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LA VERSIONE DI SELDON: IL LIMITE DEL PIEDE CHE TENDE ALL’INFINITO.

C’è un argomento che ha sempre stuzzicato gli appassionati.  Viene tirato fuori ogni qualvolta un pilota sembra andare oltre il limite della vettura. Tizio ha almeno 5 decimi nel piede! Caio ne ha almeno 7! Sempronio ci mette 1 secondo di suo.

Ma sentite come la premessa sia già la croce sulle successive affermazioni? Voglio dire: nessun pilota può andare oltre il limite della vettura, poiché è IL LIMITE. Semplicemente! Ogni persona razionale e attenta al significato delle parole dovrebbe storcere il naso.

E’ solo che si cerca un modo spiccio per descrivere le capacità uniche di quel pilota, e la frase “solo lui da solo ci mette 1 secondo” basta e avanza come descrizione concisa ed efficace. Pure pomposa, di effetto insomma. Come il giocatore che da il 110%. O quello che l’azzecca ogni 3×2, cioè ogni due volte che fa una cosa l’azzecca 3 volte. C’è solo un particolare: 100 è il massimo! Quel 10 dopo non esiste, e non esiste neppure andare oltre il limite. O fare le cose ogni 3×2.

Ma torniamo alla Formula1. Si capisce che sentiamo comunque l’esigenza di distinguere tra quello che va più veloce di 5 decimi o di 1 secondo e quello che rimane indietro. Questa differenza non si può quasi mai spiegare efficacemente confrontando un pilota su una macchina e un altro su un’altra macchina. E’ un esercizio che riesce molto più facilmente confrontando due piloti sulla stessa macchina. Vorrei far vedere che i piloti non portano in giro, o da una squadra all’altra, manciate di decimi come fossero una pennetta di extra-power da infilare in qualsiasi cruscotto.

E consideriamo sempre che anche confrontando due piloti della stessa squadra si finisce per confrontare uno o entrambi con quelli di un’altra squadra per determinare IL MIGLIORE, o, nell’esagerazione che accompagna ogni descrizione di questi tempi, IL GOAT! Per cadere quindi nel tranello aristotelico “Caio è più veloce di Sempronio, Sempronio è più veloce di Tizio, allora Caio è più veloce di Tizio”. E qui la statistica comincia ad impazzire con centinaia di parametri tirati in ballo per far diventare fenomeno unico almeno quattro/cinque piloti. Ma le pippe, quegli altri, chi se l’in….teressa? Questi sfortunati e pericolosi autisti delle ultime file se la meritano una classifica? NO! Torniamo quindi ai primi.

Se analizziamo le carriere dei vari piloti negli anni ci rendiamo conto che se queste sono significative statisticamente (almeno 10 anni) è comunque impossibile che abbiano avuto ogni anno una macchina da titolo. Anche se uno…beh, non ogni anno ma, insomma, che cu…..riosa coincidenza! Anche se io, contentissimo che quest’anno non sia della partita, credo che il suddetto pilota sia un talento vero, e che il fatto di avere avuto per almeno metà della sua carriera un razzo sotto il culo non cambi questa verità.

Andando più a fondo credo ci sia una correlazione diretta tra le prestazioni degli stessi due piloti di una squadra e la forza della loro vettura. O meglio si vede che la differenza tra i due varia in decimi con una correlazione abbastanza diretta. Sintetizzando: supponiamo di avere quello ha 1 secondo nel piede e il suo coinquilino che nei piedi ha poco più che le scarpe. Poiché ho detto in premessa che il secondo nel piede non può coincidere con il superamento di un limite insuperabile, quel secondo lo dobbiamo spiegare con la capacità di portare al limite o vicino al limite la vettura in un modo che l’altro non può/sa fare.

Questa capacità è variabile e dipende dalla difficoltà che rappresenta la guida di quella determinata vettura.

Se si tratta di una macchina con evidenti difetti in velocità massima, potenza motore, precisione e stabilità in curva ecc…. (praticamente in tutte le aree),  il pilota migliore in virtù di un talento particolare sarà in grado di ottenere dei tempi sul giro molto migliori di quelli del suo compagno. Diciamo 7 decimi.

Se la macchina è dotata di alcune parti efficaci e altre no, dunque più facile da guidare rispetto alla prima ma con difetti tali da farla risultare più lenta dei migliori, il pilota migliore avrà ancora un margine, ma assottigliato. Diciamo 4 decimi.

Se infine la macchina è una “dominante” con praticamente nessun punto debole risulterà sicuramente facile da guidare anche per il pilota con meno talento, il quale proprio in virtù della facilità nel portarla al limite ridurrà il gap anche fino a zero nell’ipotesi che la vettura non abbia proprio nessun difetto. Poniamo in assenza della perfezione questo limite a 1 decimo. Questa scala di valori e relativi intervalli di gap si può vedere nel successivo grafico che mostra l’andamento di una successione convergente in cui il livello massimo di prestazione è 0,7 secondi convenientemente assunto in vece del canonico “secondo”:

dove X rappresenta la bontà della vettura.

In ordinate il livello di bravura dei due piloti con quello del leader aspirante GOAT che per semplicità è il massimo (7 decimi di secondo) costante per ogni livello della vettura, e quello del teammate che cresce all’aumentare della bontà della vettura.

E il famoso secondo (qui 7 decimi) nel piede? E’ evidente dal grafico che questo gap nel piede non è un dato costante perché il pilota meno bravo ci si avvicina con una vettura quasi perfetta. Mai del tutto però, o meglio solo all’infinito. Il che determina due cose: che non esisterà mai la vettura perfetta e che il più bravo ha e avrà sempre qualcosa in più. Questo è evidenziato dal fatto che le sue prestazioni non variano al variare della bontà della vettura. Di contro, per pura cattiveria, si potrebbe costruire una teoria dal titolo: “DE PIPPARUM NATURA” sul gap superiore ad un certo limite. Riferito certo all’aspirante GOAT, ma pur sempre valido.

In sostanza l’aspirante GOAT non soffre il sovrasterzo, il sottosterzo, l’anteriore o il posteriore poco preciso, ecc. Almeno però si sfata la leggenda che nel piede di alcuni ci siano 100 CV più della macchina, o un DRS tra suola e tomaia, o un overboost nel tacco. Non ce l’ha nessuno. La migliore adattabilità, duttilità e attitudine al rischio, quelle si che ci sono. Sono nel piede, nel cuore, nella testa. Ma come dicevamo, in assenza di parametri universalmente accettati questo super-pilota ha tutti i diversi avatar della griglia a seconda del tifoso che lo guarda .

Se noi volessimo peraltro vedere un confronto tra diversi piloti e diverse vetture nell’arco di una stagione dovremmo utilizzare un grafico 3D con le medie di tutti i gp per ciascun pilota, nonchè la classifica finale per determinare l’ordine sulle ascisse delle vetture dalla peggiore alla migliore. Non potremmo però assimilare il livello “GOAT” per tutti i leader. Sarebbe davvero complicato… Vedremmo la sovrapposizione in tre dimensioni delle curve di prestazione per ogni coppia di piloti e notare che alcune riferite a coppie su auto mediocri potrebbero essere più alte di quelle di coppie su auto migliori. Accontentatevi! e cercate di immaginarvelo…:-)

La verità rimane sempre una e una sola: “chi vince festeggia, chi perde spiega, anche con grafici!”

Rimane incontrovertibile la realtà del fatto che si vince non coi piedi ma con quello che li circonda, davanti, dietro e (soprattutto quest’anno) sotto. A parità di mezzo, in un’epoca in cui si calcolano i millesimi di prestazione in galleria del vento, nelle simulazioni e nei settaggi. In cui i piloti possono contare sul massimo della prestazione correndo il minimo del rischio, sulla stessa vettura tra i due ipotetici migliori in griglia vincerebbe chi fa meno errori. I tempi in cui quello che aveva più attributi vinceva spesso anche su macchine inferiori per potenza, tenuta di strada e meccanica sono finiti con Fangio. La F1 rappresenta ad oggi la definitiva vittoria del mezzo sull’Uomo. Una lotta tra geniali progettisti intenti solo a trovare il complemento perfetto da mettere nell’abitacolo. Il pezzo di carne perfetto dal cervello precostruito. E questo è il secondo limite temporale, quello in cui finisce l’uso non “inputizzato” del cervello del pilota, che fermerei a Lauda con qualche ripercussione su Prost.

Da questo punto comincia la guerra tra cervelli dei team e cervellini della Federazione. Tra sempre più controllo della vettura e sempre meno controllo SULLA vettura. Tra volanti e joystick.

Tutto ciò mi riporta inevitabilmente al grafico di cui sopra. Non per smentire me stesso, ma serve al massimo per gli ultimi 20 anni. La sua stessa linearità denuncia la semplicità di causa /effetto nella gestione delle macchine attuali. Da ciò la mancanza di reali picchi di adrenalina causati dalla visione dei gp odierni. Per quanto questo inizio di campionato 2022 sia nettamente più interessante dei precedenti 15…!

 

Grazie!

Antonio

 

 

Formula e grafico presi a caso senza cognizione da: http://progettomatematica.dm.unibo.it/

Immagine in primo piano da: F1sport.it

 

 

 

F1 SEASON REVIEW 2008: L’ULTIMO IRIDE ROSSO

“L’importante è che a vincere sia una Ferrari” soleva dire il Vecchio di Maranello… e fin qui tutto bene.

La F2008 era un ferro anche migliore di quello bicampione che l’ha preceduto, eppure…. Era un ferro talmente buono che permise a Felipe di tagliare il traguardo da Campione seppur avesse cominciato la stagione con ben due zeri di fila.

I tifosi rossi contenti? Macchè…

I mondiali si possono perdere a due gare dalla fine con un motore arrosto mentre domini il GP. Si possono perdere con un motore ammutolito sulla griglia dell’ultimo Gp o dimenticando una ruota nel retrobox durante il pit stop decisivo…

Capita, sono eventi che fanno parte delle corse da sempre…. Ma se metti la prima pietra della sconfitta sotto il podio di un doppio mondiale vinto mentre ancora grondi di champagne, allora la sconfitta deve essere esemplare: tieni il trofeo in mano giusto quei 39 secondi che passano tra l’uscita della Mergulho, l’inserimento nella Juncao, e la percorrenza dell’ultimo pezzo di Interlagos sino al traguardo…E te lo strappano violentemente dalle mani…ricacciandoti in gola l’urlo di gioia.

In quei venti secondi arrivi sulla stratosfera e guardi il mondo dall’alto. Poi precipiti improvvisamente spaccandoti il grugno sul fondale della fossa delle Marianne di un oceano in secca.

Dopo un 2007 travagliato ma comunque vittorioso, il pronunciare la fatidica frase “L’anno prossimo tocca a Felipe” ebbe l’effetto di una sentenza. Perdere in maniera assolutamente unica ed indimenticabile, in un modo talmente doloroso che alla fine non ne vieni più fuori per un pezzo… Questo è successo e questo ci si merita quando manca l’umiltà.

Umanamente ho sofferto per Felipinho: forse non meritava di vincere un mondiale, ma neanche di perderlo in quel modo.

Quello resta ad oggi l’ultimo iride rosso che segnerà anche il passaggio dal Gran Premio della Montagna della carriera di Massa e l’inizio della discesa.

Avrà pur vinto una Ferrari, ma il “piloti” sarebbe stato d’obbligo portarlo a casa con quella monoposto. Chissà cosa avrà pensato il Vecchio da lassù…

Veniamo ai fatti…che è meglio.

La 659 era una logica evoluzione della sua progenitrice, cosa peraltro prevedibile trattandosi di un progetto che non avrebbe avuto sviluppi per l’anno successivo. Il 2009 avrebbe visto un cambio regolamentare di notevole entità con introduzione del Kers e limitazioni aereodinamiche importanti. Ironia della sorte quella monoposto montava la prima “centralina unica” della storia della F1: era prodotta da, udite udite, MES acronimo di McLaren Electronic System… beffardo il destino , vero?

Per sublimare la scellerata scelta della Ferrari di abbandonare il Campione in carica, a Maranello studiano una monoposto più adatta al fido Felipinho, decisione che porta i tecnici a modificare quella famosa sospensione anteriore per adattare meglio l’auto alle esigenze del brasiliano a discapito del WC in carica KR7. Il quale, al suo solito, non battè ciglio quando ci sarebbe stato da sbattere le teste (degli altri) contro gli spigoli: ma non sarebbe stato Kimi.

Nonostante ciò il finnico fece meglio di Felipe nella prima parte della stagione perdendo la vittoria sia a Montreal che in Francia per motivi indipendenti da lui: tamponato come un pisquano qualsiasi al semaforo della pit lane canadese dal suo successore, e fermato dallo scarico rotto in Francia per cedere il passo a Massa. Era in testa entrambe le volte.

Ah, è vero: il WC sarà Lewis Hamilton.. vogliate perdonarmi ma la delusione è ancora tanta. Ebbene si, Lewis Hamilton diventa campione del Mondo per la prima volta al suo secondo anno di F1 stabilendo il record del più giovane iridato della storia fino all’arrivo di Vettel un paio d’anni dopo.

Ron Dennis lo libera dallo scomodo asturiano e gli mette accanto nel box il più addomesticato Heikki Kovalainen che riuscirà anche a vincere il suo primo ed unico Gp.

Il 2008 è anche l’anno del ritorno di Fernando Alonso alla corte di Flavio Briatore sulla Renault: dopo la porcheria della Spy Story 2007 l’asturiano viene coinvolto in un’altra porcata epica a Singapore….

Prima gara in notturna della storia e il Flavione nazionale convince Nelsinho Piquet di tirarsi a muro per far entrare una SC: dopo il “Kasino” che ne viene fuori Nando la va a vincere. Se devi fare una porcata la devi far bene: magari evita di far incazzare il prim’attore della stessa a distanza di poco tempo, no? Flavio caccia Nelsinho dal team per l’anno successivo ed il brasiliano se la canta facendolo radiare…E’ un mondo fantastico.

Mondiale ad Hamilton nonostante una vittoria in meno di Massa e 8 vittorie Ferrari contro 6 della Mecca.

In stagione vincerà la prima ed unica gara della sua vita anche Robert Kubica oltre a Kovalainen. Fa capolino nella scena iridata anche un tedeschino di nome Sebastian, autore di un’impresa storica con la sua Toro Rosso sull’acqua di Monza.

 

Round 1- Melbourne

(immagine tratta dal sito derapate.it)

Di 22 partenti riescono ad arrivarne solo 6…

Al netto dell’orgia di carbonio della prima curva, della squalifica di Rubinho Barrichello che non vede un semaforo rosso, degli errori individuali, si rompe di tutto a chiunque…. Hamilton la spunta su Heidfield con la Bmw Sauber a sua volta davanti ad un giovane Nico Rosberg su Williams. Massa la manda in vacca alla prima curva girandosi per rendere omaggio alla dirigenza rossa in qualità di “pre-predestinato” 2008. Non pago riesce a mandare in vacca anche la gara di Coulthard nel tentativo di rimontare: ad un certo punto gli Dei si stufano e gli ammutoliscono il V8 una volta per tutte. Il suo compagno recupera un miserabile punticino da ritirato a 4 giri dalla fine causa motore. Non era rimasto in pista più nessuno a cui darlo: era partito da Adelaide grazie ad un problema di pescaggio in qualifica.

 

Round 2 -Sepang

(immagine tratta dal sito ufficiale della F1)

Felipe Baby la mette in pole davanti a Raikkonen ed in partenza prova ad emulare il Mansueto di Estoril…al primo pit il finnico gli fa un overcut di un giro e lo passa al rientro in pista. Felipe #l’annoprossimotoccaaMassa si gira a metà gara e la insabbia: due zeri su due nei primi due Gp la dicono lunga su quanto andava forte quella F2008 arrivata a giocarsela ad Interlagos…

La vince Kimi davanti al Kubo ed all’altra Mecca di Kovalainen mentre Hamilton finisce solo quinto attardato da una sosta lenta l box.

Facce scure sotto il podio rosso….

 

Round 3- Bahrein

(immagine tratta dal sito eveningstantard.com)

Ci sono piste in cui Massa va forte ed il circuito di Manama è uno di quelli. Parte in pole Kubica che sigla la sua prima ed ultima. Ma in gara non ce n’è per nessuno e la Ferrari fa doppietta davanti allo stesso polacco.

Hamilton decide che deve avere una domenica di melma per par condicio con il ferrarista “pre-predestinato”. Parte malissimo e lo sfilano in mille mila. Mentre rimonta tenta un approccio al limite della pornografia con Fernando e ci rimette il muso. Dopo averlo cambiato al box ricomincia una furiosa rimonta incazzandosi con chiunque capitasse davanti alle ruote: giornata nera per il futuro WC che la finisce a zero punti.

 

Round 4- Barcellona

GP SPAGNA F1/2008 – BARCELLONA 27/04/08 – ALDO COSTA – KING JUAN CARLOS – FELIPE MASSA – KIMI RAIKKONEN
© FOTO ERCOLE COLOMBO FOR BRIDGESTONE

Uno di quei weekend in cui l’Alcolico biondo ti stampa pole, GPV e vittoria senza discussioni.. Massa gli finisce dietro seguito da Hamilton nel weekend in cui Kovalainen tira una cartella epica in curva 9 e si deve far portare all’ospedale in elicottero. In testa al mondiale c’è Kimi…l’altro..lo stesso…il Campione in carica…

Da notare che questo sarà l’ultimo Gp corso dalla Super Aguri in serie difficoltà finanziarie: ultima anche per Sato e Davidson che avranno alterne fortune altrove, bontà loro.

 

Round 5- Turchia

(immagine tratta da F1 fansite. com)

Come dicevo poc’anzi ci sono piste dove Massa va davvero forte: una è il Bahrein e l’altra la Turchia.

Massa vince abbastanza serenamente davanti ad Hamilton che fa una strategia più aggressiva con 3 soste senza per questo riuscire a sopravanzare il brasiliano.

In testa al mondiale c’è sempre un finlandese campione del mondo in carica ma “il 2008 sarà l’anno di Felipe”…

 

Round 6- Monaco

(immagine tratta dal sito della BBC)

Se fai la pole a Monaco al 95% hai già vinto la gara e se piove le possibiltà aumentano…. Infatti la pole va a Massa e….. la vince Hamilton nonostante il tentativo di spostare il guard rail del Tabaccaio (CVD).

La gara parte bagnata e finisce asciutta tra SC e cambi gomme da manicomio. Hamilton è il più bravo di tutti, anche di Kubica che finisce secondo e soprattutto di Massa la cui pole a Monaco frutta un fantastico terzo posto finale. Raikkonen compie uno dei pochi errori della carriera sul finale di gara. Alla ripartenza dall’ennesima SC tampona Sutil in uscita dal box togliendo alla Force India un risultato prestigioso e perdendo un sacco di tempo per la sostituzione del musetto: zero punti per il finlandese.

 

 

Round 7- Montreal

(Immagine tratta da F1 web)

Che Lewis Hamilton fosse un uomo fortunato lo si comprese quella domenica di giugno. Con tutti quelli che si sarebbe potuto ingroppare da dietro ad un semaforo rosso d’uscita da una pit lane decise di ingropparsi KR7 che con la sua flemma si limitò ad indicargli il semaforo con una pacca sulle spalle. Senza andar troppo indietro degli anni l’avesse fatto col Mansueto ed ecco che il lavoro del suo dentista sarebbe stato recuperargli incisivi e molari dall’imbottitura del casco. E pensare che il finnico era in testa alla gara e virtualmente al mondiale.. Vabbè..

(immagine tratta da formulapassion)

Ciò che Montreal tolse nel 2007 a Robert Kubica lo restituì nel 2008 regalando a lui ed alla Bmw la prima ed unica vittoria in F1…ma forse era la Sauber?

 

Round 8- Francia

(immagine tratta da F1 web)

Hamilton è Rosberg si beccano 10 posizioni in griglia per i fatti del Canada. Kimi Raikkonen comincia uno dei suoi weekend da sballo. Fa la pole ed è il più veloce in gara lasciandosi alle spalle il suo compagno di squadra. Parte e saluta la truppa sino a metà gara quando gli si stacca uno scarico e deve dire definitivamente addio alle speranze mondiali (le aveva solo lui eh). Hamilton si becca una penalità per aver passato Vettel tagliando una chicane e la vince Felipe Baby che si issa in testa alla classifica.

 

Round 9- Gran Bretagna

(immagine tratta da F1circus.com)

In Inghilterra il tempo è strano quindi la gara parte senza pioggia ma con pista bagnata. Poi piove, poi smette, poi ripiove.. Il Re nero è ancora soltanto un principe ma sotto l’acqua di casa fa un capolavoro vincendo con più di un minuto sul secondo arrivato. Quando le condizioni sono altalenanti ci va si fortuna, ma anche tanto pelo e Lewis dimostra di essere di un altro pianeta. Si girano un po’ tutti, ma come si gira Massa nessuno mai: decide di registrare il tutorial della “spinnata in rosso” da lasciare ai posteri….che qualche anno dopo..(sigh).

A fine gara Hamilton, Raikkonen e Massa sono a pari punti in testa al Campionato.

 

Round 10- Germania

(immagine tratta da repubblica.it)

Il principe nero ci ha preso gusto e piazza un altro Gran premio dominato alla grandissima. A al suo fianco sul podio un “promettente” Nelson Piquet jr con un po’ di fortuna e Felipe. E’ il Gran premio in cui Glock la disfa piantando una sberla epica contro il muretto dei box perdendola in uscita dall’ultima curva.

 

Round 11- Ungheria

Race, Felipe Massa (BRA), Scuderia Ferrari, F2008 suffers a mechanical failure while in the lead near the end of the race and retires from the race

I piloti di F1 sono tendenzialmente tutti bravissimi, molto bravi, bravi e bravini. Vorremmo vincessero sempre i migliori ma ogni tanto capita anche la vittoria one-shot. E quella domenica di agosto fu la domenica di Kovalainen, un onesto pilota (non un fuoriclasse) ma un buon sparring partner per il principe nero. La vince lui grazie ad un motore italiano che si rompe sull’auto di un Massa che aveva controllato la gara e che l’avrebbe meritata. Sul podio con il finnico lo stesso Glock che l’aveva disintegrata in Germania e un Kimi costretto a rallentare quando ormai aveva preso il tedesco (problema simile a quello di Massa ritirato). Hamilton fora poco dopo la metà gara e finisce quarto.

La classifica mondiale vede Hamilton in testa con 62 punti, Raikkonen secondo con 57 e Massa terzo con 54. Ma è sempre l’anno di Massa, questo..

 

Round 12- Europa-Valencia

(immagine tratta da metropolitan magazine)

Debutto mondiale del circuito nel porto di Valencia, manifestazione durata lo spazio di qualche anno. All’epoca la pista non aveva entusiasmato nessuno, ma col senno di poi siamo riusciti a vedere ben di peggio.

(immagine di Alamy)

Massa piazza la pole il GPV e la vittoria davanti ad Hamilton mentre la classica nuvoletta di Fantozzi si abbatte su Kimi che finisce di rompere il motore che non aveva rotto la gara prima.

 

Round 13- Belgio

(immagine tratta da circusf1.com)

Quando vai in Belgio sai che comunque te la dovrai giocare con il re di Spa. Infatti Kimi passa Massa ed Hamilton in sequenza alla fine del Kemmel le prime due volte che si passa di lì.. Prende e se ne va in serenità. Controlla la gara sino a 3 giri dalla fine quando comincia a piovere ed è il primo a passare.

Si ingarella con Hamilton che arriva lungo alla Bus Stop tagliando la chicane e cedendo “male” la posizione al punto di ripassare il finlandese alla Source. La pioggia aumenta Raikkonen e l’inglese cominciano un duello epico tra errori e recuperi fino a quando Kimi la “perde” spalmandosi sul muro di Blanchimont.

Hamilton taglia per primo il traguardo ma prende penalità e la gara viene “assegnata” a Massa.

 

Round 14- Italia

(immagine tratta da sportface.it)

La qualifica è bagnata ed un giovanissimo Seb Vettel sulla sua Toro Rosso la mette in pole in una giornata dove tutti fanno casino tra assetti, gomme ed uscite dal box. Tra i contendenti al titolo si salva solo Massa sesto mentre Hamilton è addirittura quindicesimo.

Vettel vince la gara bagnata della domenica di prepotenza davanti a Kovalainen e ad un gran Robert Kubica che va a podio dopo essere partito dalla P11. Raikkonen fuori dai punti mentre Hamilton ci mette una pezza chiudendo in coda a Massa che gli recupera solo un punto.

Mancano 4 gare alla fine e tra i due c’è solo un punto di differenza in classifica generale.

 

Round 15- Singapore

(immagine tratta da bandierascacchi.com)

Mi limito alla descrizione dei fatti altrimenti ci bannano.

“Prendi l’arte e mettila da parte”… ecco Nelson sr. avrebbe dovuto mettere da parte il figlio.

La gara a Fernando Alonso a seguito della SC causata da un “errore” di Piquet jr. che la mette nel muro.

Massa si ritira dopo essersi trascinato pompa di benzina e un paio di meccanici: il semaforo automatizzato Ferrari (introdotto in sostituzione dell’uomo col “lecca lecca”) da un verde troppo ottimistico. Ed è andata bene che non sia andata a fuoco mezza pit lane visto che l’attraversò tutta col braccio del distributore attaccato al bocchettone di rifornimento. Hamilton va a podio segnando punti pesantissimi rispetto allo zero di Felipe.

(Immagine tratta da formulapassion)

 

Round 16- Giappone

(immagine tratta dal sito dailymail.com)

Hamilton si becca penalità per aver tirato fuori Raikkonen alla prima curva e si becca anche Massa a sua volta penalizzato per averlo centrato. Nel gioco dei pit riesce ad arrivare in testa addirittura l’altro Sebastian della Toro Rosso Bourdais (penalizzato anche lui per aver centrato Massa) ma anche Trulli con la Toyota e il figlio di Piquet con la Renault. E quando c’è una gara incasinata Nando gode e la va a vincere sul suo amico Kubica che è autore di un bel duello con Raikkonen.

Al termine della gara Hamitlon ha 5 punti su Massa in classifica generale.

Round 17 – Cina

(immagine tratta dal sito formulauno.it)

Nel 2007 Lewis si arenò come un pivello all’ingresso della pit lane con le gomme finite. A distanza di un anno si prende un Gran Premio di forza, dominato dall’inizio delle prove fino alla bandiera a scacchi senza permettere a nessuno di fiatare. Kimi va più forte di Felipe e sul finire di gara gli viene chiesto di cedere la posizione al brasiliano che guadagna due punti in più da portare a casa sua in Brasile e sperare ancora di giocarsela.

 

Round 18- Brasile

(immagine tratta dal sito ufficiale della F1)

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco

Il Trap poteva piacere o meno, ma era saggio.

Interlagos è la casa di Massa e vincere non è impossibile. L’aiuto di un solo compagno di squadra non basta perché ad Hamilton basta un quinto posto per vincere il Campionato: di Ferrari ce ne sono solo due, ma ci potrebbe essere anche Alonso felice di aiutare Felipe in barba all’inglese e alla McLaren. Non basta ancora, però..

Massa fa il suo in prova piantando una pole con 4 decimi di vantaggio su Trulli secondo. Anche Raikkonen fa il suo mettendola davanti ad Hamilton.

In gara Felipe continua a fare il suo dominando una gara bagnasciutta con partenza ritardata e valzer di gomme e pit stop che non si capisce nulla. Hamilton non è ancora Hamster e si fa venire il braccino come l’anno prima facendosi passare al via per poi rimontare e restare per buona parte della gara in zona mondiale. Negli ultimi giri si scatena il putiferio. Il cielo minaccia pioggia imminente ed i big si fermano a cambiare le gomme passando alle intermedie. Massa è davanti in testa tranquillo e gestisce il vantaggio, mentre Hamilton resta dietro con gomme sbagliate visto che la pioggia tarda ad arrivare.

All’inizio dell’ultimo giro Lewis ha circa 15 secondi di svantaggio rispetto a Timo Glock che ha i punti per farlo diventare Campione e le gomme da asciutto. Comincia a piovere copiosamente: Hamilton raggiunge il tedesco passandolo alla Juncao quando nel box della Ferrari avevano già stappato le bottiglie. Sipario.

 

(immagine in evidenza tratta da stadiosport.it)

 

LA DIGRESSIONE DI SELDON: UN 2016 SHACKERATO, ON THE ROCKS CON QUALCHE CHICCO DI RISO!

 

La  “leggerezza della passione”, quel modo molto personale per condividere gli stessi eventi partendo spesso da convinzioni diverse, ma facendo comunque parte di una comunità con valori e riferimenti uguali per tutti, si è riassunta in questo luogo nel dialogo scherzoso che spesso è teso a cercare il dialogo ove non c’è concordia di opinioni. In quel bellissimo 2016, ahimè non per la Ferrari…, lo spirito era eccezionalmente positivo!

La battuta trasversale leviga e congiunge i gradini, fa intendere all’interlocutore che non vuole essere prevaricante, meno che mai offensiva. E’ il suggello del comune intendimento, ovvero dell’armonia cercata anche quando non si è d’accordo. E’ magari la risata che vi portate dietro tutto il giorno, o anche più. Che vi fa scorrere meglio la monotonia dei minuti meno piacevoli della giornata.

Mi è venuto in mente quindi di cercare ciò che più ci ha unito nell’allegria di questo sport. Perché è anche allegria, è bene ricordarlo! Cosa più delle battute, dei commenti ironici, degli sfottò, ci ha avvicinato alla condivisione di questa passione?

Bene! In questo articolo raccolgo le frasi, quasi sempre brevi, che hanno lasciato il segno. Non cercate tra di esse per forza la scintilla della risata incontenibile. Spesso sono fini, ciniche, geniali. Fanno sorridere, non per forza ridere. E’ un estratto della stagione 2016, cominciata con i test prestagionali e finita con Abu Dhabi e Nico WDC.

Nota minore: pur facendo parte di questo gruppo dal primo mese del primo anno (precisamente dal 25 novembre 2015) non troverete le mie, perché evidentemente era destino (poichè scomparse con la cancellazione del primo account), che non comparissero.

 

Divertitevi, se potete…

 

 

Morok6 anni fa Ma Alonso è come la madre dell’aceto, che trasforma anche il vino buono.

Fiammetta Krtica6 anni fa Da Arai a annegai

lucx6 anni fa •  Dai hanno una macchina che definire tale è un’offesa al pandino di “Sanchez” 😀

Morok6 anni fa  Le emozioni più forti del week end le ho avute dal soffiatore da giardino nel raccogliere le foglie dopo il GP.

Andras6 anni fa “è forse finita quando i tedeschi han bombardato Pearl Harbor????” (cit)

LS6 anni fa E dunque comincio ad infestare pure qua.

Morok6 anni fa Poi ci sarebbe il discorso riguardante il motorsport, soprattutto su cosa significhi quel “sport”, ma rimando alla prossima.

Voloandre6 anni fa Nessun disTurbo

Alex Sacchi6 anni fa Las Vegas…..il Tilkodromo prima che arrivasse Tilke

Alex MC126 anni fa “Non è un paese per preti” semi-cit.

Fabrizio Colombari Grumpy6 anni fa Io minatore non tecnico :-))

marloc6 anni fa Da tempo sostengo che RG è un Massa 2.0; veloce quando tutto gli gira bene ma fondamentalmente appena scavi un pochino salta fuori l’imperioso cazzaro di fondo.

LS6 anni fa • Mi preme rendervi partecipi di un commento tecnico (forse troppo) letto altrove (…) che può presentare grossi spunti di riflessione: “La Ferrari è nata bene, specie l’air scope e la parte superiore, Mercedes è effettivamente troppo grossa sopra”. Il candidato discuta…

Morok6 anni fa ci sarà dietro una teoria gender. Io rimango servo della gleba, a testa alta verso il triangolino che ci esalta…

Lattughiz 北斗の拳 • 6 anni fa “Arai, concimai, seminai, ma alla fine raccolsi solo una gran pedata nel sedere…”

Fiammetta Krtica6 anni fa sicuramente, ma insomma, nessun catastrofismo – come nessuno stappaspumantismo 🙂

Fiammetta Krtica6 anni fa nessuno suda freddo, perchè chi ha fede è protetto dal caldo e dal freddo e dall’umido e dal secco

Kimo Timonen6 anni fa A quanto ho capito Kimi ieri era a vomitare nel simulatore..

lucx 北斗の拳 • 6 anni fa Domani Kimi fa i test con quel che resta della monoposto utilizzata da Vettel?

Morok6 anni fa …ma i tempi non calano. Gatta ci cova. Qui ci vorrebbe un insider, un outsider, un lateralsider, quello che volete

Fiammetta Krtica6 anni fa siamo una manica de stronzi eh, vaddetto :))

gianluca726 anni fa Niki tu visto culo di ferrari? stretto stretto Toto tu no preoccuppare….ya……nostro airscope grosso grosso …ya….noi allargare e sfondare tutto….ya

gianluca726 anni fa Giorno a tutti…anche oggi siamo già campioni del mondo?

Lattughiz 北斗の拳• 6 anni fa Riccio si nasconde dietro una vetrina di denti..

Fiammetta Krtica6 anni fa il giro di uscita dai box di Wehrlein è comunque più rapido del giro tirato di haryanto.

Aviatore6 anni fa E’ una questione contrattuale. Gli aerodinamici li paga McLaren, gli esperti di aerofagia Honda.

lucx 北斗の拳• 6 anni fa E infatti Honda ha licenziato il proprio capo aerofago.

LS6 anni fa Io ho dato toner 2 (cit.), posso dare aerodinamica ad occhio?

LS6 anni fa Secondo me io e lei abbiamo curriculum simili, anch’io occhiologia e brancologia li avevo nel piano di studi. Se lei ha dato pure “Estrazione di metodi numerici dal bussolotto” e “Meccanica Irrazionale”, allora abbiamo specialità similari…

@Fiammetta Nordschleife76 北斗の拳• 6 anni fa Mi piaceva un sacco, poi arrivò Sainz e mi appassionai a Sainz. Si sa, la donna è armadio, comodino, divano.

marloc6 anni fa Lo so..lo so io …!!
Allora il primo che porta le mutandine della Michibata parte quinto; quello che porta proprio la Michibata parte quindicesimo; chi risolve il tensore metrico di un buco nero rotante senza utilizzare la soluzione di Kerr parte ultimo ma se porta Jim Kerr dei Simple Minds può scegliere un altro che parte ultimo al posto suo a patto che indossi le mutandine della Michibata tutto il weekend; chi riesce a convincere il botolo peloso di Hamilton a mordere il culo ad Hamilton parte al posto di Hamilton a patto che faccia tutta la gara con il botolo attaccato al bocchettone della benza tipo scena tre uomini e una gamba e ringhio; chi parte in pole parte secondo; chi parcheggia in seconda fila scena via montenapoleone sul marciapiede parte al posto di Mylander con la safety car; chi risolve il tensore metrico di un buco nero non rotante deve partire con Jim Kerr attaccato al guinzaglio come Roscoe visto prima; chi parte ultimo parte penultimo; chi parte penultimo parte penultimo di fianco all’ultimo; chi fa un tempo che è anche un numero primo parte primo ma solo se riesce a trovare un divisore del numero che non sia il numero stesso ed uno (questa in onore a Bernie); chi riesce a fare lo stesso tempo di un altro pilota parte dalla pit lane ma con le gomme winter; chi fa un tempo pari alla somma dei quadrati dei tempi di altri due piloti che hanno una traiettoria ortogonale fra loro, parte quarto; chi riesce a calcolare il rotore di un gradiente parte in pole ma solo se non è già occupata; chi porta un’amica parte decimo; se l’amica è figa parte nono, se l’amica è un trans parte al posto di Verstappen; chi vince a tressette parte quinto a patto che non si trovino le mutandine della Michibata; chi recita a memoria il credo, credo che non parte; chi riesce a fare un giro in retromarcia parte settimo; chi fa un giro contromano parte anche lui settimo ma in senso inverso al quello di prima; chi fa la pole con la dacia logan parte ottavo.
Ecco …
Mi pare sia tutto…..

LoSco6 anni fa Io mi fido anche ma…. Chi cazz’è?

Rosso Ferrari6 anni fa Se in Russia decidono la pole in base a quanta vodka riesci a bere..Kimi in pole con distacchi abissali!

@Fiammetta Nordschleife76 北斗の拳 • 6 anni fa Un primo scoop! Valsecchi non ha perso un grammo X-D

lucx 北斗の拳 • 6 anni fa • Hamilton ha la capacità innata di distruggere tutti i sogni altrui, anche quelli che contano 0

Landerio6 anni fa Amici, amici, amici e poi ti ciulano la bici.

Magic6 anni fa Ora vado a lezione di sintesi da Kimi così la prossima volta (forse) sarò più breve.

lucx 北斗の拳• 6 anni fa Tu hai una mezza idea sul “manettino” Mercedes, io manco quella 🙂 Qualcuno risponderà Ciao

Morok6 anni fa Tiè 20HP, barbone, e vai a vivere un po’

Andras 北斗の拳 • 6 anni fa Barbie mostra il reggiseno ehm i muscoli

Myriam Ferdi6 anni fa Ho bei ricordi del gp del Bahrein dello scorso anno: una serie di strafalcioni di Vettel nel tentativo di superare una mummia finlandese

marloc6 anni fa No vabbè dai. Ana “legata” nella rete.. La Bouchard con la mini e le “schiave” ai piedi.. Faccio la schiuma dal naso già di prima mattina…

Morok6 anni fa Complimenti alla Radiazione ed ai suoi radiatori

lucx 北斗の拳 • 6 anni fa Qualcuno ha notizie del capo radiatore?

Braccio6 anni fa Il mondo non sopporterebbe due me, a dire il vero nemmeno io sopporterei la compagnia di un altro me 🙂

Kimo Timonen6 anni fa Aspetto consapevolmente il Meteorite Quello Grosso, sorridendo.

lucx 北斗の拳• 6 anni fa •  E’ palese che si stanno preparando alla discesa in campo (!) di Audi.
Avremo sicuramente un Q5 a breve.

zebaldo6 anni fa La griglia invertita non mi piace, preferisco l’inversione della grigliata quando da un lato la carne è cotta

Lattughiz 北斗の拳• 6 anni fa • Il fatto è che si è innamorato di Nico e ha deciso che perammore gli lascia vincere il WDC…

Morok6 anni fa O hamiltoniani. O massesi. O sainzisti. O raikkoniani. O ricciardesi. O bottani. O….

Andras 北斗の拳 • 6 anni fa Kimi davanti a Vettel, gombloddone 😂😂😂😂

@Fiammetta Nordschleife766 anni fa Il Titanic aveva la pull rod.

gianluca726 anni fa Vettel:”credo di aver capito dove è andato più veloce kimi”……al bar:)))

Alex Sacchi6 anni fa ci impiega meno una donna a partorire che questi a rimettere la bandiera verde

Lattughiz6 anni fa “Race Car” è palindromo, lo sapevate?… (così su sky sports ammazzano i tempi morti).

Alex MC126 anni fa Il figlio del rallysta ha battuto in qualifica il nuovo Senna/Schumacher/Clark/Fangio. Mannaggia. Mi sta crollando la terra sotto i piedi

Morok6 anni fa il manettino, meglio noto con il termine più classico: “il manico”

Myriam Ferdi Andras6 anni fa “La Ferrari logora chi ce l’ha”

Andras 北斗の拳 • 6 anni fa • Mi permetto di far notare l’equivalenza assoluta tra numero di capelli neri in meno e numero di rughe facciali in più di MAB da quando è stato fatto TP Ferrari

Andras 北斗の拳 • 6 anni fa Noto una tensione più vibrante sul Bring quest’oggi. Si interessano, scambiano commenti

LoSco6 anni fa C’ho un Master in cazzate vintage

LoSco6 anni fa • Ma tu lo hai dato Fondamenti di Futilità? Altrimenti non sei nessuno

Lettore espatriato6 anni fa • Sbarcando a Barcellona, Maurizio vide molti Tifosi e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Evasione fiscale a Panama in 5 minuti, aerodinamica ed effetto Coanda con i cucchiaini, fare le “o” con il fumo. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i tecnici dicendo: “Questo luogo è solitario ed è ormai tardi; congedali perciò, in modo che, andando negli hotel, possano mangiare, ordinare “una coperta in camera” e fantasticare degli aggiornamenti e dei decimi guadagnati. Maurizio non capiva perche’ , con 25 gradi fuori , i Tifosi potessero volere una coperta , ma i suoi tecnici dissero che era meglio cosi. Ma egli rispose: “Voi stessi raccontate degli aggiornamenti e dei decimi guadagnati”. Gli dissero: “Dobbiamo andar noi a raccontare per la cinquantesima volta degli aggiornamenti e fargli bere che guadagneremo secondi sui crucchi?”. Ma egli replicò loro: “Quanti decimi avete guadagnato? Andate a vedere”. E, tornati trafelati, riferirono: “Cinque decimi e due bandelle”. Allora ordinò loro di farli mettere tutti a sedere, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta. Presi i cinque decimi e le due bandelle, levò gli occhi al cielo, pronunziò il bestemmione con Antonini, prese i 5 decimi e li diede ai tecnici perché li distribuissero; e divise le due bandelle fra tutti. Tutti ebbero 5 decimi e un pezzo di aggiornamento, festeggiarono, si ubriacarono ed, alla fine , tornarono in albergo parlando di dodici secondi al giro guadagnati sulla Mercedes, di macchina completamente nuova a ogni Gran Premio e mondiale in cassaforte fino alla nascita del nipote di Max Verstappen. Poi, i tecnici, tornando ai box, riguardarono i dati. Erano 0,5 decimi. E , allora, furono parole, ma non per signore.

Flo6 anni fa • Meglio, piove fino a mezz’ora prima, così l’entusiasmo sale alle stelle, poi spunta un sole che nemmeno a Nairobi e ti asciuga la pista proprio prima del via. E viene voglia ti tagliarsi i maroni.

Pier Alberto 北斗の拳• 6 anni fa I lattinari hanno sempre qualcosa che flette troppo…

gianluca726 anni fa Lo sbaaam che avete appena sentito era il rumore del mio tablet lanciato sul muro….grazie e scusate

gianluca726 anni fa • Come promesso ho chiamato a maranello ed il centralinista, consapevole della legittimità della mia richiesta di chiarimenti sulla particolare situazione della rossa, mi ha prontamente passato l’interno di mab. Lo stesso era già a conoscenza della tesi di Marloc (“ma non ne capiva solo di tette? ??”) e di quella di Seldon ed ha subito risposto ai miei quesiti :”vedi caro Luca (mi chiama sempre così. ..tanto che ho il dubbio che mi scambi per lucx)…il problema tra Fp, q3, q2, q1 sta semplicemente nel fatto che…praticamente…..in effetti. …..in parole semplici. ….. oh scusa devo chiamare a Turrini. ..non so che cippa gli ha detto Marchionne. …ti richiamo io…ciao…tuuuuuuu …..tuuuuuuu ”
a scanso di equivoci il presente commento è frutto di momento di scazzo infinito in attesa che mio figlio finisca di distruggermi il PC. :)))

Lattughiz5 anni fa Domenica, barbecue. Per quanto mi riguarda

Morok5 anni fa che ci conservino, almeno per questo, un po’ di incertezza. E poi s’è sempre detto che questo è l’anno di Nico, mica che era l’uomo del primo quadrimestre

@Fiammetta Nordschleife765 anni fa  Le PL andrebbero sempre commentate dai portantini di Un sacco bello: Poessetutto e poessegnente..

Lettore espatriato5 anni fa …… A proposito di Stella Cometa , pare che i Re Magi ( Sergio, Maurizio e Sebastiano) si siano recati , carichi di Oro, Fumo e Birra , in una grotta vicina alla Lunigiana.

gianluca725 anni fa Su Sky f1 siberia dicono che c’è un diretto collegamento tra la presenza della Masolin sulla Pit Line ed il tasso di umidità, con fenomeni temporaleschi se si avvicina Jacques Villeneuve. ..boh

Lettore espatriato5 anni fa 2 warnings per Verstappen. Quando lo puniscono ? A 35 warnings ?

lucx 北斗の拳 • 5 anni fa • Con il distacco di Allison da Maranello continua quello che è il vero tormentone della Ferrari.
La “paternità”.
Non si sa, oltre ogni ragionevole dubbio, di chi fosse figlia:
la F14T
la SF15T
Di chi è “figlia” la SF16-H.
Di chi sarà “figlia” la SF17qualcheletteradell’alfabeto.
E se le voci di un Binotto “pro tempore” sono vere, anche della SFannoacaso+qualsiasiletteradell’alfabeto

LoSco5 anni fa …… il progetto 2017 è meglio affidarlo a uno che ci si possa dedicare a tempo pieno, nel 2018. Cosi’ lo famo bene 😀

@Fiammetta Nordschleife765 anni fa Ma chi “ha nato” Lauda? Niuno, egli nasce come Minerva dalla testa di Giove, come Venere dalla spuma del mare!!

SUNINGOUT5 anni fa • La Masolin ? La Saderini ? Sky fa cagàre , ma quanto a gnocca nun je poi ddii niente !!!

Pier Alberto 北斗の拳 • 5 anni fa Ho capito bene che la MB ha le fric c’est chic nel vanity panel?

Andras 北斗の拳• 5 anni fa e niente, a maiali come noi Ringers getti ‘na ghianda e ce fai felici :-))))

Landerio5 anni fa Ho deciso che invierò il curriculum in Ferrari che tanto per andar a bere fiaschi di vino a giro per il mondo io sono allenato.

Andras 北斗の拳• 5 anni fa Il lato B. Mandano in streaming delle foto nude di Bieber al Negro che si arrazza e rimonta

Andras 北斗の拳 • 5 anni fa Ho appena finito una Skype con papà Milton. È ufficiale: per il primo compleanno del Blog del Ring mamma Neyde prepara la fajolada per tutti i Ringers! Bruno Lalli porta il vino, zio Emmo le ballerine di Samba. Ed il cruzeiro si impenna!!!!!!!

lucx 北斗の拳• 5 anni fa Visto il tuo famigerato bacio 😘 della morte 💀 in realtà stavano cercando di risolvere il problema alla radice. A Vettel invece per farsi strada il partenza stanno pensando mettere la motosega (a buon mercato) sul muso anteriore.

marloc  • 5 anni fa In mezzo al gruppo a “su-suca” rischi di non finire il primo giro…

Lettore espatriato  • 5 anni fa Raikkonen e Turrini sono come due macchine in scia . Tu credi che a guadagnare velocita’ sia solo quella dietro (Kimi). Invece se ne avvantaggiano entrambe .

Aviatore • 5 anni fa Ron ha capito che per dominare gli ci vuole ancora qualche giorno

Andras 北斗の拳• 6 anni fa Difficoltà nel 2014? Nel senso che con Nico subito out il Neghèr ha corso col braccio fuori pensando a Justin Bieber in costume?

ILKönz5 anni fa Vabbè, Annomobene a malapena sa formulare frasi di senso compiuto nella sua lingua madre, figuriamoci in inglese.

drnice5 anni fa troppe red bull fanno male. c’è scritto anche sull’etichetta. basta leggerla.

drnice5 anni fa appunto. se vanno a torino quelli stanno ad amsterdam, se vanno a londra quelli stanno a torino………l’importante è sapere dove andare.
per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare ????(cit.)

ILKönz5 anni fa • E tanto per cambiare, si rompe il cambio di Vettel. Scusate il gioco di parole.

Andras 北斗の拳• 5 anni fa “Dopo l’uscita di Allison nel team c’è il clima giusto” – MAB
Agile, in scioltezza. Daje

ILKönz5 anni fa Pinone post FP3: Ferrari bellissima sorpresa, resta da capire come ci sono arrivati.
Appunto.

gianluca725 anni fa No no…si narra che Dove passa Marloc non cresce più il pelo….lassa sta:))))

Pier Alberto5 anni fa Scende la notte, la temperatura cambia e la SF16-H si trasforma in mr. Hyde.

Pier Alberto5 anni fa 58 qualifiche, 55 pole Mercedes. A momenti neanche la Dallara in Indycar fa questi numeri…

Morok5 anni fa metti che sono con la MIchibata alle spalle e non me ne sono accorto, ed il Marloc avanza verso me…

gianluca725 anni fa Nell’attesa si consigliano attività rilassanti domenicali….uccidere la moglie, rasare il cane del vicino che abbaia la notte, andare in un luogo di culto ferrarista e dire forza Alonso o andare in uno Alonsiano e scrivere petrovvvvvv…insomma cose del genere. ..buona domenica 🙂

Andras 北斗の拳• 5 anni fa Non ci capì “poco”. Ci capì una sega!

 

Ringrazio per l’attenzione e chiedo perdono se ho esposto solo il 2016, ma voi non vi rendete conto di cosa ci voglia per leggere un anno di commenti con attenzione. Divertente, ma lungo lungo lungo.

Antonio!

 

F1 SEASON REVIEW 2000: IL CIELO E’ ROSSO SOPRA SUZUKA

Ci sono eventi che segnano la vita di un appassionato di Sport. Tra questi per quanto mi riguarda il posto sul gradino più alto del podio lo occupa il Mondiale vinto dal Kaiser l’otto Ottobre 2000 a Suzuka. Il perchè è presto detto: ricordo bene tutti e 20 i Campionati compresi tra il 1980 ed il 1999, e li ricordo da Ferrarista. L’atroce 1980 in attesa del turbo, gli ultimi acuti di Gilles nel 1981, il nerissimo 1982 che ce lo portò via per poi privarci di un Mondiale già vinto, il 1983 corso con due Piloti di una mediocrità disarmante, l’arrivo di Michele nel 1984 e la sua vittoria nella fatal Zolder, il “dobbiamo un Mondiale a quel ragazzo” del Vecchio riferito a Michele nel 1985, l’osceno 1986 che partiva con ben altre aspettative, la testa rialzata nel 1987 con le due vittorie di Gerhard in coda al Campionato, la scomparsa del Drake nel 1988 con la doppietta di Monza un mese dopo a sancire l’unica vittoria dell’anno, i ruggiti del Leone nel 1989 sulla 640 di Barnard, il furto subìto da Alain nel 1990 a Suzuka da parte di quello che parlava con Dio, l’inizio della discesa agli inferi nel 1991 senza vittorie, la tremenda F92A del 1992 che di colpo fece sembrare la F1-86 una lama, il rientro all’ovile di Gerhard nel mediocre 1993 che segna l’arrivo di Todt, il ritorno alla vittoria ad Hockenheim 1994 dopo quasi 4 anni, la prima ed ultima di Alesi in Rosso a Montreal 1995, l’arrivo del Kaiser nel 1996 alle prese con una cassapanca nonostante la quale mise a segno 3 vittorie, il match point del 1997 col Kaiser che crollò mentalmente dopo l’ultimo pit a Jerez, il 1998 corso contro una Mecca di un’altra categoria che comunque poteva prendere ben altra piega con la vittoria di Spa, il 1999 del botto di Silverstone in un Mondiale da vincere in carrozza col Kaiser che portò invece al matchpoint non realizzato con Irvine (e son tre di fila consecutivi per la Rossa).

Con queste premesse si arriva al Mondiale del 2000, è la quinta stagione del Kaiser in Rosso affiancato ora da Barrichello al posto dell’uscente Irvine andato in Jaguar a monetizzare i quattro anni spesi a Maranello culminati col secondo posto nel WDC del 1999. Il Team è perfettamente organizzato: Montezemolo, Todt, Brawn, Byrne, la squadra Test capitanata da Mazzola, il Kaiser al volante e (mai dimenticarlo) alle spalle il budget virtualmente illimitato voluto dall’Avvocato per la sua fortissima volontà di tornare all’Iride in modo da dar lustro alla ripresa delle vendite dei modelli stradali che, perlomeno fino all’arrivo della 355, non arrivavano esattamente da una sfilza di successi.  Il Campionato prevede 17 tappe partendo dall’Australia il 12 Marzo e terminando in Malesia il 22 Ottobre. L’arma a disposizione del Kaiser, la F2000 (a proposito: onore imperituro a chi ideò codesto nome/codice semplice e pulito. Dipendesse da me il nome della Rossa di F1 sarebbe sempre una F seguita dall’anno in oggetto o, in alternativa, il numero progressivo del progetto), è la terza creatura Rossa di Byrne dopo la F300 del 1998 e la F399 del 1999. Arriva a completare un Trend di crescita impetuoso che, come già accennato, avrebbe già fruttato il WDC l’anno prima senza il famigerato incidente di Silverstone. Curiosità: a metà Agosto si corse tranquillamente (a Budapest il 13/8), evidentemente la panzana delle “ferie delle maestranze” non aveva ancora preso piede. Maestranze stesse che, ad occhio e croce, avevano in tasca diritti giusto un filo più solidi allora che a metà Agosto si correva rispetto ad ora che ci son le famigerate quattro settimane di stop. Ma non divaghiamo, non qui perlomeno.

Il Mondiale si apre come meglio non poteva per la Ferrari ossia con tre vittorie del Kaiser nei primi tre GP corsi a Melbourne/Sao Paulo/Imola. Il compianto Murray Walker ai tempi commentò che la terna rappresentava “più tre GP persi dalla Mclaren che tre GP vinti dalla Ferrari” e non aveva tutti i torti. In Australia le due Mecca si ritirano per noie meccaniche dopo aver monopolizzato la prima fila in prova, in Brasile stesso copione in prova e stessa sorte in gara per le due Mecca con Mika ritirato e Coulthard squalificato a fine gara per una irregolarità tecnica dopo aver avuto seri problemi al cambio. Sul Santerno c’è sempre Mika in pole con stavolta il Kaiser al suo fianco, che avrà la meglio solo in occasione del secondo pitstop

Iniziano le prime preoccupazioni in concomitanza della fin troppo prevedibile ripresa della Mecca: a Silverstone nel giorno di Pasqua il Kaiser è solo terzo dopo un weekend passato a lottare coi fantasmi dell’anno prima (vince Coulthard su Hakkinen) mentre a Barcellona va pure peggio col quinto posto finale in una gara piena di imprevisti (vinta da Mika). Un paio di importanti “wake up calls” insomma

Nelle tre gare successive il Kaiser torna sulla cresta dell’onda: al Nurburgring vince grazie alla sua maestria sul bagnato in gara. A Monaco invece dopo la sensazionale pole è costretto al ritiro per la rottura di uno scarico (incredibilmente limato ai box la mattina stessa del GP per guadagnare qualche grammo di peso, roba da matti) mentre a Montreal è doppietta Rossa. Ma la cosa più interessante è che Mika al netto della vittoria in Spagna è ancora con le polveri bagnate e Coulthard di fatto gli sottrae punti preziosi per il Campionato

Si giunge così alla fase buia del Mondiale 2000 concentrata in cinque gare nelle quali il Kaiser collezionerà tre ritiri consecutivi seguiti da due secondi posti. Cosa che lo relegherà al secondo posto nella Classifica del WDC dietro al redivivo Mika che, nelle stesse cinque gare, collezionerà invece tre vittorie e due secondi posti. In Francia il Kaiser si ritira per un guasto meccanico dopo aver dovuto cedere la testa del GP a Coulthard nella seconda metà della gara. In Austria il ritiro avviene immediatamente dopo il via per un incidente innescato dal tamponamento di Zonta nei suoi confronti. In Germania è Fisichella a metterlo fuori gara al via invece (nota ilare: Fisico scende dall’auto e si scusa col Kaiser, tempo di tornare ai box e Briatore lo riempie di tante di quelle bestemmie per averlo fatto che alla prima intervista Fisico sostiene di non aver causato l’incidente. Fantastico) ma Barrichello ci mette una pezza vincendo la sua prima gara in F1 resistendo con gomme da asciutto su pista bagnata per 3/4. In Ungheria il Kaiser fa secondo dietro a Mika contenendo a stento gli attacchi di Coulthard mentre a Spa conduce tutta la gara pagando nel finale l’assetto da bagnato su pista ormai asciutta che gli costerà la famosissima sverniciata da parte di Mika con Zonta in mezzo a farsi doppiare. Il Kaiser è indietro di 6 punti nel WDC, la Ferrari di 8 nel WCC

Si arriva così alle ultime quattro gare della Stagione partendo da una situazione di svantaggio in entrambi i Campionati. La tensione è alle stelle perchè lo scenario di un’altra sconfitta per il quarto anno di seguito è tutt’altro che improbabile. Le cose sembrano iniziare per il verso giusto nel weekend Monzese con le due Rosse che monopolizzano la prima fila ma, tempo di arrivare alla Roggia, ed un incidente innescato dalle seconde linee causa la morte del Commissario CEA Paolo Gislimberti (a tal proposito, quando gli intitoleranno la Roggia sarà sempre troppo tardi). Quel che segue sono una dozzina di giri sotto Safety Car che poi a gara ripartita si tradurrà nel ritorno alla vittoria del Kaiser che raggiunge così Senna a 41 GP vinti e riduce a soli 2 punti lo svantaggio da Mika nel WDC

Il vero game changer però sarà il GP successivo ad Indianapolis, gara che peraltro suggella il ritorno della F1 negli USA dopo 9 anni dal GP corsosi a Phoenix ad inizio 1991. Il Kaiser la piazza in pole ed in gara deve sbarazzarsi di Coulthard partito in anticipo e regolarmente in pista in attesa della penalità. Ma la vera minaccia è Mika che nel finale rimonta furiosamente salvo poi arrendersi al cedimento del propulsore della sua Mecca. Per il Kaiser è un doppio trionfo visto che ora torna a guidare il WDC con ben 8 punti di vantaggio su Mika. Cosa che significherà avere il primo match point a disposizione in Giappone a Suzuka nel GP successivo

A Suzuka si assiste ad un (annunciato?) successo corale del Team Ferrari. Il Kaiser la mette nuovamente in pole ma Mika è più lesto al via ed è quindi costretto ad inseguire. In occasione del primo pit Ross Brawn decide di concerto col Kaiser di caricare più carburante in modo da dover affrontare una sosta più breve in occasione del secondo. Cosa che puntualmente avviene e, complice il ritmo forsennato tenuto dal Kaiser, gli vale il sorpasso con Mika costretto ad inseguire nel finale di gara. Inutilmente però, la Ferrari riscrive la Storia tornando al successo nel Mondiale Piloti 21 anni dopo Monza 1979. Come scritto nell’incipit solo chi ha vissuto 20 anni di sconfitte da Ferrarista sa cosa ha provato alle 16:03 (ora giapponese) della mattina dell’otto Ottobre 2000.

IL CIELO E’ ROSSO SOPRA SUZUKA

Col Mondiale Piloti già assegnato il Circus fa tappa a Sepang per la gara finale della Stagione. Il Kaiser mette a segno pole e vittoria per la quarta volta di fila e la Ferrari, grazie anche al terzo posto finale di Barrichello, centra il secondo titolo Costruttori consecutivo dopo quello del 1999 arrivato a seguito di un digiuno di 16 anni. E’ festa sul podio con i due Piloti raggiunti da Ross Brawn

Considerazioni conclusive: questo Mondiale fu davvero il Mondiale vinto da tutta la Squadra. Mi piace pensare a due mosse fondamentali di Jean Todt in merito. Una nel 1996 quando dopo il GP di Budapest con l’ennesimo doppio ritiro (per rottura del cambio scatolato voluto da Barnard)  presentò a Montezemolo le dimissioni. Il Presidente le respinse, la squadra fece quadrato e negli ultimi 4 GP di quell’anno il Kaiser con 2 vittorie 1 terzo ed 1 secondo posto quasi fece da solo la somma dei punti delle due AstroWilliams assieme. Quanto sopra dovrebbe essere sull’enciclopedia alla voce “Team building”, peccato che qualcun altro dopo Abu Dhabi 2010 non abbia avuto le palle di fare altrettanto. La seconda fu la messa al bando del Berillio chiesta ed ottenuta a fine 1999 che di fatto prese il V10 Ilmor e lo trasformò dall’unità più potente, affidabile e meno assetata ad un’unità congenitamente fragile. E’ qualche settimana che Radio Box ripete che Jean Todt sta per tornare a Maranello dopo 12 anni di Presidenza FIA. E’ qualche settimana che chi scrive è convinto che il cerchio si chiuderà. In tutti i sensi

Buon Natale a tutti dal Blog del Ring!