F1 2026 – GRAN PREMIO D’AUSTRIA

Il circus fa tappa in Austria per l’omonimo GP, sulla pista di casa Red Bull con la grande novità dei motori aggiornati permessa dall’ADUO e la curiosità di verificare quanto di quello visto al Montmelò possa valere anche per il Red Bull Ring.

Nel recente passato, ad ogni exploit Ferrari è sempre seguito un ridimensionamento più o meno marcato, un rientro nei ranghi talvolta mortificante. La prestazione vista in Spagna, unita al motore aggiornato e alla serie di curvoni veloci di alcune sezioni del tracciato austriaco fanno invece ben sperare, se non in una replica quanto meno in una conferma di permanenza ai piani alti, cercando di lottare per la vittoria.

immagine da m3motorcube.com

Tra i due piloti, la pista austriaca si adatterebbe più a Leclerc che a Hamilton ma considerando la buca in cui permane il monegasco da un mesetto a questa parte, è tutto da verificare. Leclerc in pratica non ne azzecca una dal duplice matrimonio sentimentale e professionale, in Austria è chiamato ad una prova convincente anche solo per non lasciare ancora più campo ad Hamilton.

Il Red Bull Ring è pista di motore e di frenate a volante dritto, di trazione in uscita da curve lente e da carico in quelle veloci, un mix che dovrebbe porre Mercedes e Ferrari quasi sullo stesso piano. La rarefazione dell’aria e il caldo torrido che potrebbe verificarsi potrebbe spaventare più Mercedes che il Cavallino sul piano dell’affidabilità ma siamo nel campo delle ipotesi.

immagine da france24.com

Tra i rivali la McLaren sembra quella con più ambizioni di lotta, considerando che il circuito austriaco è storicamente una pista amica e una serie di aggiornamenti aerodinamici che dovrebbero aiutarla un pò. Niente di clamoroso ma è un altro tassello nella tabella degli sviluppi che sembra indirizzaerà questo campionato.

La padrona di casa è invece quella meno decifrabile tra i quattro top team. La RB22 rimane una monoposto difficile da comprendere e con la tendenza a non essere stabile, passando dal sovrasterzo al sottosterzo da una curva all’altra. Verstappen ci mette del suo ma, almeno per quello che si è visto a Barcellona, non è sufficiente. Da verificare anche le conseguenze dell’ADUO che ha decretato la PU Ford come il migliore del lotto e quindi non meritevole di aggiornamenti, cosa che potrebbe accrescere la distanza nei confronti degli altri top team.

immagine da lavanguardia.com

Pirelli porterà le mescole più morbide a disposizione considerando che la pista austriaca non è molto esigente nei confronti degli pneumatici. Il caldo potrebbe incidere però sul degrado è regalare una gara con almeno due soste.

Questo gp e quello successivo di Silverstone potrebbero dire molto su quale sarà la direzione che prenderà la lotta per il titolo, se un lotta serrata o un nuovo predominio Mercedes.

Intanto una delle possibili turbolenze sembra essere stata placata con il rinnovo di Russell in Mercedes per il 2027. Niente Verstappen quindi, almeno per il momento e un pensiero in meno all’interno del box con il buon Antonelli che forse è quello più contento di tutti…

In attesa di capire come e quanto l’ADUO influirà sui rapporti di forza tra i team, la rincorsa agli sviluppi segnerà un altro passo importante a Silverstone, dove sarà Mercedes a introdurre un robusto pacchetto di aggionamenti. Forse proprio l’affidabilità, come visto in Canada e Spagna, potrebbe essere il vero ago della bilancia. variabile a cui non eravamo più abituati.

*immagine in evidenza da redbullring.com

Rocco Alessandro