Continua a tenere banco, in questa F1 completamente stravolta a causa del nuovo regolamento, il quattro volte campione del mondo Max Verstappen. Infatti l’olandese, assieme al suo equipaggio, vince la quattro ore del Nurburgring e poco importa se qualche ora dopo tutto il suo team sia stato squalificato per aver utilizzato un treno di gomme in più. Max nella sua carriera non ha solo affinato il suo talento in termini di guida, ha anche imparato a comunicare nel migliore dei modi, che è quello di usare i fatti al posto delle parole. Indipendentemente dal risultato finale, la vittoria di Max è stato un segnale potente, forte e diretto al cuore di Liberty Media e, a tutto il carrozzone elettrificato. Max allo stato attuale non ha più nulla da dimostrare e si può persino permettere di sputtanare la categoria che tanto gli ha dato e, che nel contempo egli stesso ha contribuito a rendere ancora più grande. Il messaggio che il campione ha lanciato è stato quello che egli, se necessario, un’alternativa l’ha già trovata e che per divertirsi non esiste solamente la F1, F1 che evidentemente non riconosce più e, che non perde occasione per denigrare come con “Almeno qui (serie NSL2) non devo gestire nulla”…alè. Come ho già detto tempo fa, il buon Max ha ricevuto un’educazione vecchia scuola agonisticamente parlando e, le mezze misure non gli si addicono cosi come il politicamente corretto evidentemente. Le critiche ricevute ovviamente fanno parte del gioco e, se c’è una falla nelle lamentele del campione, quella è proprio l’attuale posizione che occupa con la sua Red Bull. Infatti molti, se non tanti, possono sempre affermare che egli si lamenta delle attuale regole proprio perché non sta vincendo, o comunque non riesce a competere per la vittoria. Critica di tale portata, neanche a farlo apposta, gli è arrivata direttamente da Mario “Piedone” Andretti che lo ha risposto per le rime, dicendogli che bisogna adeguarsi ai cambiamenti. Tralasciando il “leggerissimo” conflitto di interessi che il nostro Piedone ha con la Cadillac, il punto debole dove attaccare Verstappen rimane proprio la sua attuale posizione in griglia. Che grande segnale, vero ed inequivocabile sarebbe, se l’olandese andasse via veramente dall’attuale F1. Inutile dire che questa mia provocazione non cela nessun odio recondito che vuole fuori il campione, se mai è il contrario e, sebbene caso mai accadesse ciò non cambierebbe praticamente nulla, di certo il sistema stesso accuserebbe il colpo nel punto al quale più tiene che è quello della credibilità. Perdere un campione come Max, ritenuto a furor di popolo come il migliore di tutti i tempi, sarebbe un colpo non da poco per questa F1 elettrificata. Siamo nel campo della fantasia ovviamente eppure considerando che quest’anno, ADUO permettendo, ormai è già archiviato (siamo solo a due gare!) almeno per la Red Bull, mi chiedo quanto possa resistere per davvero il nostro quadri campione.
Ritornando alla realtà resta da capire invece quanto resisterà McLaren, la quale ormai ha creato un vero e proprio caso con il motore Mercedes. Da regolamento (fonte Autoracer.it) il team cliente deve ricevere dalla casa madre lo stesso motore e lo stesso software, di certo non il modo di come deve essere utilizzato o meglio, ottimizzato rispetto al pacchetto utilizzato dallo stesso team cliente. In tal senso sono gli ingegneri del team che acquista il motore che devono darsi da fare ed evidentemente, per farlo funzionare al meglio secondo le proprie esigenze. Toto&Soci hanno trovato l’escamotage perfetto per evitare di rimanere fregati nuovamente dalla McLaren, visto che quest’ultima l’anno scorso li ha lasciati in mutande, sebbene un motore Mercedes sia arrivato nuovamente sulla vetta più alta del campionato Costruttori. Andrea Stella che è un Team Principal di consumata esperienza, a differenza di Newey che ha già abbandonato il suddetto ruolo, ha usato le parole giuste quindi volte alla distensione sebbene l’incazzatura è ai massimi livelli. Dai campioni del mondo ci si attendeva di sicuro una partenza migliore e, il fatto che in Cina ci sia stato un doppio ritiro in maniera ignominiosa (singolare come l’anno scorso il doppio ritiro, sebbene in circostanza completamente differenti, sia successo in Cina proprio a Ferrari), la dice lunga su quanto sia tesa l’aria a Woking. Ad ogni modo dubito che i papaya rimarranno a guardare e, sebbene allo stato attuale la classifica piange amaro per loro, sarà solo questione di tempo (e di PU) affinché riprendano la rincorsa… al secondo posto della classifica Costruttori. Perché inutile nasconderlo, il mondiale 2026 è ormai già segnato (mi assumo la responsabilità di quello che scrivo) e, con buona pace dei tanti professionisti del settore che hanno sempre detto (giustamente) che bisognava aspettare dai cinque ai sei GP per capire le reali forze in campo, all’alba del terzo GP che si svolgerà in Giappone domenica prossima, già sappiamo quale sarà il film che vedremo. Infatti considerando l’attuale potenziale messo in campo da tutte le squadre, il poco tempo dunque per intervenire e, la pausa forzata a causa della guerra in Medio Oriente, dubito fortemente che McLaren riuscirà ad insidiare Ferrari cosi come quest’ultima difficilmente riuscirà a stare davanti ad AMG nell’appuntamento nipponico.
Infatti c’è da tenere in considerazione il fatto che la vittoria ottenuta da Kimi ha sbloccato definitivamente il giovane italiano, togliendogli un peso dallo stomaco non di poco conto. Ora i due alfieri di Toto si spingeranno l’uno con l’altro, proprio come Hamilton e Rosberg nel 2014 e, i due Rossi al momento non possono che restare a guardare sperando che si tocchino. Tutto questo con buona pace di chi ha osannato i continui scambi di posizione tra Hamilton e LeClerc in Cina, perché quelli non erano sorpassi (persino il paragone Villeneuve Pironi ho dovuto sentire!) sia chiaro! La Ferrari potrà solo raccogliere le briciole al momento perché, sebbene abbia uno dei migliori telai del lotto, allo stato attuale la PU fa la differenza (specie in questo momento iniziale del mondiale) e Ferrari deve recuperare non poco terreno rispetto ai diretti avversari. Tant’è vero che sotto il cofano dell’attuale SF-26 è montato la “versione aggiornata” del motore 2025 e, quello nuovo verrà montato in dipendenza dell’ADUO e dei progressi che la stessa Rossa compirà: questo vorrà dire che avranno il motore nuovo tra Monza 2026 e i test di F1 del 2027… per la serie “tutto è in cantiere”. Trovare le parole giuste in tutto questo marasma regolamentare è veramente difficile ad essere sinceri, anche perché la stessa Ferrari che tanto aveva puntato su questo regolamento si ritrova ad inseguire e, nel contempo dovrà fare attenzione agli avversari diretti (Red Bull e McLaren) i quali ora sono in affanno è vero, eppure il mese di stop forzato che dovremo osservare, è oro per tutti i team che sono in difficoltà e sarà una ghiotta occasione per poter tentare di colmare il gap prestazionale. Quindi ogni eventuale sorpresa è rimandata a Miami, nel frattempo godiamoci, nel prossimo GP, le partenze a cannone delle Ferrari per essere acciuffate in pochi giri da chi ha già di sicuro segnato le sorti di questo nefasto ed elettrico mondiale.
Buon GP del Giappone a tutti.
Vito Quaranta