Il Giappone dei ciliegi in fiore ospita la terza gara del primo mondiale delle batterie.
Antonelli si prende la seconda pole di fila, rifilando 3 decimi a Russell, mentre Leclerc non va oltre la quarta posizione lamentandosi dei 6 decimi che perde sui rettilinei (strano).
Nulla di nuovo allo spegnimento dei semafori, a parte la presenza delle McLaren. Pessima partenza delle due Mercedes che si fanno sfilare da McLaren e Ferrari, con Russell che perde 2 posizioni e Antonelli addirittura 5.
A guidare la gara è Piastri seguito da Leclerc.
Facile immaginare che le due Mercedes si riportino in fretta davanti. E, infatti, al giro 8 Russell si riporta in prima posizione, ma viene risuperato subito da Piastri, mentre Antonelli resta bloccato in quinta posizione dietro a Norris.
Al giro 15, Antonelli riesce a riportarsi in terza posizione superando Leclerc, dopo avere passato Norris qualche giro prima. Ma commette un errore uscendo dall’ultima chicane, e Charles gli ripassa davanti.
Sorprendentemente, Piastri riesce a tenere tranquillamente a bada Russell e al giro 17 ha quasi due secondi di vantaggio, mentre il compagno di squadra si ferma per la sua prima sosta.
Si ferma anche Leclerc, e Antonelli a questo punto ha strada libera. E, infatti, i suoi tempi si abbassano di 1 secondo.
Al giro 19 si ferma Piasti, e Russell prende il comando, per fermarsi 2 giri dopo. L’inglese esce dietro a Russell, ma immediatamente dopo Colapinto manda nel muro Bearman ed esce la safety car, dando un vantaggio enorme ad Antonelli, che può effettuare la sua sosta gratis.
E così Andrea si riporta al comando, seguito da Piastri e Russell.
George vorrebbe sapere dove il compagno andrà sul gas al rientro della SC, ma dal box gli rispondono che non lo sanno. E così, alla ripartenza si fa fregare da Hamilton,mentre Antonelli se ne va creando un solco fra sè e Piastri.
Al giro 38 Leclerc passa Russell, trovatosi improvvisamente senza batteria nello stesso punto in cui precedentemente era accaduta la stessa cosa a Colapinto, con le conseguenze che abbiamo visto.
Nel frattempo, Antonelli ha 8 secondi di vantaggio su Piastri, in aumento a suon di giri veloci.
Al giro 42, Leclerc gira intorno ad Hamilton alla prima curva e si prende la terza posizione. In quello successivo, Lewis subisce lo stesso trattamento da Russell, e si ritrova in quinta posizione.
Gli ultimi giri vivono nel duello per il terzo gradino del podio fra Russell e Leclerc. Al giro 51 l’inglese supera il monegasco alla chicane, ma Charles lo ripassa in curva 1 e si tiene la posizione fino alla fine.
Il casalecchiese Antonelli si prende la seconda vittoria consecutiva, ancora più convincente della prima, e diventa il più giovane pilota della storia a guidare il mondiale. Seguono Piastri, a podio alla prima gara nella quale è partito, e Leclerc, autore di una gara magistrale. Poi Russell, che avrà di che lamentarsi (come sempre), Norris sempre in ombra, Hamilton che si è via via spento. A debita distanza Gasly, Verstappen, Lawson e Ocon.
Ora c’è più di un mese di pausa. Si ripartirà da Miami, dove in tanti sperano che inizi un nuovo campionato. Non ci conterei troppo.
P.S. Lo ammetto, avevo sottovalutato la forza del mio concittadino. Pensavo che avrebbe fatto più fatica a mostrare quello che, chi lo ha visto da piccolo, era sicuro fosse in grado di fare. Una sicurezza così, a quell’età, non la si è mai vista. Avrà pure la macchina superiore, ma la sua forza, comparata a quella del suo rispettatissimo compagno di squadra, che di stagioni ne ha già fatte 7, è abbastanza evidente. Aspettiamoci un po’ di piagnistei durante la stagione.
P.S. 2 Sentire l’inno italiano senza nessuno che lo canta sotto il podio fa un po’ strano. Ma va bene così.
P.S. 3 Non ho mai visto un italiano fortunato in Formula 1.
P.S. 4 Ci dobbiamo abituare all’elastico fra una curva e l’altra, ad un pilota che subisce un sorpasso, poi ripassa nel rettilineo dopo e mette 1 sec. fra sè e l’avversario. Meglio così che vedere i trenini, però continua a sembrare tutto molto artificiale.
P.S. 5 Chi diceva che la gestione della batteria poteva portare a situazioni pericolosi aveva ragione, e lo abbiamo visto oggi. Se, poi, di mezzo ci sono degli incapaci, le conseguenze possono essere anche gravi.
P.S. 6 Congratulazioni al neo-papà Alonso. L’età e la paternità rendono più riflessivi, e per fortuna perchè non deve essere facile rivivere la stessa situazione del 2015, con lo stesso motorista che si presenta clamorosamente impreparato alla gara di casa.
P.S. 7 Anche Max si dovrà consolare con la sua figliola, perchè difficilmente quest’anno lo vedremo lottare per le posizioni che contano. C’è da giurare che, a differenza di Nando, presto inizierà a tirare frecciate verso il suo team, e andrà a bussare alla porta di Toto. Il quale ci farà un pensierino, e questa è un’ulteriore preoccupazione per George.



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