HAMILTON RESUSCITA E VINCE A BARCELLONA. ANDREA SFORTUNATO.

Montmelò, dove “se la macchina va bene qui, ecc. ecc.”.
La Ferrari si presenta con un “container di aggiornamenti” (cit.), e si vede. A dispetto dei 30 cv. in meno (vedi p.s.), Russell la piazza in pole a pochi millesimi da un redivivo Hamilton, con Andrea da Casalecchio terzo. Leclerc la piazza invece contro il muro (vedi altro p.s.).

La domenica fa un gran caldo. Hamilton monta la gomma più morbida, scelta che dovrebbe servire per recuperare la posizione in partenza, ma probabilmente il motivo è un altro.

Russell parte bene, si tira dietro Hamilton per il primo giro e poi al secondo lo lascia già a quasi 2 secondi, con Antonelli terzo.
Leclerc ha effettivamente recuperato 3 posizioni, portandosi in settima posizione, dalla decima in griglia, ma lui ha la gomma a mescola media.

Al giro 8, mentre Russell ha già 3 secondi di vantaggio su Hamilton e 5 su Antonelli, Leclerc si porta in sesta posizione con un bellissimo sorpasso all’esterno su Piastri.

Al giro 12 si ferma Hamilton per montare gomma dura. Questo porta anche Russell a fermarsi, imitato da Verstappen, che era sotto attacco da parte di Leclerc.

Antonelli si ferma al giro 15, mentre Leclerc viene fatto attendere fino al 17, e così si ritrova ad 8 secondi da Verstappen. Ma il monegasco inizia a girare come un forsennato, più veloce anche dei primi, e a colpi di 1 secondo al giro si riporta vicino all’olandese.

Al giro 28, mentre si trovava a 2.7 sec. da Russell, con Antonelli a soli 1.2, Hamilton si ferma per la sua seconda sosta, per montare gomma media.

Al giro 31, Antonelli ha raggiunto Russell. Le due Mercedes non si fermano, e Hamilton è virtualmente davanti. Andrea prova una prima volta al giro 33 in curva 1. Ma mentre i due compagni di squadra lottano, Lewis gira oltre 2 secondi più veloce. A questo punto è chiaro che ha una sosta in più da fare, ma con questo passo, potrebbe essere in grado di vincere la gara.

Al giro 37, Russell viene chiamato ai box, e Andrea ha così strada libera, ma anche lui viene immediatamente richiamato. Lewis diventa leader, e continua a segnare tempi ottimi. Ora ha 16 secondi di vantaggio su Russell, con una sosta da fare.

Al giro 40 si ferma Alonso in curva 9, si attiva la Virtual Safety Car ma Hamilton è appena passato davanti al traguardo. Ovviamente Leclerc aveva appena fatto il suo pit-stop e Verstappen riesce a stargli davanti. Hamilton si ferma e riesce a mantenere la testa. La Virtual Safety Car viene tolta esattamente nel momento in cui l’inglese rientra in pista, e rimane così leader, con le soste terminate.
Mancano 24 giri e ha le gomme 5 giri più fresche.

Lewis accumula rapidamente oltre 5 secondi di vantaggio, e si porta al riparo da un’eventuale penalità per infrazione sotto bandiera gialla, che comunque non arriva.

Al giro 53, Andrea torna sotto a Russell, e reclama di avere molta più velocità. All’inglese viene chiesto di accelerare. Antonelli ha fatto più di 3 track limits, e teme di prendere penalità. Dietro di lui, Norris è a meno di 2 secondi.

L’italiano attende il giro 62 e poi affonda l’attacco, con l’inglese che si difende per qualche curva e poi lo lascia andare. Ma nel duello evidentemente si sono toccati, e il numero 12 ha l’ala rotta. Quel che è peggio, però, è che la macchina lo pianta in asso. La stessa cosa accade a Leclerc, che viene abbandonato dal power steering.

Viene attivata la Virtual Safety Car, che dura qualche giro e viene tolta al penultimo.

Finisce così con la splendida prima vittoria in rosso di Hamilton, davanti a Russell, Norris, Verstappen, Piastri, Hadjar, Gasly, Colapinto, Lawson e Linblad.

Fra due settimane si correrà in Austria, e ora il mondiale sembra avere preso una strada differente.

P.S. Devo essere sincero, ero sicuro che l’investimento su Hamilton fosse un grande errore. Qualche dubbio fra ieri e oggi mi è venuto. Non si vince una gara così, dopo tutto quello che ha passato lo scorso anno, a 41 anni, se non si è enormemente sul pezzo. E lui lo è.

P.S. 2 Devo ri-essere sincero, ero sicuro, e l’ho pure scritto, che la Ferrari anche quest’anno non avrebbe battuto un chiodo. Anche in questo caso qualche dubbietto mi è venuto, se non altro perchè questa è la prima volta, da almeno 20 anni, che un pacchetto di aggiornamenti funziona alla grande, per di più su una pista che più ostica non si potrebbe.

P.S. 3 “provo solo vergogna”, ripetuto 5 volte. E poi “anche se vinco, non cancello la vergogna”. Sorvolando sull’errore, che arriva a 6 giorni di distanza da un altro in casa sua, questo tipo di affermazioni non fanno altro che mettere in piena evidenza i limiti di Charles. A furia di dichiarazioni negative, una volta per colpa propria e un’altra per colpa della macchina, la gente inizia a pensare che sei un lamentoso e i lamentosi non diventano campioni del mondo. E chi ha vinto oggi si è sempre lamentato molto poco, anche quando le cose non funzionavano.

P.S. 4 Red Bull miglior motore, con Toto che se la ride. Indipendentemente dal fatto che le valutazioni della FIA siano giuste (ma sono state fatte secondo i criteri suggeriti dai costruttori), quello che emerge è che la Ferrari ha il 6% di potenza in meno rispetto al motore migliore. Circa 30 cv. Gli stessi che il 12 cilindri a V di 180° (non scrivo “boxer” perchè non lo era) aveva in più rispetto al Cosworth “economico e di facile installazione” (cit.). Sappiamo già che è stata una scelta di progetto, perchè è meglio guadagnare 5 posizioni in partenza che perdere 1 decimo al giro. Ma se parti in prima fila, non c’è bisogno di guadagnare 5 posizioni, e il decimino, che si è visto anche oggi, si può compensare solo se si è perfetti, come lo sono stati a Barcellona. Con Hamilton.

P.S. 5 Anche Antonelli è stato colpito dalla sfortuna, così Russell non può più lamentarsi. Ma deve tenere presente che l’altro gli era davanti. E, ancora peggio, che Toto ha dichiarato che hanno perso la gara per non avere voluto dare un team order. Che era poi quello di far passare l’italiano davanti all’inglese nel momento in cui i due stavano lottando la prima volta.

P.S. 6 Abbiamo il più giovane che batte tutti record e guida il mondiale, il più vecchio che torna a vincere con la Ferrari. Chissenefrega della ricarica, delle batterie, ecc.

P.S. 7 Ve l’avevo detto.