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F1 2025 – GRAN PREMIO DI SINGAPORE

Ultimo Gp in terra asiatica del 2025 prima della lunga trasferta nel continente americano. Gp importante anche solo per capire se davvero Verstappen potrà raggiungere la terza vittoria consecutiva e ritornare prepotentemente in lotta per un titolo piloti che sembra(va?) chiuso.

I punti da recuperare sono ancora tanti ma si sà che il circuito cittadino di Singapore può aprire a scenari imprevedibili, addirittura tragicomici se pensiamo a ciò che è successo alla Ferrari qualche anno fa.

immagine da racingnews365.com

Sarà però difficile per l’olandese e la sua squadra, in una pista dove la McLaren dovrebbe trovarsi molto più a suo agio rispetto a Baku e dove l’efficienza Red Bull sul dritto sarà molto meno influente.

La curiosità sarà nel verificare se davvero la Red Bull ha fatto un salto in avanti nelle prestazioni grazie ai nuovi aggiornamenti e al nuovo corso Mekies oppure rientrerà nei ranghi. Certo che avere il 33 olandese dalla propria parte ti fa lavorare con una certa fiducia e sicurezza.

In McLaren non siamo al panico ma qualche spia di allarme nella testa dei due piloti si deve essere accesa, tra problemi tecnici e errori personali. La sagoma di Verstappen è tornata ad affacciarsi negli specchietti di Norris e Piastri e di sicuro non è una cosa che fa stare tranquilli.

A Singapore ha una buona opportunità per ristabilire di nuovo le gerarchie ma servirà un’esecuzione all’altezza della situazione. Quell’esecuzione che a Baku è clamorosamente mancata in Ferrari che si trova ad avere sempre meno occasioni per cercare di muovere il personale tabellino delle vittorie in stagione.

immagine da mclaren.com

Il tracciato di Singapore dovrebbe consentire una maggiore libertà nel setup delle sospensioni poichè i problemi di usura del fondo dovrebbero essere molto meno marcati rispetto a Baku ma comunque la SF-25 rimane una monoposto equilibrata ma che non eccelle in nessuna area per cui serve una buona dose di fortuna per cercare di raggiungere un buon risultato.

Se poi a questo aggiungiamo le defaillance dei piloti per overdriving (Leclerc) o non volontà di rischiare (Hamilton) allora il tutto diventa molto più difficile. Vasseur riparla di “massimizzare” la prestazione ma ormai è una discorso che è venuto a noia.

Chi dovrebbe essere in difficoltà è la Mercedes, che potrebbe trovarsi di fronte e problemi nel surriscaldamento degli pneumatici e che non potrà contare sulle staccate che tanto le hanno fatto bene a Baku.

Intanto Antonelli sembra avere il posto assicurato anche l’anno prossimo ma fossi in lui non starei tanto tranquillo: purtroppo servono risultati e il 2026 diventa l’anno del dentro o fuori. Cosa che potrebbe valere anche per Russell che al momento non ha ancora trovato l’accordo per il rinnovo del contratto.

immagine da funoanalisitecnica.com

In ogni caso Singapore è uno di quei GP in cui è fondamentale non fare errori e in cui l’esecuzione in pista e ai box è fondamentale. Tra problemi di degrado gomma, caldo torrido, possibilità di safety car e capacità di trovare il giro buono in qualifica sono tante le variabile che possono trasformare un buon risultato in un incubo. Lo sanno bene in Ferrari che nonostante tutto non ha ancora esorcizzato l’harakiri del 2017. E lo sa bene anche Verstappen che sa come contribuire al caos altrui. Sarà una prova importante per il team McLaren, forse più di quanto non immaginano.

*immagine in evidenza da1000cuorimotori.it

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO D’AZERBAIGIAN

Bye bye Europa. Con il GP d’Azerbaigian il circus saluta la culla del motorsport per una lunga parentesi asiatica e americana che la porterà fino al termine del campionato.

Questo vuol dire che, esclusi il circuito del Cota e Interlagos, si correrà in posti che non sono proprio il massimo del fascino declinato alle quattro ruote veloci. In ogni caso questo rappresenta un’ottima notizia per la Ferrari che proprio su tracciati “anomali” può sperare di non chiudere una stagione a “zeru tituli”.

immagine da monza-nwes.it

Il tracciato di Baku è la prima opportunità in tal senso: lunghi rettilinei, violente staccate e poche curve veloci, in pratica tutto quello che serve al Cavallino per potersela giocare. Mettiamoci poi che è una delle piste che Leclerc ama di più.

Tutto già apparecchiato? In realtà no perchè proprio i lunghi rettlinei possono giocare a sfavore dell’altezza da terra, autentica croce della Ferrari che non riesce a controllarla in maniera ottimale e sempre a rischio di eccessiva usura del fondo. Facile immaginare che per evitare ogni rischio scelgano di correre con un’altezza maggiore di quella ottimale, sacrificando performance.

Inoltre c’è un’ulteriore incognita sull’usura delle gomme, quest’anno di uno step più morbide rispetto alle ultime edizioni e quindi con più degrado.

Chi invece potrebbe trovare un bel jolly è la Red Bull di Verstappen, anche lei favorita dall’assenza di curve ad alto carico e con un’alta efficienza sul dritto. Monza ha già fatto vedere questo in tal senso e poi si deve aggiungere il talento dell’olandese che quest’anno ha fatto quasi sempre la differenza.

immagine da today.it

Chi invece rischia di giocare in difesa per una volta è la McLaren che si troverà senza la sua arma preferita, ovvero l’efficienza aerodinamica nelle curve ad alto carico. La McL39 non diventerà una zucca ma neanche potrebbe essere l’arma letale che è stata fino ad ora.

Altro fattore da considerare è la lotta interna tra i due piloti che si stanno giocando il titolo: Baku è una pista molto infida in cui un eccessivo agonismo può portare a fare delle sciocchezze e nessuno dei due alfieri di Woking se lo può permettere, a differenza di Verstappen che in queste situazioni ci si trova pienamente a suo agio.

Oggetto misterioso la Mercedes per due motivi: in primis perchè si sta rivelando una vettura i cui punti di forza non sono granitici e che più volte si è dimostrata difficile da mettere a punto. Soffre le alte velocità di punta ma va bene in trazione e nelle staccate per cui bisognerà valutare quale piatto della bilancia peserà di più nell’arco del weekend. In secondo luogo c’è il problema Antonelli che sta cominciando a esaurire la pazienza anche del suo sponsor più grande, Toto Wolff.

immagine da motorinolimits.com

Il resto della compagnia si arrangerà come al solito, cercando di sfruttare le magagne dei big o pescando un jolly che ogni tanto capita, ma non penso che importi granchè, a me proprio no.

Si riparte da un +31 di Piastri su Norris, punti che sarebbero stati di più senza il team order di Monza. Poco cambia in realtà perchè la sensazione è che l’inglese non abbia la cattiveria e lucidità necessaria per strappare il titolo mondiale. Baku potrebbe rimescolare un pò le carte ma anche allontanarlo definitivamente. Almeno questo sarà un valido motivo di interesse.

*immagine in evidenza da f1-fansite.com

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO D’ITALIA

Il circus si lascia definitivamente dietro le spalle la pausa estiva e arriva su quello che, una volta, era definito il tempio della velocità. Di sicuro ha conservato ancora qualcosa di quell’epicità anche se decisamente anestetizzata dall’evoluzione della F1 moderna e da sempre sostenuta da una robusta stampella di nome Ferrari, anche negli anni più infelici della Scuderia.

Quest’anno si può mettere nella categoria di quelli “infelici” (eufemismo)? Guardando le aspettative, risultati ottenuti e prospettive decisamente si. La Scuderia ha avuto un brusco ritorno dalla pausa estiva in Olanda: zero punti, prestazioni mediocri e un umore davvero pessimo che si trascina fino a Monza.

immagine da funoanalisitecnica.it

Il Gp d’Italia è sempre stato una sorta di ultima spiaggia per la Ferrari, il premio di consolazione di una stagione andata male. Il punto è: c’è margine perchè rappresenti un’oasi di felicità in un deserto di pessime prestazioni?

Guardando agli ultimi risultati il pessimismo sembra essere l’unica opzione, anche perchè sulla carta la Rossa avrebbe dovuto vincere già almeno un GP. Invece il conteggio delle vittorie è ancora a zero e l’occasione buona è sempre la prossima. Monza potrebbe essere una di quelle dato il suo layout di pista molto “basic” in cui sostanzialmente serve una gran velocità di punta e la capacità di aggredire i cordoli alla Ascari e alla prima variante, il tutto condito da una trazione adeguata.

Una pista ottimale per nascondere tutti gli aspetti in cui la SF-25 è carente, associata alla possibilità di viaggiare ad altezze da terre molto basse dato il manto stradale molto piatto. Basterà questo e ali molto scariche per giocarsela con McLaren e Verstappen? La risposta si avrà già nelle prove libere del venerdì.

immagine da autohebdo.it

Peccato che in tutto questo, dove sarebbe stato fondamentale giocare di squadra con due piloti, Hamilton debba scontare una penalità rimediata nel tragicomico weekend olandese. Diciamo che tra speranze di competitività, penalità da scontare e forza degli avversari per giocarsela in Ferrari avranno bisogno della cara vecchia botta di culo, aspetto anche questo che latita a Maranello da qualche tempo.

D’altra parte invece McLaren non starà certo lì a stendere il tappeto rosso, reduce da un’altra doppietta e con un mondiale costruttori chiuso. La tensione (avercene!) resta solo sul fronte piloti dove Piastri sembra avviato ad un titolo mondiale che sta legittimando con una costanza di rendimento non pronosticabile alla vigilia del campionato. Il suo team mate Norris continua ad alternare grandi vittorie ad errori imperdonabili e l’ago della bilancia punta sempre di più verso l’australiano.

Verstappen invece sembra ormai rassegnato a fare la comparsa e ad aspirare a parziali successi di tappa quando la situazione lo permette. Dopo quattro mondiali di fila una stagione da battitore libero, che non è poi neanche così male, a patto che dal 2026 si torni a lottare per il bersaglio grosso.

immagine da funoanalisitecnica.it

Chi invece era pronosticato e auspicato in condizioni di classifica migliori e con meno errori alla vigilia del gp di casa è invece Antonelli. Il giovane bolognese ha velocità, talento ma si concede molto spesso weekend di gara poco lucidi, in preda ad una voglia di far bene che porta all’errore. Non ha fatto eccezione il weekend olandese con l’aggravante (agli occhi dei Tifosi) di aver mandato a muro Leclerc, non proprio un bel viatico per il gp di casa dove non sarà certo il beniamino. In ogni caso, per fortuna che il ragazzo si trova sotto l’ala protettiva di Wolff. Considerati gli errori di questa stagione, seppur da rookie, sarebbe già stato riciclato nel bidone dell’umido da uno come Helmut Marko.

L’ennesimo Gp a Monza, per dirla alla Mario Brega, potrebbe essere “fero o piuma” per la Ferrari. Potrebbe anche essere uno degli ultimi organizzati sul circuito brianzolo se non verranno fatti investimenti e il 2031 non è poi così lontano. Insomma un futuro molto incerto per entrambi questi orgogli nazionali.

Molto spesso poi l’aspetto più emozionante del weekend brianzolo sono le qualifiche del sabato, in cui si decide al 90% l’ordine di arrivo delle posizioni che contano. Ecco speriamo che all’incertezza sul futuro non si associ anche la noia del presente e che l’unica nota di colore non sia l’ennesima livrea speciale che la Ferrari adotterà nel weekend.

*immagine in evidenza da italianismo.com.br

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO DEL BELGIO

Ultimi due Gp prima della pausa estiva e si parte con un grande classico, il Gp del Belgio sull’iconica pista di Spa-Francorchamps.

Come già detto in passato l’avvento delle nuove monoposto ha reso di sicuro più “facile” l’approccio ad una pista che in passato divideva i piloti veri da quelli con la p minuscola ma ciò non toglie che fare il giro perfetto lungo i sette km di asfalto tra le Ardenne resti comunque una cosa piuttosto difficile.

Cosa aspettarsi da questo GP? O meglio, chi aspettarsi se non quella che si fa attendere da anni ormai ovvero la Rossa per eccellenza. Tutti gli occhi sono puntati sulla SF-25 e la nuova sospensione posteriore che dovrebbe risolvere il vero vulnus prestazionale di quest’anno.

immagine da quotidianomotori.com

La nuova sospensione dovrebbe consentire di gestire meglio le altezze da terra, avere più carico dal fondo  e adottare assetti che consentano alla Rossa di essere meno rigida dal punto di vista meccanico. Tutte belle intenzioni che poi dovranno trovare conferma in pista in un weekend in cui ci sarà una sessione di prove in meno causa garetta Sprint. Insomma tanta attesa e lavoro aspettano i tecnici di Maranello che evidentemente sono già convinti di poterne estrarre qualcosa di buono.

Se questa gara può essere una sorta di svolta per la stagione della Rossa, McLaren spera invece di ritrovarsi dove aveva lasciato a Silverstone, ovvero ai primi due posti del podio. Anche loro presenteranno novità al fondo anche se la curiosità maggiore sarà capire se anche Piastri adotterà alcune delle soluzioni alla sospensione ateriore che sembrano aver molto giovato allo stile di guida di Norris, vincitore delle ultime due gare.

immagine da total-motorsport.com

Red Bull invece arriva con grandi novità ma al muretto. Come noto non ci sarà (più) Horner, licenziato in tronco e sostituito da Mekies. Che sia vittima della “banda Verstappen” o di una resa dei conti dei vertici Red Bull si tratta comunque di un evento epocale le cui conseguenze non sono chiare, siano esse legate al presente o al futuro della scuderia. Con questa mossa potrebbe essere più facile tenersi stretto Verstappen, lusingato dalle attenzioni Mercedes.  Intanto la Red Bull cercherà di sfruttare la sua efficienza aerodinamica sui lunghi rettilinei di Spa, vedremo se sarà sufficiente.

Mercedes continuerà la sua lotta con gli pneumatici e la combo finestra di utilizzo/gestione della temperatura e degrado. Le temperature fresche previste dovrebbero dare una grossa mano ma bisognerà verificare quanto riusciranno a gestire la temperatura della gomma tra i lunghi curvoni in appoggio e i rettilinei di Spa.

immagine da funoanalisitecnica.com

Pirelli non aiuterà di certo a chiarire i dubbi offrendo ai team un doppio salto di mescola: C1, C3, C4. Doppio salto quindi tra mescola dura e media con il chiaro intento di “constringere” i team a optare per mescole più morbide ed aumentare il numero di pit stop.

Se a questo si aggiunge il solito meteo imprevedibile delle Ardenne e il format Sprint/Gara classica, ci sono tutte le premesse per un weekend non proprio lineare. Sarà anche divertente? Speriamo, forse la migliore delle notizie potrebbe essere una Ferrari di nuovo competitiva da quì fino a fine stagione ma forse speriamo troppo.

Intanto proprio la Scuderia sembra stia trattando il rinnovo di Vasseur per il 2026. Bene? Male? Continuità o ennesime porte girevoli in quel di Maranello? Di sicuro perdere non aiuta la lucidità e la lungimiranza nel prendere certe decisioni e Vasseur dovrà giocarsi bene le sue carte in questi due Gp prima della pausa estiva.

*immagine in evidenza da mavment.com

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO DI GRAN BRETAGNA

Doveva rappresentare la riscossa Red Bull, è andata a finire con una disfatta clamorosa. Questo è il verdetto del Gp d’Austria che ci accompagna verso Silverstone con un mondiale piloti che è ormai una questione interna McLaren, con quello costruttori che in pratica potrebbe già essere assegnato.

Basti pensare che è più vicino Leclerc a Verstappen di quanto quest’ultimo non lo sia da Norris che è secondo a 15 punti da Piastri. Alla fine è anche giusto così, la McLaren ha la miglior monoposto e Verstappen non può sempre mettere una pezza alle mancanza della sua Red Bull.

immagine da motoremotion.it

Quindi cosa ci aspettiamo dal Gp di Gran Bretagna? So che a molti di voi non importerà molto ma è il primo Gp corso in casa per Hamilton da pilota Ferrari. Vedremo molte più bandiere rosse in tribuna dopo che per anni il colore predominante era il grigio scuro? Considerando la simpatia che gli albionici hanno per la Rossa dubito fortemente ma chissà che questo non risvegli l’etpa dal suo torpore.

Per la SF-15 si tratterà di un’altra gara in cui cercare di sfruttare il nuovo fondo visto in Austria, in attesa della nuova sospensione posteriore prevista in Belgio. Si lavora ancora per il 2025 quindi, mentre Hamilton già vorrebbe concentrarsi sul 2026. Al solito a Maranello molte voci e chissà quale direzione è stata presa, sperando di non aver compromesso già qualcosa in vista del prossimo anno.

La Mercedes arriva in pratica alla gara di casa sempre con un pilota inglese, veloce  ma molto meno titolato e a cui non è stato ancora rinnovato il contratto. Sembra ci sia lo zampino del 33 olandese che Wolff sta cercando insistentemente per l’anno prossimo.

Certo è che gli anglo-teutonici non possono permettersi un’altra figura come quella rimediata al Red Bull Ring, cosa che ha permesso addirittura alla Ferrari di sopravanzarli in classifica costruttori. L’aria di casa forse farà bene ma ormai anche loro stanno pensando più al 2026 che alla stagione in corso e stanno pensando di arrivarci con il pilota più forte del lotto.

La tentazione in Mclaren dopo la doppietta in Austria sarebbe quella di parafrasare la battuta di un noto film di Tarantino in merito a pratiche sessuali vicendevolmente offerte ma, al di là di ogni eccesso di confidenza, la realtà dice che ormai il titolo piloti è una mera questione interna. Silverstone sarà l’ennesima lotta di nervi tra Piastri e Norris, il team dovrà “solo” cercare che i due non commettano sciocchezze.

Silverstone è un circuito in cui non è semplice trovare un buon bilanciamento. In linea del tutto teorica è una pista in cui la McLaren potrebbe incontrare qualche difficoltà in più mentre Red Bull, o almeno, la Red Bull n°33 dovrebbe trovarsi meglio rispetto al Red Bull Ring.

immagine da deccanherald.com

Classico trappolone dopo una domenica trionfale? Considerando le prestazioni di questo 2025 difficile che la McLaren incappi in un weekend tanto sciagurato ma sarà meglio per loro tenere l’attenzione ben alta per non dare nuova linfa alle speranzo di Verstappen.

Potrebbero essere della partita anche Mercedes e Ferrari anche se, condierando sempre quello visto fino ad ora, sarà difficile che possano inserirsi nella lotta per la vittoria. La temperature basse (Mercedes) e i curvoni veloci (Ferrari) dovrebbero favorirle rispetto alle due sopra citate ma al solito sarà la pista a emettere i suoi verdetti.

In ogni caso, un aspetto positivo da considerare nel vedere Hamilton in Ferrari sarà vedere l’imbarazzo degli inglesi a tifare il proprio beniamino vestito di rosso. Lo so, ci si accontenta di poco ma tant’è…

*immagine in evidenza da 51gt3.com

Rocco Alessandro