda SC: non ricordo da quanto tempo abbiamo potuto assistere ad un duello così teso. Bene così!
HADJAR voto 10
Al di là dei divertentissimi team radio sui quali mi sono sbizzarrito a inizio articolo, il buon Isack ha tirato fuori un week end magnifico sia a livello di prestazione che a livello di tenuta. Il mezzo secondo rifilato a Max in qualifica lo farà stampare su un cartellone 20×10 e lo appenderà davanti a casa, non credete? L’inizio di gara è scoppiettante e si stava preannunciando un duello niente male con Piastri se non fosse stato costretto a cedere la posizione a Max. Segue il teatrino di cui abbiamo già parlato ma sul quale è ovvio soffermarsi sulla netta differenza di prestazioni con Max giustificata in parte dall’overtake mode e in parte dalle gomme rosse più efficaci delle gialle. Vero. Ma è pur vero che stiamo sempre parlando di Verstappen e di quanto in passato abbia sempre fatto una gran differenza rispetto ai compagni di squadra sicché immaginarsi un Hadjar straordinariamente efficace diventa obbligatorio. Ero curioso di vedere come si sarebbe sviluppato il duello con Piastri dopo la seconda SC ma non l’abbiamo potuto vedere a causa dell’errore di quest’ultimo. Bravissimo!
LECLERC voto 10
Che Baku sia uno dei suoi circuiti preferiti si sapeva ma solo lui, con questa vettura, poteva fare secondo in griglia. Il distacco monstre che lo separava da Russell non può minimamente intaccare la straordinaria performance in termini di velocità che ci ha regalato. Hamilton, che pure in stagione quest’anno è stato più o meno lì con Charles, si è preso mezzo secondo. Anche in gara è stato strepitoso. Anche qui non inganni la fatica dei primi giri che pare sia dovuta alla difficoltà di mandare “in finestra” le gomme ma se ciò fosse vero si paleserebbe un difetto che mette in secondo piano le difficoltà della rossa a qualificarsi decentemente quest’anno: a che servirebbe, infatti, qualificarsi bene se poi nei primi giri si va un secondo più lenti degli altri? Urgono soluzioni. Come più volte rimarcato quest’anno, perfino nei momenti più felici, è davvero un peccato vedere per una volta la rossa con un telaio di eccellentissima fattura e non riuscire comunque a giocarsela alla pari (o suppergiù) per il mondiale. Ad ogni modo, ADUO1 o ADUO2, elettrico o non elettrico, la guida di Charles a Baku è un masterclass continuo. Più sopra ho rimarcato la qualità di guida di Russell nel settore tra la 5 e il castello, ebbene il nostro Charles l’affrontava con piglio totalmente opposto, di forza se ha senso dirlo, per raddrizzare la macchina il prima possibile rischiando sovrasterzo in ogni momento che però, grazie al suo eccezionale controllo, non si è mai verificato.
Detto dei strepitosi primi quattro vale la pena dedicarsi a delusioni e sorprese in ordine sparso
PIASTRI voto 9 e 4
Facile dare questi voti, nevvero? Per due terzi di gara è stato magnifico. Guidava uguale a Russell e quando dico uguale intendo proprio uguale uguale: il deploy esattamente negli stessi identici punti (nel più volte citato tratto tra la 5 e il castello) e il risultato si è visto. Un Piastri così non si vedeva dalla prima metà della scorsa stagione. E poi? Poi mi crolla all’improvviso dopo la prima SC. Prima si fa uccellare da Max alla ripartenza e poi va a sovraguidare finendo per commettere l’errore da principianti in curva 1 che gli fa perdere un podio quasi certo finendo in fondo al gruppo. Recupera qualcosa ma non abbastanza per rientrare nei punti. Mah!
HAMILTON voto 6
Anonimo.
NORRIS voto 4
Non solo andava nettamente più piano dei primi ma ha commesso anche diversi errori. L’essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato in occasione del patatrac di Colapinto non è sfortuna… Peccato, perché in questa fase della stagione stava impartendo lezioni di guida un po’ a tutti e mi è caduto proprio in un circuito in cui la precisione e il sangue freddo che ha dimostrato ultimamente avrebbero potuto e dovuto fare la differenza. Dovrà fare come se Baku non ci fosse mai stata.
ANTONELLI voto 6
L’erroraccio in Q1 compromette il suo week end. Forse si tratta del suo primo errore “vero” della stagione: direi che se lo poteva permettere visto il vantaggio in classifica. In gara corre con il “braccino” quindi non sapremo mai se ne aveva anche più di Russell, com’è stato nella maggior parte dei GP corsi sino ad ora. Gli errori di Norris e Piastri e poi il patatrac innescato da Colapinto lo issano in una quinta posizione che è oro che cola quindi nonostante il week end sottotono direi che ha di che essere felice. L’unica cosa che deve fare, con 66 punti di vantaggio sul secondo e ben 103 sul terzo, è amministrare ed evitare che chi sta dietro arrivi a pensare di potercela fare. In quest’ottica, un errore come quello commesso in Q1 non è proprio il massimo, anzi. Rimedia con una gara accorta e prudente e va bene così.
LINDBLAD e OCON voto 8
Il ragazzino a Baku non sembra brillare come in altre occasioni e sia in qualifica sia in gara fino alla seconda SC pare abbastanza anonimo e fa anche un pasticcio con Lawson. Poi si accende all’improvviso, e si mette all’arrembaggio, solleticato dal bottino di punti che i vari ritiri conseguenti alle SC gli hanno schiuso davanti e va come una scheggia. Recupera su Ocon e lo supera proprio sul traguardo con un arrivo in volata da brividi. Ocon stesso si era reso protagonista di una gara insolitamente brillante, con una Haas altrettanto brillante, soprattutto visto com’era andata nell’ultimo scorcio di stagione. Onestamente non so se abbiano portato aggiornamenti, se abbiano l’ADUO2 o chissà cos’altro ma proprio non me l’aspettavo in un circuito come questo. Miglior risultato della sua stagione e ottenuto comportandosi bene.
BEARMAN voto 7-
Con una Haas inaspettatamente brillante nel circuito in cui meno te l’aspetti avrei immaginato che anche Bearman si sarebbe comportato bene. E in qualifica fa il suo sfiorando la Q3 e mettendo Ocon a debita distanza. Non mi è invece piaciuto in gara, falloso in partenza e poco efficace in entrambi gli stint. Nel finale di gara dà comunque il meglio di sé recuperando su Hulk e Sainz e arrivando ad un nulla dal duo Lindblad Ocon.
SAINZ voto 6 ½
Avrei dato anche di più perché tornare in Q3 in qualifica e terminare a punti in gara in un periodo così nero per Williams avrebbe meritato ben altra valutazione. Tuttavia, spreca l’eccellente Q3 con una penalità evitabilissima, unico a prenderla in una situazione che di ambiguo non aveva nulla. In gara pure mi è parso che abbia fatto una gara piuttosto confusa, primo a pittare al ventesimo giro quando non ce n’era alcun bisogno e senza poi esibire un ritmo tale da giustificare la scelta. Paradossalmente è proprio il botto di Albon che lo rimette in gara ma anche qui si ritrova a lottare senza gran costrutto. Il punto arriva comunque e la competitività della vettura sembra ritrovata grazie al completamento della cura “dimagrante” e al nuovo telaio che ha debuttato a Baku. Speriamo per lui che possa lottare molto di più da qui alla fine della stagione.
GASLY voto 8 ½
Il buon Pierre ritrova un circuito in cui Alpine può dire la sua e non si tira indietro: settimo in griglia davanti persino a Verstappen e in gara va benissimo fino alla SC. Per benissimo intendo che era sesto a non più di 3 secondi da Hamilton e davanti a Norris (dopo l’errore di quest’ultimo in curva 1). Peccato per il patatrac causato da Colapinto.
COLAPINTO voto 3
Il votaccio non dipende solo dal clamoroso errore con cui mette fine alla gara di Gasly e Norris. Per tutto il week end si è preso le piste da Gasly in un circuito in cui pure in passato aveva dato il meglio di sé. Questo errore non ci voleva proprio perché in questa stagione sembrava molto migliorato proprio sotto il profilo della condotta di gara. Mah!
Segnalo infine un Bortoleto ancora sotto tono: di certo questa non era una pista in cui avrebbe potuto fare granché ma è proprio quel tipo di pista in cui me lo aspetto molto più efficace rispetto a Hulk.
Cadillac e AM ancora disperse.
Ci vediamo a Sepang (e non vedo l’ora!)
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