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23-10-2011 ore 16:56

…una classica domenica del cacchio d’ottobre, una di quelle domeniche che non ti alzeresti dal letto, se non ci fosse la motogp. Già, quella corsa che solo un paio di giorni prima, aveva visto il Sic iniziare ad essere grande con i grandi, a chiudere secondo in Australia…Marcone era stato tosto, fortissimo, rimasto dietro solo a quel fenomeno di Stoner, che in casa sua non lo battevi…

Il Sic è li…al via…con i suoi capelloni, con l’asciugamano giallo sul collo. Il babbo Paolo è li accanto a dargli la carica, come sempre, a fargli credere che quella gara poteva essere sua. La Kate gli passa il cartellone del fan club…lui lo sfoggia fiero, con il suo solito sorriso..non puoi non amarlo..

Parte la gara e il 58 è li fra i primi, pronto a dar battaglia, ma…nel secondo giro, alla curva 11….non serve che narro nulla….tutti lo sappiamo…il dolore ancora mi pervade…la triste immagine del casco che ruzzola via….e Marcone fermo li…esanime..non puoi crederci….non puoi pensare che sia toccato a lui…non può essere…

Le lacrime scendono dal mio viso e ancora oggi, al sol pensiero, una lacrima sgocciola dal mio cuore….senza potersene fare una ragione….

Il Sic, quel dannato cazzone, che ne combinava una più di Bertoldo, che ti faceva incazzare per qualche minchiata combinata in pista, non poteva mai farti arrabbiare, perchè quando pensavi di farlo, lui subito se ne usciva con una delle sue….e scoppiavi a ridere.

Scene come la collisione con Barberà al Mugello 2009, quando si presero dentro sul traguardo, con relativa polemica Spagnola, ma lui con la sua naturalezza, se ne esce con “Le gambe di sua sorella ho aperto!” ahahah, funanbolico e fantastico.

Ma come non ricordarlo nelle telefonate a Virgin, nel RevolverSuperSic, con la telefonata di Ringo dj e Marco che risponde dal cesso mentre stava cagando, strepitoso, non voleva farsi sentire, ma senti che parte lo sciacquone…che mona, che figo, che Simoncelli!!!!

Leggi il suo libro, scritto con l’aiuto di Paolone Betramo e finisci dentro a un orgia di minchiate, talmente grandi e ben raccontate, che ti par di viverle, ti sganasci di risate per aneddoti come quello della zia e il botto con lo scooter, le auto sfasciate al babbo, le auto capottate in via di fuga, gli scherzi…no, non potevi non volergli bene.

Lo stesso Rossi, che vedeva nel Sic quasi un fratello, pur cercando di fargli capire che dovesse ragionare e non far minchiate, non riusciva a restare serio con Marco, nemmeno quando combinò il patatrack con Pedrosa a Le Mans ’11….era una forza della natura, era uno normale, messo fra i grandi…

è bello ancora oggi, vedere la voglia di andare avanti della sua splendida famiglia, con il team SIC58 voluto dal suo babbo, con tutte quelle effigi che richiamano ancora Marco, che è sempre presente, li appeso in fondo, con i suoi capelli ricci, e quello sguardo sempre felice…

Ciao Marco

Davide_#58semprenelcuore_QV

I TITOLI IRIDATI SON SEMPRE PIù VICINI

Penso che prima o poi, in Motogp, si inizierà a considerare l’opzione di farsi piantare un ferro nella gamba, per poter correre più forte. Stiamo parlando dell’incredibile Miller, che dopo poco più di 20 giorni dall’intervento alla gamba, per la frattura della tibia, al pronti via scatta come un razzo e si ficca davanti a tutti per un 6 o 7 tornate, restando poi a battagliare con i più forti, per gran parte della gara e chiudendo settimo, una corsa favolosa…GRANDISSIMO.

La gara di oggi della classe regina, pareva simile a una normale gara di moto3, con un gruppone di 7 moto li tutte vicine, in un insieme di corpi a corpi anche irruenti, dove nessuno ha mancato di dare il suo contributo, chi prima chi dopo. Il primo a dar via alle danze, è stato il solito ed immancabile Zarcò, che si prende dentro con Marquez al tornantino di curva 4. Il Francese aggancia la sua ruota anteriore su quella posteriore dello Spagnolo e solo un miracolo non li vede volare a terra entrambi. Tuttavia questo è solo uno dei tanti, come il taglio di Iannone su Vinales in curva 1, con il pilota yamaha che si deve tirar fuori dalla bega, finendo largo e perdendo un sacco di posizioni. Un’altra eclatante è stata la ruotata sulla spalla, comminata da Marquez a Valentino in uscita dalla curva 2. I due piloti erano in piega sui 180-200 km/h e finiscono con il prendersi dentro, pazzesco. Tuttavia un serie di duelli che non hanno innervosito nessuno, forse perchè se le sono risolte in pista, tornandosele per tutta la corsa.

Alla fine, a spuntarla è sempre quel demonio di Marquez, che è sembrato attendista per tutta la corsa, fino a quando ha dato la sua ultima zampata, portandosi a casa un meritato trionfo, ponendolo ancora più leader del mondiale, grazie anche alla prestazione opacissima di Dovizioso e delle Ducati, mai così in crisi su un tracciato come quello Australiano. Le moto di Borgo Panigale proprio non si son mai trovate a loro agio per tutto il weekend, con grossi problemi di setting e le cadute dei vari piloti, han levato anche quella poca fiducia che avevano del mezzo. Infatti il miglior Ducatista si rivela essere Redding, che chiude 11 esimo, mentre il Dovi, artefice anche di un errore a inizio gara, non si spinge più in la di un opacissimo 13esimo posto. Non fa meglio di lui Lorenzo, che giunge 15esimo.

Ora la corsa per il titolo è davvero una cosa ardua, con il 93 di casa Honda che può chiudere il discorso già in Malesia, visti i 33 punti di vantaggio. Le probabilità che ciò avvenga sono elevate, ma non facciamoci pronostici e godiamoci quel che viene.

Il podio viene completato dalle due Yamaha, che su questo tracciato dal buon grip, non si ritrovano afflitte dai loro normali probemi di gomma, permettendo ai due campioni di essere in corsa per la vittoria, fin quasi la fine. L’Italiano forse aveva il passo per rimanere assieme a Marquez fin gli ultimi metri, ma gli attacchi di Zarcò e Iannone, lo han fatto distanziare di quel secondo, che poi è stato impossibile recuperare. Vinales nell’ultimo giro, prima si libera di Iannone e poi di volata sul rettifilo, toglie il podio al Francese di tech3.

In moto2 è arrivata la prima vittoria ktm, per giunta con doppietta, nella classe di mezzo, grazie ad Oliveira che diventa il primo Portoghese a vincere una corsa in questa classe. Il podio viene chiudo da un ottimo Morbidelli, che allunga a 29 ounti il suo vantaggio su Luthi, che ottiene un deludente 10 posto. Anche per lui come per Marquez, Sepang potrà essere il match ball, per chiudere il discorso titolo.  Brutta la caduta fra Schrotter e Pasini, con il primo che perde la moto sul curvone, venendo preso pieno dall’Italiano, fortunatamente conclusasi senza problemi per i due piloti.

In moto3, arriva la nona vittoria di Mir e con due gare d’anticipo, conquista il meritatissimo titolo iridato. Titolo che non è mai stato in dubbio per tutta la stagione, un pilota davvero fortissimo e di un livello superiore a quello di tutti gli altri rivali, aspettiamolo il prossimo anno in moto2, c’è margine che faccia vedere il suo valore anche li.

Saluti

Davide_#rememberSIC_QV

MOTOGP 2017 – MICHELIN AUSTRALIAN MOTORCYCLE GRAND PRIX

Negli occhi ancora impresso l’ultimo magico duello fra Dovizioso e Marquez, specchio di un campionato quanto mai esaltante e ancora del tutto aperto a ogni risultato. I due arrivano in Australia a pari vittorie (5), ma con l’Italiano che ha vinto due pesanti e importanti duelli corpo a corpo con lo Spagnolo. Il tracciato Australiano non è mai stato uno dei preferiti per l’alfiere del team Honda, che vede accumulati  molti ritiri e cadute, seppur compaiono due vittorie nel suo ruolino storico. Ma neppure Dovizioso e la Ducati possono vederla come terreno di caccia, visto che negli ultimi anni, i risultati sono stati abbastanza opachi.

La corsa al titolo difficilmente potrà vedere l’aiuto dei rispettivi compagni di box, con un Pedrosa quanto mai altalenante nelle prestazioni, tanto da tornar sempre a farci domandare, sul perchè Honda punti ancora su di lui. Poi magari domenica tira fuori la gara della vita, come uno dei suoi soliti exploit.

Dal lato del box Ducati, è ancora più improbabile credere in un Lorenzo molto deludente in questo 2017, con risultati persino peggiori di quelli che ebbe Rossi nell’annata 2011. Davvero incredibile pensare che un 5 volte campione del mondo, possa avere meno della metà dei punti del suo compagno di box, c’è da riflettere parecchio sul campione Spagnolo, in questa prima annata in rosso.

Tirando le somme, non pare esserci margine che possa uscire qualche terzo incomodo a vincere la gara, ed è difficile da credere che si possa rivedere una vittoria pazza, tipo quella di Crutchlow, dello scorso anno. La pista fornisce molto grip, potremmo trovarci le due Yamaha a giocarsela, invece che restare in posizioni di rincalzo? Il pilota di Tavullia, è quello che ha vinto più di tutti qui, con 8 trionfi, mentre Vinales, è spesso finito a podio in tutte le classi, ma la M1 2017 è tutto fuorchè una certezza, anzi, dopo Motegi è forse persino odiata dai due.

Nelle altre scuderie, si vede ottimismo in Suzuki, così come pure in Aprilia, dove si sentono abbastanza sicuri di riuscire a fare un podio prima di fine stagione. Ktm pare mettercela davvero tutta per venir fuori, ma la strada è ancora in salita.

In Moto2, grazie alla squalifica di Misano, comminata ad Aegerter per uso di olio non regolare, si è ottenuto che Luthi ora ha 5 punti in più che lo aiutano a tenere ancora ben aperta la lotta al titolo, riducendo a 19 i punti di distacco  da Morbidelli, .

In Moto3, dopo il passo falso della scorsa gara, Mir ha ancora un’altra possibilità per chiudere i giochi in anticipo, mentre ci sarà il ritorno della Herrera, che andrà a sostituire l’infortunato Arenas.

LA PROGRAMMAZIONE SU SKYMOTOGP:

Domenica 22 ottobre

04.00: Diretta Moto3 Gara
05.20: Diretta Moto2 Gara
07.00: Diretta MotoGP Gara

LA PROGRAMMAZIONE SU TV8

Domenica 22 ottobre

11.00: Differita Moto3 Gara
12.10: Differita Moto2 Gara
14.00: Differita MotoGP Gara

Saluti

Davide_#readytofight_QV

CHE GARA!!! ATTO SECONDO

Vorrei essere capace di fare un post gara normale, ma oggi no, oggi come a Zeltweg c’è solo da urlare, oggi come a Zeltweg c’erano due piloti mai domi in pista, oggi come a Zletweg tutti e due volevano vincere, oggi come a Zeltweg…ha vinto DESMODOVI!!! CHE GARA!!!!

Sono ancora carico a mille, per un duello durato una gara, con due piloti che avevano in testa solo il dover arrivare davanti al rivale. Dovizioso sempre pulito nei sorpassi, Marquez sempre quel pelo più cattivo, tutti e due al limite, con pure l’errorino, che poteva costare caro a Marquez, a metà del giro finale, con una moto quasi persa.

Dovi però oggi era nella modalità pilota vincente, gli si chiedeva di dare una risposta alla gara opaca di Aragon e lui ci ha tranquillizzato, anzi, forse oggi ha preso ancora più consapevolezza nel suo valore. Incredibile vedere la lucidità negli attacchi e la freddezza anche di saper che lo Spagnolo lo avrebbe attaccato sulla esse finale, impostando le chiacane in maniera perfetta, lasciandosi sfilare dal pilota Honda, aprendo prima, ed andando a prendersi una meritata vittoria!!!!

Il mondiale è ancora li apertissimo, 11 punti li separano a 3 gare dalla fine. Le prossime piste dovrebbero essere un pò più a favore di Marquez, eccezion fatta per Sepang, ma con un Dovi così, c’è margine per ribaltare ogni pronostico, le basi per un gran bel finale di stagione ci sono tutte e noi Italiani non possiamo che essere li a spingere in alto il Tricolore!!!

Bella gara anche del Petrux, che nei primi giri mette il cuore come sempre, provando a prendere il largo, ma il podio va a premiare la sua costanza e il suo valore, che esce sempre nelle gare bagnate. Lorenzo da comprendere che problema abbia avuto nella parte centrale di gara, perchè dopo un avvio brillante, è finito rapidamente nelle retrovie. Vinales saluta le velleità iridate, con una Yamaha che per tutto il weekend ha dimosrato la sua inadeguatezza sul tracciato Giapponese. Rossi fuori a metà gara per una caduta, come Crutchlow e Pedrosa, incappati in una gara zeppa di problemi, concluse con delle cadute o ritiri.

In Moto2 Morbidelli salva capra e cavoli, andando a prendersi i punti dell’ottavo posto, ma ritrovandosi a guadagnarne ancora su Luthi, autore di un errore. La gara viene vinta dal giovane Marquez, davanti a  Xavi Vierge, al primo podio nel mondiale e Hafizh Syahrin.

In Moto3 arriva una tripletta Italiana con Romano Fenati davanti a Niccolò Antonelli e un ottimo Marco Bezzecchi.

Saluti Davide_#grandedesmodovi_QV

MOTOGP 2017 – MOTUL GRAND PRIX OF JAPAN

Ci sono ancora 100 punti in palio, quindi la corsa al titolo è ancora quanto mai aperta per Marquez, Dovizioso e Vinales, ma il favorito resta il pilota della Honda, che sembra non sbagliare nulla, oltre ad essere in perfetta forma ed in totale simbiosi con la moto. E’ noto a chiunque che la pista Giapponese, risulta essere la pista di casa di Honda, quindi anche questo aspetto, va tutto verso il campione in carica.

Il tracciato è stato spesso terra di ottimi risultati per Honda e Yamaha, ma anche Ducati non ha mai sfigurato e proprio lo scorso anno, lo stesso Dovi era riuscito ad arrivare molto vicino a Marquez, quindi teniamoci in pò di ottimismo, anche se l’esito delle ultime corse, porta l’ago della bilancia a favore del leader di classifica.

Sulle moto non paiono in arrivo modifiche di sorta, se non i soliti affinamenti di ogni gp, resterà da vedere quali saranno i comportamenti dei vari compagni di scuderia. Difficile pensare a scenario di grosso aiuto, perchè Pedrosa vorrà pur sempre vincere, Rossi ha voglia di far vedere la sua forza, dopo il suo gran recupero e la buona corsa ad Aragon e Lorenzo è carico a mille, per la ricerca della sua prima vittoria in Ducati.

In ogni caso, aspettatevi un weekend, dove si farà molto parlare di cosa ci sia nel codone Ducati, si stan sentendo le sparate più incredibili, che portano a pensare a una sorta di mass damper, fino a un bilanciatore inerziale, che limita l’impennata, passando per qualcosa che funziona tipo un giorscopio, andando a rendere migliore la moto in curva. Chiacchere da bar insomma.

In Moto2 ci sarà la solita lotta fra Morbidelli e Luthi, dove anche qui l’Italiano è favorito, visto il suo incredibile numero di vittorie stagionali, ma non diamo per spacciato chi è secondo a soli 21 punti dal leader.

In Moto3 c’è il primo mach ball per il titolo di Mir, titolo mai in discussione per tutta la stagione.

Vi lascio i soliti orari per il GP:

Sky:

Sabato 14 ottobre
Ore 05:35  qualifiche Moto3
Ore 07:10  qualifiche MotoGP
Ore 08:05  qualifiche Moto2

Domenica 15 ottobre
Ore 04:00  gara Moto3
Ore 05:20  gara Moto2
Ore 07:00  gara MotoGP

TV8:

Sabato 14 ottobre
Ore 05:35  qualifiche Moto3
Ore 07:10  qualifiche MotoGP
Ore 08:05  qualifiche Moto2

Domenica 15 ottobre
Ore 04:00  gara Moto3
Ore 05:20  gara Moto2
Ore 07:00  gara MotoGP

Saluti

Davide_#tuttopuòsuccedere_QV