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YAMAHA M1 DA FAVOLA – QUARTARARO DOMINA L’ ALGARVE – POST GP

“Se l’è presa di forza, come piace a noi in vecchio stile MotoGP, tirando dall’inizio alla fine come una gara di velocità si rispetti. Sempre più padrone della M1…”

La M1. Quella vecchia bistrattata moto Giapponese che soli pochi mesi fa veniva additata da stampa e TV (Italiane) ed addetti ai lavori (Italiani) come la “mela dell’Eden” della MotoGP (scegliete voi chi fosse Eva e chi Adamo…).

Eppure ha vinto 11 degli ultimi 20 Gran Premi… Fabio Quartararo vince di forza, com’era logico che facesse viste le FP, su un circuito bellissimo come l’Algarve. I saliscendi di Portimao esaltano le caratteristiche della nuova M1 e sin da venerdi “El Diablo” batte un passo mostruoso, unico a scendere sotto il 40.

Gara che regala subito brividi ed emozioni come la bagarre tra il Campione del Mondo Mir ed il rientrante Marquez, quando prima viene superato “bruscamente” da Mir e poi rischia di essere tamponato a causa di un suo block pass ai danni proprio di Marquez 👇

Curva 3, scontro Marquez/Mir. Foto MotoGP.com

Molti gli spunti interessanti, in primis la bellissima partenza a”Old style” di Vinales che sceglie di partire a spinta con la sua M1 come facevano in 500 negli anni 80 (ironia), alla prima curva è praticamente ultimo, buttando nel gabinetto un intero weekend di gara mentre il Compagno di team lo bastonava senza pietà.

In casa Ducati bene ma non benissimo. Bagnaia è autore di una rimonta da favola che in altri tempi e modi sarebbe stata incensata dalla stampa neanche fosse il Dio del vento, ottimo lavoro di Pecco che, al netto della porcata di sabato (si lo so è il regolamento ma quella bandierina non si vedeva) prende il massimo da Portimao, qui Quartararo aveva un altro passo. Jack Miller continua a stupire tutti e sceglie sempre la strada più semplice, dopo le opache gare in Qatar (9° entrambe).👇

Jack Miller scivolata. Immagine MotoGP.com

Il suo Mondiale, a meno di una vittoria a Jerez, è già finito qui. Anche Zarco , dopo aver condotto una prima parte di gara ad altissimi livelli appena viene superato da Bagnaia si fa prendere dalla foga ed perde l’anteriore.

Scivolata di Zarco. Immagine MotoGP.com

Un brutto colpo per il Francese che perde punti preziosi da Quartararo, ma che a mio avviso non mina la sua leadership interna al Team Ducati. Lo reputo il faro del progetto ed insieme a Bagnaia si giocheranno il podio Mondiale.

Bella la gara delle Suzuki, con entrambi i cavalieri di Hamamatsu che spingono sin dall’inizio della gara. Il Campione del Mondo accusa molto nella prima parte a cospetto di un Rins stratosferico che poi incappa in un altro errore (ennesimo).

Scivolata di Rins. Immagine MotoGP.com

Anche lui sa di aver buttato un occasione ghiotta. Nel 2020 era infortunato per buona parte della stagione ma quest’anno non ha scusanti. Il duello in casa Suzuki è solo all’inizio e sarà il leitmotiv del 2021 e della lotta per il Mondiale. Ottima la gara di Brad Binder (5° e prima KTM) in sella alla KTM che vede l’Europa e ritorna la luce. Risale dalla 15^ posizione segno che se ne hai, la partenza da dietro non è una scusante.

Morbidelli (Yamaha M1 2019) in bagarre con Binder (KTM RC16 2021) e Bagnaia (Ducati GP21) Immagine MotoGP.com

Grande gara anche per Franco Morbidelli che da buon Italiano generico medio si arrangia con quel che ha, come fosse uno scappato di casa. Situazione assurda quella del vice Campione 2020 che si ritrova a lottare, contro i Piloti più forti, con una M1 2019 ibrida. Nonostante ciò arriva 4° a pochi decimi dal podio. Chapeau, il compagno di team non si è neanche visto.

Chiudono la Top10 Aleix Espargaró in 6^ piazza davanti al rientrante Marc Marquez (un miracolo la sua gara) ed Alex Marquez (finalmente prende i primi punti iridati). Ottima 9^ posizione per Enea Bastianini che è il migliore dei Rookies quest’oggi. 10° Nakagami, coriaceo dopo la brutta caduta delle FP. Vinales 11° (rimango senza parole onestamente) e Marini 12° che incassa un eternità da Bastianini, troppo il Gap tra i due sulla stessa moto, IMHO non so quanto sia convenuto comprare il posto di Avintia con le due Moto3, probabilmente sarebbe stato più produttivo (per il Motociclismo Italiano) mantenere il team nella piccola cilindrata. 

Chiudo così👇

Marc Marquez, il Campione. Immagine MotoGP.com

Marc Marquez non ha nulla da dimostrare a noi ( i Titoli 2016 e 2017 parlano chiarissimo), ha soltanto da dimostrare a se stesso. Dimostrare di essere ancora un Pilota competitivo. Quelle lacrime non sono di dolore, bensì di paura. Paura di non potercela fare, ed invece lui è riuscito a ritornare in sella dopo 9 mesi e tre operazioni arrivando in TOP10, quindi altamente competitivo, ha avuto le risposte che cercava. Il futuro prossimo ci dirà se Marc ritornerà a vincere ancora in quella che è la MotoGP più competitiva di sempre, quella che dall’arrivo Michelin è stata la più combattuta di sempre in ogni GP. Lui ha raggiunto il suo apice come Atleta nel 2019 (Tutte le gare 1°-2° eccezion per il Texas dove stava dominando) all’etá di 26 anni. Adesso sta a lui decidere quanto allungare questa parabola (la sua capacità Atletica deciderà per quanto farlo), che prima o poi inizierà inesorabilmente, come per tutti gli Atleti, a scendere. Bentornato Campione.

Classifica Mondiale.

✍️ Francky

 

 

 

 

 

 

 

 

MOTOGP ROUND 2 DOHA- LA DUCATI VA FORTE MA VINCE SEMPRE LA YAMAHA

Andrò controcorrente? Forse si, ma poco importa.

Gara entusiasmante con distacchi ridotti tra i primi dieci?

Secondo chi scrive no.

E ’comunque vero che chi vince ha sempre ragione: Yamaha ne ha avuta due volte su due su una pista in teoria non proprio amica.

Guardando la corsa ed analizzando il cronologico dei giri è però evidente che si sia trattato (per l’ennesima volta) di una gara a chi risparmiava meglio le coperture per il finale di gara.

Va bene, lo spirito sarà pur quello adesso, ma non ho avuto l’impressione di assistere ad una gara di velocità.

La vince una Yamaha a due facce con il pilota che la settimana scorsa si era perso. Fabio Quartararo riesce a mettersi dietro le due Ducati d’ordinanza come la scorsa domenica, ovvero Zarco ed il poleman del sabato che questa volta risponde al nome di Martin.

Yamaha a due facce perché le moto del team Petronas si sono perse sul fondo della griglia per poi spuntare una posizione decorosa con Morbidelli mai nel vivo della gara.

Perché dico gara al risparmio? Perché se una KTM, in evidente difficoltà per due weekend di fila, arriva a meno di 5 secondi dal vertice non ci sono altre spiegazioni. Perché se l’Honda HRC di uno sperso Pol Espargaro finisce a sei secondi dal vincitore non trovo altre spiegazioni. Perché se Miller e Mir si sportellano all’ingresso del rettilineo e arrivano a 5 secondi… Questi non sono una collezione di indizi ma delle prove inconfutabili.

Fatta questa “fastidiosa” premessa i valori in campo della scorsa settimana sono stati rispettati. Zarco parte dal Qatar con la leadership del campionato sui piloti del team Yamaha Factory (che sono arrivati a posizioni invertite nei due appuntamenti) appaiati al suo inseguimento. Quarto Pecco Bagnaia che ha dato l’impressione di aver perso due occasioni importanti in quel di Losail. Oggi arrivare lungo alla prima curva gli è costato podio e forse vittoria. Ad un certo punto della gara era quello che ne aveva più di tutti, quindi arrivar lungo è stato un errore pesante.

Menzione d’onore per Jorge Martin autore di una spettacolare pole al sabato e di una gara identica a quella di Bagnaia domenica scorsa: ha comunque conquistato un podio alla sua seconda gara di Motogp, quindi applausi e complimenti.

Per completare le menzioni importante anche il risultato di Enea Bastianini finito anch’esso a 5,5 secondi dalla vittoria….

Scusatemi, non voglio essere polemico…..solo realista.

Alla prossima.

 

(immagine di copertina tratta da tuttomotoriweb)

ADESSO COMANDO IO, LA YAMAHA C’È – QATAR 2021 POST GP

La location era la stessa. L’anno era il 2017. Avemmo tutti l’impressione che Yamaha fece la scelta giusta nel prendere il prodigio della Suzuki, quel Maverick Vinales che aveva sempre bruciato le tappe in carriera. Quell’anno qualcosa andò storto, anche i successivi purtroppo. La fine del 2020 però portò una “ventata di aria fresca” all’interno del box. Losail 2021 potrebbe essere soltanto l’inizio.

Si apre nel migliore dei modi la nuova vita di Maverick Vinales come leader della Yamaha dopo la “retrocessione” di Valentino Rossi nel team satellite Petronas. Vince e convince “Top Gun” mentre il rovescio della medaglia è proprio il Pilota di Tavullia che non conferma quanto di buono fatto vedere in qualifica. In verità il suo passo nelle prove non era il massimo, anzi per dirla tutta oscillava ai limiti della 10^ posizione. Ma tanti hanno i paraocchi e faticano ad ammetterlo.

Il GP del Qatar inizia con la benedizione di Marc Marquez che mangia pop corn e guarda la gara in TV. Immagine non casuale che potrebbe essere rispolverata a fine anno con un messaggio potentissimo.

https://twitter.com/marcmarquez93/status/1376217543174717444?s=19

In Qatar doveva essere una parata trionfale Ducati ed invece la moto più vincente del 2020, con un ottimo Vinales li ha fregati. Aveva ritmo da vendere al kg e nulla ha potuto il motore desmosupermegadromico di Borgo Panigale.

Bagnaia partiva dalla pole ed è partito subito a bomba, ripensando alle vittorie di Dovizioso si capiva subito che qualcosa non andava. Dovizioso raramente tirava come un dannato ad inizio gara, così facendo preservava la gomma per il finale. Pecco ha spinto dal primo giro non avendo più un grip ottimale nel finale.

Negli ultimi 7 giri ho fatto fatica con la gomma dietro, pensavo di poter tenere il ritmo fino alla fine, invece la gomma dietro a destra era stra-ferita. cit. Bagnaia

Zarco ha chiuso 2° mettendosi dietro entrambi gli Ufficiali. Sarà a mio avviso il leitmotiv della stagione poiché ritengo il Francese superiore agli alfieri del Team ufficiale. Delusione per Miller che chiude soltanto 9° dietro ai fratelli Espargaró, ad oltre 6 secondi da Zarco.

Mir superato da Zarco e Bagnaia. Immagine MotoGP.com

Il Campione del Mondo in carica Mir ha chiuso ai piedi del podio superato soltanto sul rettilineo finale da Zarco e Bagnaia. Gara di sostanza ed una conferma imprescindibile: la Suzuki sarà la moto da battere perché preserva al meglio le Michelin. Mir batte ancora una volta Rins, che a questo punto già dalla prossima gara dovrà riscattarsi pena la leadership del box.

Soltanto 6″ separano il vincitore dalla Aprilia RS-GP di Aleix Espargaró, che chiude 7° davanti al fratello Pol che alla prima gara con Honda arriva 8°.

Enea Bastianini chiude in TOP10 la sua prima gara in MotoGP. Immagine MotoGP.com

Chiude in Top10 il Campione del Mondo Moto2 del 2020 Bastianini. Gara di sostanza per il Pilota romagnolo che, con una vecchia Ducati privata, si mette dietro fior fior di Piloti più blasonati come Bradl (Honda ufficiale) e Rossi (Yamaha ufficiale) ad esempio.

Problemi per Franco Morbidelli che è praticamente sparito da inizio gara ed ha guidato ad un ritmo che non era neanche lontanamente paragonabile a quello fatto vedere in prova e nei test.

“La moto ha smesso di girare e il posteriore inizia a sentirsi vuoto, come se non avessi smorzamento nell’ammortizzatore” Morbidelli

Potrebbe essere il sistema holeshot che non ha funzionato⁉️ È un mistero che svelerà presto, già domenica potrà rifarsi.

https://twitter.com/MotoGP/status/1376218217090256898?s=19

Chiude a punti anche l’altro rookie Jorge Martin che regala agli appassionati una partenza spaziale (sopra il video) e compie alcune tornate nelle primissime posizioni del gruppo. Perderà efficacia nel corso della gara ma il suo apprendistato è davvero importante. Guidare la davanti, in MotoGP è importantissimo per un rookie. Quel forcing iniziale gli è costato tanto poiché si è beccato più di 7 secondi da Bastianini.

Delusione anche per Luca Marini che chiude ad oltre 10 secondi da Bastianini e quasi 5 da Martin. Non un bel biglietto da visita. 

Classifica finale👇

Fonte MotoGP.com

Appuntamento a domenica prossima per il 2° appuntamento del GP di Doha.

Nell’attesa 👇

https://twitter.com/AngyFra89/status/1376272248722624513?s=19

Non ci resta che scoprire se sarà, come lo scorso anno, un Mondiale pazzo in cui un Pilota domina su una pista e dopo una settimana arriva 36°. Stay Tuned

Francky

 

(Immagine di copertina MotoGP.com)

MOTOGP 2021 – BARWA GRAND PRIX OF QATAR

Ci siamo…anche il 2021 sta per cominciare.

Sarà un’altra stagione strana, dove probabilmente la situazione pandemica farà ancora la sua parte e quasi sicuramente rivivremo gp che saltano o piloti che non possono correre causa Covid.

Diramato il calendario MotoGP 2021, 19 GP in programma - Motociclismo

Come sempre i test han fatto sembrare che tutti possano giocarsela, visto che in ogni sessione ha dominato qualcuno di diverso, quindi fare un pronostico è cosa quanto mai azzardata.

Tranquilli, le gomme ci metteranno il loro zampino anche sto anno, come lo è stato in quello passato. Io spero di no, perché è insopportabile vedere un pilota a pari pista, passare dalla vittoria il weekend precedente, a correre nelle retrovie in quello successivo.

Ammettiamo che non ci sia questa variabile, beh ce ne sarà un’altra ben più tosta. Il 93 tornerà? Ma quando tornerà? Quanto tempo impiegherà per essere il campione di prima?

MotoGP, Marc Marquez: test a Portimao con Honda RC213V-S. VIDEO | Sky Sport

A mio avviso, il giorno che torna questo stupisce tutti e la vince al primo colpo, tanto d’averci fatto su una scommessa, con cena da pagare. (Io non scommetto mai)

Nei suo profili social ha l’occhio vivo del campione e negli allenamenti fatti con le pitbike o con la motogp, ha dimostrato che di ruggine ce n’è poca, prepariamoci!!!

Parlando della situazione piloti/moto, beh tutto abbastanza indecifrabile, con le Yamaha ancora una volta deficitarie clamorosamente sulla velocità di punta, dove invece Ducati, ancora una volta fa da padrona.

Viñales e Quartararo tolgono i veli alla Yamaha M1 2021 - Motociclismo

Le Yamaha comunque paiono ben impostate per il passo gara, ma il Qatar è sempre pista dal basso degrado, quindi viene in aiuto alla M1.

Strano il comportamento di Vinales che ha preferito passare i test a sviluppare il suo assetto, lasciando a Vale e Quartararo il lavoro di sviluppo. Per uno che vuole puntare al titolo ed è nella squadra ufficiale, è un modo di fare alquanto bizzarro. Se la stagione inizierà come il finale del 2020, sta a vedere che la M1 ufficiale potrebbe finire in mano a Morbidelli.

MotoGP 2021: Honda toglie i veli alla RC213V di Marc Marquez e Pol Espargaro - Motociclismo

Honda sembra finalmente una moto più adatta a tutti, con Espargarò che ha trovato subito feeling e Alex Marquez che sta mostrando un passo decisamente buono, rispetto alle difficoltà del 2020. In attesa del ritorno di Marc, pare in una buona situazione.

MotoGP: presentato il Team Ducati 2021 - Motosprint

Ducati par la moto favorita, ma tuttavia paga una situazione dei piloti strana, dove manca totalmente quel pilota d’esperienza, costante e metodico, che sappia aiutare ad evolverla durante la stagione. Miller avrà la sua grande occasione, Bagnaia non avrà più giustificazioni e dovrà mostrare il suo valore. Zarco in Pramac ci stupirà? Io scommetto su Bastianini come sorpresa.

MotoGP, Suzuki 2021: presentata la nuova livrea della GSX-RR di Joan Mir e Alex Rins | Sky Sport

Suzuki, senza Brivio, probabilmente potrebbe non avere più quella situazione favolosa nella gestione dei piloti. La moto par ancora buona e potrebbe dar loro soddisfazioni, ma riusciranno a stupirci ancora e fare un nuovo colpaccio? Dubbi.

Aprilia, il 2021 inizia con importanti novità | MotoGP™

Aprilia investe su Dovi come tester e ha presentato la moto più rivoluzionaria di tutte sul piano aerodinamico. Gli investimenti crescono sempre e così il lavoro sulla moto e i consigli e l’esperienza del Forlivese potrebbero dare l’ultimo step, per portarla la davanti.

Petrucci: "Con KTM sto ritrovando il gusto per la MotoGP"

Ktm sottotono, con tempi alti, soprattutto per Petrucci che è parso in netta difficoltà rispetto a Binder e Oliveira. Da vedersi nel weekend di gara, però al momento una moto che difficilmente sarà da vertice.

MOTO2 – MOTO3

Dovrei parlare anche di queste due classi, ma come sempre far pronostici è quanto mai azzardato. Nella Moto2 sappiamo bene che la stagione premierà il più costante durante tutti i weekend di gara, rispetto a colui che magari ne vincerà di più, ma sarà meno costante.

Nella Moto3, le gare da kamikaze di molti piloti come sempre produrranno le classiche cadute folli, che spesso finiscono per alterare il risultato finale della stagione. Speriamo che prima o poi si prendano provvedimenti seri a riguardo.

Buon motomondiale 2021

Davide_QV

(immagini del testo tratte dai siti ufficiali dei team del motomondiale)

(immagine in evidenza tratta dal sito Promoracing)

SCONTRO TRA TITANI – MOTOGP 2015 SEASON REVIEW

“Le storie più antiche del mondo del Motorsport sono scritte nelle gesta dei Piloti che le hanno compiute. Storie di era che precede elettronica e monogomma in cui i circuiti erano dominati da tante palle e meno cervello. Quest’ultimi erano potenti, avevano tanto cuore e coraggio ma caddero per mano dei loro figli; che si evolsero magicamente in un mondo motociclistico sempre più alla portata di tutti e meno di nicchia, come un tempo. A loro volta quest’ultimi, credendosi imbattibili ed immortali caddero per mano di una nuova ed ultima generazione di Piloti che ne aveva emulato le gesta, le virtù e la cattiveria agonistica. Il culmine dello scontro, con la battaglia finale, si ebbe nell’anno 2015“

È la fine dell’era Bridgestone, il 2015 infatti sarà l’ultimo anno di fornitura degli pneumatici. Dal 2016 subentrerà la Michelin.

Il Mondiale è pieno di aspettative. Marquez per la conferma, Lorenzo per il riscatto, Valentino Rossi per ritrovarsi.

Il Campione del Mondo in carica appare nervoso, non è il Marquez del 2014. Non si sente a suo agio sulla moto e durante l’anno sbaglia tanto. 

Losail 2015 – Marquez sbaglia nelle fasi iniziali della gara ed è costretto alla rimonta. Arriverà soltanto 5°. Immagine MotoGP.com

Sbaglia in Qatar arrivando lungo ed è costretto ad inseguire arrivando soltanto 5°, come un “gatto in tangenziale” si fa fregare in Argentina finendo rovinosamente a terra dopo un “contatto” con Rossi, cade al Mugello ed al Montmeló. 

Marquez dopo la caduta al Mugello, cade anche in Catalunya e dice addio al Mondiale. Foto MotoGP.com

Dopo sole 7 gare il Mondiale di Marc Marquez era già finito. Errori gravi ed in alcuni casi grossolani. Il feeling con la moto non è lo stesso, Marc spinge, rischia troppo e cade con una moto che non è la stessa del 2014.

Il Mondiale è tutta roba per i Piloti Yamaha.

Dopo il trionfo di Losail Valentino vince anche a Thermas Rio Hondo.

L’inizio di Mondiale di Valentino Rossi è straordinario, l’orologio sembra essersi fermato e vedere come, a 36 anni suonati, dia la paga (Qatar, Argentina) ai ragazzini è stupefacente. Mai una sbavatura, soprattutto un dominio assoluto nel box. Jorge Lorenzo sembra essersi smarrito. Alcuni problemi ne condizionano le prime gare ma poi….

…poi Jorge Lorenzo decide che è il momento di entrare in modalità “Martillo” e trionfa a Jerez, LeMans, Mugello e Montmeló. 100 punti netti, 28 in più di Valentino che comunque si prende 4 podi (🥈🥈🥉🥉) in altrettante gare dimostrando una costanza fantastica.

Dopo 7 gare la classifica Mondiale tra gli alfieri Yamaha è la seguente👇

🥇Valentino Rossi 1️⃣3️⃣8️⃣

🥈Jorge Lorenzo 1️⃣3️⃣7️⃣

Per Valentino sette podi in sette gare, con due vittorie. Per Jorge quattro vittorie. Soltanto un punto li divide dopo 7 GP.

Si arriva nella cattedrale di Assen dove va in scena uno scontro “epico” tra il ritrovato Marquez (tornato al telaio 2014) e Valentino Rossi. Più staccato Jorge Lorenzo che chiude soltanto terzo a 15 secondi dalla testa.

Assen. Ultima curva da brividi. Immagine MotoGP.com

Parliamoci chiaro. Alla “Geert Trimmer” ne abbiamo viste di tutti i colori, mai come quella che ci hanno combinato questi due 👇

Dopo Assen, un arrabbiato Marc Marquez, si riprende la vittoria al Sachsenring ed Indianapolis mentre Valentino non riesce ad andare oltre il 3° posto. Nell’11° round stagionale sul circuito di Brno, Jorge Lorenzo vince la sua 5^ gara stagionale.

https://twitter.com/AngyFra89/status/1362018159042134019?s=19

Il Mondiale è tiratissimo. Negli anni di MotoGP non si era mai vista una tale competitività in entrambi i lati del box. La differenza potrebbe farla la testa dei Piloti, più che la moto.

I due Piloti Yamaha sono appaiati in classifica, Jorge sembra più in forma ma nelle successive due gare qualcosa va storto.

A Silverstone Rossi trionfa sotto la pioggia davanti ad un mitico Petrucci, con Jorge soltanto 4°. A Misano invece sbagliano entrambi. Jorge cade dopo il cambio moto causa pioggia, mentre Valentino la moto tarda a cambiarla ed arriva soltanto 5°. Guadagna certamente 11 punti su Jorge ma sarebbero potuti essere molti di più…

Per Lorenzo le cose sembrano non mettersi bene. Aveva raggiunto la vetta a Brno ma dopo Silverstone e Misano, si ritrova con 23 punti di svantaggio da Rossi. 🥇VR 247 🥈JL 224

Cosa credi che pensi adesso Lorenzo?

«Pensa di potermi battere in tutte le gare da qui alla fine e quindi di recuperare lo svantaggio». cit. VR46

IMHO Successe proprio quello che Valentino ipotizzava…

Rimangono 5 gare alla fine del Mondiale ed Jorge dovrà recuperare ben 23 punti. Dovrà battere Rossi in tutte le gare.

In realtà su 5 gare arriverà ben 4 volte davanti. Ne vincerà ben 2, andando a podio in tutte le gare. Valentino non vincerà neanche una gara ed andrà a podio in sole 3 gare. Mattatore del finale di stagione è sicuramente Jorge Lorenzo che totalizza 106 punti (oltre 21 punti per gara) contro i soli 78 (15 punti per gara di media) di Valentino. Ben 97 i punti totalizzati invece da Daniel Pedrosa.

Immagine MotoGP.com

Daniel Pedrosa si ritrova nel finale di stagione. Non aveva ancora vinto una gara. Vince a Motegi ed a Sepang, totalizzando 4 podi nelle ultime cinque gare.

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi si presentano a Phillip Island con un distacco di soli 18 punti. Mancano 3 gare alla fine. 👉🇦🇺🇲🇾🇪🇦 Con 75 punti a disposizione basta un minimo errore da parte di Vale o Jorge ed il Mondiale va via.

A Phillip Island va in scena la gara più bella della storia MotoGP a mio avviso.👇

La gara in Australia è stata incredibile. In lotta tra loro, per tutti la gara Marquez, Iannone e Rossi. Jorge Lorenzo prova a scappare ma viene raggiunto all’ultimo giro da Marquez che riesce a vincerla magnificamente. Jorge Lorenzo con la vittoria avrebbe guadagnato ben 14 punti su Rossi, ma a causa di Marquez ne guadagna soltanto 7 portandosi a -11.

Tutto quello che accade dopo è stato imbarazzante. TUTTI HANNO SBAGLIATO 👇

🔴 Valentino Rossi: Una conferenza stampa nel giovedì di Sepang assolutamente “scandalosa”. Un errore tattico senza precedenti. Attaccando Marquez, portandolo allo scoperto credeva di tenerlo buono per le ultime due gare. Ha scatenato un mostro.  Il calcio di Sepang è stata la reazione di uno che era partito di testa….

I Campioni come loro sono cattivi. Se non lo fossero non sarebbero pluri Campioni del Mondo, non sarebbero cannibali. Valentino sapeva in cuor suo, già da Aragon, che il Mondiale gli stava scappando di mano. 

Ha perso la testa, è stato vittima del suo stesso gioco psicologico col quale ha annientato fior di Piloti nella sua carriera. Con Marquez non ha funzionato.

🔴Marc Marquez: A Phillip Island ti ho ostacolato⁉️ “Adesso ti faccio vedere io cosa significa ostacolarti”. La condotta di gara a Sepang è stata davvero oscena. Ci ha rimesso lui e soprattutto la Honda che, non consegnando la telemetria (quando mai lo avrebbe fatto) ha confermato quanto visto in TV. 

Marquez ha Sepang ha dimostrato cosa significasse “ostacolare e giocare” con qualcuno. In diretta Mondiale ha “fatto la pipì in testa” ad un 9 volte Campione del Mondo, mica al Gibernau di turno (con tutto il rispetto per un ottimo Pilota come Sete).

Personalmente capisco il gesto, dopo essere stato accusato ingiustamente (Phillip Island HA VINTO TOGLIENDO 5 PUNTI A JL).

🔴Jorge Lorenzo: Aveva la possibilità di uscirne davvero pulito ma c’è un ma…. Sul podio di Sepang il gesto del pollice verso è stato, a mio avviso, sbagliato. Ha dato adito ai media di scagliarsi contro di lui. Poteva rimanerne fuori tranquillamente.

🔴 DIREZIONE GARA. Chi ha sbagliato più di tutti. Sono state vittime di loro stesse. Non hanno avuto il coraggio di prendere una decisione in nome dello “spettacolo“. A Sepang bastava “catechizzare” per bene i due polli ed eventualmente dare una bella bandiera⚫. Preferì salvare il tutto in vista dell’ultima gara di Valencia. Ne uscì con le ossa rotte.

A Valencia vinse Jorge con una gara spettacolare, con Marquez mai in grado di attaccarlo e Pedrosa arrivato soltanto negli ultimi giri a ridosso della vittoria. Valentino partí ultimo, in virtù della penalità inflitta per il calcio di Sepang, ed arrivò 4°.

https://twitter.com/AngyFra89/status/1362037434888904710?s=19

Vinse il Pilota più forte.

Quello che vinse più gare, più veloce in qualifica, più veloce nei turni di prova, quello che arrivo davanti al compagno di team più volte davanti (10 a 8). Con un Valentino Rossi tremendamente forte e costante. Sempre a punti ed a podio in 15 gare su 18. Probabilmente l’errore in pista più costoso fu proprio a Misano, aveva la vittoria certamente in mano.

Personalmente la ricordo e la ricorderò come il più bel Mondiale mai vissuto finora. Con buona pace di tutti👋👋👋👋

Immagine MotoGP.com

 

 

Francky