Si torna a “casa loro” ma probabilmente non sarà una visita piacevole. Il circus fa tappa a Silverstone, pista di motore e dalle curve ad alta percorrenza in cui il carico aerodinamico sarà fondamentale per andare forte e non cuocere gli pneumatici in gara.
La tappa austriaca ha in pratica ribaltato il responso del GP di Catalogna, abbattendo le velleità di lotta per il titolo di una Ferrari che sta cercando di capire cosa sia andato storto.
Silverstone potrebbe essere un altro weekend di passione: è parso evidente in Austria come il gap di motore tra Ferrari e Mercedes sia ancora troppo ampio, con gli anglo-tedeschi che possono giocare maggiormente con il surplus di potenza termico gestendo al meglio quello elettrico.

Sono diversi i tratti del circuito inglese in cui la potenza della PU si farà sentire e questo non fa ben sperare il Cavallino. Le curve ad alta percorrenza potrebbero esaltare le doti telaistiche della Rossa ma il tutto va inserito nella ricerca di un setup equilibrato che in Austria, ad esempio, si è rivelato particolarmente difficile.
Al di là di tutte le elucubrazioni tecniche, quello che è emerso dall’ultimo Gp è che sarà molto complicato cercare anche solo di competere ad armi pari con Mercedes fino alla fine del campionato.
Possono avere qualche weekend negativo ma la solidità e la forza di base li rendono difficilmente contendibili sul lungo periodo. Al contrario Ferrari vive di exploit, come la storia recente insegna. In qualche GP, come il Montmelò, tutti i pezzi del puzzle possono andare al loro posto e regalare un weekend esaltante ma è difficile replicare questa situazione ad ogni GP perchè, sostanzialmente, la monoposto è inferiore e i piloti e il muretto sono più indotti all’errore nel tentativo di inventarsi qualcosa per cercare di lottare per la vittoria, soprattutto nei circuiti che poco si adattano ai punti di forza della Rossa.

Questo comporta che diventino clienti difficili sia Red Bull (con Verstappen) sia McLaren, nonostante delle monoposto che sembrano avere qualcosa in meno rispetto alla SF-26.
Mettiamoci poi un Leclerc di fase di rottura prolungata come non si era mai visto e otteniamo uno specchio fedele di quello visto negli ultimi anni: un continuo “vorrei ma non posso/non riesco”.
Silverstone si candida ad essere un monologo Mercedes e un nuovo banco per testare il rapporto di forza tra Antonelli e Russell. La sensazione è che il bolognese ne abbia di più ma pecca di freddezza mettendosi nei guai da solo. Servirebbe un weekend pulito in cui far valere esclusivamente le qualità velocistiche e il Gp in divenire potrebbe fare al caso suo. Una eventuale vittoria sarebbe moralmente un’ipoteca sul titolo.
Gli altri cercheranno di trovare quel jolly che la Ferrari ha trovato in Spagna e magari sfruttare quella pioggia che in terra d’Albione è sempre una variabile importante, anche se ad oggi si parla di temperatura più miti e probabilità di pioggia piuttosto scarse. Ci sarà anche la gara Sprint e una sessione di libere in meno a portare un pò di incertezza.
A meno di sorprese eclatanti il weekend sarà caratterizzato da una Mercedes a fare da lepre e gli altri a cercare di inseguire. Potrebbe essere uno dei GP più scontati dell’anno e l’occasione per vedere un italiano vincere 73 anni dopo Ascari o (molto più complicato) un inglese vincere su Ferrari, cosa che non accade dal 1958 quando a vincere fu Peter Collins.
Cosa darebbe maggiormente fastidio ai tifosi inglesi? Forse la risposta è la cosa più scontata di tutto il weekend.
*immagine in evidenza da 51gt3.com
Rocco Alessandro
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.