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F1 2025 – GRAN PREMIO DELL’AUSTRIA

Il rientro in Europa dopo la trasferta canadese ci porta al Red Bull Ring per il gran premio d’Austria con una serie di quesiti che dovranno essere verificati e che potrebbero dare un altro volto al mondiale che fino ad ora abbiamo visto.

Sulla pista austriaca ritorna in ballo la variabile del degrado gomme, assente in Canada e che tanto ha favorito la Mercedes, comunque candidata al podio anche in Stiria.

immagine da gpfans.com

Quello però su cui molti addetti del settore si interrogano è l’effettivo comportamento delle McLaren su una pista in cui gli effetti della direttiva ali da poco introdotta sarà facilmente verificabile. L’opinione di qualcuno e la speranza di tutti quelli che inseguono in classifica è che la squadra di Woking abbia effettivamente perso una parte consistente del suo vantaggio sulla concorrenza, rendendola più vulnerabile e soggetta agli errori.

Di sicuro uno che non dovrà compierne è Norris, che anche a Montreal ha dato prova della sua scarsa lucidità nei momenti che contano. Niente di irreparabile ma è così che si perdono i mondiali, anche senza dover aspettare l’ultima gara.

Tutt’altra solidità invece mostra Piastri, pronto a vincere in Stiria dopo aver salvato il salvabile in Canada.

Si diceva di una Mercedes pronta a recitare un ruolo da protagonista anche in Austria. Quì però non ci sarà il “vantaggio” di un asfalto poco aggressivo sulle gomme e bisognerà trovare il giusto ritmo e setup per non arrivare sulle tele, cosa che probabilmente mette il neo maturando Antonelli in una posizione di debolezza rispetto al suo team mate.

immagine da the-race.com

Per quanto riguarda Ferrari la situazione è la solita, ossia di “krante kasino” per citare uno che ne capiva. Leclerc, Vasseur e Hamilton parlano ognuno una lingua diversa, cosa che non aiuta un ambiente alla disperata ricerca di una prova convincente. Sul francese si addensano sempre più nefasti presagi, mentre il monegasco ormai è esperto nel ruolo di quello che cerca di salvare il salvabile senza mandare tutti a quel paese, mentre l’inglese sembra proprio lo stereotipo dell’albionico che si scontra con una realtà latina a lui sconosciuta e neanche velatamente irritante.

Posto il fatto che tutto sommato la gara canadese ha mostrato una velocità paragonabile a quella dei suoi concorrenti, manca però ancora quella stabilità e quella ripetibilità di prestazione in qualifica che li possa mettere in grado di lottare alla domenica.

Tutti aspetti che appartengono più a Verstappen che alla Red Bull in questo momento e che potrebbero valere una volta di più in Austria. Sempre con un occhio a una possibile squalifica in caso di manovre azzardate, l’olandese cercherà sicuramente di metterci del suo su una pista che autorizza ad una certa “fantasia”.

Pirelli porterà gomme tra le più soft a disposizione, C3 C4 e C5, con il chiaro intento di far si che il degrado gomma renda più inprevedibile la gara e riducendo l’impatto della qualifica del sabato. Un vantaggio potenziale per Ferrari che però, ovviamente, dovrà essere adeguatamente messo in pratica e quì arrivano i problemi.

immagine da the-race.com

Ci aspetta una gara interessante quindi, con anche le temperature altalenanti del weekend a scompaginare piani minuziosamente implementati a seguito delle prove libere. Personalmente vedo una Verstappen che potrà sfruttare una McLaren un pò in confusione e con meno margine sugli avversari, cosa che porterà un bel pò di pressione. Mercedes alla finestra per puntare perchè no alla vittoria e una Ferrari in balia degli eventi, chissà che questa volta non siano tutti a favore.

*immagine in evidenza da tauroa.at

Rocco Alessandro

 

 

F1 2025 – GRAN PREMIO DEL CANADA

Puntatina oltreoceano per il circus che fa tappa sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve per il Gp del Canada.

Circuito che sembra fatto apposta per esaltare le qualità della monoposto più performante del lotto, la McLaren, come se ne avesse bisogno del resto.

Circuito stop&go che di più non si può, con almeno tre curve lente, cordoli alti, ripartenze a velocità basse che esaltano quelle monoposto dotate di trazione e stabilità in frenata.

immagine da today.it

Il borsino delle contendenti (si fa per dire…) al trono vede una Mclaren iper favorita stile braccio fuori dal finestrino, con una Mercedes che ambisce al ruolo di paggetto e Red Bull, o meglio, Verstappen in difesa in attesa di piste migliori.

Occhio all’olandese che è ad un passo dalla squalifica per un GP causa punti di penalità accumulati fino ad ora, dovrà recitare la parte del bravo boy scout a Montreal.

E la Ferrari? La Ferrari è il nostro Godot, sempre in ritardo, sempre in attesa che arrivi e sempre in cerca di una connotazione ben definita. In teoria questa pista non dovrebbe essere il massimo per la Rossa che non digerisce benissimo le curve lente ma forse i recenti progressi (?) sul fronte della gestione delle gomme potrebbe portare qualche sorpresa,

Ci si aspetta più che altro una reazione da parte di Hamilton, incapace al momento di trovare una quadra che lo possa almeno porre vicino alle prestazioni del compagno di team.

immagine da motocyclesports.net

A complicare il tutto ci sarà anche da gestire la famigerata gomma C6 in qualifica, non proprio la preferita della Scuderia, quindi è lecito attenderdi un weekend non proprio memorabile.

Tutto ciò non porta certo acqua al mulino di Vasseur, su cui si addensano nuvoloni piuttosto minacciosi: monoposto deficitaria e contratto in scadenza nel 2025, non proprio un ‘accoppiata rassicurante per uno che lavora per un’azienda che ha fatto fuori più teste della rivoluzione francese.

Storicamente la gara canadese è sempre stata ricca di colpi di scena per cui è probabile che non ci sia un esito così scontato come i valori in campo sembrano suggerire. Vero è però che essendo una pista che induce facilmente all’errore, sarà un bel test per valutare la tenuta mentale dei due galletti papaya.

Norris dovrà fare un ulteriore salto di qualità mentale per tenere a bada un Piastri a cui fa difetto solo l’esperienza. Al momento per l’inglese la battaglia si mette male, dovrebbe approfittare di questo weekend in cui non avrà (forse) un Verstappen a vessarlo come al solito.

Buon weekend di gara a tutti e si capisce che la gara del weekend è sì in un paese francofono ma non quello della foglia d’acero.

immagine da fuoripista.net

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO DI MONACO

Immancabile arriva il Gp insieme più atteso e più noioso di tutta la stagione, il GP di Monaco. Ormai quelle stradine con i nomi delle curve pronunciate a pene di canide tanto che ormai hanno sostituto i nomi “reali” le conosciamo a menadito e non mi dilungherò molto in questa preview che tanto ci penserà la gara ad annoiarvi a sufficienza.

Weekend che come sempre avrà il suo culmine di interesse nelle qualifiche del sabato che determineranno la griglia e con buona approssimazione l’ordine di arrivo della gara domenicale. Inutile dire che si tratta di un’ottima occasione per Verstappen di ridurre ancora un pò il distacco in classifica dal dinamico duo McLaren. Considerando il killer instinct che l’olandese ha in qualifica è lecito aspettarselo.

immagine da gpkingdom.it

McLaren arriva come sempre con i favori del pronostico che sarà suscettibile di cambiamento in base alle potenziali cappelle che i suddetti due piloti offriranno sulle strade del Principato. In tutto ciò proverà a inserirsi la Mercedes che arriva dal weekend piuttosto brutto di Imola per cercare un jolly un pò fine a se stesso ma che fa sempre morale.

Chi invece, considerando lo scarso feeling con le curve lente, potrebbe avere un weekend complicato è la Ferrari, a cui si aggiunge anche la scarsa resa sul giro secco. Sulla carta è una ricetta per il disastro, vedremo in pista.

In merito agli altri team sarà più che altro divertente vedere chi eventualmente tra i rookie farà più danni, considerando quello visto a Imola e nelle puntate precedenti. Ci si aspetta però che i piloti più esperti, vedi Alonso e Hulkenberg possano emergere in mezzo al potenziale tritello di carbonio.

immagine da automoto.it

Si prevede, ad oggi, ampia possibilità di pioggia durante le qualifiche del sabato, cosa che a mio parere aumenta esponenzialmente le possibilità di Verstappen di andare a cena con il Re nel dopogara. Quest’anno c’è anche la novità dei due pit obbligatori da fare in gara pena penalizzazioni: se ci sta fare la gara con le monoposto fatte con i lego nel pre-gara ci sta anche questa.

Buon weekend di gara a tutti e su con il morale che tanto il prossimo weekend c’è il Montmelò dove “inizia” il vero mondiale…

*immagine in evidenza da everythingf1.com

Rocco Alessandro

 

F1 2025 – GRAN PREMIO DELL’EMILIA ROMAGNA

La F1 sbarca finalmente in Europa per quello che può essere considerato un gran premio di Italia bis e il primo su un circuito che davvero si può definire storico.

Ci si arriva con una situazione nelle due classifiche molto ben delineata, con Piastri e la McLaren davanti a tutti e senza possibilità di replica. Troppo forte la MCL39 e molto solido il pilota australiano che sta mettendo pian piano in un angolo il suo compagno di team Norris, in teoria molto più pronosticabile per una possibile vittoria finale.

Ma si sa che ogni GP fa storia a se e questo vale a maggior ragione per l’Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il clou del weekend si concentrerà nell’ora di qualifica al sabato che comporrà la griglia di partenza, su un circuito in cui è molto difficile sorpassare. Fondamentale evitare errori e cercare di partire il più avanti possibile per poter gestire una gara che potenzialmente potrebbe finire già al termine dei primi giri in cui si delineeranno le posizioni.

immagine da motorcyclesports.net

Non una buona notizia per Norris che ultimamente ha fatto diversi errori in qualifica vanificando di fatto le sue chances di vittoria alla domenica. L’aggravante in questo caso è che sbagliare la qualifica a Imola potrebbe comportare una gara fuori dai primi tre, cosa che l’inglese non può permettersi. Curiosità anche nel valutare l’operato di Norris che si presenterà da capofila stagionale e con gli occhi puntati addosso.

L’importanza della qualifica è invece una gran notizia per Verstappen che sappiamo quanto riesca ad esaltarsi nel giro secco del sabato, andando oltre i limiti della sua monoposto. Una buona qualifica o addirittura una pole potrebbe mettere in seria discussione una vittoria McLaren che appare la cosa più probabile.

L’edizione di quest’anno è carica di significato anche per altri due motivi: l’esordio di Antonelli e Hamilton su un circuito italiano. Kimi Antonelli da Bologna in pratica è come se corresse nel giardino di casa e dovrà essere bravo a gestire la pressione e l’adrenalina per ottenere il massimo dalla sua prima volta in Italia.

immagine da 1000cuorirossoblu.it

Dall’altra parte Hamilton sperimenterà lo yin e lo yang di essere un pilota Ferrari: il grande affetto dei suoi tifosi e la spasmodica pressione e aspettativa di correre su una macchina rossa nel circuito di casa della famiglia Ferrari. Considerando che la Scuderia ci arriva malino a questo appuntamento, sarà un’esperienza interessante questa per l’inglese in cui neanche i sette titoli mondiali serviranno per essere preparati.

Su un circuito del genere le sorprese e gli errori saranno frequenti  e potrà essere l’occasione per i team minori di ritagliarsi uno spazio che altrimenti non avrebbero. Come già detto la qualifica sarà fondamentale e vedremo chi saprà avvantaggiarsi di più. Occhio di riguardo per il ritorno di Colapinto al volante della Alpine in sostituzione di Doohan.

Questa volta ad Imola è previsto un weekend completamente soleggiato per cui tutti i team potranno confrontarsi al meglio delle proprie possibilità. Da verificare l’introduzione della mescola C6 da parte di Pirelli, una mescola estremamente morbida che potrebbe qualcosa in termini di gestione del passo gara e dei pit stop.

Correre ad Imola è un pò come quando si aspetta la notte di Natale per scartare i regali: c’è aria di festa e grandi aspettative che potrebbero facilemente però essere deluse. Con questa F1 è facile incappare in delusioni e di sicuro gli appassionati più attempati non si aspettano certo le gare viste negli anni ’80 o ’90, ma alla fin fine la speranza che le curve del circuito del Santerno possano regalare quel qualcosa in più c’è sempre.

immagine da autosport.com

Quest’anno c’è poco da sperare nella Rossa, che punterà probabilmente a fare una figura dignitosa. Molto di più promette il neo patentato bolognese in Mercedes: siamo sicuri che un eventuale arrivo a podio farà felici tutti gli spettatori, anche i ferraristi più incalliti.

*immagine in evidenza da bolognaconventionbureau.it

Rocco Alessandro

F1 2025 – GRAN PREMIO DELL’ARABIA SAUDITA

Ultimo appuntamento del trittico di gare iniziato in Giappone e su uno dei circuiti più pericolosi del mondiale, il circuito cittadino di Jeddah che sembra fatto apposta per affossare il budget cap a disposizione dei team in termini di riparazioni e pezzi di ricambio. Un “classico” circuito cittadino moderno, veloce (forse troppo), progettato per avere gare incerte e dalla safety car “facile” in modo da sconvolgere l’andamento della gara.

Ci si arriva con una situazione ben strana in cui ci sono diversi piloti sull’orlo di una crisi di nervi.

Il primo è Norris che sembra non accorgersi di avere la miglior monoposto del lotto, in preda a dubbi anche personali su come sfruttare al meglio la sua McLaren. Magari è solo questione di non fare cappelle in qualifica e sfruttare aria pulita in gara, il solito vecchio metodo per stare lontano dai guai.

immagine da autosport.com

Un altro è Hamilton, che dopo il lampo della sprint cinese è piombato in un anonimato che, quando sei pilota Ferrari, diventa un inferno mediatico. Problemi di adattamento del suo stile di guida dovuto, sembra, alla gestione della PU e del freno motore. Ora, sembra tutto una supercazzola ragionando con il cervello (?) del tifoso medio che pensa che per far andare forte una F1 basta usare le mani per girare il volante e i due piedi per accellerare e frenare. Non è proprio così semplice ma se mettiamo sulla bilancia anche il talento che dovrebbe avere un sette volte campione del mondo, ci si aspetterebbe un periodo di adattamento meno lungo. Forse pesano più di tutti i 40 anni sul groppone dell’inglese.

Altro pilota in crisi è Alonso, azzoppato più dalla pochezza della sua monoposto che da demeriti personali. Posto il fatto che non so davvero cosa ci faccia in griglia uno di 43 anni, ritenendo cosa ben triste non avere un altro scopo nella vita se non girare in tondo un weekend all’anno  su due (ma è solo un’opinione personale ci mancherebbe). Meno onorevole prenderle dal compagno di squadra che non sembra essere questo fenomeno generazionale.

immagine da racingnews365.com

Dulcis in fundo il buon Sainz, il cui adattamento alla Williams fa sembrare i problemi di Hamilton in Ferrari poca cosa. Lo spagnolo non può neanche attaccarsi all’età per giustificare il suo scarsissimo rendimento. Eppure non gli manca certo il talento e la dedizione per emergere, cosa che gli auguriamo prontamente.

Dei piloti della galassia Red Bull neanche parlo perchè, escluso l’olandese volante, sono tutti vittima di un sistema che pretende di trovare un Verstappen ogni 5 anni.

Detto ciò, a Jeddah, come poi è stato in Bahrain e come sarà praticamente in ogni circuito, la qualifica sarà determinante. I curvoni veloci potrebbero essere amici della Rossa, così come l’asfalto particolarmente liscio che dovrebbe aiutare a gestire le famigerate altezze da terra. Più che altro i piloti e gli ingegneri dovranno cercare di allungare quella coperta che per la SF-25 è sempre irrimediabilmente corta.

Per tutti i team il problema sarà trovare il setup giusto in prove libere con condizioni molto diverse tra loro e due di esse lontane dalle condizioni di gara. Inoltre quest’anno ci saranno mescole più morbide che constringeranno ad un uso più accorto in gara, con il graining che potrebbe diventare un problema per qualcuno. Il tutto condito da eventuali safety car a sconvolgere le tattiche di gare e le soste ai box.

immagine da eurosport.com

Per lo spettacolo, anche se artefatto, Jeddah è la pista perfetta perchè può succedere di tutto, una vera pista da highlights. Per qualche team potrebbe essere l’occasione per un risultato insperato o per allontanare alemno per un pò critiche e malumori. Ogni riferimento a monoposto o piloti è chiaramente voluto.

*immagine in evidenza da timeoutjeddah.com

Rocco Alessandro