La grande attesa è dunque terminata ed ogni dubbio, a riguardo dell’attuazione del nuovo regolamento, è stato alla fine fugato. Le ansie, le paure e, tutti i cattivi pensieri che abbiamo paventato durante la pausa invernale sono stati dissipati… perché la realtà che si è parata d’innanzi ai nostri occhi è stata anche peggio di quella che si potesse pensare! Mi spiace non posso essere indulgente con questa F1 e, con lo spettacolo osceno che hanno offerto al pubblico di tutto il mondo, pubblico che a mezzo social si è fatto sentire in maniera forte e decisa e, sebbene il sistema faccia finta di nulla (tanto da cancellare i commenti negativi censurandoli!), la sveglia è stata suonata in quanto il grande pubblico, la massa su cui l’americana Liberty Media ha tanto puntato, potrà essere anche bue e dormigliona, solo che non è stupida. Della F1 si è sempre detto che è dotata di un proprio DNA, di una propria anima la cui essenza è composta dallo spirito competitivo e, quindi di osare sempre sia dal punto di vista ingegneristico che dal punto di vista sportivo. Ebbene questo DNA è stato modificato, alterato, inquinato da un astruso e fin troppo audace esperimento genetico che solo uno scienziato pazzo poteva concepire. L’intera catena cromosomica è stata mutata e, considerando la mentalità dello scienziato di cui siamo prigionieri, dubito che potrà essere ripristinato il codice originario. L’attuale regolamento è stato concepito quando l’intero mondo automobilistico era in pieno delirio di elettrificazione, in luogo del quale avevano già deciso che tutta l’umanità (di sicuro quella europea) sarebbe andata in giro con la propria auto elettrica “leggendo comodamente un libro aspettando che l’auto si ricarichi” (una delle tante pubblicità che ho avuto la sfortuna di vedere in tv!) mentre invece la realtà, che è sempre comandata dalla domanda, ha decretato la fine di questo delirio poco dopo iniziato. Purtroppo il danno genetico ormai era già stato fatto in laboratorio, con l’ingresso e quindi con la spesa di ingenti capitali, da parte di nuovi costruttori che a loro volta sono stati attratti e convinti ad entrare nel circo. Il paradosso è che queste regole sono servite anche per aumentare la presenza delle squadre in griglia e, di fatto siamo punto e accapo, visto che Aston Martin è stata azzoppata da Honda la quale non ha capito nulla di questo regole sulle quali anch’essa tanto ha puntato.
Ingegneristicamente parlando sebbene queste attuali Formule siano un prodigio di tecnica è altrettanto vero che l’attuale tecnologia non consente ancora di attuare ciò che il Sistema ha sempre voluto, di fatto tutti hanno fatto il passo più lungo della gamba come si suol dire e, sono inciampati tutti (tranne Mercedes of course) di brutto. Di queste monoposto l’unica cosa che salvo è l’aerodinamica (non quella attiva che è anche peggio del DRS!), in quanto si sposa con vetture più piccole e snelle quindi più agili, a favore di una migliore guidabilità, solo che mi fermo qui. Vedere il lift&cost in qualifica è stato uno degli spettacoli più orridi che si potessero immaginare. Il DNA della F1 è vedere i piloti di F1, soprattutto in qualifica, che danno il massimo in ogni metro della pista senza mai risparmiarsi. La qualifica è la massima espressione agonistica dove si vede il potenziale della vettura e soprattutto il valore, per non dire le palle, del pilota che la conduce. Russell ha dominato il sabato australiano è vero, solo che il suo dominio è stato effimero, liquido, perché egli ha ottenuto il tempo migliore non perché ha spinto più di tutti, quanto perché è stato il più bravo a gestire l’energia a sua disposizione erogata dal suo motore che di fatto è il più efficiente del lotto. Già ho detto, durante l’off season su “Il punto della redazione”, che non è giusto definire gli attuali piloti di F1 ingegneri, nonostante l’elevato tasso di elettronica da controllare, bensì sarebbe più equo definirli “ragionieri” in quanto essi, durante tutta la percorrenza del giro, hanno una sola preoccupazione che è quella di gestire al meglio l’energia che la batteria possiede. Allora ecco che arrivano plafonamenti in pieno rettilineo, visto che ora dobbiamo avere a che fare con il super clipping e, mentre sei a più di trecento chilometri orari, li vedi rallentare (senza scalare!) di almeno cinquanta chilometri orari in meno. La violenza peggiore è il famigerato LICO, in luogo del quale ogni pilota alza il piede dall’acceleratore e, praticamente diventa un passeggero della sua stessa vettura che deve far scivolare verso la curva cento cinquanta, duecento metri prima della stessa, a differenza di prima che si staccava il più tardi possibile fosse solo per dimostrare all’avversario chi avesse le palle più grosse. Niente da fare, questa F1 non è più degna di questo nome e, il buon Verstappen (il quale ha continuato a lamentarsene davanti ai microfoni… e non è stato il solo), già nei test prestagionali ne ha dato la degna definizione che è appunto quella di una Formula E con gli steroidi.
Il Sistema F1 naturalmente ha già un piano B, solo che si riserva d aspettare almeno il prossimo GP in Cina, che si svolgerà domenica prossima, in quanto quella australiana era una pista molto probante dal punto di vista della ricarica della batteria. Quale sarebbe il piano B? Quando si dice che la pezza è peggiore del buco: chi di dovere ha pensato di tagliare Kw al motore elettrico, in modo da avere ricariche più veloci e abbassamenti notevoli dei fenomeni di super clipping e LICO. Non importa, dicono gli esperti, che le monoposto andranno più piano (già ora sono più lente di tre secondi rispetto all’anno scorso!), purché ci siano più lotte in pista. Di fatto ritorna la mentalità tipica americana che è quella del wrestling, delle lotte organizzate a tavolino in modo da intrattenere il pubblico pagante. A proposito di pubblico: questo era numeroso in quel di Melbourne, perché giustamente i biglietti vengono venduti con largo anticipo e, naturalmente questo vale per il resto dei GP della stagione 2026. Certo è che resta da vedere a questo punto come reagiranno i cosiddetti “giornalieri”, perché sebbene dubito che da questo punto di vista cambi qualcosa (che segnale inequivocabile sarebbe vedere un autodromo semi deserto), è pur sempre vero che il mercato è solo comandato dalla domanda. Intanto la F1 si è vantata di questo record di presenze, strumentalizzando ad arte questo risultato, unito al numero di sorpassi avvenuti in pista. Come ho detto il pubblico non è stupido ed anche il più assopito sa bene che questi avvengono non tanto per estro agonistico del pilota quanto per il fatto che ha maggiore carica elettrica a disposizione. Vedremo in Cina se le cose miglioreranno o addirittura andranno anche peggio. Certo è che la F1 non credo possa continuare su questa strada perché se c’è un elemento di cui è composto il suo DNA è anche e soprattutto il pubblico.
Di sicuro chi gongola è la Mercedes, perché se ha una caratteristica nel suo DNA questa squadra, è quello di “azzeccare” i regolamenti che riguardano i motori. Cosi è stato nel 2014 e cosi è stato ora: questo attuale regolamento è stato fortemente voluto da AMG e Audi, non a caso due case tedesche, perché l’elettrificazione proprio da quella nazione è partita, salvo poi chiudere fabbriche una dietro l’altra. Con i capitali spesi ormai la F1 non poteva più tornare indietro e, chi è rimasta fregata è stata proprio Audi che si è fatta battere in maniera schiacciante dalla squadra di Toto. Non a caso a sollevare il problema della camera di combustione fu proprio Binotto. Ormai è tardi ed ora dovranno tutti inseguire a partire da Ferrari. La Rossa ha sfornato una gran bella macchina, telaisticamente parlando e, a tal proposito si vede la mano di Serra (ex AMG) a differenza del motore, che di certo non è all’altezza di quello crucco. l’AD Vigna , che era presente in Australia quasi saltava di gioia, non tanto per il terzo posto ottenuto da Charles, quanto per il fatto che queste macchine sono un prodigio (sigh). Nel frattempo che la F1 corra ai ripari per il disastro che ha creato, vedremo Ferrari cosa farà per poter colmare questo gap con Mercedes, perché il vero banco di prova della Rossa sarà sempre lo stesso; che è quello degli sviluppi. Ad ogni modo non ho motivo di dubitare che questa volta ci riusciranno: la SF – 26 ha il DNA di Hamilton (parole del campione del mondo), quindi non vedo perché dovremmo preoccuparci.
Buon GP di Cina a tutti.
Vito Quaranta






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