IL PUNTO DELLA REDAZIONE

Domenica prossima giunge l’appuntamento più atteso dell’anno, per chi ama ancora la Ferrari e, considerando il completo sold out che già è stato registrato, sembra che i ferraristi saranno tanti. GP d’Italia dunque, oppure dovrei definirlo GP del super clipping visto e considerato che a Monza, assisteremo al pinnacolo di questo regolamento che ci tocca sopportare fino al 2030 di sicuro. Super Clipping che era già noto dal momento che è stata concepita questo nuovo tipo di motorizzazione e, se ne ha avuto la certezza dello scempio che vedremo, proprio l’anno scorso ovvero quando tutte le squadre hanno avuto la possibilità di effettuare le proprie simulazioni. Rispetto al 2025 c’è da dire che le cose sono migliorate tantissimo (!), perché se in simulazione si registrava una frenata duecento metri prima della prima variante, ora una bestemmia del genere non dovrebbe esserci più, sebbene ci possiamo dimenticare le velocità alle quali siamo stati abituati fino a qualche anno fa, perché mai si dimentichi che in questa F1, vince chi va più piano e non chi spinge di più. Il problema della gestione energetica sarà di priorità assoluta, salvo trovarsi senza batteria (sigh!) in uno dei tanti rettilinei del circuito brianzolo, il quale fino all’anno scorso era definito come il “tempio della velocità” e, da lunedì non so come sarà ribattezzato. Poiché il problema è noto, secondo gli esperti del settore è inutile parlarne e, quindi accettiamo ed ingolliamo l’asperrima pugna cosi com’è, ed è proprio su questo tema che al sottoscritto gli girano i cosi detti, visto e considerato che non ho nessuna intenzione di accettare questa realtà magari dicendo anche “La F1 più bella di sempre”, come si urla ormai da marzo in telecronaca. Quello che dobbiamo assistere ad ogni maledetta domenica è una F1 basata su un’ideologia che non ha niente a che vedere, ne con la realtà del mercato e, ne con lo spirito della F1 stessa e questo lo ripeterò fino alla nausea. Il fatto che lo stesso sistema è dovuto ricorrere ai ripari alterando la capacità di ricarica, in modo da mascherare il più possibile la vergogna di queste motorizzazioni, la dice lunga sui veri malumori che ci sono in giro e, il fatto che l’anno prossimo addirittura verrà modificato il rapporto di potenza (a favore dell’ICE naturalmente), è la certificazione del fallimento attuato e, poiché gli investimenti profusi sono stati faraonici, si andrà avanti fino a quando tutti i soldi non saranno tornati indietro; con gli interessi si capisce.

Anche Ferrari sarà protagonista assoluta in questa settimana, a cominciare dall’evento promozionale che si terrà mercoledì a Milano, dove la Rossa presenterà la livrea speciale con la quale LeClerc ed Hamilton correranno. L’omaggio è ai colori che portò Michael nella sua prima Monza nel 1996. Mi chiedevo a chi peseranno di più quelle sette stelle sulle spalle disegnate sulla tuta, per ricordare appunto i titoli del Kaiser; a Charles o Lewis? Il mio personale giudizio è che ognuno dei due attuali Rossi avrà di che riflettere, perché uno non ha vinto nulla e, l’altro potrà aver anche pareggiato il conto col campione tedesco, eppure con tutto il rispetto, i suoi titoli non varranno mai i cinque del campione tedesco vinti solo con la Rossa. Già la Ferrari, dopo trent’anni dalla prima Monza di Michael cos’è rimasto di quella squadra e, soprattutto dei valori che rappresentava? La Ferrari di Schumacher (e Todt) in mente aveva un solo scopo, che era quello di vincere a qualunque costo, mentre oggi possiamo dire la stessa cosa? Quella Rossa ha educato i suoi tifosi in primis e, in secundis quelli di tutto il mondo, che esiste un primo ed un secondo pilota se non addirittura un valletto. Lo stesso succede oggigiorno in Red Bull con Verstappen e, del resto quando ti ritrovi in squadra il pilota più forte della generazione che sta vivendo, non puoi che agire in questo modo. Questa Ferrari ha voglia di vincere innanzitutto? Perché vincere significa anche e soprattutto prendere decisioni coraggiose, difficili ed aggiungerei velenose. Naturalmente mi riferisco a Vasseur, il quale sino ad ora si è dimostrato incapace nel gestire situazioni del genere e, mi viene persino il dubbio che nemmeno lo voglia affrontare un simile discorso. Sia chiaro che non scrivo questo perché pretendo una prima ed una seconda guida in Ferrari, anche perché con gli attuali piloti è pressoché impossibile, vero è che per quanto il carisma sia grande dei due Rossi è altrettanto vero che l’uno sarà sempre più veloce dell’altro, quindi per quale motivo non puntare su quello più veloce parlandone apertamente prima? Questa è la mentalità vincente che attualmente manca a Maranello, la freddezza di prendere certe decisioni che fanno male.

Statene certi che il weekend che stiamo per vivere, indipendentemente dalla festa, i dj e, le frecce tricolori che sorvoleranno il circuito prima della gara, sarà il più velenoso dell’intero mondiale dove, tra l’altro, si decideranno non pochi destini. Infatti il leader del mondiale, il nostro Kimi Antonelli, dovrà pagare pegno a causa dei tanti guasti subiti, quindi partirà ultimo. Se mai ci fosse stato qualcosa di scontato nel GP d’Italia, quello che Kimi sarebbe stato protagonista andando potenzialmente a vincere il suddetto GP, era molto, molto probabile. Con la penalità dell’italiano il banco è saltato e, alla Rossa si presenta un’opportunità più unica che rara. Certo la Ferrari non sarà l’unica che ne potrà approfittare, visto che il primo che dovrà darsi da fare è proprio Russell, il quale ha disperatamente bisogno di recuperare punti preziosi, anche perché nel prossimo futuro anche lui dovrà subire penalità proprio come il suo compagno di squadra. La Mercedes è la favorita, manco a dirlo, sulla pista brianzola perché l’efficienza del motore e, quindi la gestione dell’energia (come ho detto ad inizio articolo) è il primo aspetto da considerare e, Mercedes in questo primeggia, perciò Russell ha a disposizione un Jolly non indifferente a cominciare dalla qualifica, in luogo del quale a Monza ti porta un vantaggio non indifferente soprattutto in vista della prima chicane. Inutile dire che la rinata McLaren fa paura e, minaccia seriamente di cambiare i valori in campo, specie qui a Monza dove i papaya cercano conferme anche su una pista veloce come quella italiana (la MCL-40 genera molto carico e quindi drag). In una pista come quella lombarda non si può escludere Verstappen, il quale ha a disposizione (secondo le stime ADUO) il motore più potente del lotto e, soprattutto ha fame di riscatto dopo la figuraccia rimediata nel suo GP di casa. Come è facile intuire la concorrenza è tanta e spietata, perciò Ferrari avrà il suo bel da fare innanzitutto in pista e, poi in gestione gara. La Rossa si presenterà a Monza con il motore ADUO2, quindi avrà a disposizione una decina di CV in più rispetto alla PU utilizzata fino a quindici giorni fa. Sarà sufficiente? Di certo la Rossa dovrà fare la differenza in qualifica, materia nella quale pecca enormemente quest’anno, qualifica che come ho detto poc’anzi, sarà un vantaggio non indifferente a Monza. Riuscirà Ferrari a primeggiare? Chi dei due Rossi risulterà più veloce dell’altro? Sarà una lotta all’ultimo sangue tra Hamilton e Charles, perché in caso di possibile vittoria, con Antonelli che parte dal fondo, Lewis lo sa bene che il muretto non gli darà la precedenza (caso mai ci fosse Charles avanti) e, di rimando il monegasco sa benissimo che se avesse Lewis avanti (con una vittoria in ballo), l’inglese farà di tutto per non farlo passare. GP più velenoso dell’anno ve l’ho scritto; preparatevi!

Buon GP d’Italia a tutti.

Vito Quaranta