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F1 2025 – GRAN PREMIO DEL MESSICO

La scorsa settimana ci eravamo lasciati con un “what if…” in merito ad un possibile recupero di punti di Verstappen sul dinamico duo papaya nella corsa al titolo piloti.

Ecco, detto fatto, il 33 si è messo di buzzo buono e ha recuperato ben più dei 6 punti a GP teorici che servivano. Ne ha recuperati 23. Se prima Norris e Piastri erano preoccupati ora siamo quasi al terrore puro. E si arriva in Messico dove l’olandese ha vinto solo 5 volte e non sempre con la macchina migliore.

immagine da damalion.com

Il Gp del Messico è il classico Gp bonus in cui le condizioni al contorno e una curva 1 che è un attentato alle coronarie possono regalare una gara interessante.

Tante, tantissime le variabili a carico dei team che dovranno cercare di andare forte su un circuito a 2500m di altitudine montando ali tipo Monaco che generano un carico aerodinamico tipo Monza, il tutto con una PU le cui componenti faranno il contrario di quello che fanno di solito e la speranza di avere ancora un impianto frenante decente per arrivare a fine gara.

in tutto ciò, il circuito dedicato ai fratelli Rodriguez è un altro di quelli in cui c’è da augurarsi di non fare la pole e di accendere un cero in chiesa nel passare indenne curva 1 dopo lo start. In pratica il parco giochi di un pilota come Verstappen.

A bocce ferme molto elementi sembrano favorire un ennesimo recupero di punti da parte del pilota Red Bull che, al di là di una monoposto più o meno competitiva rimane una garanzia nell’esecuzione del weekend di gara senza sbavature e al 100% del potenziale.

immagine da f1news.cz

Forse è proprio questo il vero gap imcolmabile tra lui e i piloti McLaren, quella delle cose giuste da fare in pista che il duo papaya sembra aver smarrito da un pò. Il vantaggio rimane buono, quaranta punti non sono noccioline, ma il dubbio ormai si è insinuato e le scorie di un Gp riuscito male come quello texano restano ancora nella testa.

Sarà un lotta di nervi che vedrà il culmine proprio alla staccata di curva 1 dopo lo start, una staccata che potrebbe valere un mondiale.

Ora, non è detto che per Verstappen sia già tutto apparecchiato. Potrebbe anche lui commettere un errore e rovinare il suo weekend come accaduto a Norris o Piastri ma, sinceramente, è un’ipotesi che alla luce di quanto visto in stagione sembra improbabile, a maggior ragione alla luce di una Red Bull molto migliorata e di un circuito che la valorizza su molti aspetti.

In McLaren sanno di non poter più commettere errori e questo è il motivo principale per commetterne altri ma chissà, potrebbero sfoderare il weekend perfetto come gli accadeva spesso prima della pausa estiva.

Per le due nobili decadute Ferrari e Mercedes non sembra esserci margine per inserirsi nella lotta per il podio. Ferrari dovrà adattarsi a a condizioni particolari e nell’assurdità della sua stagione potrebbe anche farlo bene ma non ci scommetteremmo, con in più una grossa incognita sull’efficienza dell’impianto frenante già messo sotto stress a Singapore.

immagine da automoto.it

Per Mercedes invece le criticità arrivano soprattutto dalla natura “difficile” della W16 che dovrà adattarsi a condizioni mutevoli in un circuito che offre tantissime variabili. Antonelli continua ad essere un oggetto misterioso, al contrario Russell sembra sempre di saper fare la cosa giusta al momento giusto.

Sarà un Gp complicato in cui il basso grado di usura a carico delle gomme potrebbe facilitare il lavoro a chi riuscirà a qualificarsi bene. Più che le papaya rules servirebbe una bella strategia dei due McLaren in partenza in modo che almeno uno dei due possa uscire primo da curva 1. Un gioco di squadra potrebbe essere l’unico modo per arginare un Verstappen scatenato. Ma esisterà davvero questo spirito di squadra?

*immagine in evidenza da funoanalisitecnica.com

Rocco Alessandro 

F1 2025 – GRAN PREMIO DI SINGAPORE

Ultimo Gp in terra asiatica del 2025 prima della lunga trasferta nel continente americano. Gp importante anche solo per capire se davvero Verstappen potrà raggiungere la terza vittoria consecutiva e ritornare prepotentemente in lotta per un titolo piloti che sembra(va?) chiuso.

I punti da recuperare sono ancora tanti ma si sà che il circuito cittadino di Singapore può aprire a scenari imprevedibili, addirittura tragicomici se pensiamo a ciò che è successo alla Ferrari qualche anno fa.

immagine da racingnews365.com

Sarà però difficile per l’olandese e la sua squadra, in una pista dove la McLaren dovrebbe trovarsi molto più a suo agio rispetto a Baku e dove l’efficienza Red Bull sul dritto sarà molto meno influente.

La curiosità sarà nel verificare se davvero la Red Bull ha fatto un salto in avanti nelle prestazioni grazie ai nuovi aggiornamenti e al nuovo corso Mekies oppure rientrerà nei ranghi. Certo che avere il 33 olandese dalla propria parte ti fa lavorare con una certa fiducia e sicurezza.

In McLaren non siamo al panico ma qualche spia di allarme nella testa dei due piloti si deve essere accesa, tra problemi tecnici e errori personali. La sagoma di Verstappen è tornata ad affacciarsi negli specchietti di Norris e Piastri e di sicuro non è una cosa che fa stare tranquilli.

A Singapore ha una buona opportunità per ristabilire di nuovo le gerarchie ma servirà un’esecuzione all’altezza della situazione. Quell’esecuzione che a Baku è clamorosamente mancata in Ferrari che si trova ad avere sempre meno occasioni per cercare di muovere il personale tabellino delle vittorie in stagione.

immagine da mclaren.com

Il tracciato di Singapore dovrebbe consentire una maggiore libertà nel setup delle sospensioni poichè i problemi di usura del fondo dovrebbero essere molto meno marcati rispetto a Baku ma comunque la SF-25 rimane una monoposto equilibrata ma che non eccelle in nessuna area per cui serve una buona dose di fortuna per cercare di raggiungere un buon risultato.

Se poi a questo aggiungiamo le defaillance dei piloti per overdriving (Leclerc) o non volontà di rischiare (Hamilton) allora il tutto diventa molto più difficile. Vasseur riparla di “massimizzare” la prestazione ma ormai è una discorso che è venuto a noia.

Chi dovrebbe essere in difficoltà è la Mercedes, che potrebbe trovarsi di fronte e problemi nel surriscaldamento degli pneumatici e che non potrà contare sulle staccate che tanto le hanno fatto bene a Baku.

Intanto Antonelli sembra avere il posto assicurato anche l’anno prossimo ma fossi in lui non starei tanto tranquillo: purtroppo servono risultati e il 2026 diventa l’anno del dentro o fuori. Cosa che potrebbe valere anche per Russell che al momento non ha ancora trovato l’accordo per il rinnovo del contratto.

immagine da funoanalisitecnica.com

In ogni caso Singapore è uno di quei GP in cui è fondamentale non fare errori e in cui l’esecuzione in pista e ai box è fondamentale. Tra problemi di degrado gomma, caldo torrido, possibilità di safety car e capacità di trovare il giro buono in qualifica sono tante le variabile che possono trasformare un buon risultato in un incubo. Lo sanno bene in Ferrari che nonostante tutto non ha ancora esorcizzato l’harakiri del 2017. E lo sa bene anche Verstappen che sa come contribuire al caos altrui. Sarà una prova importante per il team McLaren, forse più di quanto non immaginano.

*immagine in evidenza da1000cuorimotori.it

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO DEL BELGIO

Ultimi due Gp prima della pausa estiva e si parte con un grande classico, il Gp del Belgio sull’iconica pista di Spa-Francorchamps.

Come già detto in passato l’avvento delle nuove monoposto ha reso di sicuro più “facile” l’approccio ad una pista che in passato divideva i piloti veri da quelli con la p minuscola ma ciò non toglie che fare il giro perfetto lungo i sette km di asfalto tra le Ardenne resti comunque una cosa piuttosto difficile.

Cosa aspettarsi da questo GP? O meglio, chi aspettarsi se non quella che si fa attendere da anni ormai ovvero la Rossa per eccellenza. Tutti gli occhi sono puntati sulla SF-25 e la nuova sospensione posteriore che dovrebbe risolvere il vero vulnus prestazionale di quest’anno.

immagine da quotidianomotori.com

La nuova sospensione dovrebbe consentire di gestire meglio le altezze da terra, avere più carico dal fondo  e adottare assetti che consentano alla Rossa di essere meno rigida dal punto di vista meccanico. Tutte belle intenzioni che poi dovranno trovare conferma in pista in un weekend in cui ci sarà una sessione di prove in meno causa garetta Sprint. Insomma tanta attesa e lavoro aspettano i tecnici di Maranello che evidentemente sono già convinti di poterne estrarre qualcosa di buono.

Se questa gara può essere una sorta di svolta per la stagione della Rossa, McLaren spera invece di ritrovarsi dove aveva lasciato a Silverstone, ovvero ai primi due posti del podio. Anche loro presenteranno novità al fondo anche se la curiosità maggiore sarà capire se anche Piastri adotterà alcune delle soluzioni alla sospensione ateriore che sembrano aver molto giovato allo stile di guida di Norris, vincitore delle ultime due gare.

immagine da total-motorsport.com

Red Bull invece arriva con grandi novità ma al muretto. Come noto non ci sarà (più) Horner, licenziato in tronco e sostituito da Mekies. Che sia vittima della “banda Verstappen” o di una resa dei conti dei vertici Red Bull si tratta comunque di un evento epocale le cui conseguenze non sono chiare, siano esse legate al presente o al futuro della scuderia. Con questa mossa potrebbe essere più facile tenersi stretto Verstappen, lusingato dalle attenzioni Mercedes.  Intanto la Red Bull cercherà di sfruttare la sua efficienza aerodinamica sui lunghi rettilinei di Spa, vedremo se sarà sufficiente.

Mercedes continuerà la sua lotta con gli pneumatici e la combo finestra di utilizzo/gestione della temperatura e degrado. Le temperature fresche previste dovrebbero dare una grossa mano ma bisognerà verificare quanto riusciranno a gestire la temperatura della gomma tra i lunghi curvoni in appoggio e i rettilinei di Spa.

immagine da funoanalisitecnica.com

Pirelli non aiuterà di certo a chiarire i dubbi offrendo ai team un doppio salto di mescola: C1, C3, C4. Doppio salto quindi tra mescola dura e media con il chiaro intento di “constringere” i team a optare per mescole più morbide ed aumentare il numero di pit stop.

Se a questo si aggiunge il solito meteo imprevedibile delle Ardenne e il format Sprint/Gara classica, ci sono tutte le premesse per un weekend non proprio lineare. Sarà anche divertente? Speriamo, forse la migliore delle notizie potrebbe essere una Ferrari di nuovo competitiva da quì fino a fine stagione ma forse speriamo troppo.

Intanto proprio la Scuderia sembra stia trattando il rinnovo di Vasseur per il 2026. Bene? Male? Continuità o ennesime porte girevoli in quel di Maranello? Di sicuro perdere non aiuta la lucidità e la lungimiranza nel prendere certe decisioni e Vasseur dovrà giocarsi bene le sue carte in questi due Gp prima della pausa estiva.

*immagine in evidenza da mavment.com

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO DELL’AUSTRIA

Il rientro in Europa dopo la trasferta canadese ci porta al Red Bull Ring per il gran premio d’Austria con una serie di quesiti che dovranno essere verificati e che potrebbero dare un altro volto al mondiale che fino ad ora abbiamo visto.

Sulla pista austriaca ritorna in ballo la variabile del degrado gomme, assente in Canada e che tanto ha favorito la Mercedes, comunque candidata al podio anche in Stiria.

immagine da gpfans.com

Quello però su cui molti addetti del settore si interrogano è l’effettivo comportamento delle McLaren su una pista in cui gli effetti della direttiva ali da poco introdotta sarà facilmente verificabile. L’opinione di qualcuno e la speranza di tutti quelli che inseguono in classifica è che la squadra di Woking abbia effettivamente perso una parte consistente del suo vantaggio sulla concorrenza, rendendola più vulnerabile e soggetta agli errori.

Di sicuro uno che non dovrà compierne è Norris, che anche a Montreal ha dato prova della sua scarsa lucidità nei momenti che contano. Niente di irreparabile ma è così che si perdono i mondiali, anche senza dover aspettare l’ultima gara.

Tutt’altra solidità invece mostra Piastri, pronto a vincere in Stiria dopo aver salvato il salvabile in Canada.

Si diceva di una Mercedes pronta a recitare un ruolo da protagonista anche in Austria. Quì però non ci sarà il “vantaggio” di un asfalto poco aggressivo sulle gomme e bisognerà trovare il giusto ritmo e setup per non arrivare sulle tele, cosa che probabilmente mette il neo maturando Antonelli in una posizione di debolezza rispetto al suo team mate.

immagine da the-race.com

Per quanto riguarda Ferrari la situazione è la solita, ossia di “krante kasino” per citare uno che ne capiva. Leclerc, Vasseur e Hamilton parlano ognuno una lingua diversa, cosa che non aiuta un ambiente alla disperata ricerca di una prova convincente. Sul francese si addensano sempre più nefasti presagi, mentre il monegasco ormai è esperto nel ruolo di quello che cerca di salvare il salvabile senza mandare tutti a quel paese, mentre l’inglese sembra proprio lo stereotipo dell’albionico che si scontra con una realtà latina a lui sconosciuta e neanche velatamente irritante.

Posto il fatto che tutto sommato la gara canadese ha mostrato una velocità paragonabile a quella dei suoi concorrenti, manca però ancora quella stabilità e quella ripetibilità di prestazione in qualifica che li possa mettere in grado di lottare alla domenica.

Tutti aspetti che appartengono più a Verstappen che alla Red Bull in questo momento e che potrebbero valere una volta di più in Austria. Sempre con un occhio a una possibile squalifica in caso di manovre azzardate, l’olandese cercherà sicuramente di metterci del suo su una pista che autorizza ad una certa “fantasia”.

Pirelli porterà gomme tra le più soft a disposizione, C3 C4 e C5, con il chiaro intento di far si che il degrado gomma renda più inprevedibile la gara e riducendo l’impatto della qualifica del sabato. Un vantaggio potenziale per Ferrari che però, ovviamente, dovrà essere adeguatamente messo in pratica e quì arrivano i problemi.

immagine da the-race.com

Ci aspetta una gara interessante quindi, con anche le temperature altalenanti del weekend a scompaginare piani minuziosamente implementati a seguito delle prove libere. Personalmente vedo una Verstappen che potrà sfruttare una McLaren un pò in confusione e con meno margine sugli avversari, cosa che porterà un bel pò di pressione. Mercedes alla finestra per puntare perchè no alla vittoria e una Ferrari in balia degli eventi, chissà che questa volta non siano tutti a favore.

*immagine in evidenza da tauroa.at

Rocco Alessandro

 

 

F1 2025 – GRAN PREMIO DEL CANADA

Puntatina oltreoceano per il circus che fa tappa sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve per il Gp del Canada.

Circuito che sembra fatto apposta per esaltare le qualità della monoposto più performante del lotto, la McLaren, come se ne avesse bisogno del resto.

Circuito stop&go che di più non si può, con almeno tre curve lente, cordoli alti, ripartenze a velocità basse che esaltano quelle monoposto dotate di trazione e stabilità in frenata.

immagine da today.it

Il borsino delle contendenti (si fa per dire…) al trono vede una Mclaren iper favorita stile braccio fuori dal finestrino, con una Mercedes che ambisce al ruolo di paggetto e Red Bull, o meglio, Verstappen in difesa in attesa di piste migliori.

Occhio all’olandese che è ad un passo dalla squalifica per un GP causa punti di penalità accumulati fino ad ora, dovrà recitare la parte del bravo boy scout a Montreal.

E la Ferrari? La Ferrari è il nostro Godot, sempre in ritardo, sempre in attesa che arrivi e sempre in cerca di una connotazione ben definita. In teoria questa pista non dovrebbe essere il massimo per la Rossa che non digerisce benissimo le curve lente ma forse i recenti progressi (?) sul fronte della gestione delle gomme potrebbe portare qualche sorpresa,

Ci si aspetta più che altro una reazione da parte di Hamilton, incapace al momento di trovare una quadra che lo possa almeno porre vicino alle prestazioni del compagno di team.

immagine da motocyclesports.net

A complicare il tutto ci sarà anche da gestire la famigerata gomma C6 in qualifica, non proprio la preferita della Scuderia, quindi è lecito attenderdi un weekend non proprio memorabile.

Tutto ciò non porta certo acqua al mulino di Vasseur, su cui si addensano nuvoloni piuttosto minacciosi: monoposto deficitaria e contratto in scadenza nel 2025, non proprio un ‘accoppiata rassicurante per uno che lavora per un’azienda che ha fatto fuori più teste della rivoluzione francese.

Storicamente la gara canadese è sempre stata ricca di colpi di scena per cui è probabile che non ci sia un esito così scontato come i valori in campo sembrano suggerire. Vero è però che essendo una pista che induce facilmente all’errore, sarà un bel test per valutare la tenuta mentale dei due galletti papaya.

Norris dovrà fare un ulteriore salto di qualità mentale per tenere a bada un Piastri a cui fa difetto solo l’esperienza. Al momento per l’inglese la battaglia si mette male, dovrebbe approfittare di questo weekend in cui non avrà (forse) un Verstappen a vessarlo come al solito.

Buon weekend di gara a tutti e si capisce che la gara del weekend è sì in un paese francofono ma non quello della foglia d’acero.

immagine da fuoripista.net

Rocco Alessandro