Hungaroring, ovvero la seconda Montecarlo del mondiale. Dove “se fai la pole hai vinto la gara”. Salvo notabili eccezioni, come Mansell nel 1989.
E in qualifica si è fatto di tutto affinchè i (teorici) favoriti non partano in pole. Pole che si prende un Norris particolarmente in forma, davanti ad Hamilton, che viene però penalizzato, Leclerc e Antonelli, che viene pure lui penalizzato.
Si spengono i semafori e Leclerc parte malissimo, sprofondando in quinta posizione, dietro anche ad Hamilton. Va peggio a Russell, cui entra l’antistallo e sprofonda in diciottesima. Chi, invece, parte come un missile è Piastri, che si accoda al compagno di squadra e lo supera nel corso del primo giro.
Al giro 6 le due McLaren hanno accumulato un discreto vantaggio su Verstappen che è braccato dalle due Ferrari, le uniche ad essere partite con gomma morbida.
L’olandese blocca le due rosse, e Hamilton viene fatto fermare al giro 13. Max si ferma alla tornata successiva, ma si ritrova dietro a Lewis. Ma al giro 15 con una staccata da paura riesce a superare in un colpo solo sia Lindblad che l’inglese.
Al giro 17 si fermano Piastri e Leclerc, e quello successivo anche Norris. Le due McLaren si ritrovano dietro ad Hadjar, che fa riavvicinare il compagno di squadra.
Antonelli si ferma al giro 23, dopo avere scartato la strategia ad una sosta, e rientra in sesta posizione.
Al giro 30 viene nuovamente richiamato ai box Hamilton, che era visibilmente in difficoltà sia rispetto a Verstappen che rispetto a Leclerc che lo aveva raggiunto.
Al giro 33 rientra anche Piastri, in difficoltà con le gomme e con il compagno di squadra alle calcagna che chiedeva insistentemente di farlo passare.
Al giro 37 è il turno di Leclerc, sotto attacco da parte di Antonelli e in chiara difficoltà pure lui con le coperture. Contemporaneamente, Piastri perde due secondi a causa di Sainz, che gli tira una ruotata durante il doppiaggio. Norris rientra ai box e, a, a causa di quel contatto, Oscar se lo vede uscire davanti.
Al giro 42 rientra Verstappen, ed esce di pochissimo di fronte a Leclerc, cui però non riesce l’attacco.
Al giro 46 Norris supera Antonelli, in testa alla gara non avendo ancora fatto la sua seconda sosta. Andrea riesce però a difendersi da Piastri, tenendolo a distanza, e pensa di andare fino in fondo. Ma il suo box non è d’accordo e al giro 55 lo fa fermare per la sua seconda sosta. Il bolognese rientra in pista subito dietro a Leclerc, in sesta posizione, e con 15 giri da percorrere riprendersi il podio sarà per lui molto difficile.
Al giro 56 il cambio abbandona Piastri, e si attiva la Virtual Safety Car. Norris, Hamiltn e Leclerc si fermano, con l’inglese che perde la posizione su Verstappen, e Leclerc che la perde su Antonelli.
Ma il replay mostra che all’uscita dei box Hamilton era dietro ad Andrea, e gli ridà la posizione. Lewis prova a stargli dietro ma dopo un bello spavento in curva 2 sembra lasciare perdere. Il bolognese si lancia alla caccia di Verstappen per la seconda posizione. L’olandese non ha cambiato le gomme, e perde oltre un secondo al giro.
Ma i doppiati frenano la sua rincorsa e consentono ad Hamilton di riavvicinarsi. Gli arrivano però 5 secondi di penalità per eccesso di velocità ai box, e, quindi, è inutile per lui tentare il sorpasso.
Finisce così con Norris che torna alla vittoria davanti a Verstappen, Antonelli, Leclerc, Hamilton, Hadjar, Russell, Lawson, Hulkenberg e Lindblad.
Si va in vacanza con Andrea da Casalecchio nettamente davanti nel mondiale. Mancano ancora tante gare, quante non si sa visti gli annullamenti passati e futuri. Ma il campionato ha ormai un padrone indiscusso.
P.S. Doveva essere la gara della doppietta Ferrari e, invece, è stata la gara del solito quarto e quinto posto. Inutile dire che così il mondiale non si vince.
P.S. 2 Se quando la gara sembra destinata ad un risultato mediocre, riesci a fare in modo di arrivare sul podio, o sei bravo, o sei fortunato, o tutti e due, e quindi sei Antonelli. E non puoi non pensare di vincere il mondiale.
P.S. 3 Max ha detto di essere oltre il limite della disperazione. E poi la piazza in seconda posizione con un sorpasso da antologia. Speriamo rimanga disperato ancora un per un po’.
P.S 4. Si è parlato tanto in settimana di un fantomatico bug del software della PU Mercedes, scoperto dopo analisi approfondite e che si manifesta solo con Russell e in particolari condizioni, tanto che ci hanno messo un bel po’ a scovarlo. Evidentemente, Russell è uno di quegli utenti che se c’è un problema te lo beccano di sicuro. Forse gli conviene andare a correre in Nascar, dove di software ce n’è molto meno.
P.S. 5 Nell’ultimo giro in Q3 Andrea si è trovato nella stessa identica situazione di Russell in Austria. Verstappen fuori pista nell’ultima curva (peraltro non a muro), e bandiera gialla. Ma stavolta l’italiano è stato penalizzato. Non avevo dubbi.
P.S. 6 Il genio strapagato Newey ha fatto costruire al ricco Stroll due auto. La prima era peggio di un ferro da stiro, la seconda è ugualmente un ferro da stiro un po’ alleggerito. C’è da chiedersi come sia possibile per un businessman accettare un disastro del genere dopo avere speso una barca di soldi per costruire una squadra top nonostante la crisi del marchio.
P.S. 7 Anche James Wolves dovrebbe iniziare a farsi qualche domanda invece di postare sui social come un influencer qualunque.
P.S. 8 Ma perchè Rob Smedley non lavora più in Formula 1?
P.S. 9 Buone ferie
* Immagine di copertina dal sito www.formula1.com