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È TORNATA LA BESTIA – BRITISH GP

Nei 75 anni della MotoGP c’è il dominio Ducati sul circuito inglese di Silverstone. Un dominio assoluto che non lascia scampo ai rivali. Aprilia in primis, poi KTM sull’orlo di una crisi (di nervi) finanziaria e sportiva ed infine le giapponesi. Ducati ha distrutto i sogni di tutto ciò che non gli appartiene.

Un fine settimana quello Inglese che ha sancito il dominio della casa Italiana, precisamente da Borgo Panigale, nel mondo del Motociclismo su pista. La velocità oggi è Ducati. Qualcuno con più lustri sulle spalle avrà avuto modo di vedere un dominio simile negli anni della MV Agusta in 500, personalmente ho assistito a quello di Aprilia in 250. Nelle prime 10 posizioni tutte le Ducati, se non fosse stato per la penalità a Morbidelli ne avremmo avute 8 nelle prime 8.

LA BESTIA DOMINA.

Enea Bastianini vince sia la Sprint che la gara domenicale recuperando ben 19 punti su Bagnaia che si stende (novità!?) nella Sprint ed arriva 3° nel GP di domenica dopo essere stato per tutta la gara in difficoltà. Jorge Martin con due secondi posti limita i danni e si riporta in testa al Campionato del Mondo. Cade nella Sprint anche Marc Marquez mentre in gara domenica chiude 4° a pochi decimi da Bagnaia, ma la sensazione è che il gap tra la GP23 e le GP24 stia aumentando sempre di più col proseguo della stagione, inevitabilmente direi.

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Avevo previsto la vittoria di Bastianini e soprattutto il dominio delle GP24, ma il segnale più lampante lo danno gli altri Piloti. In tanti si sono resi conto di quanto la GP24 sia migliorata in percorrenza ed uscita rispetto all’anno passato. Tornando alla gara, buona la prova di Diggiannantonio che si conferma in TOP5 ed il prossimo anno avrà l’onere e l’onore di guidare una delle  tre GP25 del Mondiale, nel team VR. Le altre le avranno solamente Bagnaia e Marc Marquez.

IL RESTO DEL MONDO!?

Chi delude ampiamente è Aprilia, dopo la pole stratosferica di Aleix Espargaro purtroppo non riesce a lottare con i migliori. Vinales in giornata no e le due Trackhouse si piantano dopo pochi metri dal via.

In casa KTM è in atto una vera e propria crisi sportiva, tecnica e finanziaria senza precedenti. Se è vero che Yamaha ed Honda vivono “sul blasone” dei tempi passati, KTM è una realtà giovane che ha investito tanto in questi ultimi anni. Risultati!? Zero. I tecnici stanno scappando verso altri lidi, i marchi Gas Gas ed Husqvarna hanno abbandonato il Mondiale dal 2025 e non rimane nient’altro che la speranza di Pedro Acosta a salvare baracca e burattini. Oltretutto con Vinales e Bastianini che andranno nel 2° Team Factory KTM.

Honda e Yamaha non pervenute, come da inizio anno anche se la delusione cocente sul volto di Quartararo è emblematica, perché ci si aspettava un passo in avanti ma a quanto vediamo ne fanno due indietro. La consolazione sarà avere il Team Pramac nel 2025 al loro fianco e quindi una mole di dati maggiore sui quali lavorare durante l’anno.

CLASSIFICA MONDIALE

Con 62 punti dalla vetta considero Marc Marquez ancora in gioco per il Mondiale. Il crocevia saranno la gara di Aragon ed i test di Misano. Qualora dovesse ricevere aggiornamenti, Ducati avrebbe tutta l’intenzione di mantenerlo “in vita” anche perché se Bagnaia dovesse fallire l’attacco al Titolo non sarebbe per nulla bello vedere il numero 1 sulla carena di una Aprilia o addirittura di una KTM.

Appuntamento tra meno di due settimane in Austria, sul circuito di casa KTM al Red Bull ring. Un’altra tripletta Ducati sarebbe la pietra tombale sul progetto dei bibitari…

 

Francky

F1 2019 BRITISH GP: AN INTRODUCTION

GP di Silverstone 2019. Tradotto, uno dei Gp dal risultato più scontato di tutta la stagione. Doppietta Mercedes e tutti a casa. Esagerato?

Nel 2019 Vettel e la Ferrari se ne andarono da Silverstone ebbri di gioia al suono di “Che vittoria! A casa loro…”. Ecco, diciamo che in questo 2019 le quotazioni del dinamico duo rosso non sono altrettanto alte, per usare un eufemismo.

Considerando layout della pista e condizioni meteo, sarà un Gp piuttosto difficile per le ambizioni degli uomini di Maranello, spingendomi ad affermare che, con tutta probabilità, le uniche “intersting tactics” di cui sentiremo parlare prima e dopo la gara saranno quelle che hanno portato le frecce d’argento ad una vittoria con annessa doppietta.

Tutto troppo facile e prevedibile? Ad una prima impressione sembrerebbe di si, tutto sembra poter fare il gioco della Mercedes.

In primis, dopo la “gita” effettuata a Zeltweg è improbabile che gli anglo-tedeschi si prendano un altro weekend di relax in terra d’albione. In secondo luogo, Hamilton gioca in casa e sarà impaziente di arrivare tardi alla foto post qualifiche dopo la pole o a fare stage diving la domenica dopo la gara.

Il meteo previsto alquanto “grigio” è una manna per la PU Spec-2 della Mercedes, alquanto infastidita dal caldo austriaco. Se poi ci mettiamo l’asfalto nuovo e un pista che esalta il carico laterale a dispetto di trazione e frenata, diciamo che siamo nel territorio di caccia preferito.

Dal lato Ferrari che cosa abbiamo? Una pista che teoricamente male si adatta alle caratteristiche della rossa, un meteo con temperature che di sicuro non aiuteranno a raggiungere la famigerata “finestra di utilizzo” e una pista in cui partire “leggeri” in termini di carburante aiuta molto, fattore che si adatta male alla PU Ferrari che sembra essere più assetata della sua concorrente.

immagine da sportface.it

Un elemento positivo lo vogliamo trovare? Un po’ tirato per i capelli e soprattutto, con esiti poco prevedibili, c’è il tanto annunciato pacchetto aerodinamico che dovrebbe portare più carico aerodinamico all’anteriore e permettere di sfruttare meglio corpo vettura e pneumatici. Ma se non è come tirare i dadi poco ci manca.

E Red Bull? Mina vagante, letteralmente. Ottima nella gestione delle gomme ma si adatterà alle temperature basse di Silverstone? E la PU Honda andata all-in in Austria concederà un bis prestazionale tale da renderla pericolosa?

Intanto, le uniche certezze che si hanno sono le mescole portate da Pirelli, le più dure a disposizione: C1 hard, C2 Medium e C3 soft. Prevedibile che chi potrà eviterà di utilizzare in gara la C3, che si prevede avrà una vita piuttosto breve nei primi giri con macchine cariche di carburante.

immagine da f1analisitecnica.com

Le scelte dei team sono state poco fantasiose in questo caso: Ferrari e Red Bull con scelta identica, un treno di C2 in più per Mercedes, un treno di C2 in meno per Sportpesa Racing Point. Unica “mattana” la scelta di Ricciardo di tenersi una sola C2 per tutto il weekend.

L’asfalto nuovo sarà di sicuro scivoloso soprattutto al venerdì e probabilmente non darà indicazioni precise sul comportamento delle gomme per una pista che sarà in grande evoluzione lungo l’arco del weekend.

Insomma, la Mercedes sembra partire con una mano di carte già vincente , con i diretti concorrenti che non sembrano avere le basi per tentare neanche un bluff.

Unico elemento che può variare i valori in campo sembra essere il caso, qualche elemento non prevedibile che possa indirizzare l’esito del GP sui binari dell’incertezza. Questo giro di poker sembra essere già deciso, chissà che non intervenga nuovamente qualche “interesting tactics” a rendere più avvincente il tutto.

*immagine in evidenza da planetf1.com

Rocco Alessandro