F1 2026 – GRAN PREMIO D’OLANDA

Dopo il canonico mese di pausa estivo la F1 riparte con l’imprevedibile GP d’Olanda in scena a Zandvoort. Imprevedibile per molti motivi in quanto sarà il primo dopo la lunga pausa estivo con molti team che porteranno degli aggiornamenti più o meno corposi.

Fari puntati quindi su McLaren che dovrebbe portare novità al retrotreno e arriva con il vento in poppa dopo il successo in terra ungherese.  Anche Ferrari e Mercedes introdurranno novità, più la prima che la seconda, e sarà interessante capire come riusciranno a trovare la quadra in una pista in cui il grip può cambiare molto tra una sessione e l’altra.

immagine da gpblog.com

Sarà un GP cruciale anche per la derelitta Aston Martin che avrà il primo vero aggiornamento di PU da parte di Honda che dovrebbe permetterle di tornare a lottare per i punti.

Altro motivo di imprevedibilità è il tracciato in sè, caratterizzato da basso grip, due curve con pendenze laterali piuttosto accentuate e carreggiata stretta. Il layout della pista dovrebbe sorridere a Ferrari in quanto esigente dal punto di vista del carico aerodinamico e molto meno in merito alla potenza della PU.

Terza variabile: weekend con sprint race per cui una sessione di prove libere in meno e poco tempo per trovare l’achimia giusta della monoposto da mandare in pista. Anche in questo di solito Ferrari eccelle e potrebbe essere l’ago della bilancia decisivo in un weekend così compresso e complicato.

immagine da news.verstappen.com

Zandvoort è un tracciato molto impegnativo per le gomme,  per l’energia scaricata sulle stesse dall’alta densità di curve veloci comprese le due sopraelevate e dallo scarso grip dovuto alla sabbia portata dal vento. Pirelli ha portato le coperture C2, C3 e C4 con la mescola più dura che sarà un must in gara, considerando anche i sorpassi in pista saranno complicati a causa della carreggiata stretta.

Si arriverà in Olanda con Antonelli in vantaggio di 50 punti su Hamilton e la Mercedes con 72 punti su Ferrari. A bocce ferme questo potrebbe essere un appuntamento in cui sia Kimi che la sua squadra dovrebbero puntare a limitare i danni, considerando anche quanto successo in Ungheria. Potrebbe anche essere l’opposto dato che in Ungheria la Ferrari era vista come sicura protagonista e ha finito per raccogliere poco in gara.

Il fattore chiave sarà la capacità dei team di essere già pronti nella prima sessione di libere e l’esecuzione corretta durante tutto il weekend, cosa riuscita alla grande alla Mclaren un mese fa e in maniera pessima alla Ferrari. In tutto ciò l’oggetto del mistero sarà la Red Bull che vede un Verstappen plurivincitore su questa pista ma con poche armi quest’anno per ripetersi. Almeno è stato risolto il nodo del rinnovo del contratto: accordo fino al 2030, forse più per una mancanza di alternative che per la garanzia di un futuro roseo in Red Bull. In più, a causa di un infortunio al polso Hadjar sarà sostituito da Lawson il quale sarà a sua volta sostituito da Tsunoda.

immagine da autohebdof1.com

Sia Mclaren che Red Bull saranno le variabili impazzite di un weekend in cui si assegnano tanti punti e in cui bisogna rimanere “sul pezzo” per non lasciarne troppi per strada. Al momento quello più capace in questo senso sembra essere Antonelli che teme forse più problemi di affidabilità che i suoi avversari in pista che al contrario alternano ottimi Gp ad altri decisamente sottotono.

Questo sarà anche l’ultimo Gp d’Olanda, forse un altro segnale che l’egemonia del 33 olandese sta per giungere al capolinea.

*immagine in evidenza da circuitzandvoort.nl/en/

Rocco Alessandro