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BASTIANINI ED ARENAS CAMPIONI DEL MONDO – SI CHIUDE IL CERCHIO

Si chiude il cerchio. Si chiude il Mondiale di Motociclismo anche nella Moto2 e Moto3. C’è da dire una cosa… difficilmente ricordo dei Mondiali così tirati ed un weekend così incandescente come quello di Portimao. Il merito va ai Piloti, ai Team, agli Sponsor ma anche e soprattutto al Boss Ezpeleta. Quest’anno è riuscito in un mezzo miracolo quando tutto sembrava perso. Mondiale avvincente in ogni categoria, specialmente le minori. Portimao poi è stata una trovata geniale che, personalmente e non solo, credo abbia tenuto incollati allo schermo milioni di appassionati.

MOTO 2 – Mondiale Bestiale

Con un Sam Lowes al 100% non so quanto Enea avrebbe vinto questo Mondiale. Certo è che tutti è tre (Enea, Sam, e Luca) ci hanno fatto divertire per tutta la stagione. Tutti e tre hanno vinto 3 gare, sono stati molto combattivi tra loro. La pista ha scelto Enea. Bastianini ha corso una gara molto intelligente sapendo che, aldilà del risultato degli altri, gli bastava un 4° posto per portare a casa la corona.

Nulla hanno potuto Luca Marini e Sam Lowes autori di una gara straordinaria. Hanno inseguito la vittoria ma si sono scontrati col figlio di Wayne. Quel pazzo Australiano li ha tenuti a mollo finché non ha deciso di andarsi a prendere una vittoria stellare su una pista che esalta quelli “fuori di testa”. Remy Gardner ci darà tante soddisfazioni.

Bastianini vince di 9 lunghezze su Marini e Lowes. Chiudono la Top5 Bezzecchi e Martin. Aron Canet vince il premio di Rookie dell’anno. Annata da dimenticare per il Campione del Mondo Moto3 uscente Dalla Porta che segna soltanto 5 punti.

 

MOTO3 – Arenas di un soffio

Entusiasmante anche la gara della Moto3 con Arenas, veterano della categoria, che riesce a spuntarla per soli 4 punti su Arbolino e Ogura. Una gara tatticamente perfetta quella di Arenas, che si è servito di alcuni “scudieri” che rompevano il ritmo durante la gara. Raul Fernandez è andato via in solitaria senza neanche accorgersi dei rivali.

Ogura ha provato in ogni modo a portarsi in testa ma con scarsi risultati mentre Arbolino è rientrato dalle ultime posizioni finendo in 5^ piazza e sfiorando il Titolo. Paga amaramente la qualifica assurda di Portimao, fosse partito davanti probabilmente avrebbe lottato per la vittoria. Chissà…

Arenas passerà in Moto2 da Campione del Mondo, anche Arbolino, Ogura, Vietti e Fernandez faranno il salto di categoria. Cambio generazionale importante importante dal 2021 in Moto3, con alcuni innesti davvero interessanti… (ne riparleremo).

Il premio Rookie dell’anno va a Jeremy Alcoba , il campione CEV 2019 ha chiuso il finale di stagione in crescendo e si candida ad essere un degno contendente al Titolo 2021. Masia&C. sono avvisati.

P.S. “Il 28 Marzo non è lontano…”

 

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MOTOGP 2020- GP DEL PORTOGALLO-PORTIMAO

La travagliata stagione 2020 giunge finalmente al termine a ridosso dell’Oceano Atlantico.

In ogni crisi che si rispetti c’è chi ci perde e chi ci guadagna: per Portimao vale la seconda opzione. Se la gloria sarà effimera per le quattro ruote (non è previsto per il 2021), l’auspicio è che Carmelo & Co. restino affascinati dai saliscendi e dalle curve cieche dell’Algarve adoperandosi per avere questo splendido in circuito in pianta stabile nel prossimo futuro.

I piloti della classe regina arriveranno in Portogallo in un clima da ultimo giorno di scuola. I cadetti ed i ragazzini si troveranno invece nel bel mezzo di una lotta all’ultimo sangue su una pista mai vista. Andiamo per gradi.

MotoGP

Il campo di gara è sconosciuto a piloti, teams, gommista e Mir è stato bravo a mettere a segno il primo match point: ha lasciato a casa le incognite che tutti hanno in valigia per il round portoghese. Gliene saranno grati soprattutto Davide Brivio ed il suo cardiofrequenzimetro in mondovisione….

(immagine tratta da motogp.com)

Il maiorchino potrà correre rilassato e tentare di benedire il proprio titolo con la seconda vittoria stagionale per chiudere la bocca ai puristi.

In una gara one shot i rivali avranno voglia di battere il neo iridato fin da subito e lo potranno fare liberi da calcoli di classifica: just competition (cit.).

A line-up 2021 già definite non ci sarà neanche chi dovrà tentare un “all in” alla ricerca di un manubrio, quindi ci potremo concentrare solo sulla corsa e sulle abilità dei singoli nel trovare il più rapidamente possibile il feeling con moto e tracciato.

Tra i rivali di Mir i piloti Yamaha potrebbero essere quelli più accreditati. La “poco competitiva” moto di Iwata è quella che ha vinto di più quest’anno anche al netto della prima vittoria di Quartararo a Jerez. Brutte le critiche da parte di Rossi e soprattutto brutto il solito codazzo di informazioni pseudo giornalistiche che ogni parola del pesarese si porta dietro insieme alle polemiche del caso.

Il compagno di Mir avrà una voglia matta di metterselo dietro per testimoniare che, senza l’infortunio di inizio anno, il campione sarebbe potuto essere lui.

In casa Ducati la situazione è fluida. Non ci sono aspettative se non per una bella gara di Bagnaia: il chivassese è comunque che alla seconda stagione nella classe regina senza quell’acuto assoluto che non è arrivato ancora anche (e non solo) per causa sua.

Dovizioso correrà la sua ultima gara in MotoGp prima dell’anno sabbatico che ha scelto di prendersi. Uscire dal giro è sempre un rischio ed il consiglio per i suoi tifosi è quello di registrarsi la gara nell’ipotesi che diventi l’ultima in assoluto.

In KTM saranno al solito agguerriti e pimpanti. Pol Espargaro è il capofila e quello con più esperienza in sella alla moto austriaca: gli manca la vittoria proprio nell’anno in cui si sono sbloccati i suoi compagni più giovani, ma anche tanti altri sulle moto della concorrenza.

Honda.  Com’era? No  Marquez no party.

Su pista nuova il giapponesino di Cecchinello potrebbe regalare una sorpresa e se la meriterebbe anche il suo simpatico team. Marquez Jr non ha impressionato più di tanto negli ultimi due appuntamenti valenciani, segno che forse ha riperso la strada giusta.

In Aprilia non si aspetta che riportare le moto in Italia. Dovranno decidere come muoversi per il prossimo anno dopo la vicenda Iannone. Il nostro Lorenzo Savadori che ci spera, anche se un suo ingaggio per il 2021 pare complesso da reallizzarsi. Una Casa come Aprilia non può presentarsi al cospetto del 2021 senza un pilota con un nome pesante ed un rookie. Non basta Espargaro, non basta per la moto e neanche per l’immagine. Massimo Rivola dovrà cercare di far fare il definitivo salto di qualità al suo gruppo ed alla sua moto, per portarsi almeno al livello della KTM con la quale Aprilia ha condiviso le ultime posizioni sino a qualche mese fa.

A Noale potranno lavorare sul motore 2021 come faranno gli austriaci e come NON potranno fare le altre case: urge dare il manubrio ad un pilota importante.

 

MOTO2

Campionato aperto ancora per Bastianini, Lowes e Luca Marini.

Ad onor del vero, il fratello di Rossi deve sperare in un miracolo ma la matematica è ancora dalla sua parte, forse solo lei….

(immagine tratta dal sito periodicodailysport)

L’approccio di Enea porta a pensare che tirerà a non esagerare per portare a casa quanto gli serve per iridarsi e salire sulla Ducati Motogp con molta più gioia.

Gli basterà un quarto posto in caso di vittoria di Lowes, un settimo posto con Lowes secondo, oppure un tredicesimo con l’inglese terzo.

Sono tutti piazzamenti alla portata del nostro alfiere che sta correndo con la testa. Su un tracciato sconosciuto dovrà cercare il limite gradualmente sin dal venerdì, senza esagerare con il rischio di cadere e farsi male come ha fatto l’inglese a Valencia. Sam avrà il lieve vantaggio di aver visto la pista ai tempi della Supersport, anche se sono trascorsi ben otto anni dall’ultima partecipazione.

Le possibilità di Marini sono molto poche e soprattutto combinazioni di un insieme di fattori sfavorevoli ai diretti rivali di cui sopra. Dovrà infischiarsene di tutto e puntare a vincere la gara per poi scoprire dopo il traguardo come sarà andata a finire.

 

MOTO3

(Immagine tratta dal web)

Arenas si è appannato, ma come una formichina sta portando a casa le briciole che gli hanno permesso di uscire da Valencia 2 con un vantaggio maggiore sul secondo Ai Ogura: otto punti di vantaggio sul giapponese, per assurdo, sono di più degli undici sull’arrembante Arbolino. La Moto3 è una categoria dove la differenza tra vincere e finire decimo vale lo spazio di un battito di ciglia.

Sarà questa la gara più emozionante del fine settimana portoghese, quella che ci farà battere di più il cuore.

 

Buon divertimento a tutti.

 

(immagine in evidenza tratta dal sito motorinolimts)

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NON VUOLE VINCERLO NESSUNO. MOTO3 E MOTO2 A VALENCIA.

I rispettivi leader dei Mondiali oggi decidono di non prendere punti. Uno si fa buttar fuori con bandiera nera, l’altro sceglie di andar via d’anteriore.

Signore e Signori è il Mondiale 2020. Vediamo la MotoGP tra poco…

MOTO2 – Si riapre il Mondiale. Cade Lowes, Bastianini in testa.

Mi stavo addormentando durante la gara, a parte qualche sprazzo di bagarre non si è visto tanto. Ma il Motomondiale riserva sempre sorprese e cosa succede a 9 giri dal termine, quando Bezzecchi è in testa e Sam Lowes in controllo mentre Bastianini è 5° e Marini addirittura 9°⁉️

Curva 6, ad 8 giri dalla fine Sam Lowes perde l’anteriore. Ritiro e zero pesante. Immagine MotoGP.com

Sam Lowes la butta via. Sembra incredibile, in totale controllo della gara un errore che spalanca le porte della testa della classifica a Bastianini.

Davanti Bezzecchi prende la testa della corsa e non la lascia mai ritrovandosi, dopo la caduta di Lowes, Jorge Martin incollato agli scarichi della sua Kalex.

Dopo la caduta di Lowes avviene la rinascita di Marini che riesce a risalire fino alla 6^ posizione mentre Bastianini chiude 4°. Bene ma non benissimo per i due Piloti Italiani che non approfittano in pieno dello “zero” di Lowes.

Bezzecchi e Martin. Bagarre sfiorata per grandi meriti dell’Italiano. Immagine MotoGP.com

La vince Bezzecchi davanti a Martin e Gardner. Si accorcia notevolmente la classifica Mondiale che vede i primi quattro Piloti in soli 29 punti. 

Tutto apertissimo visti gli ultimi due round con l’incognita Portimao. Si dovrebbe correre a porte chiuse. Si dovrebbe….

Classifica Mondiale. immagine MotoGP.com

 

MOTO3Vince Raul Fernandez. Cadono Vietti e Masia. Sciagura Arenas…

Sembra la gara a chi butta via prima le speranze di lotta al Mondiale. Ci pensa Celestino Vietti ad aprire le danze che con un highside cade e dice addio alla gara. Poi tocca a Masia, McPhee ed infine bandiera nera per Arenas. Gli unici “illibati” rimangono Arbolino e Ogura.

Highside di Vietti che coinvolge Alonso Lopez ed indirettamente Arenas. immagine MotoGP.com

Nell’incidente viene coinvolto Arenas (un viaggio a Lourdes per lui sarei comodo) al quale viene danneggiato lo scarico.

Arenas rientra ai box, perde un giro e rientra in pista guarda caso proprio nel gruppetto di Ogura ed Arbolino. Nel tentativo di sdoppiarsi effettua delle manovre molto discutibili e si becca la bandiera nera.

Non commento il comportamento di Arenas. Fossi stato in pista con lui sarei entrato nel suo box per fargli capire due cosette.

Arbolino, Ogura e Sergio Garcia in bagarre per la 2^ posizione. Immagine MotoGP.com

La gara viene vinta da Raul Fernandez (Campione CEV 2018) che finalmente riesco era salire sul gradino più alto del podio e non mi meraviglierei se riuscisse a bissare anche domenica prossima.

Sergio Garcia (Estrella Galicia) chiude 2° dopo una bellissima bagarre con Ai Ogura Tony Arbolino (partiva 17°). Chiudono la Top10 in 5^ posizione Binder (danneggiato da Arenas), 6° Carlos Tatay e 7° Stefano Nepa, poi Alcoba, Salac e Sasaki.

Un risultato importante per il Giapponese del Team Honda Asia che guadagna 16 punti su Arenas portandosi a sole 3 lunghezze dalla testa della classifica.

Classifica Mondiale. Immagine di MotoGP.com

 

Rimangono due gare. Probabilmente il Mondiale in tutte le categorie di deciderà sulle 15 curve dell’Autódromo Internacional do Algarve. 4653 metri di assoluta goduria motociclistica. 

 

Francky

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MOTOGP 2019 – VISITQATAR GRAND PRIX

MOTOGP 2019, LET’S GOOOO!!!

Partiamo subito con quello che dovrebbe essere il duello stagionale;

MARQUEZ vs LORENZO

i due piloti HRC sono chiamati a mostrare chi dei due sia il più forte, giocandosela ad armi pari. Questa volta non ci saranno molti se e molti ma,  o tutto o niente. Dal lato del pronostico, un 60% di probabilità va data a Marquez, visto il rapporto consolidato con il team e gli esiti dei campionati passati, ma se Lorenzo dovesse trovare da subito la quadra e minare le certezze di Marc nelle prime corse, i giochi si farebbero davvero interessanti fin da subito.

Credo che un Lorenzo, come quello del periodo estivo in Ducati, abbia dimostrato che lui sia un vincente anche con una moto diversa da Yamaha e nei test proprio qui in Qatar, ha dato conferma di essere già a un buon livello con la nuova moto.

Ma la lotta non vedrà solamente il duo HRC;

vs DOVIZIOSO

In Ducati pare che le cose stian girando molto bene, con il buon Dall’Igna che ha spinto per ulteriori innovazioni, sia dal comparto aerodinamico, che da quello di setting. Il triplano frontale è da livello di studio di una F1, mentre la pensata della manopola per regolare il bilanciamento pesi in partenza, pare un’altra di quelle trovate da genio della lampada.

Dovizioso ha dato segnali di gran velocità e costanza durante i test, ma sono proprio tutte le D16 ad andare parecchio veloci su ogni tracciato, segno di un moto che forse è la migliore del lotto, speriamo quindi che Dovi ritorni ad essere quello del 2017 e ne vedremo delle bellissime.

vs YAMAHA

Il team di Iwata ha dato dimostrazione di essersi buttata a testa bassa al lavoro per migliorare tutta la M1, tanto da fornire le moto 2019 anche al team SIC PETRONAS. I test son stati abbastanza positivi per tutti gli Yamahisti, seppur non sempre al top. Pare che la moto abbia ancora qualche deficit in uscita di curva e usura gomma sul passo gara, ma inizia ad esserci della positività dai piloti. Vinales sembra esser tornato quello di due anni fa e Rossi si lascia scappare qualche sorriso in più. Occhio a Morbidelli  che potrebbe regalarci qualche sorpresa.

vs SUZUKI

Pur avendo perso i vantaggi del regolamento FACTORY2, la moto pare nata bene e dare buon feeling ai suoi piloti, avendo Rins sempre tra i primi anche nel passo gara. Mir al momento non è ancora al livello del compagno, ma sta crescendo. Teniamoli d’occhio, ma non difficilmente ci daranno speranza per una lotta di vertice, ma si sa mai che qualche vittoria la colgano.

Aprilia

Ancora una volta ben lontani dal vertice, ma pare che da Noale finalmente si voglia fare degli investimenti seri, tanto che nel gp ci saranno 3 moto schierate al via, con Smith ad affiancare Espargarò e Iannone.

KTM

Capire il loro livello è ancora arduo e per ora il doppio team non sta dando i suoi frutti. Le prestazioni non ci sono, ne dal lato giri secco e men che meno dal passo gara, c’è ancora parecchio da fare.

Da questa stagione scatta il LONG LAP PENALITY, che prevede un passaggio in una determinata area del circuito (via di fuga ben delimitata) dove il pilota penalizzato dovrà transitare, per scontare la sanzione commessa. A mio avviso creerà qualche confusione e qualche rischio nel rientro in pista, ma staremo a vedere.

MOTO2

arriva il motore 3 cilindri della TRIUMPH, che dal suono e dalle prestazioni è davvero una figata atomica!!! I piloti ne son tutti felici.

La categoria ha visto scappare nella categoria maggiore i suoi migliori talenti, ma non per questo non ci sono nomi di piloti forti e tosti che si giocheranno il titolo. Il team VR46 par ben messo per la lotta, con Marini che ha spiccato spesso nei test, bene pure Baldassarri e Marquez. Teniamo d’occhio il duo Bezzecchi Martin, che credo che ci faranno divertire.

MOTO3

Lo squadrone Italiano suona la carica con Vietti, Foggia, Dalla Porta e Arbolino, ma stiamo attenti a Can Oncu, il turco vincente al debutto nella gara di Valencia 2018.

Cambia il format delle qualifiche per Moto2 e Moto3

Come fino ad ora si svolgeranno tre turni di prove libere, che dureranno 40 minuti, i 14 piloti più veloci della classifica combinata dei tempi passeranno alla Q2. I turni di qualifiche saranno due, ognuno di 15 minuti. Guadagneranno l’accesso alla Q2 i primi 4 della Q1, che nel corso delle due sessioni potranno utilizzare una gomma posteriore extra a mescola soft.

ORARI TV

SKY

Domenica
15.00 Gara Moto3
16.20 Gara Moto2
18.00 Gara MotoGP

TV8

Domenica 
18.00 Gara Moto3
19.15 Gara Moto2
Ore 21.15 Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

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MOTOGP 2018 – SHELL MALAYSIA MOTORCYCLE GRAND PRIX

Moto2

Partiamo nuovamente dalla Moto2, dove la lotta Italo Portoghese può vivere un’altro match point, quindi di seguito elenchiamo le possibilità che ha Bagnaia per festeggiare il titolo iridato, con una gara d’anticipo:

  • Vince
  • 2° o 3° con Oliveira vincitore
  • Finisce nei primi 7 con Oliveira 2°
  • Finisce nei primi 11 con Oliveira 3°
  • Finisce nei primi 14 con Oliveira 4°
  • Qualsiasi risultato con Oliveira 5°

La questione sembra abbastanza alla portata del nostro portacolori, ma come insegnava il buon Trap: “Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco”. Staremo a vedere se ai due piloti, viene nuovamente il braccino, come nella gara. Dalle interviste Bagnaia pare abbastanza sicuro di se e positivo, ma non è che Oliveira starà li a guardare. Attendiamo e vediamo.

Moto3

Primo possibile match point anche per il favorito per l’iride, Jorge Martin, che può diventare campione se:

  • se vince e Bezzecchi fa peggio di 5°.
  • se fa 2°, Bezzecchi non fa almeno 9° e Di Giannantonio non è sul podio.
  • se fa 3°, Bezzecchi non fa almeno 13° e Di Giannantonio non fa almeno 5°.
  • se fa 4°, Bezzecchi non fa punti e Di Giannantonio non fa almeno 8°.

Praticamente sarà un casino ricordarsi queste combinazioni, ma speriamo non sia il caso di doverle prendere in considerazione, così da sperare che i due Italiani possano ancora giocarsela a Valencia. Ogni previsione trova il tempo che trova, visto gli esiti delle ultime corse. Sarebbe bello se un pò di fortuna, potesse esser restituita al Bez, steso anche in Australia, senza alcuna colpa.

MotoGP

Vinales, dopo la vittoria di Phillip Island, lancia dichiarazioni quasi da campione del mondo, come se una gara, possa far scordare una stagione molto opaca. Direi che sia il caso di vedere come andranno le cose sul circuito Malese, che confermino o meno le prestazioni della M1.  Ricordiamo che qui, lo scorso anno, le Yamaha presero 30 secondi con Rossi e quasi 40 con Vinales stesso, quindi ci sono tutti i margini che la pista non sia nuovamente favorevole alla casa dei 3 diapason.

Lorenzo proverà nuovamente a vedere se riesce a correre, anche se difficilmente le condizioni fisiche saranno molto migliori di quelle di qualche giorno fa in Australia. Lodevole la voglia di salire in sella, anche ormai che la stagione è alla fine, come la sua esperienza in Ducati.

Rins vede la sua moto andare in fumo ancora prima della corsa, non un buon presagio per il weekend.

Favoriti d’obbligo per la corsa, i soliti Marquez e Dovizioso, ma occhio al meteo, che probabilmente ci regalerà un weekend molto piovoso, in tutte e 3 le giornate.

Orari TV:

Domenica 4 novembre

Sky Sport MotoGP

ore 5:00 Moto3 Gara, diretta
ore 6:20 Moto2 Gara, diretta
ore 8:00 MotoGP Gara, diretta

Tv8

ore 11:00 Gara Moto3, differita
ore 12:15: Gara Moto2, differita
ore 14:00: Gara MotoGP, differita

Saluti

Davide_QV

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