RUSSELL TORNA A VINCERE IN AUSTRIA. FERRARI TORNA INDIETRO.

La bandiera gialla. Significa mare mosso. O pericolo. Dipende.

Sulle montagne austriache, la Ferrari porta il motore potenziato, e grazie ad una bandiera gialla, potrebbe monopolizzare la prima fila. Ma la FIA la pensa diversamente, e di questo parleremo nei P.S..

E così in pole parte Russell, che ritrova il passo del leader, davanti a Leclerc, che a sua volta ritrova la superiorità sul compagno, che è comunque terzo. Andrea da Casalecchio, che le bandiere le rispetta, si ritrova quarto.

Allo spegnimento dei semafori, i primi scattano nell’ordine, ma già dalle prime curve Leclerc capisce che oggi non sarà giornata. Prima subisce l’attacco prepotente di Hamilton, e poi quello di un impaziente Antonelli, il quale lo supera, va lungo, ridà la posizione ma nel farlo la perde anche da Verstappen, che supera pure Leclerc e si ritrova in terza posizione.

Dopodichè… passiamo direttamente alle fasi finali, dove ritroviamo le Ferrari quinta e ottava, Russell primo e Andrea terzo incollato a Verstappen secondo. I tre sono racchiusi in altrettanti secondi e l’italiano è incollato all’olandese, ma non riuscirà a passarlo.

Finisce così con Russell nuovamente vincitore, di poco davanti a Verstappen che si porta dietro Antonelli. Poi, staccati di oltre 20 secondi, Piastri, Hamilton, Hadjar, Norris, Leclerc a 45 secondi, e infine, doppiati, Lawson e Lindblad.

Fra una sola settimana si correrà a casa di Russell. Ad attenderlo, 570000 spettatori. Le bandiere gialle non saranno sicuramente un problema.

P.S. La bandiera gialla non significa necessariamente pericolo. Lo ha detto George. Il regolamento dice altro. Ma la FIA non perde occasione per essere incoerente, e quello di ieri è un episodio destinato ad essere un pericoloso precedente.

P.S. 2 Nuovamente, l’inglese non può più dire di non essere assistito dalla fortuna, che sta evidentemente ritornando anche dalla sua parte. Ma nel campionato resta secondo. E non è difficile immaginare che possa rimanerci.

P.S. 3 Come spesso è successo negli ultimi 20 anni, non appena sembra che gli aggiornamenti funzionino, e si crea un minimo di fiducia, la Ferrari sprofonda. Neanche il tempo di dire che, forse, il giudizio su Vasseur era sbagliato, che subito la sua squadra ritorna mediocre, segno che, evidentemente, ogni sprazzo è frutto delle circostanze. 

P.S. 4 Leclerc finito a 20 secondi dal compagno significa che una tendenza che si manifesta fin dalle prime gare sta diventando una regola, molto deludente per lui e per i suoi tifosi. Urge invertirla, questa tendenza. A maggior ragione se pure Jean definisce inappropriati i paragoni fra la sua storia con la Ferrari e quella di Charles.

P.S. 5 Andrea deve imparare ad essere più paziente. 3 lunghi nei primi due giri gli sono costati il secondo posto e, forse, la gara.

P.S. 6 CVD l’ADUO non è servito a niente. E in un circuito di motore la Red Bull è rimasta attaccata alla Mercedes, segno che le analisi della FIA non erano poi così sbagliate.

P.S. 7 La macchina di quel gran genio di Newey si è beccata 3 giri. Sarà veramente tutta colpa del motore? Pare di no.

* Immagine dal sito www.formula1.com