Archivi tag: Carlos Sainz

F1 2025 – GRAN PREMIO DI SPAGNA

Ed eccoci arrivati al Gp sulla pista forse più temuta da tutti gli ingegneri, quella che da un pò di tempo a questa parte stabilisce più o meno definitivamente la classifica di competitività delle monoposto in griglia.

Il circuito del Montmelò di Barcellona quest’anno però sarà ancora più temuto in quanto proprio quì entrerà in vigore la nuova direttiva FIA sulle ali flessibili che da questo momento in poi dovranno esserlo un pò meno con tutta una serie di conseguenze tutte da valutare.

Ovviamente ogni team avrà già fatto i rispettivi compiti a casa e saprà già, più o meno, quanto le nuove norme andranno ad impattare sulla prestazione ma, al solito, il giudice più severo rimane sempre la pista.

immagine da gds.it

Le domande sono due: la nuova direttiva cambierà sostanzialmente gli equilibri visti fino ad ora? Chi ci guadagnerà o perderà di più?Difficile rispondere. I soliti esperti indicano la McLaren come quella più all’avanguardia in questo senso e quindi quella (forse) con qualcosa in più da perdere mentre, tra i top team sembra che il Cavallino sia stato quello meno audace in fase di progettazione e quindi dovrebbe subirne molto meno gli effetti.

Il condizionale è d’obbligo anche perchè la maggiore resistenza all’avanzamento in rettilineo si traduce in un diverso compromesso aerodinamico che ogni team dovrà valutare. In sostanza se prima ci si poteva permettere delle monoposto più cariche tanto poi sul dritto l’alettone offriva meno resistenza, con tutta una serie di ricadute positive sulla stabilità in curva e sulla gestione delle gomme, ora il maggiore drag in rettilineo constringerà tutti a rivedere il carico da impostare per non essere troppo penalizzati in termini di velocità massima.

Equilibri sottili e forse neanche tanto penalizzanti ma questa sarà la sfida del weekend e dei Gp a venire prima che qualcun’altro si inventi un’altra diavoleria.

immagine da lautomobile.aci.it

Sul fronte degli aggiornamenti in casa Ferrari si è dichiarato che di nuovo ci sarà solo l’ala anteriore che dovrà passare la direttiva FIA. E sembra che la tanto citata nuova sospensione posteriore in realtà non sia mai stata studiata mentre bisognerà aspettare il GP in terra austriaca per gli aggiornamenti più corposi. Tradotto, non aspettatevi granchè fino ad allora.

Per quanto riguarda gli altri, come detto l’impatto della direttiva sulle ali sarà cruciale per ridefinire assetti e capire quali e quanti aggiornamenti portare nei prossimi GP.

Senza questa variabile avremmo indicato la monoposto di Woking come la naturale e chiara favorita del weekend, anche se il team ha già dichiarato che tutte quelle curve ad alta percorrenza non sono il massimo per loro.

Chi potrà beneficiarne di più sembrano essere Red Bull e Mercedes, molto attive nel “denunciare” l’estrema flessibilità delle ali Mclaren. C’è da dire però che il Montmelò è una pista in cui non ti inventi nulla: se la monoposto è valida continuerà ad esserlo per cui meglio non farsi false speranze di un mondiale rivoluzionato.

Al solito, Pirelli porterà le mescole più dure a disposizione, come da tradizione per una pista mangia gomme come quella spagnola. Proprio la gestione degli pneumatici sarà il fattore chiave in gara, soprattutto alla luce delle novità tecniche.

Verstappen spera che la direttiva FIA porti un pò di scompiglio in McLaren, considerando che, tutto sommato, la (sua) Red Bull non è poi così distante in termini di velocità rispetto alle monoposto di Woking. Riuscire a battagliare sulla pista spagnola potrebbe rappresentare la certezza di potersela giocare fino alla fine del campionato, cosa che a inizio campionato sembrava pura utopia. Per il momento basta e avanza, il resto caso mai ce lo metterà il piede dell’olandese.

*immagine in evidenza da fuoripista.net

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO DI MONACO

Immancabile arriva il Gp insieme più atteso e più noioso di tutta la stagione, il GP di Monaco. Ormai quelle stradine con i nomi delle curve pronunciate a pene di canide tanto che ormai hanno sostituto i nomi “reali” le conosciamo a menadito e non mi dilungherò molto in questa preview che tanto ci penserà la gara ad annoiarvi a sufficienza.

Weekend che come sempre avrà il suo culmine di interesse nelle qualifiche del sabato che determineranno la griglia e con buona approssimazione l’ordine di arrivo della gara domenicale. Inutile dire che si tratta di un’ottima occasione per Verstappen di ridurre ancora un pò il distacco in classifica dal dinamico duo McLaren. Considerando il killer instinct che l’olandese ha in qualifica è lecito aspettarselo.

immagine da gpkingdom.it

McLaren arriva come sempre con i favori del pronostico che sarà suscettibile di cambiamento in base alle potenziali cappelle che i suddetti due piloti offriranno sulle strade del Principato. In tutto ciò proverà a inserirsi la Mercedes che arriva dal weekend piuttosto brutto di Imola per cercare un jolly un pò fine a se stesso ma che fa sempre morale.

Chi invece, considerando lo scarso feeling con le curve lente, potrebbe avere un weekend complicato è la Ferrari, a cui si aggiunge anche la scarsa resa sul giro secco. Sulla carta è una ricetta per il disastro, vedremo in pista.

In merito agli altri team sarà più che altro divertente vedere chi eventualmente tra i rookie farà più danni, considerando quello visto a Imola e nelle puntate precedenti. Ci si aspetta però che i piloti più esperti, vedi Alonso e Hulkenberg possano emergere in mezzo al potenziale tritello di carbonio.

immagine da automoto.it

Si prevede, ad oggi, ampia possibilità di pioggia durante le qualifiche del sabato, cosa che a mio parere aumenta esponenzialmente le possibilità di Verstappen di andare a cena con il Re nel dopogara. Quest’anno c’è anche la novità dei due pit obbligatori da fare in gara pena penalizzazioni: se ci sta fare la gara con le monoposto fatte con i lego nel pre-gara ci sta anche questa.

Buon weekend di gara a tutti e su con il morale che tanto il prossimo weekend c’è il Montmelò dove “inizia” il vero mondiale…

*immagine in evidenza da everythingf1.com

Rocco Alessandro

 

F1 2025 – GRAN PREMIO DELL’EMILIA ROMAGNA

La F1 sbarca finalmente in Europa per quello che può essere considerato un gran premio di Italia bis e il primo su un circuito che davvero si può definire storico.

Ci si arriva con una situazione nelle due classifiche molto ben delineata, con Piastri e la McLaren davanti a tutti e senza possibilità di replica. Troppo forte la MCL39 e molto solido il pilota australiano che sta mettendo pian piano in un angolo il suo compagno di team Norris, in teoria molto più pronosticabile per una possibile vittoria finale.

Ma si sa che ogni GP fa storia a se e questo vale a maggior ragione per l’Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il clou del weekend si concentrerà nell’ora di qualifica al sabato che comporrà la griglia di partenza, su un circuito in cui è molto difficile sorpassare. Fondamentale evitare errori e cercare di partire il più avanti possibile per poter gestire una gara che potenzialmente potrebbe finire già al termine dei primi giri in cui si delineeranno le posizioni.

immagine da motorcyclesports.net

Non una buona notizia per Norris che ultimamente ha fatto diversi errori in qualifica vanificando di fatto le sue chances di vittoria alla domenica. L’aggravante in questo caso è che sbagliare la qualifica a Imola potrebbe comportare una gara fuori dai primi tre, cosa che l’inglese non può permettersi. Curiosità anche nel valutare l’operato di Norris che si presenterà da capofila stagionale e con gli occhi puntati addosso.

L’importanza della qualifica è invece una gran notizia per Verstappen che sappiamo quanto riesca ad esaltarsi nel giro secco del sabato, andando oltre i limiti della sua monoposto. Una buona qualifica o addirittura una pole potrebbe mettere in seria discussione una vittoria McLaren che appare la cosa più probabile.

L’edizione di quest’anno è carica di significato anche per altri due motivi: l’esordio di Antonelli e Hamilton su un circuito italiano. Kimi Antonelli da Bologna in pratica è come se corresse nel giardino di casa e dovrà essere bravo a gestire la pressione e l’adrenalina per ottenere il massimo dalla sua prima volta in Italia.

immagine da 1000cuorirossoblu.it

Dall’altra parte Hamilton sperimenterà lo yin e lo yang di essere un pilota Ferrari: il grande affetto dei suoi tifosi e la spasmodica pressione e aspettativa di correre su una macchina rossa nel circuito di casa della famiglia Ferrari. Considerando che la Scuderia ci arriva malino a questo appuntamento, sarà un’esperienza interessante questa per l’inglese in cui neanche i sette titoli mondiali serviranno per essere preparati.

Su un circuito del genere le sorprese e gli errori saranno frequenti  e potrà essere l’occasione per i team minori di ritagliarsi uno spazio che altrimenti non avrebbero. Come già detto la qualifica sarà fondamentale e vedremo chi saprà avvantaggiarsi di più. Occhio di riguardo per il ritorno di Colapinto al volante della Alpine in sostituzione di Doohan.

Questa volta ad Imola è previsto un weekend completamente soleggiato per cui tutti i team potranno confrontarsi al meglio delle proprie possibilità. Da verificare l’introduzione della mescola C6 da parte di Pirelli, una mescola estremamente morbida che potrebbe qualcosa in termini di gestione del passo gara e dei pit stop.

Correre ad Imola è un pò come quando si aspetta la notte di Natale per scartare i regali: c’è aria di festa e grandi aspettative che potrebbero facilemente però essere deluse. Con questa F1 è facile incappare in delusioni e di sicuro gli appassionati più attempati non si aspettano certo le gare viste negli anni ’80 o ’90, ma alla fin fine la speranza che le curve del circuito del Santerno possano regalare quel qualcosa in più c’è sempre.

immagine da autosport.com

Quest’anno c’è poco da sperare nella Rossa, che punterà probabilmente a fare una figura dignitosa. Molto di più promette il neo patentato bolognese in Mercedes: siamo sicuri che un eventuale arrivo a podio farà felici tutti gli spettatori, anche i ferraristi più incalliti.

*immagine in evidenza da bolognaconventionbureau.it

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO DELL’ARABIA SAUDITA

Ultimo appuntamento del trittico di gare iniziato in Giappone e su uno dei circuiti più pericolosi del mondiale, il circuito cittadino di Jeddah che sembra fatto apposta per affossare il budget cap a disposizione dei team in termini di riparazioni e pezzi di ricambio. Un “classico” circuito cittadino moderno, veloce (forse troppo), progettato per avere gare incerte e dalla safety car “facile” in modo da sconvolgere l’andamento della gara.

Ci si arriva con una situazione ben strana in cui ci sono diversi piloti sull’orlo di una crisi di nervi.

Il primo è Norris che sembra non accorgersi di avere la miglior monoposto del lotto, in preda a dubbi anche personali su come sfruttare al meglio la sua McLaren. Magari è solo questione di non fare cappelle in qualifica e sfruttare aria pulita in gara, il solito vecchio metodo per stare lontano dai guai.

immagine da autosport.com

Un altro è Hamilton, che dopo il lampo della sprint cinese è piombato in un anonimato che, quando sei pilota Ferrari, diventa un inferno mediatico. Problemi di adattamento del suo stile di guida dovuto, sembra, alla gestione della PU e del freno motore. Ora, sembra tutto una supercazzola ragionando con il cervello (?) del tifoso medio che pensa che per far andare forte una F1 basta usare le mani per girare il volante e i due piedi per accellerare e frenare. Non è proprio così semplice ma se mettiamo sulla bilancia anche il talento che dovrebbe avere un sette volte campione del mondo, ci si aspetterebbe un periodo di adattamento meno lungo. Forse pesano più di tutti i 40 anni sul groppone dell’inglese.

Altro pilota in crisi è Alonso, azzoppato più dalla pochezza della sua monoposto che da demeriti personali. Posto il fatto che non so davvero cosa ci faccia in griglia uno di 43 anni, ritenendo cosa ben triste non avere un altro scopo nella vita se non girare in tondo un weekend all’anno  su due (ma è solo un’opinione personale ci mancherebbe). Meno onorevole prenderle dal compagno di squadra che non sembra essere questo fenomeno generazionale.

immagine da racingnews365.com

Dulcis in fundo il buon Sainz, il cui adattamento alla Williams fa sembrare i problemi di Hamilton in Ferrari poca cosa. Lo spagnolo non può neanche attaccarsi all’età per giustificare il suo scarsissimo rendimento. Eppure non gli manca certo il talento e la dedizione per emergere, cosa che gli auguriamo prontamente.

Dei piloti della galassia Red Bull neanche parlo perchè, escluso l’olandese volante, sono tutti vittima di un sistema che pretende di trovare un Verstappen ogni 5 anni.

Detto ciò, a Jeddah, come poi è stato in Bahrain e come sarà praticamente in ogni circuito, la qualifica sarà determinante. I curvoni veloci potrebbero essere amici della Rossa, così come l’asfalto particolarmente liscio che dovrebbe aiutare a gestire le famigerate altezze da terra. Più che altro i piloti e gli ingegneri dovranno cercare di allungare quella coperta che per la SF-25 è sempre irrimediabilmente corta.

Per tutti i team il problema sarà trovare il setup giusto in prove libere con condizioni molto diverse tra loro e due di esse lontane dalle condizioni di gara. Inoltre quest’anno ci saranno mescole più morbide che constringeranno ad un uso più accorto in gara, con il graining che potrebbe diventare un problema per qualcuno. Il tutto condito da eventuali safety car a sconvolgere le tattiche di gare e le soste ai box.

immagine da eurosport.com

Per lo spettacolo, anche se artefatto, Jeddah è la pista perfetta perchè può succedere di tutto, una vera pista da highlights. Per qualche team potrebbe essere l’occasione per un risultato insperato o per allontanare alemno per un pò critiche e malumori. Ogni riferimento a monoposto o piloti è chiaramente voluto.

*immagine in evidenza da timeoutjeddah.com

Rocco Alessandro

 

F1 2025 – GRAN PREMIO DEL BAHRAIN

Domenica si corre il Gran Premio del Bahrain, secondo dei tre appuntamenti di fila che si concluderanno domenica prossima in Arabia Saudita.

Ci si riavvicina alla stagione europea della F1 non prima di aver fatto tappa in Medio Oriente su due circuiti che potrebbero riservare qualche sorpresa.

Per quanto riguarda il circuito del Bahrain l’imperativo per tutti sarà evitare di arrivare sulle tele in gara, dato l’alto degrado imposto dall’asfalto e da temperature che con tutta probabilità saranno le più alte di questo inizio di stagione.

Circuito ricco di curve a media e bassa percorrenza e violente staccate su cui predominerà la stabilità in frenata, la trazione e la gestione del surriscaldamento degli pneumatici.

Proprio il tema della gestione dei pneumatici in gara potrebbe  mettere sulla graticola Ferrari che si presenterà in Bahrain con la consapevolezza di avere una macchina potenzialmente buona ma con grosse criticità da risolvere, in primis l’altezza da terra.

immaginer da autogear.pt

Sembra che ci saranno corposi aggiornamenti che cercheranno di tappare alcune falle ma, ovviamente, il tutto è da verificare in pista e anche piuttosto velocemente. Insomma, la SF-25 rischia di essere un cantiere aperto ancora per un pò di tempo e su una pista in cui le curve medio lente dovrebbero metterla in croce. Il vantaggio potrebbe essere quello di potersi prendere qualche rischio in più in relazione all’altezza da terra date le poche sconnessioni del circuito ma anche questo è tutto da verificare.

Insomma per il “cetriolo rosso” (cit. Bild) sarà complicato mettere assieme un weekend soddisfacente, anche se l’enorme mole di dati di partenza (in Bahrain ci sono stati i test pre stagionali) dovrebbe aiutare a sgrossare di molto la ricerca del setup ottimale.

Tra gli altri top team ovviamente in testa alle preferenze McLaren che ha tutte le caratteristiche di essere una monoposto che va bene un pò dappertutto. Il problema del team di Woking diventa poi concretizzare questa superiorità, cosa in cui i suoi piloti sono decisamente molto meno pronti del loro muretto. Se Piastri e Norris si troveranno a loro agio potrebbero essere una passeggiata ma i fantasmi visti a Suzuka potrebbero ripresentarsi.

Il BauBau in questione è olandese, corre in Red Bull e sta per diventare papà. Il circuito del Bahrain sembra meno adatto ad esaltarne la capacità di fare le differenza nei confronti degli altri ma ormai siamo abituati a tutto con Verstappen, in attesa che prima o poi abbia un team mate degno di questo nome.

immagine da apnews.com

Mercedes arriva con le solite aspettative buone ma non eccezionali, pronta eventualmente a raccogliere i cocci degli eventuali disastri dei loro competitor. L’esperto e la matricola sono già sufficientemente complementari, anche se Antonelli dovrà fare molta attenzione alla gestione di una gara che in Bahrain potrebbe essere più complicata che in altri circuiti.

In merito ai team in lotta per i punti, al solito c’è una gran confusione. C’è da capire chi si adatterà meglio al circuito e alle sue condizioni e ci verrebbe da puntare su Williams ed Haas, sugli scudi in questo inizio di stagione. Possibili exploit da parte di Racing Bulls ma davvero, a bocce ferme, è un terno al lotto azzardare delle previsioni.

Gli analisti dicono che conterà più la gara che la qualifica. Considerando quanto conti correre con aria pulita ci viene da dire che la qualifica conterà comunque tanto, almeno per il primo stint di gara ed  eventualmente conterà altrettanto capire quando fermarsi per le soste ai box cercando di sfruttare pista libera e undercut. Fondamentale avere un muretto box lucido e sveglio per ottenere dei vantaggi.

Proprio il fatto che tutti i team hanno tanti dati avendo fatto in Bahrain i test pre stagionali ci porta a pensare che bene o male tutti riusciranno ad ottenere un buon setup, cosa che renderà la gara più prevedibile e sposterà il focus sulla qualifica.

La McLaren ha grosse possibilità di fare addirittura doppietta. Verstappen proverà certamente a erodere le loro certezze ma questa volta c’è qualche dubbio in più sulle armi che si troverà ad avere a disposizione. Dalla sua c’è il fatto che, storicamente in Bahrain le qualifiche vedono sempre differenze molto ridotte tra i piloti: un altro miracolo in Q3 potrebbe propiziare una gara meno scontata di quanto ci si possa immaginare.

P.S: forse non sarete d’accordo con me ma l’evento sportivo di questa domenica è la Parigi-Roubaix che ha tutte le premesse per essere un evento epocale. Della F1 onestamente comincio a fare a meno senza patemi d’animo.

*immagine in evidenza da f1.newsauto.it

Rocco Alessandro