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VENI, VIDI, VICI. – MARQUEZ VINCE ANCHE AD ASSEN

Marc Marquez vince anche ad Assen. Raggiunge Giacomo Agostini nel totale delle vittorie in classe Regina (68) ed allunga nel Mondiale guadagnando ben 28 punti su Alex Marquez ed altri 16 su Bagnaia, che viene sconfitto nuovamente in una delle “sue” piste. Vince anche la Sprint ad onor di cronaca, ma ormai quella è un abitudine…

ASSEN, NETHERLANDS – JUNE 29: Marc Marquez of Spain riding the Lenovo Ducati (93) wins the Grand Prix during the MotoGP of Netherlands race at TT Circuit Assen on June 29, 2025 in Assen, Netherlands. (Photo by Gold & Goose Photography/Getty Images)

 

Oggi devo correre in difesa, Alex e Pecco vanno più forti di me su questo circuito. (M.Marquez)

 

Dopo 10 GP quel demone rosso, col numero 93, ha 307 punti. Ha vinto 9 Sprint su 10, ha vinto 6 gare su 10, in totale tra Sprint e gara su 20  disputate ne ha vinte 15 . Una media punti di 30,7/GP su 37 disponibili. Mai abbiamo visto questi numeri dall’introduzione del format con la Sprint, basti pensare che lo scorso anno dopo 10 GP Jorge Martin aveva 241 punti. Praticamente Marc ha 66 punti in più dopo soli 10 GP rispetto a quella che è la miglior stagione della storia Ducati in termini di punti.

THE RACE –

La gara di domenica era partita con altissime aspettative di Bagnaia (“posso vincere, non è la sprint”) e con la sorpresa di un Marquez vincente nella Sprint da sfavorito dopo le due cadute rimediate al venerdì. Le qualifiche erano andate meglio per Pecco che per Marc, ma la pole l’aveva fatto quel diavolo di Quartararo su una M1 vestita con la livrea della mitica R7 di Haga. Pronti via e Bagnaia balza in testa alla corsa seguito subito da Marc Marquez, tutti si aspettano una fuga di Pecco ma in realtà il 93 dopo 5 giri passa in testa e diventa imprendibile. Bagnaia viene superato dal Bez e da Pedro Acosta ma sul finale di gara riesce a riprendersi il 3° posto a danno del pilota KTM. Alex Marquez è vittima di un infortunio alla mano a causa della caduta rimediata dopo il contatto con Pedro Acosta. Giornata nera per il Team Gresini che perde in gara anche Aldeguer, vittima di un incidente con Mir.

Marco Bezzecchi sulla RS-GP durante Assen GP. Fonte MotoGP

Aldilà della vittoria di Marc, che sorprende più per come è arrivata, il Pilota del giorno è senza dubbio Marco Bezzecchi. Ha quasi rischiato di vincerla ad Assen, arrivando addirittura davanti a Bagnaia. Un grande risultato per Aprilia visti soprattutto i tempi che corrono con la grana Martin. Molto bene anche le KTM di Acosta e Vinales chiudono la TOP5. Deludono invece le Ducati del VR46 lontane dal podio con il Diggia in P6 e Morbidelli in P7. La sensazione personale è che Franco abbia esaurito le sue chance in MotoGP e quella sella sia già prenotata da Pedro Acosta.

BAGNAIA FUORI DAL PROGETTO.

Questa moto non si adatta allo stile di Pecco. Ma quindi questa moto chi l’ha sviluppata? Solo Marc!? O invece il “limite” di Bagnaia è proprio Bagnaia stesso!? Probabilmente il miglior Bagnaia l’abbiamo visto e adesso che si è alzata l’asticella non ne ha, tecnicamente e mentalmente, per stare con Marc. Il che non sarebbe un problema visto che il 93 ha pensionato e battuto prima Pedrosa, poi Valentino ed infine Lorenzo; ma di sicuro è un problema per lui prenderle ogni domenica da Alex Marquez che guida per un Team clienti.

La cosa che lascia perplessi non sono tanto le dichiarazioni, ancora una volta piccate verso una moto che l’ha portato sul tetto del Mondo, quanto le diversità di visioni tra Bagnaia e Dall’Igna. Si avverte un netto scollamento tra le parti e Gigi ha già mostrato in passato, con altre dichiarazioni, una presa di posizione diversa da quella di Pecco.

Ad inizio campionato dissi “qualora Marquez dovesse fare il vuoto nel Mondiale, Bagnaia potrebbe guardarsi intorno”. Ed in effetti secondo me un pensierino lo sta facendo, con i motori bloccati nel 2026 potrebbe anche essere peggio di così.

CLASSIFICA MONDIALE

Marc Marquez allunga nel Mondiale proprio alle porte del GP del Sachsenring che segna il giro di boa del Mondiale. Dopo tre “All In” di fila (Aragona/Mugello/Assen) rischia di ammazzare definitivamente il campionato a metà stagione qualora dovesse dominare anche in Germania.

CRISI DUCATI DICEVANO!?

Vi ricordate dopo LeMans e Silverstone, qualcuno asseriva che la Ducati fosse in crisi. Proviamo a vedere quanto è forte questa crisi nel Team Lenovo: I podi dopo 10 GP tra Sprint e gara nel 2023 erano 15, nel 2024 erano 17, nel 2029 sono 29. 

Analizzando invece i podi per casa costruttrice tra Sprint e gara nel 2023 erano 41, nel 2024 erano  43 mentre nel 2025 sono 54!!! E nel 2025 ci sono 3 team, non 4 come gli altri anni…

Personalmente l’unica crisi la vedo nelle teste di chi non riesce a giustificare la sonora paga presa da Bagnaia. Sono in piena crisi evidentemente…

 

 

Francky

 

IL MONDIALE INIZIA IN EUROPA – GP DEL QATAR

Marc Marquez sigla la pole position, il giro record del circuito, vince la gara Sprint, vince la Domenica e fa segnare il giro veloce con record in gara. Il tutto su una pista “amica”. Ma non preoccupiamoci, finora è stato un gioco ed il Mondiale vero inizia in Europa…

Era un GP atteso quello del Qatar, da molti addetti ai lavori era il GP della “rivincita”, quella della “pista amica” che finalmente arrivava a soccorso di Bagnaia poiché l’inizio di Campionato era “palesemente” a vantaggio di Marc Marquez. Teoria alquanto bizzarra nata nel salotto dell’emittente che trasmette il Motomondiale.

AVETE VISTO BAGNAIA!?

In Qatar tutti aspettavamo Francesco Bagnaia che infatti non ha deluso le aspettative. Durante le qualifiche si è steso nel secondo tentativo dell’ultimo run ed ha dovuto dire addio alla prima fila mentre quell’altro faceva pole e record della pista. Non è riuscito a trovare il feeling durante la Sprint tanto da arrivare solamente 8° (peggiore Ducati) mentre in gara ha chiuso 3° alle spalle di Vinales che verrà poi penalizzato per la pressione gomme, quindi un 2° posto che lascia davvero tanto amaro in bocca.

 

Il problema non è tanto la sconfitta in sé, anche perché un secondo posto in Qatar è un ottimo piazzamento. Il problema è come arriva la sconfitta e soprattutto quanto Pecco sia inerme dinanzi al compagno di team che ancora una volta gioca con tutti, aspetta il momento decisivo e piazza due giri record a fine gara andando via. Il problema è tutto li.  Ma non preoccupatevi che adesso arriva l’Europa…

NON STUZZICARE MARC…

https://x.com/FranckyHawk29/status/1911472574128672896?t=egNisd8NaAZJNeyHKVwoag&s=19

Quando il GP scorso Marc ha regalato la vittoria a Pecco dissi chiaramente “attenzione che in Qatar vorrà vincere”. Così è stato, non ha lasciato scampo a nessuno dominando praticamente ogni turno di prove ed ha anche saputo “giostrarsi” tra alcune difficoltà poste in essere soprattutto dal Team VR46, il vero rivale dal quale Marc (qui lo scrivo a futura memoria) dovrà fare attenzione. 

Senza la cappellata del Texas staremmo parlando di un Pilota che, salito sulla moto Factory, ne vince 8 su 8 con quasi 50 punti di vantaggio sul compagno di team. Una carneficina praticamente. Invece è stato magnanimo, ne ha vinte soltanto 7 su 8 ed il Gap su Pecco oggi è di soli 26 punti. Ma non preoccupiamoci che adesso arriva l’Europa…

LA GARA DEGLI ALTRI.

La Ducati praticamente ne piazza sempre tre sul podio e tutte e sei nella TOP 10. Rimangono solo le briciole per gli altri. Si conferma in ottima forma Franco Morbidelli che sale sul gradino più basso del podio in entrambe le gare ed è praticamente in linea con le prestazioni di Bagnaia. Va meglio in qualifica mentre paga ancora qualcosa in gara, soprattutto sulla gestione degli pneumatici. Ottima la gara di Zarco che arriva 4° e si conferma la migliore Honda in pista. Chiude in TOP5 il rookie Fermin Aldeguer che è in grandissima crescita in questi ultimi GP e conferma quanto di buono c’è nel Team Gresini nel fare crescere i giovani Piloti. Giornata nera per Alex Marquez che, dopo il 2° posto nella Sprint, commette un errore in staccata e prende Diggiannantonio rovinando la gara del Pilota VR46. Viene giustamente penalizzato con un LLP ed arriva 6°. Aveva un gran passo probabilmente ha sentito il peso di una vera chance di vittoria. Chiudono la Top10 Quartararo, Acosta, Bezzecchi e Marini.

Capitolo a parte per Maverick, autore di un gran weekend di gara ed in testa per parte della corsa. Chiude 2° alle spalle di Marc ma viene penalizzato per la pressione gomme. Urge assolutamente rivedere questa regola anche se finché rimarrà Michelin credo non ci saranno margini. A fine gara Bastianini ha detto che Vinales è stato l’unico ad utilizzare una KTM diversa rispetto agli altri, perciò mi chiedo “perché non l’hanno fatta utilizzare agli Ufficiali!?” Magari era la RC16 del 2024…

CLASSIFICA MONDIALE

Nell’era della Sprint è il miglior inizio di Mondiale di Bagnaia, lo scorso anno ad esempio Martin dopo quattro GP aveva 92 punti. Bagnaia ne ha già 97. Purtroppo per lui c’è un fenomeno vero in pista che riesce a trascinare anche il fratello per adesso, vedremo dopo i test di lunedì a Jerez e valuteremo nel GP di Francia a LeMans se il divario tra GP24 e GP25 diverrà più ampio…

Il prossimo GP sarà a Jerez de la Frontera, finalmente torna l’Europa. Il Mondiale vero inizia in Europa, almeno così dicono gli esperti…

 

Francky

 

 

TUTTI INSEGUONO DUCATI – MOTOGP TEST SEPANG

DUCATI HA L’IMBARAZZO DELLA SCELTA. APRILIA DISASTROSA, IN YAMAHA SEGNALI POSITIVI. DUBBI KTM E DRAMMA HONDA.

In Ducati hanno l’imbarazzo della scelta. Sono talmente avanti e stanno “giocando” con il resto del Mondo che quel “potremo anche scegliere di correre con il motore 2024” è al limite del grottesco. Non solo nel 2024 tutta la griglia è arrivata dietro alla moto 2023 di Marquez, ma rischiano di prenderle anche quest’anno dalla moto dell’anno precedente.

La realtà a mio avviso è che in Ducati si stanno nascondendo davvero bene, facendo una pretattica inutile. Non gli crede nessuno. Quest’anno rischiano di uccidere il Mondiale più dello scorso anno. 

COSA CI DICE SEPANG…

Partiamo dalla concezione che Ducati quest’anno avrà 6 moto e non 8, quindi meno dati a disposizione. Consideriamo che il Pilota di “punta” tra i clienti è Diggiannantonio il quale si è già messo KO da solo, ha saltato i test di Sepang e salterà anche i test in Thailandia quindi il lavoro grosso sulla GP25 sarà tutto nelle mani di Bagnaia e Marquez (per fortuna aggiungo). A vedere il risultato di Fermin Aldeguer si comprende quanto la GP24 sia una moto avanti di un paio d’anni rispetto alla concorrenza, alla faccia di chi diceva che non c’era differenza con la GP23. Analizzando il passo gara di Alex Marquez si nota un gap tra le due moto di oltre 1″. In questi test Alex ha girato fisso sul 57 alto (5 giri) ed il 58 basso (5giri) mentre nella Sprint di Sepang, qualche mese fa, girava sul 59 con la GP23. Ecco perché Bagnaia ripete spesso “la GP24 è una moto fantastica”.

Nella TOP5 di Sepang l’unico intruso è Fabio Quartararo con la sua Yamaha M1, che però veniva già da 3 giorni aggiuntivi di shakedown, si mette alle spalle di Alex Marquez e Pecco Bagnaia, davanti a Morbidelli e Marc Marquez. Chiudono la Top 10 anche Pedro Acosta sulla KTM, le due Honda di Zarco e Mir, la Yamaha di Rins.

🔵YAMAHA

Yamaha M1-2025

Inutile sottolineare come venga da ben due giorni di “shakedown” e quindi hanno girato per 6 giorni. 

Fabio Quartararo ha chiuso in crescendo questi test, con mia sorpresa è riuscito a scendere sotto al 57. Non ha mai simulato una Sprint in questi test però nell’ultimo giorno ha concluso tre uscite molto interessanti da 6 giri nei quali ha girato ad un ritmo molto interessante. Anche Rins ha optato per questa scelta ma il suo ritmo è un secondo più lento rispetto a Quartararo. Jack Miller e Miguel Oliveira sono ancora in rodaggio ma il ritmo è simile a quello di Rins. Fabio sta facendo la differenza sulla M1. 

🔴HONDA

Joan Mir con la nuova livrea Honda HRC Castrol

Honda è in alto mare. Inutile lasciarsi fuorviare dalla TOP10, la realtà è che il gap pagato in termini di passo è ancora troppo grande e nonostante tutto Joan Mir arriva sempre dietro a Zarco. HRC non gradirà in eterno.

La cura “Europea” sembrerebbe dare qualche frutto ma non lasciamoci fuorviare dalla “confidenza” dei Piloti Honda dopo tre giornate di shakedown nei giorni scorsi. In termini di passo è un disastro rispetto a Yamaha. Mir e Zarco giravano in 59 mentre le Yamaha, compresa quella di Miller, giravano in 58. HRC sarà fanalino di coda anche in questo 2025, considerando poi che Luca Marini non è di aiuto perché è molto più lento sia di Mir che di Zarco.

🟠 KTM

Pedro Acosta in azione sulla KTM

KTM non ha brillato. Aldilà dei noti problemi finanziari che potrebbero pregiudicare la stagione e soprattutto lo sviluppo, la sensazione ad occhio è che quest’anno solamente Pedro Acosta potrebbe metterci un pezza.

Nei test è stato l’unico che ha brillato, sia per velocità pura che per passo gara nella simulazione. Probabilmente è l’unico che crede nel progetto ormai “finito” della casa Austriaca e la sensazione è che lui ci stia mettendo tanto del suo. In questi test ha dimostrato di essere il migliore con una moto “normale”, non ha effettuato lo shakedown come le Yamaha. Brad Binder è indietro rispetto ad Acosta, si legge chiaramente nei dati di questi test che ha per formato in maniera negativa rispetto allo spagnolo. Nelle retrovie Vinales e Bastianini. Entrambi con un passo gara nettamente più lenti, entrambi che stanno “cucendo” per quanto possibile la KTM alle loro caratteristiche. Vedo molto più pronto Vinales sotto questo aspetto, essendo un Pilota molto più intuitivo ed istintivo rispetto ad Enea. Anche la struttura è nuova, Ajo non hai mai fatto la MotoGP ed il Team potrebbe aver perso qualcosa dalla partenza di Guidotti. Mi sorprenderebbe vederli in TOP5 ad eccezione di Acosta. Per la TOP10 sicuramente Binder, mentre Vinales e Bastianini faranno compagnia alle Honda…

⚫ APRILIA

Ai Ogura, Campione del Mondo 2024 Moto2, in sella alla RSGP

Un disastro. Questi test di Aprilia sono stati un disastro. Hanno perso due dei quattro Piloti per infortunio, in pratica hanno ricevuto dati e feedback soltanto da Bezzecchi e dal rookie Ai Ogura. 

Jorge Martin ha letteralmente buttato via i test pre-stagionali per colpa di non si sa chi o cosa. Chi dice la gomma, chi dice il Pilota, chi dice lo Spirito Santo. Praticamente il Campione del Mondo in carica tornerà (forse) nel primo GP dell’anno e capite bene che tutto il lavoro che doveva fare lui lo farà Bezzecchi. Non di certo un fenomeno della MotoGP ne tantomeno uno “pagato” e preso da Aprilia per sviluppare una moto da Mondiale. Il salto di qualità auspicato con il passaggio da Vinales a Martin per adesso non ci sarà e vista la mancanza di test credo che Martin sarà tutto l’anno in difficoltà e faticherà a stare nella top 5.

🔴 DUCATI

La GP24 vola, la GP25 volerà. A mio avviso quest’anno non solo avremo tutti i podi “marchiati” Ducati bensì anche la TOP5. L’unico che può contrastarli per un piazzamento in Top5 è Pedro Acosta.

Non c’è molto da dire su Ducati, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sarà un Mondiale in cui Marquez e Bagnaia lasceranno le briciole e quando (soprattutto se) sbaglieranno ci saranno Alex Marquez e Franco Morbidelli a raccogliere risultati. Occhio ad Aldeguer, è nel Team perfetto per dimostrare il suo talento ed entrare stabilmente in TOP10 all’inizio.

 

Nella prossima settimana i test in Thailandia che saranno il preludio al GP inaugurale del 28 Febbraio.

 

 

Francky

FRANCESCO III RE D’OLANDA – MOTOGP

Un weekend con un solo padrone, come lo furono il Mugello con Valentino, Phillip Island con Casey ed il Sachsenring per Marc. Francesco Bagnaia ha dominato al TT Circuito 2024 senza lasciare scampo agli avversari. Pole, Sprint Race, Gara, Giro veloce del circuito e giro veloce del paddock…

Non c’è stata storia, a tratti ci siamo anche annoiati se non fosse stato per quel matto con il 93. Un weekend in totale controllo su una GP24 che sta venendo fuori alla grandissima e che piazza tutte e tre le moto sul podio di domenica con Pecco che vince davanti a Martin e Bastianini.

Marc Marquez chiude 4° ma viene penalizzato a fine gara di 16″ per la pressione gomme più bassa di 0.001 nel computo totale della gara al netto dei 16 giri utili al calcolo. Un assurdità. Bellissima la gara di Fabio Diggiannantonio che chiude così ai piedi del podio e di Vinales che lotta con il coltello tra i denti fino alla fine.

In questo weekend non c’è stata assolutamente storia, quando c’era da fare il tempo e da spingere Pecco Bagnaia ha tirato fuori quei due decimi che neanche Jorge Martin è riuscito a star dietro. Bagnaia guadagna soli 8 punti sul Pilota Pramac che ha dire il vero non ha sbagliato nulla, è stato il primo dei terrestri ed ha tenuto botta perfettamente in una pista “amica” di Pecco.

LE ALTRE CASE DOVE SONO!?

Ben 5 Ducati nei primi 5 posti, qui ad Assen era un tantino impensabile. Ci si aspettava molto di più soprattutto da Aprilia, che ha rivoluzionato il parco Piloti (Martin e Bezzecchi dal 2025) ed anche da KTM che praticamente è inesistente senza Pedro Acosta che per la prima volta durante la stagione ha mostrato alcune lacune. Yamaha nella gara sprint chiude 7^ con Quartararo ma si dissolve nella gara lunga, segno che il consumo degli pneumatici è qualcosa di non ancora risolto. Honda nel baratro più profondo, ne riparleremo con un articolo a parte.

MERCATO PILOTI

 

HONDA HRC e YAMAHA Factory hanno ancora un posto libero nei loro team Ufficiali. Il Pilota del momento, sul quale aleggiano tanti rumours è Toprak Razgatioglu. Si proprio lui, vuole la MotoGP e la MotoGP (Dorna) vuole lui a mio avviso, per togliere anche l’ultimo dei baluardi ad un Mondiale SBK sempre più in crisi di personaggi.

Il Team PRAMAC sarà ufficialmente partner Yamaha per i prossimi 7 anni, faranno fare un test ad Andrea Iannone per valutare se vada ancora forte o no. L’altro Pilota potrebbe essere Diggiannantonio o un giovane della Moto2 (Alonso Lopez).

VR46 deve ufficializzare entrambi i Piloti ed avrà una GP25 (saranno solo 3 le moto Factory che porterà Ducati nel 2025). Per me (seduto sul divano o al massimo su una Ninja 1000 del 2010) andrà a Franco Morbidelli, con Fermin Aldeguer che guiderà la GP24.

GRESINI ha appena ufficializzato il rinnovo di Alex Marquez e c’è un’altra GP24 libera per il 2025. I pretendenti saranno Joan Mir, Jack Miller e Raul Fernandez a mio avviso.

APRILIA TRACKHOUSE deve scegliere entrambi i Piloti poiché Oliveira e Fernandez non hanno davvero mai convinto. Probabilmente salirà Joe Roberts dalla Moto2.

HONDA LCR rinnoverà ancora una volta con il senatore a vita Nakagami? In Moto2 il giovane Ai Ogura sta spingendo come un matto e merita la MotoGP. Vedremo…

Classifica Mondiale

Tra 6 giorni appuntamento al Sachsenring, nel regno di Marc Marquez. Li mi aspetto la prima vittoria in Ducati del campione di Cervera.

Vado a memoria, ma Bagnaia negli ultimi tre anni ha vinto 3 volte di fila a Jerez, Mugello ed Assen. Credo non l’abbia mai fatto…

P.S. Lancio una provocazione, visto che gente come Melandri, Hayden e Rossi c’ha sbattuto il grugno…

https://x.com/FranckyHawk29/status/1807395728228003852?t=GgcmyxdKBS207qg6IyOphg&s=19

Francky

 

 

LA VALANGA AZZURRA – DOMINIO DUCATI AL MUGELLO

Una valanga azzurra, come la livrea speciale del Mugello presentata dal Team Lenovo Ducati, si abbatte sul Mugello. Doppietta in gara, con Bagnaia che vince entrambe le gare e Bastianini che nella gara lunga chiude secondo. Weekend difficile per Martin che perde punti preziosi, ottima la gara di Marquez (2°-4°) che accorcia sulla leadership del Mondiale.

Weekend dominato completamente dal Campione del Mondo in carica, sin dalle qualifiche. Gara Sprint e gara lunga mai in discussione, con delle partenze imperiose si mette in testa e scappa via. Bagnaia si porta a -18 da un Martin che, pole a parte, non ha mai convinto né nel passo gara durante le prove né tantomeno nelle gare. Chi lascia il Mugello col sorriso è Marc Marquez, era arrivato con 41 punti di distacco dalla leadership del Mondiale, grazie ad una P2 nella Sprint e P4 in gara domenica, va via con 35 punti. Ottimo weekend anche per Pedro Acosta che porta a casa punti importanti (18) grazie al podio della Sprint (P3) ed alla TOP5 (P5) nella gara di domenica. Quello che fa riflettere è che Brad Binder, leader della KTM, ha chiuso a 8.5 secondi dal rookie spagnolo. Ecco spiegata l’ufficializzazione di Pedro, scontata ovviamente, nel team KTM Factory per le stagioni 2025 e 2026.

“Sono arrivato al Mugello con 41 punti di svantaggio, me ne vado con 35. Non male.” M.Marquez

Chi ride a metà è sicuramente Enea Bastianini, ormai quasi certo di abbandonare il team Lenovo (ma magari non Ducati), che nella gara sprint cade dopo un contatto con Martin e domenica si prende con i denti (da vero bastardo come ha detto lui) una P2 superando negli ultimi due giri prima Marquez e poi Martin (alla Bucine, all’ultimo giro).

Rimanendo in casa Ducati, buono il weekend di Morbidelli (Sprint P4- Gara P6) sempre più a suo agio sulla GP24 se non fosse che si becca tra le due gare ben 10 secondi da Marquez che ha la moto del 2023. Sempre più solido Diggiannantonio che chiude entrambe le gare al 7° posto mentre Bezzecchi rimane molto lontano e sembra aver staccato un po’ la spina, le voci di mercato lo vogliono in Aprilia. Top 10 in entrambe le gare per Alex Marquez.

La caduta di Bastianini nella Sprint dopo il contatto alla San Donato con Martin. Foto di Fabio Marzo.

Deludono entrambe le Aprilia, mai in partita con entrambi i Piloti. Vinales si prende la TOP5 nella Sprint ma sparisce in gara (P8), pur partendo dalla prima fila. Mai pervenuto invece Aleix Espargaro (Sprint P9 – Gara P11). Troppi alti e bassi e poca costanza di rendimento nel box di Noale.

Se Aprilia non sorride, in KTM non possono che fare uguale. La moto dei “bibitari” sarebbe nulla senza Pedro Acosta e resta da chiedersi se il problema sia nella moto o nella line-up di Piloti. Oggi schierava ben 5 moto, Augusto Fernandez si è steso, Miller (P16) e Pol Espargaro (P17) hanno chiuso a 20 secondi da Acosta, mentre Binder ha chiuso in P10. Non mi stupirebbe vedere due nuovi volti in sella alla KTM del 2025, visto anche i rumours che vedono la casa di Mattinghofen voler schierare ben 2 Team completamente a marchio Red Bull KTM.

In Giappone anche questo weekend si continua a sbattere la testa contro il muro. Il lavoro è lungo ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. In Yamaha hanno racimolato 1 misero punto, con Rins (P15) in gara. Quartararo ha accusato problemi alle braccia durante la gara, nella Sprint invece si era steso.

In casa Honda invece c’è il baratro. Nakagami e Mir si stendono in gara (ormai è consuetudine)in gara mentre si ritira nella Sprint, Zarco e Marini mai inquadrati. Vox populi afferma che nel 2025 Aleix Espargaro sarà un Pilota HRC come Tester al posto di Bradl.

Classifica Mondiale

MERCATO

Con l’annuncio di Acosta, salgono a  i Piloti con una sella per il 2025. Sono Bagnaia per il Team Lenovo, Marini e Zarco in Honda, Binder per KTM e Quartararo per Yamaha. Potenzialmente tutte le selle sono libere e soprattutto Yamaha cerca un team satellite (Pramac, VR46 o Gresini ?). Aldeguer ha un contratto per il 2025 con Ducati Corse, pertanto sarà in un team clienti con la GP25. Resta da capire chi tra Marquez e Martin sarà il compagno di team di Pecco Bagnaia nel 2025. Ago della bilancia potrebbe essere Pramac Racing. Qualora il team di Campinoti decidesse di andare via da Ducati, ricevendo magari due Yamaha Factory “gratis”, le GP25 potrebbero essere ripartite tra Gresini ed il VR46. Da valutare il prossimo Pilota Factory HRC con Mir che è sul mercato, ed il Pilota Aprilia Factory visto il ritiro di Aleix a fine anno.

Queste settimane fino al weekend di Assen (30 giugno) saranno infernali e dopo l’annuncio del Team Lenovo si scatenerà l’inferno. Non ci resta che attendere.

 

Francky