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F1 2024 – GRAN PREMIO DEGLI STATI UNITI

Dopo una inusuale pausa di quasi un mese torna il mondiale di F1 sulla pista di Austin per il gran premio degli Stati Uniti.

Un weekend questo molto saturo in termini di competizioni motoristiche che vedra’ in contemporanea scendere in pista F1, il motomondiale, la superbike e il mondiale rally. Non e’ forse un po’ troppo? Magari un minimo di coordinamento in merito tra i vari organi direttivi avrebbe giovato.

In ogni caso si torna in pista per il primo di sei appuntamenti che chiuderanno il mondiale F1, su una pista piuttosto selettiva e difficile da interpretare.

Il nuovo asfalto, le previsioni meteo che prevedono molto caldo saranno un bel rebus soprattutto per la gestione gomme nella gara lunga. Diciamo gara lunga perche’ ci sara’ anche la sprint questa volta, con tutto quello che comporta a partire dal limitato tempo a disposizione per le prove libere.

Lo stato dell’arte e’ quello di un mondiale piloti che ancora non si capisce se sia un discorso ancora aperto o chiuso. Cinquantadue i punti che separano Verstappen e Norris, con il primo in evidente affanno nelle ultime gare e il secondo che si trova a guidare la monoposto piu’ completa del lotto ma forse ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto. Diciamo che a parti invertite il mondiale sarebbe una faccenda molto aperta.

immagine da rsi.ch

In Red Bull non ci hanno capito granche’ nell’ultimo mese e mezzo di gare e la lunga pausa e’ stata positiva quanto meno per cercare di capire cosa non funziona e come porvi rimedio. Gli austriaci sembrano piuttosto convinti di aver risolto gran parte dei loro problemi e si presentano a d Austin convinti di potersela giocare. Al momento, la sensazione e’ che la loro piu’ grossa certezza sia solo Verstappen, il resto verra’ di conseguenza se la monoposto risultera’ davvero migliorata.

A Woking invece sperano fondamentalmente che una (o tutte e due) tra Ferrari e Mercedes possa infilarsi tra loro e la Red Bull. Difficile che la sosta abbia potuto far evaporare totalmente l’evidente vantaggio nei confronti degli austriaci ma per riaprire davvero il mondiale serve che Verstappen sia ricacciato indietro anche dagli altri competitor.

Competitor che arrivano con grosse speranze ma poche certezze in quanto Ferrari portera’ una nuova ala anteriore giudicata ‘estrema’ mentre il nuovo fondo dovrebbe esordire in Messico. In  generale la Scuderia sta facendo grossi sforzi nel cercare di colpare il gap gia’ in questa stagione con l’obbiettivo di travasare le modifiche valide anche sulla vettura del 2025. Vedremo cosa succedera’ ad Austin anche se Sainz ha gia’ spostato il target vittoria in Messico e Las Vegas.

immagine da quattromania.it

Per Mercedes vale un po’ lo stesso: novita’ per la W15 ma tutte da verificare in pista, per cui grandi aspettative che sperano non vengano frustrate dalla realta’ dei fatti.

Lo scarso tempo a disposizione per le prove libere sara’ un problema un po’ per tutti, ma forse meno per la McLaren che si presentera’ con una monoposto meno sperimentale e meno criptica rispetto ai suoi avversari.

In pratica tutti i team si presenteranno con novita’ sulle loro monoposto e per tutte ci sara’ il problema di trovare in fretta la quadra dato il poco tempo a disposizione. A meno che la gara sprint non venga utilizzata come un lunga sessione di test per trovare l’assetto giusto da utilizzare poi nella gara di domenica.

Questo di Austin potrebbe essere un vero spartiacque nella lotta al campionato, sia per quanto riguarda i tanti punti in palio sia dal punto di vista delle prestazioni. Il tracciato texano e’ uno di quelli dove tutti gli aspetti della monoposto vengono messe alla prova e andare bene sul COTA potrebbe rappresentare una garanzia di competitivita’ anche per gli ultimi appuntamenti del mondiale.

immagine da automagazine.pt

Per chiudere, salutiamo per sempre, almeno al volante di una F1, Daniel Ricciardo che sara’ sostituito da Lawson sulla Racing Bulls. L’australiano sembrava appartenere al cesto di quelli buoni, magari non fenomenali ma molto buoni, poi un paio di sliding doors, tipo l’aver rifiutato la Ferrari per accettare i soldi della Renault, hanno un po’ annacquato una ottima carriera. Si e’ garantito una agiatissima pensione anticipata e chissa’ se, potendo scegliere, non cambierebbe qualcosa di quanto fatto.

Un augurio anche a Lawson che avra’ l’ingrato compito, in pratica, di guadagnarsi il posto in Racing Bulls nel 2025 nelle restanti sei gare del mondiale. Cosa non facile quando chi decide se resti e’ il dott. Marko.

*immagine in evidenza da sportspromedia.com

Rocco Alessandro

F1 2024 – GRAN PREMIO DI SINGAPORE

Con il Gran Premio di Singapore finisce la mini tournee asiatica autunnale del circus, ultimo appuntamento che anticipa una pausa lunga un mese prima del gp successivo, una scelta alquanto bizzarra in termini di logistica e gestione dei weekend di gara.

Si riparte da un gp che negli ultimi anni ha spesso regalato soddisfazioni alla Ferrari e questa edizione sembra andare nella stessa direzione.

La rossa di Maranello avrebbe potuto ambire ad un audace triello di vittorie  ma una tattica di gara alquanto conservativa e una gestione della gara altrettanto prudente di Leclerc a Baku hanno fatto si che la vittoria gli sia sfuggita in maniera quasi incomprensibile, un po’ come ha fatto la McLaren piu’ di una volta nella prima meta’ di campionato.

immagine da racing-statistics.com

Baku ha confermato la competitivita’ della rossa sui circuiti cittadini ma sara’ ricordata anche come l’ennesima occasione persa nel cercare la rincorsa al primo posto nel mondiale costruttori in seguito al botto di Sainz nel finale di gara, un incidente che potrebbe risultare decisivo.

Imperativo numero uno per la Scuderia e’ cercare di sfruttare appieno il tracciato favorevole di Marina Bay che dovrebbe vederla favorita per la vittoria al pari di una McLaren diventata ormai arma totale su ogni circuito e lanciatissima verso il titolo costruttori.

Proprio la squadra di Woking ha saputo arpionare una vittoria ormai insperata a Baku solo grazie ad una condotta di gara audace del suo ”secondo” pilota che pare pero’ avere ormai i galloni di prima guida in seno al suo team.

Singapore potrebbe essere un’altra occasione per bastonare di nuovo una Red Bull che sembra davvero alla deriva e per Norris forse una delle ultime occasioni per cercare realmente di riaprire il titolo piloti. Baku per lui e’ stata un’altra occasione mancata e si puo’ dire che in questa fase del campionato sia lui il piu’ grosso alleato di Verstappen nella corsa al titolo.

Red Bull ha salvato il salvabile in Azerbaigian, arrivando perfino a sfiorare il podio con Perez prima dello sciagurato botto con Sainz. Proprio il messicano potrebbe riscattare una stagione fin qui’ opaca su un tracciato che lo ha spesso visto protagonista, RB20 permettendo.

immagine in evidenza da planetf1.com

Chi invece si e’ un po’ ”perezizzato” e’ proprio l’olandese, incapace di trovare il bandolo di una matassa che si sta disfacendo tra le mani. Solo qualche episodio fortunato e un Norris in versione Santa Claus hanno fatto si che conservi incredibilmente ancora 59 punti sull’inglese.A bocce ferme Singapore potrebbe anche essere peggiore di Baku per la Red Bull ma aspettiamo il responso della pista.

Altra variabile impazzita resta la Mercedes, molto altalenante nelle prestazioni e poco ”sul pezzo” nelle ultime gare. Le frecce d’argento fanno molta fatica in qualifica e questo a Singapore potrebbe essere mortifero in termini di risultato finale. Per contro una eventuale competitivita’ potrebbe essere un altro grosso problema per i tori austriaci.

Singapore e’ un’altra di quelle piste che potrebbe aiutare chi lotta per i punti. Un incidente o una safety car sono molto probabili e regalare un buon piazzamento a chi ormai non ci sperava piu’, come Bearman a Baku. Fondamentale, ovviamente una buona qualifica e stare lontano dai guai, sperando che la’ davanti magari ci siano alzate di genio come quella vista nei giri finali del gp azero.

Come detto questo sara’ l’ultimo gp prima di una lunga pausa che arriva per la Red Bull come il gong salvifico per il pugile suonato ad un passo dal ko. Un modo per cercare di risolvere i problemi, tanti, che attanagliano la scuderia austriaca. Se il titolo costruttori sembra compromesso, quello piloti e’ ancora ampiamente nelle loro mani, a patto che la RB20 torni ad essere anche solo parente di quella che ha dominato la prima parte di campionato.

immagine da gpkingdom.it

Alcuni visionari vedono addirittura un Piastri o un Leclerc ancora in lotta per l’iride, forse dimenticando il talento di Verstappen oppure la straordinaria vena masochistica della Scuderia e del suo pilota di punta. Certo e’ che se Norris dovesse perdere il titolo per pochi punti a fine anno sara’ solo ed esclusiavamente per colpa sua e del suo team. 59 punti e 7 gare al termine, ovvero piu’ di 8 punti da recuperare a gara, non facile.

Ultima considerazione su un calendario di F1 e motoGP ormai starbordante, che fa il paio con la sovraesposizione mediatica che ormai quasi ogni sport professionistico sta raggiungendo.

Tralasciando gli ormai bulimici calendari del calcio che iniziano a scontentare anche gli stessi addetti ai lavori, mi chiedo quanto il saturare quasi ogni weekend dell’anno con una gara possa attrarre nuovi appassionati e sostenitori.

Personalmente, complice anche la sovraesposizione mediatica che social e piattaforme streaming operano, sono stanco di vedere monoposto e moto che girano in tondo in quasi ogni angolo del mondo, al punto da interrogarmi se non fosse meglio quando, qualche anno fa c’erano al massimo 16 gp e c’era un’attesa quasi spasmodica di ogni gara in calendario.

A mio parere tante gare moritificano l’eccezionalita’ e l’attesa di un evento che e’ sempre stato visto e vissuto come un qualcosa fuori dal comune ed esclusivo. Ora la sensazione che mi resta e’ quella di una serie di eventi banali, spettacolarizzati ad arte e in piu’ con la netta sensazione che il risultato finale sia manipolato. Puro intrattenimento.

Avranno di sicuro ragione loro, i padroni del vapore, a riempire sempre di piu’ il calendario e di conseguenza massimizzare i loro introiti. Per contro io, che non ho voce in capitolo, non mi diverto piu’ e neanche lo seguo piu’ di tanto.

Resta solo la viscerale attrazione per una macchina rossa e le sue avversarie, un aspetto piu’ instintivo che di reale interesse per un circus che ormai ha sempre piu clown e sempre meno motivi di reale interesse.

*immagine in evidenza da funoanalisitecnica.com

Rocco Alessandro

 

F1 2024 – GRAN PREMIO D’ITALIA

Archiviata la tappa olandese e’ gia’ ora del ‘tempio della velocita”, autodromo di Monza, Gran premio d’Italia.

Appuntamento classico del mondiale formula uno che ha sempre avuto delle caratteristiche atipiche e premiato chi magari fino a questo momento non ha particolarmente brillato.

Proprio per questo motivo, complice un’elevata velocita’ media sul giro e un numero limitato di curve, grossa attesa nel capire chi avra’ il pacchetto piu’ competitivo.

Grande attesa e aspettativa soprattutto per Ferrari, che gia’ da tempo ha indicato il circuito brianzolo come favorevole. La Rossa portera’ a Monza un pacchetto di aggiornamenti che nelle speranze dei tecnici di Maranello potranno consentire di massimizzare la prestazione e ridurre il gap dalle concorrenti nelle proseguio della seconda parte di stagione.

immagine da funoanalisitecnica.com

Inutile dire che il focus del weekend per i rossi sara’ la qualifica del sabato, evento il cui esito determina buona parte del risultato della gara domenicale. E qui’ vengono le dolenti note poiche’ proprio al sabato nelle ultime gare la Ferrari e’ parsa debole (con l’eccezione della pole/non pole di Spa). Partire dietro a Monza certificherebbe in anticipo una gara molto difficile, eventualita’ assolutamente da evitare.

Per contro in Ferrari dovranno poi replicare l’ottima prestazione vista in gara in Olanda, impronosticabile dopo le brutte qualifiche del sabato.  Insomma, mettere insieme i pezzi e nel modo giusto, cosa che a Maranello riesce ben poco ultimamente.

A Monza Red Bull sara’ chiamata alla rivincita dopo la scoppola rimediata in Olanda da Verstappen e soci da parte di McLaren. Marko gia’ grida ‘al lupo, al lupo’ in merito alle prestazioni della RB20 in terra olandese ritenute insufficienti per portare a casa i due titoli. Verstappen invece predica calma ma e’ inevitabile che qualche preoccupazione sara’ venuta anche a lui, parso davvero senza armi nel Gp di casa.

McLaren ci ha provato a perderlo il gp d’Olanda con una partenza disastrosa ma questa volta la loro superiorita’ in pista ha avuto la meglio su tutto. Attesi ovviamente ad una conferma a Monza, fosse anche solo se considerare anche il titolo piloti alla portata. Verstappen continua ad avere un bel vantaggio, 70 punti, ed e’ improbabile che l’olandese possa fare peggio che secondo nelle gare rimanenti ma visto l’esito della gara olandese e’ doveroso farci un pensierino. Piu’ ‘scontato’ invece il aggiungimento del titolo contruttori, soprattutto per un Perez che continua ad avere un rendimento insufficiente.

immagine da newsauto.it

Mercedes dovra’ riprendersi dopo il passo falso in Olanda, complice una vettura poco stabile e veloce, accusata di essere troppo sensibile alla variazione delle condizioni  atmosferiche e di temperatura. Gli aggiornamenti montati saranno confermati a Monza e i tecnici inglesi si dicono fiduciosi di farli funzionare meglio che a Zandvoort.

Da segnalare l’appiedamento di Sargeant a favore di Colapinto in Williams. Evidentemente la macchina distrutta nelle libere del gp olandese e’ stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, considerando anche lo scarsissimo apporto alla causa dato dal pilota statunitense.

Atteso anche il debutto dell’ormai prossimo pilota ufficiale Mercedes Kimi  Antonelli nelle prove libere del gp monzese. Davvero un debutto importante per il pupillo di Wolff cresciuto fin dai primi passi dall’academy Mercedes che ha rapidamente scalato le gerarchie fino al non ancora ufficiale ma ormai scontato passaggio in F1. Un debutto in casa davanti ad un pubblico ‘nemico’ ma che non manchera’ di supportare calorosamente il ritorno di un pilota italiano in pista.

immagine da fuoripista.net

Tante incognite in questo Gp d’Italia: asfalto rifatto e rendimento delle gomme tutto da verificare. Pirelli porta le mescole piu’ morbide a disposizione e l’evoluzione della pista sara’ il dato principale da comprendere per i team. Atteso bel tempo e temperature alte, quanto meno non dovrebbero esserci incognite sul rendimento in base alle temperature.

A conti fatti sia Ferrari che Mercedes potrebbero rivelarsi l’ago della bilancia nella lotta tra McLaren e Red Bull, soprattutto in una gara come questa. Monza potrebbe rivelarsi ben peggiore per Red Bull in termini di punti conquistati se anche solo Ferrari riuscisse a lottare per la vittoria. La classe di Verstappen mettera’ la classica pezza ma l’incognita sara’ di quanto grosso sara’ il buco da coprire.

*immagine in evidenza da artribune.com

Rocco Alessandro