F1 2021 – GRAN PREMIO DI SPAGNA

Primo back to back della stagione 2021, il circus prende armi e bagagli per trasferirsi da Portimao al circuito del Montmelò per uno degli appuntamenti ormai classici del mondiale F1, il Gp di Spagna.

Ed è già tempo di verifiche più o meno definitive per tutti: pista da sempre giudicata come l’esame finale per valutare la bontà prestazionale di una monoposto. Se vai bene quì, te la giochi, se vai male, la stagione diventa una via crucis.

Ma i verdetti non sono riservati solo alle monoposto ma anche a team e piloti. Mercedes e Hamilton hanno dato una grande dimostrazione di forza, compattezza ed efficacia nei confronti del binomio Red Bull/Verstappen potenzialmente vincente ma che ha davvero commesso troppi errori per poter pensare di abbattere il monolite anglo-tedesco.

immagine da italy24news.com

Marko può sbraitare quanto vuole ma Verstappen in gara ha avuto la possibilità di vincere, ha perfino superato Hamilton rendendo ininfluente una qualifica non ottimale, per poi pagare un eccesso di foga, commettere errori e perdere 7 punti nei confronti del pilota inglese.

Niente di drammatico ma il weekend portoghese è esemplificativo delle difficoltà che dovranno fronteggiare Verstappen e soci, in cui bisognerà essere sempre perfetti altrimenti si perde.

Il Montmelò sarà un bel banco di prova per tutti. Oltre alla complessità della pista che mette alla prova ogni aspetto prestazionale delle monoposto, ci sarà anche caldo, una situazione simile al Bahrein.

Ciò comporta un severo esame anche per PU e gestione delle gomme in gara, un mix che potrebbe comportare non poche sorprese in termini di risultato finale.

Mercedes arriva in Spagna consapevole  che, con tutta probabilità, il grosso dei problemi visti nei primi due appuntamenti stagionali sono stati risolti. Resta un punto interrogativo sull’efficienza della PU con temperature alte ma la W12 sembra molto più “leggibile” da parte di team e piloti.

Hamilton è la solita garanzia di successo. Se avrà la possibilità di vincere, quasi sicuramente la sfrutterà. Tocca a Verstappen fare qualcosa in più per arrivare alla vittoria.

Proprio questo sembra essere il problema dell’olandese: riuscire ad essere perfetto per tutto il weekend senza sbagliare nulla. Sarà interessante capire se riuscirà a fare quel passo in più che gli consentirà di diventare infallibile nel lungo periodo di una stagione che sarà lunghissima. Le premesse non sono delle migliori, si nota già una certa “ansia da prestazione” da parte dell’olandese, aspetto che la squadra e soprattutto Marko non aiutano a mitigare.

Ferrari arriva con le orecchie basse dopo una gara a Portimao ben al di sotto delle attese. La SF21 continua a “mangiarsi” le gomme in gara e il caldo non migliora certo la situazione. Inutile quindi essere dei draghi al sabato per poi diventare dei gamberi alla domenica.

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La sfida per gli ingegneri sarà proprio risolvere questo problema altrimenti la sfida con McLaren per il terzo posto nel mondiale finirà presto e male.

Proprio la McLaren a Portimao è risorta dalle ceneri di una qualifica piuttosto mediocre con una gara che ne conferma la solidità quando c’è da fare punti. Norris sugli scudi ma anche Ricciardo comincia a dare segni di risveglio per cui il futuro per loro sembra essere sempre più roseo.

Le altre due contendenti escono con le ossa piuttosto rotte e bisognose di un riscatto immediato. Aston Martin e Alpha Tauri hanno deluso in Portogallo sia in qualifica che in gara. Il circuito del Montmelò sarà per loro un test per capire se si è smarrita la strada e in che direzione andare per uscire da un brutto momento.

immagine da motorinwes24.com

Alpine invece deve capire se muterà nuovamente nel brutto anatroccolo delle prime due gare dopo la gara da cigno di Portimao. Sia Ocon che Alonso hanno fatto vedere cose egregie rispettivamente in qualifica e in gara, mettendosi dietro avversari ben più accreditati alla vigilia.

I problemi in galleria del vento in fase di sviluppo ne hanno rallentato la crescita ma i francesi sono molto ottimisti sul miglioramento a medio termine della monoposto.

Per Alfa Romeo, Williams e Haas vale la regola del “less is more”, in termini di errori in pista. Questo vale a maggiore ragione per l’ex Sauber, mortificata da uno scontro fratricida tra Raikkonen e Giovinazzi che ha ricordato il “gemello scarso” di quando il finlandese correva per Ferrari.

Anche la Williams deve cercare di non essere soltanto una monoposto buona per il sabato (almeno con Russell) e inconsistente la domenica. E magari cercare di non arrivare anche dietro alle Haas (a almeno a una delle due).

Haas che continua la sua scuola di apprendistato per i propri giovanissimi piloti, uno tedesco di grande lignaggio che cerca di imparare a condurre la gara perfetta, uno russo che cerca invece di imparare il testacoda perfetto.

Pirelli porterà le stesse mescole viste a Portimao e sarà quindi interessante fare un confronto prestativo tra i due weekend di gara. L’usura  degli pneumatici e le temperature dell’asfalto saranno il fattore chiave per il risultato finale.

Il circuito del Montmelò è da qualche anno terreno di caccia esclusivo per la Mercedes. Se Hamilton dovesse infilare la seconda vittora consecutiva del 2021 si metterebbe male per Verstappen e Red Bull dal punto di vista psicologico. Intanto gli animi sono già caldi, con Marko che continua a vedere i track limits come fumo negli occhi e Wolff che neanche tanto tra le righe gli sta dando del paranoico (“Marko vede cospirazioni ovunque”).

L’augurio è quello di vedere una gara incerta e che magari riporti in parità la sfida tra Hamilton e Verstappen. Al momento Hamilton sa già come essere perfetto, Verstappen deve necessariamente imparare ad esserlo.

*immagine in evidenza da tuttomotoriweb.com

Rocco Alessandro

 

 

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