I rispettivi leader dei Mondiali oggi decidono di non prendere punti. Uno si fa buttar fuori con bandiera nera, l’altro sceglie di andar via d’anteriore.
…. niente.. quest’ anno i mondiali delle moto non li vuol vincere nessuno
Signore e Signori è il Mondiale 2020. Vediamo la MotoGP tra poco…
MOTO2 – Si riapre il Mondiale. Cade Lowes, Bastianini in testa.
Mi stavo addormentando durante la gara, a parte qualche sprazzo di bagarre non si è visto tanto. Ma il Motomondiale riserva sempre sorprese e cosa succede a 9 giri dal termine, quando Bezzecchi è in testa e Sam Lowes in controllo mentre Bastianini è 5° e Marini addirittura 9°⁉️
Curva 6, ad 8 giri dalla fine Sam Lowes perde l’anteriore. Ritiro e zero pesante. Immagine MotoGP.com
Sam Lowes la butta via. Sembra incredibile, in totale controllo della gara un errore che spalanca le porte della testa della classifica a Bastianini.
Davanti Bezzecchi prende la testa della corsa e non la lascia mai ritrovandosi, dopo la caduta di Lowes, Jorge Martin incollato agli scarichi della sua Kalex.
Dopo la caduta di Lowes avviene la rinascita di Marini che riesce a risalire fino alla 6^ posizione mentre Bastianini chiude 4°. Bene ma non benissimo per i due Piloti Italiani che non approfittano in pieno dello “zero” di Lowes.
Bezzecchi e Martin. Bagarre sfiorata per grandi meriti dell’Italiano. Immagine MotoGP.com
La vince Bezzecchi davanti a Martin e Gardner. Si accorcia notevolmente la classifica Mondiale che vede i primi quattro Piloti in soli 29 punti.
Tutto apertissimo visti gli ultimi due round con l’incognita Portimao. Si dovrebbe correre a porte chiuse. Si dovrebbe….
Classifica Mondiale. immagine MotoGP.com
MOTO3 –Vince Raul Fernandez. Cadono Vietti e Masia. Sciagura Arenas…
Sembra la gara a chi butta via prima le speranze di lotta al Mondiale. Ci pensa Celestino Vietti ad aprire le danze che con un highside cade e dice addio alla gara. Poi tocca a Masia, McPhee ed infine bandiera nera per Arenas. Gli unici “illibati” rimangono Arbolino e Ogura.
Highside di Vietti che coinvolge Alonso Lopez ed indirettamente Arenas. immagine MotoGP.com
Nell’incidente viene coinvolto Arenas (un viaggio a Lourdes per lui sarei comodo) al quale viene danneggiato lo scarico.
Arenas rientra ai box, perde un giro e rientra in pista guarda caso proprio nel gruppetto di Ogura ed Arbolino. Nel tentativo di sdoppiarsi effettua delle manovre molto discutibili e si becca la bandiera nera.
Non commento il comportamento di Arenas. Fossi stato in pista con lui sarei entrato nel suo box per fargli capire due cosette.
Arbolino, Ogura e Sergio Garcia in bagarre per la 2^ posizione. Immagine MotoGP.com
La gara viene vinta da Raul Fernandez (Campione CEV 2018) che finalmente riesco era salire sul gradino più alto del podio e non mi meraviglierei se riuscisse a bissare anche domenica prossima.
Sergio Garcia (Estrella Galicia) chiude 2° dopo una bellissima bagarre con Ai Ogura e Tony Arbolino (partiva 17°). Chiudono la Top10 in 5^ posizione Binder (danneggiato da Arenas), 6° Carlos Tatay e 7° Stefano Nepa, poi Alcoba, Salac e Sasaki.
Un risultato importante per il Giapponese del Team Honda Asia che guadagna 16 punti su Arenas portandosi a sole 3 lunghezze dalla testa della classifica.
Classifica Mondiale. Immagine di MotoGP.com
Rimangono due gare. Probabilmente il Mondiale in tutte le categorie di deciderà sulle 15 curve dell’Autódromo Internacional do Algarve. 4653 metri di assoluta goduria motociclistica.
Il Mondiale entra in dirittura d’arrivo. Le prossime tre (forse) domeniche ci regaleranno il nome del Campione 2020. Il “forse” è legato alle incertezze che la pandemia ci sta regalando in questo anno tormentato. Se le due gare consecutive di Valencia si possono dare per certe, non si può dire altrettanto per l’ultimo appuntamento di Portimao. L’orizzonte temporale di 15/18 giorni sembra ormai “il lungo periodo”.
Non ci resta che aspettare, vivendo alla giornata come gli stessi piloti sono tenuti a fare.
In ballo per il bottino grosso dovrebbero esserci rimasti solo i primi quattro, anche quest’anno è meglio non sbilanciarsi.
Quindi non faremo nessun pronostico e nessuna indicazione di circuito adatto alle caratteristiche di una certa moto piuttosto che di gradimento di un particolare pilota.
Un finale di stagione così era nei sogni bagnati di ogni appassionato da molto tempo, ma di certo non lo erano le condizioni che ci hanno portati ad assistere a questo scenario. Pandemia, pneumatici, assenza di Marquez, tutti fattori intervenuti in un sol colpo….
Tant’è…. Mir, Morbidelli, Quartararo e Vinales sono i quattro che hanno le carte migliori per fregiarsi di quell’iride che con il marziano in pista no
L’ordine con il quale sono elencati è anche quello delle probabilità che hanno di vincerlo ad opinione di chi scrive.
Mir ha più punti ed è forte di una grande regolarità.
Morbidelli è quello con più slancio e con la serenità di averci solo da guadagnare.
Quartararo è quello probabilmente “preferito” dai francesi di Michelin e forse anche da Yamaha.
Maverick (7vite) Vinales è sulla carta quello con la maggior esperienza e potenzialità tecnica rispetto a tutti: ma è messo peggio del francese in classifica.
Il quinto in classifica Andrea Dovizioso nel frattempo si dichiara “più motivato”….. adesso… a tre gare dalla fine.. i commenti a voi.
Il toboga intitolato a Ricardo Tormo è una delle piste più “tormentate” e tortuose del Motomondiale. Solo il Sachsenring ha meno strada da percorrere con la moto dritta per sfruttarne tutta la potenza.
Infatti, per la prima volta nell’anno, Michelin porterà solo pneumatici asimmetrici: tutte e tre le mescole che equipaggeranno le Motogp avranno il lato sinistro più duro rispetto a quello destro. La pista ha molte curve lunghe a sinistra e poche curve a destra per giunta più “secche”. La necessità e quella di avere quindi un lato ato destro della gomma più morbido per andare più velocemente in temperatura ed uno sinistro più resistente alle sollecitazioni dei curvoni come il penultimo che tutti gli anni regala immagini memorabili a fotografi ed appassionati.
L’incognità sarà il meteo. Ad oggi ci sono buone probabilità di pioggia sia al venerdi che al sabato mentre il tempo mdovrebbe migliorare per le gare di domenica. Tali condizioni renderanno ancora più complessa la messa a punto delle moto e la scelta delle gomme per la gara regalandoci un altro fattore di incertezza del quale non sentivamo affatto la mancanza.
Se siamo sicuri che Marquez non gareggerà, ancora in dubbio la partecipazione di Valentino Rossi positivo all’ennesimo tampone Covid. Avrà tempo sino a sabato nel caso riuscisse a negativizzarsi, anche se sarebbe opportuno permettere al suo probabile sostituto di provare anche venerdì in vista del debutto. A tal proposito pare che Yamaha abbia scelto il giovane americano proveniente dalla WSBK Garret Gerloff che ha ben figurato quest’anno nel Mondiale delle derivate dalla serie.
A tenere compagnia a Rossi ci sarà Lecuona negativo al Covid ma confinato ad Andorra causa il fratello positivo.
Moto2
L’inerzia della stagione è passata tutta dalla parte di Sam Lowes grazie allo slancio che ha preso nell’ultimo mese e mezzo. Luca Marini ha perso il pallino del discorso e si è messo in una condizione nella quale non ha più nulla da perdere: la speranza è che l’aver perso la pressione da leader gli possa permettere di correre con più serenità e recuperare quella velocità che ha avuto per buona parte della stagione. Dalla sua avrà l’aiuto del suo compagno Bezzecchi che si è tirato fuori dai giochi da solo.
Ne godrà il terzo incomodo Bastianini?
Moto3
Arenas, Ogura, Vietti e Masia in 24 punti su 75 disponibili da qui alla fine.
Lo spagnolo è favorito per punteggio, tranquillità e per fattore campo. Ma tra i ragazzini è sempre un terno al lotto. Masia si è svegliato all’improvviso facendo l’unica doppietta dell’anno sullo stesso circuito tra i cadetti e sarà presumibilmente l’ago della bilancia, forse colui che alla fine aiuterà proprio Albert Arenas a coronare un sogno.
Lo spettacolo non mancherà.
(immagine in evidenza tratta da gpdestinations.com)
Si è ufficialmente aperta la caccia nel Mondiale Moto3. Jaume Masia bissa il successo di Aragon e rivince sulla pista iberica portandosi a casa ben 50 punti ed entrando di diritto nella corsa al Titolo.
Ben quattro i Piloti racchiusi in soli 24 punti, con il leader del Mondiale Albert Arenas fregato a due curve dal traguardo dal talentino del team Leopard, astro nascente del Motociclismo Iberico. Il 23enne di Girona, Pilota del Team Aspar non vince una gara da agosto, dal GP di Austria sul Red bull Ring. Da allora soltanto un podio nelle successive 7 gare, con un trend negativo rispetto a Celestino Vietti e Jaume Masia. Piú defilato nella corsa al Titolo il giapponese Ai Ogura che sembra aver perso lo smalto dei giorni migliori. Durante la gara è sempre nelle retrovie e non riesce più a scaldarsi dalla 10^ posizione, troppo poco per puntare al Mondiale.
Celestino Vietti è a soli 20 punti dalla vetta del Mondiale. Foto MotoGP.com
Completano il podio AyumuSasaki e KaitoToba rispettivamente 2° e 3°, battuti in volta da Masia che a loro volta tolgono punti preziosissimi ad Arenas (4°) e Vietti (5°). Il Pilota di Ciriè arriva alle spalle di Arenas non riuscendo a concretizzare nel finale di gara, guadagnando però punti su Ogura.
Chiudono la Top10 il britannico McPhee (6°) fresco di rinnovo con il Team Petronas Moto3, Deniz Oncü (7°) sempre più convincente nella parte alta del gruppo, Darryn Binder (8°) che affiancherà McPhee nel Team Petronas Moto3 nel 2021, Ai Ogura (9°) e Tony Arbolino (10°) che dice addio (non matematicamente) al Mondiale perdendo molti punti e portandosi adesso a – 36.
Classifica Mondiale Moto3. Fonte MotoGP.com
Nel Mondiale comanda Arenas con 157 punti, davanti ad Ogura (-19), Vietti (-20) e Masia (-24). Rimangono 3 gare (Covid permettendo), la doppia di Valencia e Portimao. Sul circuito Valenciano favorito d’obbligo il pilota di casa Masia che, sulle ali dell’entusiasmo e con un motorone Honda di tutto rispetto, proverà a ribaltare la classifica Mondiale.
P.S. Dalla fondazione avvenuta nel 2014, il Team Leopard ha disputato 6 Campionati del Mondo vincendo nel 2015 (Kent), 2017 (Mir), 2019 (Dalla Porta). In ogni stagione ha lottato per il massimo risultato, con costanza e grande capacità dei suoi tecnici. 3 Titoli Mondiali in 5 stagioni non sono pochi, tutto ciò che hanno guadagnato e vinto lo hanno fatto in pista, non davanti le telecamere.
Ve lo ricordate quel Pilota in sella alla RS GP Aprilia di qualche anno fa che arrancava in MotoGP⁉️ Era Sam Lowes. Arrancava nelle posizioni di fondo classifica e più volte mi ripetevo che quella moto non valorizzava un Pilota capace di detronizzare nientemeno che Kenan Sofuoglu in Supersport. Sam Lowes fu retrocesso dopo un solo anno in MotoGP ed ha dovuto ricostruire tutto da capo.
Ieri ha vinto una gara straordinaria, comandando dall’inizio alla fine e prendendosi la testa della classifica Mondiale.
Semplicemente imprendibile con un ritmo gara da paura, nulla hanno potuto Fabio Diggianantonio ed Enea Bastianini. In netta crisi Luca Marini che sembra aver perso completamente la bussola, forse anche a causa di qualche problema fisico e del probabile passaggio in MotoGP nel Team Avintia. Altro errore per Marco Bezzecchi che cade nuovamente. Per il Pilota che lottó fino all’ultima curva per il Mondiale Moto3 con Martin e Diggianantonio questo week-end di Aragon è stato un autentico dramma. Due cadute e addio Mondiale.
Bezzecchi era virtualmente in testa al Mondiale domenica scorsa. Con due cadute consecutive ha detto addio ai sogni di gloria. Successe lo stesso nel 2018
Enea Bastianini insegue Lowes a soli 7 punti. Foto MotoGP.com
Chiudono la Top5 Gardner e Navarro. Il neo acquisto Ducati Jorge Martin (Pramac 2021) ha chiuso in 6^ posizione mentre il britannico Jake Dixon (7°) ha battuto nelle fasi finali Augusto Fernandez (8°). Chiudono la Top10 Marcos Ramirez e Joe Roberts.
Luca Marini soltanto 11°. Perde ben 23 punti da Lowes. Foto MotoGP.com
Chiude solamente 11° Luca Marini che vede sfumare tutto il vantaggio accumulato nel corso del Mondiale. C’è da chiedersi quale sia il motivo di una crisi inaspettata. Quest’anno era davvero l’anno giusto per suggellare almeno con un Titolo Mondiale il molto probabile passaggio nella Ducati clienti del Team Avintia al fianco di Bastianini.
Fonte MotoGP.com
Sam Lowes comanda la classifica Mondiale con 178 punti, davanti a sole 7 lunghezze as Enea Bastianini. A -23 Luca Marini mentre Bezzecchi a 48 punti di distanza può quasi dire addio alle speranze di Titolo.
Strano a dirsi ma dovesse vincere il Mondiale Moto2 avremo un Campione del Mondo che rimarrà senza una sella per la MotoGP mentre gli eventuali “sconfitti” avranno un posto nientemeno che in Ducati (Martin in Pramac, Bastianini in Avintia e Marini probabilmente anche in Avintia). Lo sappiamo bene… Sam viene dalla manovalanza del Motociclismo, la sua storia personale mi piace tantissimo perché è un eroe dei due mondi.
Sam Lowes in sella alla CBR600RR. Foto BBCnews.com
Grazie alla vittoria del Campionato Supersport BSB 2010 e poi del Mondiale Supersport 2013 (battendo un certo Sofuoglu) è riuscito ad approdare al Motomondiale. Niente CEV, niente Sponsor di rilievo, soltanto tanto tanto manico.
Mancano 3 appuntamenti alla fine del Mondiale con soli 7 punti tra Lowes e Bastianini. Sarà grandiosa.
Morbidelli vince ad Aragon. Vittoria d’autorità. Peccato, sarebbe stato il giusto Campione del Mondo quest’anno senza la sfortuna che lo ha colpito. (Penso a Zarco che lo centra in Austria, ed al motore in fumo a Jerez).
Completano il podio Alex Rins e Joan Mir. I Piloti Suzuki confermano lo bontà di questa immensa moto che si sposa alla perfezione con questa carcassa Michelin.
Joan Mir ha guidato in modo molto intelligente. Partito a bomba, si è fiondato su Vinales e Quartararo. Non appena li ha superati si è messo lì ed ha aspettato il momento giusto per prendersi il terzo posto.
È paradossale. Yamaha non concederà una moto Factory 2021 a Morbidelli nel 2021, poiché ne dispone soltanto una e la affiderà a Valentino Rossi.
Bellissima la gara, ancora una volta, di Alex Marquez che è l’unico Pilota in pista oltre a Mir a provarci sempre, in chiaro stile Marquez. Perde l’anteriore a finisce nella ghiaia senza conseguenze per il fisico ma non per il morale. Honda si è mossa benissimo nello sviluppo della moto andando finalmente incontro alle esigenze dei suoi Piloti.
Se Honda avesse ascoltato le esigenze di Jorge Lorenzo, sviluppando anche una “sua” moto, paradossalmente oggi Alex Marquez lotterebbe sempre per il podio. Jorge avrebbe lottato per il Titolo.
Fonte MotoGP.com
4° un coriaceo Pol Espargaró su KTM e 5° Johan Zarco con Ducati. Chiudono la Top 10 un fantastico Oliveira 6°, poi Vinales, Quartararo, Lecuona e Petrucci.
Capitolo Ducati – Zarco in Top5 mentre Dovizioso, Petrucci, Bagnaia annaspano. Miller dovrebbe fare un viaggio a Lourdes e Rabat non ne parliamo…
Dovizioso era alle spalle di Quartararo, è stato attaccato da Aleix Espargaró e non ha capito più nulla. Errore prima del cavatappino e addio gara, dietro a Petrucci.
La Line-up Ducati Ufficiale del 2021 onestamente mi lascia perplesso. Da altre parti vedo fior di Campioni, in Ducati Miller e Bagnaia. Non si può puntare al Mondiale così. Spero di essere smentito.
Capitolo Yamaha. Quartararo non mi meraviglia, è tornato nell’anonimato dal quale era venuto e nel quale ci ha sempre abituato nella sua carriera (difatti NON È UN CAMPIONE DEL MONDO) . Lo ha fatto in Moto3, meno in Moto2 e lo sta facendo adesso. Ma Vinales⁉️ Vinales ha preso schiaffoni a due mani da Morbidelli. 15 secondi ragazzi… Fossi in Yamaha mi farei delle domande.
Fonte MotoGP.com
Joan Mirò vede salire a 14 i punti di vantaggio su Quartararo e ben 19 su Vinales. Morbidelli ha 25 punti da Mir, 11 da Quartararo e 6 da Vinales.
Se Morbidelli chiuderà il Mondiale come prima Yamaha, ad Iwata decideranno di affidargli la M1 2021 con il massimo del supporto? Sarebbe ridicolo non farlo.
Sprofonda a – 28 Dovizioso, tanto ormai non ci crede neanche lui al Mondiale.
Fonte MotoGP.com
Il Motomondiale torna tra 14 giorni, covid permettendo, a Valencia per la doppia sul “Kartodromo” tanto caro a Valentino Rossi, il quale tornerà in pista e tenterà di vincere una gara in questo pazzo 2020 visto che è l’unico Pilota Yamaha a non aver vinto quest’anno, a fronte dei 6 successi dei suoi colleghi. Saluti
Francky
Life is racing, all the rest is waiting
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