Archivi tag: BWT Alpine F1 Team

F1 2024 – GRAN PREMIO DEL BRASILE

Ultimo appuntamento del trittico nel continente americano e prima gara dell’ultimo mese di mondiale F1, il gran premio del Brasile rischia di essere un vero spartiacque per decidere le sorti delle due classifiche mondiali.

Si corre sullo storico circuito di Interlagos con il format gara sprint + gp domenicale, tanti punti in palio, poco tempo per mettere a punto le monoposto e una pista che offre molte occasioni di contatti ravvicinati.

Chi ci arriva meglio, sorpresa, e’ la Ferrari che cerchera’ di concedere il tris dopo le due vittorie ad Austin e Citta’ del Messico. Non sara’ facile perche’ con tutta probabilita’ sara’ la Mclaren il benchmark sul tracciato brasiliano ma e’ indubbio che la fiducia del team e la solidita’ dei loro piloti sara’ un’arma in piu’.

immagine da newsf1.it

Le simulazioni sembrano aver dato gia’ ottimi riscontri ma restano due incognite da verificare: il nuovo asfalto e le temperature non altissime che si prevedono nell’arco del weekend. Considerando anche la qualifica storicamente sempre molto serrata in termini di distacchi e di traffico sara’ fondamentale trovare il giusto momento per il giro veloce e settare la monoposto considerando il poco tempo a disposizione causa la gara sprint.

La McLaren si approssima ad Interlagos con il ruolo di favorita e non e’ una sorpresa considerando la velocita’ messa in mostra nella seconda parte del gp messicano. Paradossalmente, pur essendo complessivamente la migliore monoposto, rischia di perdere sia il mondiale piloti che quello costruttori.

Norris non sembra avere la solidita’ e lucidita’ necessaria quando conta e il rendimento in calo di Piastri sono una bella zavorra per le ambizioni del team, a tutto vantaggio di un Verstappene e una Red Bull che, con le buone e le cattive, stanno portando a casa con successo un mondiale piloti che da meta’ campionato in poi e’ sembrato molto meno sicuro di quanto la classifica lasci intendere.

immagine da funo analisitecnica.com

Chi invece giochera’ di rimessa sara’ la Mercedes che per bocca del suo team principal Wolff sta lavorando in ottica 2025 e che vede difficile inserirsi nella lotta per la vittoria con Ferrari e McLaren.

Tra gli underdog si fa preferire la Haas, davvero rinata dopo l’abbandono di Steiner, mentre per Aston Martin, Williams e Racing Bulls sara’ complicato cercare di arpionare qualche punto. Alla deriva ormai la Sauber in attesa della trasformazione in Audi.

Pirelli portera’ mescole piu’ morbide rispetto al 2024, aspetto che potrebbe sfavorire la Ferrai in ottica qualifica, considerando la minore capacita’ della rossa di ”accendere” la gomma e qualche vantaggio in gara se si pensa all’ottima gestione del degrado acquisita con gli ultimi aggiornamenti. Sara’ da verificare come la combo asfalto nuovo+temperature basse impattera’ sul comportamento degli pneumatici.

Come detto fondamentale sara’ la qualifica, vera ancora di salvezza di Verstappen negli ultimi gp. Se dovesse ciccare anche quella potrebbe essere un weekend molto complicato per l’olandese, che dovra’ anche stare attento a non esagerare nel corpo a corpo in termini di penalita’ in gara e punti sulla superlicenza, al momento sei su dodici. A questo si aggiunge anche una possibile penalita’ in griglia per cambio della PU che comporterebbe cinque posizioni di arretramento in griglia nella gara di domenica. Questo mondiale piloti l’olandese se lo dovra’ sudare parecchio.

*immagine in evidenza da motorsportguides.com

Rocco Alessandro

 

 

F1 2024 – GRAN PREMIO DEL MESSICO

Come di consuetudine dal Texas al Messico e’ questione di un attimo e il circus ritorna in pista per il Gp del Messico sulla pista dedicata ai fratelli Rodriguez.

Secondo di un trittico di GP che si concludera’ il prossimo weekend in Brasile, il gp messicano e’ solitamente una tappa particolare per le condizioni ambientali in cui si disputera’. Aria rarefatta, difficolta’ di gestione delle temperature di freni e PU e componente turbo della suddetta che ”pesera”’ di piu’ sul piatto delle prestazioni, saranno un rebus che i team dovranno cercare di risolvere in fretta e potrebbero far emergere team che non ci si aspetta.

Inaspettati come l’esito del gp texano che ha visto una Ferrari dominante e un Verstappen allargare la forbice di punti nei confronti di Norris. Davvero impronosticabile e che mette sotto un’altra luce questo finale di stagione.

immagine da reportageonline.it

In Messico potrebbero cambiare molte cose ma e’ indubbio che la Scuderia si presenta con l’intenzione di ripetere il successo di Austin. Questa e’ una delle tappe che Sainz, insieme a Las Vegas, aveva pronosticato come piu’ probabili per una vittoria delle rosse e lo diventa a maggior ragione dopo i fasti texani.

Come al solito dopo un successo cosi’ netto, gli uomini di Maranello hanno dovuto fare i conti con una ventata di ottimismo ed euforia che gia’ in passato e’ stata presto abbattuta da controprestazioni piuttosto eloquenti. Sarebbe un peccato se anche questa volta a Maranello perdessero l’occasione di cavalcare l’onda di un successo che potrebbe davvero aprire grosse prospettive guardando al mondiale costruttori. Per quello piloti ci vorrebbe un mezzo miracolo oppure uno scambio Norris/Verstappen e non sembra proprio il caso.

Austin poteva essere un altro chiodo sulla bara per Red Bull e invece, ovviamente grazie al 33 olandese, si e’ rivelata probabilmente come la tappa decisiva per la conquista del mondiale piloti. Max esce da Austin con piu’ punti di distacco nei confronti di Norris rispetto a Singapore e gia’ questo ci fa capire come la tappa texana sia stata un successo. La RB20 sembra aver fatto un passo in avanti in termini di prestazioni ma, nel confronto con McLaren, e’ apparso piu’ che mai lampante che la differenza vera l’hanno fatta i piloti di punta.

immagine da racingnews365.nl

Proprio Norris ha dovuto ammettere nel post GP di aver ”guidato come un Muppet” allo start del GP fino a curva 1. Troppo morbido l’inglese e spietato e cinico l’olandese come al suo solito, che puo’ contare anche su una certa benevolenza da parte degli steward. La Mclaren c’e’ ma non cosi’ forte come ci si sarebbe aspettati ad Austin, con un Piastri oltretutto molto al di sotto dei suoi standard. Tutto e’ ancora possibile ma nubi minacciose di stagliano all’orizzonte.

Chi ha perso il bandolo della matassa e’ la Mercedes, afflitta dalla imprvedibilita’ della W15, la sui finestra di utilizzo molto stretta condiziona piloti  e prestazioni. E in questo momento chi ne soffre di piu’ sembra essere l’epta campione inglese, non un bel viatico verso l’approdo a Maranello ma si sa che in Via Abetone non ci arriva mica solo perche’ e’ (stato?) un signor pilota.

Come detto in Messico potrebbe essere una manna per i team che si giocano i punti per i piazzamenti fino al decimo posto. Racing bulls, Haas e Williams si fanno preferire sulle altre considerando soprattutto la verve delle new entry Colapinto e Lawson, mentre Alpine, Sauber e Aston Martin sembrano tagliate fuori anche se quest’ultima potrebbe sfruttare le condizioni uniche di Citta’ del Messico per un prova quantomeno dignitosa.

immagine da motorsport.com

Pirelli portera’ le mescole piu’ morbide a disposizione con una gara che si prevede, safety car permettendo, con un solo pit stop.

Dogliamoci subito l’imbarazzo dicendo che e’ alquanto improbabile che la Ferrari posssa rapprsentare in questo finale di stagione il classico ‘godereccio’ tra i due litiganti, quanto meno se si considera l’obbiettivo grosso di un successo in una delle due classifiche mondiali. Red Bull e soprattutto McLaren non sono improvvisamente sparite e torneranno piu’ forti rispetto a quelle viste in Texas anche se il piu’ grosso nemico della Ferrari e’, come storicamente accade, la Ferrari stessa.

C’e’ da considerare che la doppietta di Austin su una pista molto esigente e completa e’ pero’ un bel biglietto da visita in vista del finale di stagione e che potrebbe portare a scenari davvero inaspettati. Vediamo se la sindrome da auto-sabotaggio restera’ lontana da Maranello oppure se sara’ comunque meno impattante dei vari trick vietati a McLaren e Red Bull.

Tanto alla fine sappiamo gia’ che rimpiangeremo amaramente il blackout che la Scuderia ha avuto tra Giugno e Luglio, quando si e’ sbagliato tutto quello che si poteva e alla fine il mondiale lo vincera’, giustamente, quello che ha sbagliato meno portandosi a casa il quarto mondiale consecutivo.

*immagine da notizienazionali.it

Rocco Alessandro

F1 2024 – GRAN PREMIO DI SINGAPORE

Con il Gran Premio di Singapore finisce la mini tournee asiatica autunnale del circus, ultimo appuntamento che anticipa una pausa lunga un mese prima del gp successivo, una scelta alquanto bizzarra in termini di logistica e gestione dei weekend di gara.

Si riparte da un gp che negli ultimi anni ha spesso regalato soddisfazioni alla Ferrari e questa edizione sembra andare nella stessa direzione.

La rossa di Maranello avrebbe potuto ambire ad un audace triello di vittorie  ma una tattica di gara alquanto conservativa e una gestione della gara altrettanto prudente di Leclerc a Baku hanno fatto si che la vittoria gli sia sfuggita in maniera quasi incomprensibile, un po’ come ha fatto la McLaren piu’ di una volta nella prima meta’ di campionato.

immagine da racing-statistics.com

Baku ha confermato la competitivita’ della rossa sui circuiti cittadini ma sara’ ricordata anche come l’ennesima occasione persa nel cercare la rincorsa al primo posto nel mondiale costruttori in seguito al botto di Sainz nel finale di gara, un incidente che potrebbe risultare decisivo.

Imperativo numero uno per la Scuderia e’ cercare di sfruttare appieno il tracciato favorevole di Marina Bay che dovrebbe vederla favorita per la vittoria al pari di una McLaren diventata ormai arma totale su ogni circuito e lanciatissima verso il titolo costruttori.

Proprio la squadra di Woking ha saputo arpionare una vittoria ormai insperata a Baku solo grazie ad una condotta di gara audace del suo ”secondo” pilota che pare pero’ avere ormai i galloni di prima guida in seno al suo team.

Singapore potrebbe essere un’altra occasione per bastonare di nuovo una Red Bull che sembra davvero alla deriva e per Norris forse una delle ultime occasioni per cercare realmente di riaprire il titolo piloti. Baku per lui e’ stata un’altra occasione mancata e si puo’ dire che in questa fase del campionato sia lui il piu’ grosso alleato di Verstappen nella corsa al titolo.

Red Bull ha salvato il salvabile in Azerbaigian, arrivando perfino a sfiorare il podio con Perez prima dello sciagurato botto con Sainz. Proprio il messicano potrebbe riscattare una stagione fin qui’ opaca su un tracciato che lo ha spesso visto protagonista, RB20 permettendo.

immagine in evidenza da planetf1.com

Chi invece si e’ un po’ ”perezizzato” e’ proprio l’olandese, incapace di trovare il bandolo di una matassa che si sta disfacendo tra le mani. Solo qualche episodio fortunato e un Norris in versione Santa Claus hanno fatto si che conservi incredibilmente ancora 59 punti sull’inglese.A bocce ferme Singapore potrebbe anche essere peggiore di Baku per la Red Bull ma aspettiamo il responso della pista.

Altra variabile impazzita resta la Mercedes, molto altalenante nelle prestazioni e poco ”sul pezzo” nelle ultime gare. Le frecce d’argento fanno molta fatica in qualifica e questo a Singapore potrebbe essere mortifero in termini di risultato finale. Per contro una eventuale competitivita’ potrebbe essere un altro grosso problema per i tori austriaci.

Singapore e’ un’altra di quelle piste che potrebbe aiutare chi lotta per i punti. Un incidente o una safety car sono molto probabili e regalare un buon piazzamento a chi ormai non ci sperava piu’, come Bearman a Baku. Fondamentale, ovviamente una buona qualifica e stare lontano dai guai, sperando che la’ davanti magari ci siano alzate di genio come quella vista nei giri finali del gp azero.

Come detto questo sara’ l’ultimo gp prima di una lunga pausa che arriva per la Red Bull come il gong salvifico per il pugile suonato ad un passo dal ko. Un modo per cercare di risolvere i problemi, tanti, che attanagliano la scuderia austriaca. Se il titolo costruttori sembra compromesso, quello piloti e’ ancora ampiamente nelle loro mani, a patto che la RB20 torni ad essere anche solo parente di quella che ha dominato la prima parte di campionato.

immagine da gpkingdom.it

Alcuni visionari vedono addirittura un Piastri o un Leclerc ancora in lotta per l’iride, forse dimenticando il talento di Verstappen oppure la straordinaria vena masochistica della Scuderia e del suo pilota di punta. Certo e’ che se Norris dovesse perdere il titolo per pochi punti a fine anno sara’ solo ed esclusiavamente per colpa sua e del suo team. 59 punti e 7 gare al termine, ovvero piu’ di 8 punti da recuperare a gara, non facile.

Ultima considerazione su un calendario di F1 e motoGP ormai starbordante, che fa il paio con la sovraesposizione mediatica che ormai quasi ogni sport professionistico sta raggiungendo.

Tralasciando gli ormai bulimici calendari del calcio che iniziano a scontentare anche gli stessi addetti ai lavori, mi chiedo quanto il saturare quasi ogni weekend dell’anno con una gara possa attrarre nuovi appassionati e sostenitori.

Personalmente, complice anche la sovraesposizione mediatica che social e piattaforme streaming operano, sono stanco di vedere monoposto e moto che girano in tondo in quasi ogni angolo del mondo, al punto da interrogarmi se non fosse meglio quando, qualche anno fa c’erano al massimo 16 gp e c’era un’attesa quasi spasmodica di ogni gara in calendario.

A mio parere tante gare moritificano l’eccezionalita’ e l’attesa di un evento che e’ sempre stato visto e vissuto come un qualcosa fuori dal comune ed esclusivo. Ora la sensazione che mi resta e’ quella di una serie di eventi banali, spettacolarizzati ad arte e in piu’ con la netta sensazione che il risultato finale sia manipolato. Puro intrattenimento.

Avranno di sicuro ragione loro, i padroni del vapore, a riempire sempre di piu’ il calendario e di conseguenza massimizzare i loro introiti. Per contro io, che non ho voce in capitolo, non mi diverto piu’ e neanche lo seguo piu’ di tanto.

Resta solo la viscerale attrazione per una macchina rossa e le sue avversarie, un aspetto piu’ instintivo che di reale interesse per un circus che ormai ha sempre piu clown e sempre meno motivi di reale interesse.

*immagine in evidenza da funoanalisitecnica.com

Rocco Alessandro

 

F1 2024 – GRAN PREMIO DELL’AZERBAIGIAN

Il mondiale di F1 riparte dopo due settimane e arriva a Baku per il gp dell’Azerbaijan, primo appuntamento di un duetto di circuiti cittadini (Singapore nella settimana successiva) e piuttosto anomali come caratteristiche.

Si arriva a Baku con un mondiale costruttori ampiamente riaperto e uno piloti che, inaspettatamente, rischia di essere di nuovo in bilico. Molto dipendera’ proprio da questi due appuntamenti in cui la Red Bull e’ attesa ad una decisa inversione di tendenza.

Ormai e’ un fatto che, per tutta una serie di cause interne (Horner gate) ed esterne (direttive Fia piu’ o meno impattanti sulle performance del toro austriaco) la RB20 non e’ piu’ il riferimento della categoria e anzi, in base al circuito e alla forza degli avversari, puo’ diventare anche terza o quarta forza.

immagine da f1chronicle.com

Lo abbiamo visto a Monza dove Verstappen e’stato costretto a metterci una pezza per tutto il weekend non riuscendo a fare meglio di un sesto posto che sarebbe potuto benissimo essere un settimo.

La RB20 sembra essere diventata molto difficile da mettere a punto, tanto da scatenare il malumore di Verstappen, sempre piu’ nervoso negli ultimi weekend di gara. Per sua fortuna la Mclaren e Norris non sembrano avere un killer instinct sufficiente per affondare il colpo ma potrebbe essere solo questione di tempo.

Imperativo per loro e’ tornare quantomeno competitivi a Baku anche se non sembra essere proprio la pista piu’ adatta vista la sua caratteristica di essere un circuito stop&go.

Occasione ghiotta invece per Ferrari che predilige proprio questo genere di circuiti. Un altro vantaggio potrebbe essere rappresentato dal fatto che l’asfalto regolare di Baku consentirebbe di gestire meglio le altezze da terra e il porpoising che ancora affligge la rossa, eliminando quind un potenziale problema.

Sia Leclerc che Sainz avranno  buone carte da giocare a patto di fare una buona qualifica e potrebbero essere il vero ago della bilancia nella lotta ai due mondiali e un potenziale alleato della Red Bull.

immagine da newsauto.it

Proprio dalla rossa dovra’ guardarsi la McLaren che ha buttato via un’altra agevole vittoria a Monza a causa della lotta interna tra i loro piloti. Punti pesanti che potrebbero essere decisivi a fine anno se la Red Bull continuera’ ad essere cosi’ attaccabile.

A Woking si aspettano di essere sul pezzo anche a Baku e cercare di mettere ancora piu’ all’angolo gli anglo-austriaci ma forse farebbero meglio a mettere dei paletti piu’ rigidi in termini di lotta tra piloti.

Anche la Mercedes potrebbe unirsi alla lotta per la vittoria, un altro potenziale problema per la Red Bull. Usciti con le ossa rotte da Monza, si ritengono piuttosto convinti di poter essere della partita a Baku, sempre che la W15 non si riveli troppo complessa da mettere a punto.

Baku e’ una pista che potenzialmente puo’ offrire a tutti un’opportunita’ quindi anche i team minori nutrono fondate speranza di arrivare a punti. Tra questo sugli scudi ovviamente Aston Martin e Williams.

La qualifica ovviamente decidera’ molto dell’esito del gp e vedremo chi sapra’ prendersi piu’ rischi per cercare di partire davanti. Se la Ferrari dovesse dimostrarsi competitiva Leclerc sarebbe un ottimo candidato alla pole, anche se in passato il suo voler strafare gli ha gia’ fatto assaggiare dolorosamente i muretti di Baku.

Pista come detto stop&go, quindi dovrebbe prediligere quelle monoposto con un’ottima trazione e stabili in frenata oltre che con una gestione adeguata della PU, tutte caratteristiche che, in teoria, dovrebbero appartenere alla rossa. La mancanza di curvoni veloci invece dovrebbe penalizzare proprio la Red Bull, apparsa in difficolta’ anche in termini di velocita’ massime. Di sicuro Verstappen dovra’ fare gli straordinari per uscire da Baku con un buon risultato.

immagine da racing-statistics.com

Chiudiamo con l’annuncio dell’approdo di Newey in Aston Martin dal 2025. Alla fine  e’ andata come di poteva prevedere, ovvero il progettista inglese ha scelto di restare nella madrepatria guadagnando piu’ di quanto non abbia mai fatto fino a questo momento. Che poi questo renda la futura Aston Martin monoposto da titolo e’ tutto da dimostrare perche’ Newey ha fatto monoposto geniali cosi’ come autentici cancelli. La cosa che incuriosisce di piu’ sara’: in caso di monoposto da titolo, chi avra’ maggiori chance, Alonso o il figlio del proprietario Lance Stroll?

*immagine in evidenza da azernews.az

Rocco Alessandro

F1 2024 – GRAN PREMIO D’ITALIA

Archiviata la tappa olandese e’ gia’ ora del ‘tempio della velocita”, autodromo di Monza, Gran premio d’Italia.

Appuntamento classico del mondiale formula uno che ha sempre avuto delle caratteristiche atipiche e premiato chi magari fino a questo momento non ha particolarmente brillato.

Proprio per questo motivo, complice un’elevata velocita’ media sul giro e un numero limitato di curve, grossa attesa nel capire chi avra’ il pacchetto piu’ competitivo.

Grande attesa e aspettativa soprattutto per Ferrari, che gia’ da tempo ha indicato il circuito brianzolo come favorevole. La Rossa portera’ a Monza un pacchetto di aggiornamenti che nelle speranze dei tecnici di Maranello potranno consentire di massimizzare la prestazione e ridurre il gap dalle concorrenti nelle proseguio della seconda parte di stagione.

immagine da funoanalisitecnica.com

Inutile dire che il focus del weekend per i rossi sara’ la qualifica del sabato, evento il cui esito determina buona parte del risultato della gara domenicale. E qui’ vengono le dolenti note poiche’ proprio al sabato nelle ultime gare la Ferrari e’ parsa debole (con l’eccezione della pole/non pole di Spa). Partire dietro a Monza certificherebbe in anticipo una gara molto difficile, eventualita’ assolutamente da evitare.

Per contro in Ferrari dovranno poi replicare l’ottima prestazione vista in gara in Olanda, impronosticabile dopo le brutte qualifiche del sabato.  Insomma, mettere insieme i pezzi e nel modo giusto, cosa che a Maranello riesce ben poco ultimamente.

A Monza Red Bull sara’ chiamata alla rivincita dopo la scoppola rimediata in Olanda da Verstappen e soci da parte di McLaren. Marko gia’ grida ‘al lupo, al lupo’ in merito alle prestazioni della RB20 in terra olandese ritenute insufficienti per portare a casa i due titoli. Verstappen invece predica calma ma e’ inevitabile che qualche preoccupazione sara’ venuta anche a lui, parso davvero senza armi nel Gp di casa.

McLaren ci ha provato a perderlo il gp d’Olanda con una partenza disastrosa ma questa volta la loro superiorita’ in pista ha avuto la meglio su tutto. Attesi ovviamente ad una conferma a Monza, fosse anche solo se considerare anche il titolo piloti alla portata. Verstappen continua ad avere un bel vantaggio, 70 punti, ed e’ improbabile che l’olandese possa fare peggio che secondo nelle gare rimanenti ma visto l’esito della gara olandese e’ doveroso farci un pensierino. Piu’ ‘scontato’ invece il aggiungimento del titolo contruttori, soprattutto per un Perez che continua ad avere un rendimento insufficiente.

immagine da newsauto.it

Mercedes dovra’ riprendersi dopo il passo falso in Olanda, complice una vettura poco stabile e veloce, accusata di essere troppo sensibile alla variazione delle condizioni  atmosferiche e di temperatura. Gli aggiornamenti montati saranno confermati a Monza e i tecnici inglesi si dicono fiduciosi di farli funzionare meglio che a Zandvoort.

Da segnalare l’appiedamento di Sargeant a favore di Colapinto in Williams. Evidentemente la macchina distrutta nelle libere del gp olandese e’ stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, considerando anche lo scarsissimo apporto alla causa dato dal pilota statunitense.

Atteso anche il debutto dell’ormai prossimo pilota ufficiale Mercedes Kimi  Antonelli nelle prove libere del gp monzese. Davvero un debutto importante per il pupillo di Wolff cresciuto fin dai primi passi dall’academy Mercedes che ha rapidamente scalato le gerarchie fino al non ancora ufficiale ma ormai scontato passaggio in F1. Un debutto in casa davanti ad un pubblico ‘nemico’ ma che non manchera’ di supportare calorosamente il ritorno di un pilota italiano in pista.

immagine da fuoripista.net

Tante incognite in questo Gp d’Italia: asfalto rifatto e rendimento delle gomme tutto da verificare. Pirelli porta le mescole piu’ morbide a disposizione e l’evoluzione della pista sara’ il dato principale da comprendere per i team. Atteso bel tempo e temperature alte, quanto meno non dovrebbero esserci incognite sul rendimento in base alle temperature.

A conti fatti sia Ferrari che Mercedes potrebbero rivelarsi l’ago della bilancia nella lotta tra McLaren e Red Bull, soprattutto in una gara come questa. Monza potrebbe rivelarsi ben peggiore per Red Bull in termini di punti conquistati se anche solo Ferrari riuscisse a lottare per la vittoria. La classe di Verstappen mettera’ la classica pezza ma l’incognita sara’ di quanto grosso sara’ il buco da coprire.

*immagine in evidenza da artribune.com

Rocco Alessandro