Ormai è fatta. Sarà con tutta probabilità un Messico senza nuvole per Kimi Antonelli, a soli due punti da un titolo mondiale che lo renderebbe il più giovane di sempre e il primo italiano dopo Ascari, dopo “soli” 73 anni.
Non stiamo a elencare tutte le combinazioni ma in pratica ad Antonelli basterà davvero portarla al traguardo e può anche non andare a punti se Russell o Hamilton non vincono.

Considerando quanto successo ad Austin è molto più probabile che invece possa chiudere in bellezza, come da lui dichiarato, ovvero vincere gara e titolo.
Personalmente mi fa piacere ma non mi strappo i capelli per l’impresa del bolognese. Appartengo alla categoria di quelli che la F1 in Italia è la Ferrari, purtroppo male rappresentata negli ultimi anni. Inoltre non mi convince questa F1 snaturata, quindi si fenomenale Antonelli ma mi sarebbe piaciuto vederlo con una categoria di monoposto in cui la velocità pura in qualifica e in gara potessero essere esaltate.
Detto ciò, la gara messicana sarà al solito anomala per condizioni e adattamento dei team. Poco carico aerodinamico e aderenza, scarso raffreddamento delle componenti sensibili e PU in sofferenza saranno un unicum che solo ai 2200 metri di altitudine di Citta del Messico si possono trovare.

In questo scenario sarà ovviamente complesso trovare il giusto compromesso, con due team che forse saranno più avvantaggiati di altri. Uno è la Red Bull che potrà sfruttare velocità di punta e reattività nei tratti lenti, ma anche Ferrari che dovrebbe soffrire meno di altri lo scarso carico aerodinamico e avere meno drag sul dritto.
Per contro il Cavallino dovrà capire come sfruttare al meglio la sua PU, penalizzata da un turbo piccolo che sarà ancora più stressato a quella quota. Da capire anche come far funzionare le gomme, che tenderanno a raffreddarsi sui lunghi rettilinei e saranno più difficili da portare in temperatura.

Per Mercedes sarà una gara tutta da scoprire, considerando il nuovo pacchetto che Kimi ha fatto funzionare a meraviglia ad Austin. Anche loro dovrebbero soffrire nel tratto lento ma Antonelli ormai ha abituato a trovare sempre una soluzione. Chi invece dovrà probabilmente correre in difesa sarà la McLaren, penalizzata da scarsa velocità sul dritto e reattività nelle curve lente.
A bocce ferme verrebbe da puntare su Verstappen e Leclerc, senza dimenticare Hamilton e con un Antonelli alla finestra ma che onestamente avrà più difficoltà a scegliere il locale giusto dove festeggiare a gara conclusa.
Gara atipica e che ha sempre regalato colpi di scena soprattutto alla staccata di curva 1 dopo la partenza. Storicamente chi parte dalla pole difficilmente esce primo da curva 1 e sarà un altro fattore da considerare. Sarà una gara in cui essere intelligenti e capire quando sarà il momento giusto di forzare. L’unica cosa sicura sembra essere il primo titolo mondiale di Antonelli ma chissà che anche lui non si faccia ingolosire dalla staccata di curva 1 e combinare qualche casino…
*immagine in evidenza da pittalk.it
Rocco Alessandro
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