Gli appassionati che mi leggono mi perdoneranno l’immagine di copertina, perché sebbene mi appresto di parlare di vacanze amare di alcuni protagonisti del mondiale di F1, di certo queste lo saranno dal punto di vista sportivo, perché dubito un pilota di F1 possa passare delle cattive vacanze. Perciò visto che non voglio offendere l’intelligenza di nessuno, a cominciare dalla mia sebbene non sia enorme, preferisco mettere una foto che ritragga uno dei tanti posti esotici del nostro pianeta, anziché mettere un’immagine triste ed improbabile.
Finita la doverosa premessa passiamo a noi. Il mondiale di F1 ha raggiunto il giro di boa e, finalmente va in vacanza (forzata) in luogo del quale tutte le factory dovranno rimanere chiuse obbligatoriamente per due settimane. Vacanze per tutti dunque, solo che per alcuni saranno felici, per altri saranno semplicemente delle vacanze amare. Il GP di Ungheria, di domenica scorsa, ha decretato i primi verdetti stagionali gettando le basi per una ripresa, dal punto di vista sportivo, davvero interessante.
Ferrari purtroppo termina questa prima parte di stagione nel peggiore dei modi, considerando le aspettative che c’erano per questo GP e, per come si era messo il venerdì. Tuttavia si sa, la Rossa è sempre campione del mondo durante le prove libere, salvo poi squagliarsi come un ghiacciolo sotto il sole d’agosto. Vacanze veramente amare per la Ferrari perché hanno gettato alle ortiche l’ennesimo GP che, sebbene non avrebbero comunque vinto, visto la prestazione monstre della rinata McLaren, di sicuro avrebbero potuto portare a casa un risultato decisamente più ghiotto, di quel misero quarto e quinto posto ottenuto nell’ombra. Ho parlato di aspettative e, forse i primi che si sono caricati troppo sono stati proprio i Rossi, i quali evidentemente hanno sottovalutato la concorrenza non poco. Del resto è incredibile come in circuiti, in cui hanno tenuto un profilo basso, hanno raccolto più di quanto si aspettassero e, in piste in cui sono scesi sicuri hanno ottenuto esattamente il contrario. Quindi due le cose: o qui è solo una questione di scaramanzia, oppure non sanno nemmeno loro come arrivano ai suddetti risultati. Sentendo parlare Hamilton sulle prestazioni del loro simulatore il dubbio propende per la seconda ipptesi. Nonostante l’attuale stagione che apparentemente sembrare positiva, di fatto questo 2026 della Ferrari è prossimo al fallimento, questo è bene ricordarlo visto che il Presidente aveva puntato tutto su questo regolamento. Di fatto la Rossa di Vasseur ha iniziato con un grosso affanno, quindi ad inseguire già dall’inizio e, ciò che è peggio, si viene a scoprire che hanno anche un motore in ritardo rispetto alla Red Bull, che di motori non ne avevano mai fatti fino a quest’anno! Questa Ferrari dunque è pronta per provare a vincere un mondiale? Di certo non quello piloti, nonostante la classifica vede Hamilton come diretto inseguitore del nostro Kimi Questo obiettivo è solo una chimera, una pia illusione per chi ha voglia di farsi del male. Anche perché Ferrari ha davvero voglia di vincerlo questo mondiale piloti che manca dal lontano 2007? Sebbene già so che farò incazzare non pochi tifosi e puristi, mi pare evidente che la Rossa debba puntare tutto su Hamilton se vuole tenare di cavare un ragno dal buco in tal senso. LeClerc nonostante i tanti anni (e il tanto onore) che ha profuso per la Scuderia, in un modo o nell’altro non ha mai dato nessun contributo reale. Ora c’è questa nuova opportunità che si chiama nuovo regolamento e, pronti via, Lewis ha imposto le sue volontà e si ritrova con una macchina depotenziata secondo nel mondiale piloti. Vasseur sta cercando di guadagnare tempo, solo che se nel giro di due gare la differenza tra i due si palesasse in un ulteriore distacco, il rubicondo team principal Rosso dovrà assumersi le sue responsabilità e dovrà chiedere a Charles di mettersi a servizio della squadra… non v’è altra via!
Tuttavia il mondiale Costruttori è ben altro animale, è un obiettivo più che fattibile considerando quanto visto sino ad ora. Infatti tenendo presente la fragilità della Mercedes, lo smarrimento totale di Russell e, soprattutto la coppia di piloti che ha la Rossa, a Maranello devono crederci assolutamente in questo obiettivo che ormai manca dal 2008. Certo che se dovessimo basarci solamente su quanto visto domenica scorsa, allora molti mi darebbero del pazzo (e magari hanno anche ragione!), perché è stato pazzesco il modo in cui è stata sprecata l’occasione ungherese. Con una Virtual Safety Car a meno di quindici giri dalla fine, su una pista dove sorpassare è difficile, fanno rientrare ambo i piloti senza nemmeno pensare di provare a diversificare le strategie. Agli errori del muretto che si sono andati a sommare, si sono aggiunti anche quelli dei piloti, con un Charles che di fatto non è mai stato in gara nonostante avesse avuto la fortuna di partire davanti ad Hamilton e, quest’ultimo che prende l’ennesima penalità all’ennesima gara. Vacanze amare per i Rossi i quali forse, proprio perché hanno raccolto più del dovuto, evidentemente si sono illusi di potercela fare. Con il ritorno da queste vacanze amare la Ferrari di Vasseur&Co. si giocano non poca credibilità per il prossimo futuro: infatti Maranello dovrà come minimo confermare quanto mostrato sino ad ora, a cominciare dagli sviluppi che, viva Dio, sembra che inizino a funzionare per davvero. L’impresa non sarà semplice perché oltre a Mercedes, che comunque rimane il riferimento, ora abbiamo una rinata McLaren ed una Red Bull che lentamente sta arrivando in vetta. Con i se e con i ma non si scrive la storia, eppure come ho già scritto nei precedenti Bastian contrario, abbiamo un Hamilton che scalpita in maniera evidente e, vuole a tutti i costi provare a vincere quell’ottavo titolo che varrebbe una carriera. Il podio mancato in Ungheria è stata un’occasione sprecata per poter battere i pugni ancora più forte, per pretendere di prendersi la squadra definitivamente. Ciò non significa che non ci proverà comunque durante queste vacanze amare, vero è che tutto passerà per i prossimi sviluppi che la Rossa porterà: in Olanda ci saranno nuovi sviluppi aereo e, a Monza il famoso motore ADUO 2. Non resta che aspettare dunque.
Chi passerà delle vacanze amare e, con una testa piena di pensieri, sicuramente sarà il buon Russell al quale consiglio, durante il tempo libero che avrà a disposizione, di fare una capatina veloce anche a Lourde. Il Calimero della Mercedes sembra funestato da una serie di sventure che lo stanno relegando all’inutilità dell’essere, eppure c’è da chiedersi come mai succedono tutte a lui. Detto che anche Kimi, in questo scorcio di stagione, ha dovuto fare i conti con la sfiga è anche vero che Russell in questo momento vince a mani basse in questa materia. Su questa apparente e momentanea debacle è stato detto di tutto, compresa l’onnipresente azione sabotativa. Davvero una squadra come Mercedes, pagherebbe un pilota trenta milioni l’anno per poi boicottarlo per far vincere un ragazzino al suo secondo anno di F1? Oppure forse è il pilota da trenta milioni l’anno che proprio non riesce ad adattarsi a queste nuove vetture? Invitando tutti ad usare la logica, mi pare evidente che Russell ha le sue difficoltà con queste monoposto elettriche testosteronate, in cui la gestione dell’energia da erogare al momento giusto è tutto. Kimi ha saputo cogliere l’attimo al volo a tal proposito e, al netto delle sfighe che anche lui ha dovuto subire, ha saputo massimizzare ogni singolo risultato a differenza del suo compagno, il quale al momento sembra completamente perso. Sottolineo momentaneamente perché ritengo tutt’ora Russell un top driver e, considerando che lo stesso Toto lo difende a spada tratta nelle dichiarazioni pubbliche, dubito che la squadra lo abbandoni o derubrichi tutto al fatto che, appunto, egli non abbia feeling con queste vetture. Ciò che è successo l’anno scorso in McLaren dovrebbe aver insegnato che ribaltare un risultato è un attimo e, al ritorno da queste vacanze amare per Russell, si presenterà l’ora della verità visto e considerato che anche Mercedes porterà i suoi corposi aggiornamenti. I primi appuntamenti per l’inglese saranno fondamentali: o inizia a vincere oppure se le cose dovessero rimanere cosi come le abbiamo lasciate in Ungheria, allora il mondiale per lui è bello che andato! Anche perché la concorrenza inizia a crescere in modo prepotente, a cominciare da una rinata McLaren (la quale a sua volta dovrà dare conferme nei prossimi GP) e, proprio lo stesso Toto non permetterà per la seconda volta che un team cliente gli arrivi davanti.
Concludo con Aston Martin la quale in Ungheria ha portato la versione B della vettura presentata (con ritardo) a febbraio. Le attenzioni erano tutte rivolte sulla monoposto di Newey la quale ha apportato una miglioria di due secondi e mezzo (su carta) rispetto al progetto originale. Certo che detta cosi, sembra un lavoro monumentale, peccato che la suddetta versione originale presentava un ritardo di ben cinque secondi, quindi questi doverosi aggiornamenti erano solamente il minimo. Le vacanze di Newey&Co. saranno amarissime perché la squadra dovrà dimostrare di migliorare GP dopo GP, altrimenti l’avventura in F1 di Stroll Sr rischia di passare alla storia come il più grande fallimento economico di sempre. Certo c’è sempre Williams che sta messa anche peggio, solo come si suol dire, ognuno pensa alle proprie di vacanze.
Vito Quaranta