Il costante e inesorabile miglioramento della sicurezza che caratterizza la Formula 1 dagli anni Novanta porta il circus in uno dei circuiti più assurdi che si siano visti nella storia della massima categoria dell’automobilismo. Un budello velocissimo caratterizzato da curve cieche e un grande curvone caratterizzato da un banking mai visto e contornato da tribune.
Ma per lo spettacolo evidentemente un occhio si può chiudere, e anche tutti e due.
Prove libere, qualifiche e gare di contorno vanno tutto sommato bene. Rispetto alle attese. Qualche bandiera rossa e una ammucchiata nella sprint di F3, niente di particolarmente degno di nota.
La griglia della F1 vede Norris in pole di pochissimo davanti ad Antonelli e Verstappen, con i piloti Ferrari, chiaritisi in settimana, a seguire.
La partenza è caotica. Antonelli e Verstappen tagliano la prima chicane. Andrea taglia anche la seconda e ridà la posizione, a Norris, ma la perde anche nei confronti di Max. Il quale, però, dovrebbe ridare la posizione ad Hamilton, che in realtà lo ha spinto fuori. La cosa che gli viene comunicata al giro 4, e le posizioni da ridare sono quindi due.
L’olandese si rimette dietro a Lewis, il quale è alle prese con problemi ai freni, e, infatti, dopo poche curve si fa ripassare e lascia andare pure Leclerc, per poi ritirarsi.
Al giro 14, Stroll resta fermo in pista, e viene attivata la VSC con molto ritardo, ma proprio quando Norris è transitato davanti all’entrata box. Antonelli e Verstappen ne approfittano per fare la sosta. Lando viene richiamato, ma proprio quando sta per entrare viene tolta la VSC e, fra l’altro, il cambio gomme è particolarmente lento. L’inglese esce quindi in quinta posizione dietro anche a Russell. Leclerc non si è fermato ed è ora in testa alla corsa.
Al giro 29 Russell, incalzato da Norris, si ferma per la sua seconda sosta.
Al giro 45 Leclerc non si è ancora fermato, e i 3 dietro di lui si stanno avvicinando, a lui e fra loro. Solo 1.4 sec. separano Verstappen da Antonelli, e Norris è a meno di un secondo da Max. Charles non si ferma perchè il vantaggio su Russell è tale da fargli conservare la quarta posizione, e gli strateghi della Ferrari sperano che accada qualcosa.
Ma ovviamente non succede niente, e il ferrarista viene chiamato al box al giro 48, uscendone con soli 2.3 sec. di vantaggio su Russell. Andrea ora ha strada libera, ma non riesce a sbarazzarsi di Max. Il quale però deve preoccuparsi di più di Norris dietro di lui.
A due giri dalla fine, approfittando del doppiaggio di due colleghi, l’inglese tenta l’attacco ma l’olandese si difende da par suo. Finisce così con Andrea che vince la sua ottava gara, davanti a Max, Lando, Leclerc, che difende con i denti la posizione su Russel. Seguono Lawson, Colapinto, Piastri, Lindblad, Hulkenberg,
Ora i punti di vantaggio del casalecchiese sono 81. A voi le opportune considerazioni.
P.S. la sfortuna non esiste, ma tra un pilota fortunato e uno sfortunato è preferibile avere quello fortunato. Chi lo diceva?
P.S. 2 la sfortuna non esiste, perchè in realtà è stata la direzione gara che ha deciso di alterare il risultato della gara rubando a Norris un successo meritato. Chissà se nella testa del direttore gara è balenata l’idea di attendere un attimino. Magari ha pensato che ci sia ancora un vecchio debito, risalente a 5 anni fa, da saldare.
P.S. 3 La Ferrari è chiaramente la quarta forza. Ma dopo il week-end di Monza, è stato individuato chiaramente il suo problema. Si chiama Charles Leclerc. Il quarto posto di oggi è frutto solo del ritiro di Hamilton, che avrebbe certamente lottato per la vittoria.
P.S. 4 Abbiamo Vasseur ed Hamilton che stanno lavorando duramente per risollevare le sorti della squadra, come si può evincere dal perfetto allineamento delle loro dichiarazioni dopo le qualifiche. E l’insuccesso di oggi è stato dovuto solo alla sfortuna, parola di Fred. Dove per “sfortuna” si intende la mancanza di sfighe degli gli altri (leggi assenza di SC, VSC e bandiere rosse). Complimenti.
P.S. 5 E’ ormai chiaro che Russell per quest’anno ha abbandonato ogni velleità (rif. alle ultime due righe dell’articolo). Non aggiungo altro.
P.S. 6 Non c’è stato il festival delle bandiere rosse e delle safety car, ma la previsione di una gara noiosa si è puntualmente avverata. Sicuramente l’evento è stato un grande successo per la città di Madrid, ma ha senso sacrificare la sicurezza per avere uno spettacolo del genere?
P.S. 7 E, come ampiamente previsto, arrivati a metà campionato hanno capito tutti come usare i nuovi ammennicoli legati al recupero d’energia, e ora ci troviamo con piloti che non fanno più i piloti e gare noiose esattamente come prima.
P.S. 8 A Misano ha vinto uno spagnolo, a Madrid ha vinto un italiano. Mi sembra giusto.
P.S. 9 A proposito dei primi 2 P.S., vi consiglio di vedere, quando arriverà sulle piattaforme, il film “Ferrari 250 GTO – L’auto di Mauro Forghieri che salvò Maranello”. Così odierete ancora di più la gestione attuale.