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IN FRANCIA TUTTI A SCUOLA DA ZARCO. – BAGNAIA BOCCIATO, MARQUEZ ALLUNGA – POST GP

Livrea Castrol, moto Honda. Inutile dire che l’emozione nel vedere questi colori riporta ai fasti di un tempo. Fa tornare chi scrive ragazzino e molti di chi leggono dei ventenni. Alle ore 14.59 il Pilota Francese Johann Zarco taglia il traguardo in testa, vince il GP di casa sulla Honda del Team di Lucio Cecchinello ed entra nella storia del Motomondiale nella stretta cerchia di chi ha vinto un GP con due marche diverse (Ducati/Honda). Marc Marquez vince la sesta sprint di fila ed in gara arriva 2° dietro Zarco. Bagnaia cade sia nella Sprint che in gara, perdendo ben 32 punti in questo weekend dal compagno di team.

 

È stato un weekend in cui la pioggia domenicale è la protagonista inattesa del weekend, proprio come ad Austin. Sembra che il meteo si diverta a mescolare le carte, che altrimenti vedrebbero sempre lo stesso giocatore vincente:Marc Marquez. Ha girato sotto il record in gara già nelle FP1, ha distrutto il record della pista già al venerdì, si è arreso in qualifica soltanto ad un incredibile Quartararo; rifilando comunque oltre mezzo secondo al compagno di Team Bagnaia.

Ha vinto la sesta Sprint di fila su sei Sprint disputate (record in MotoGP) ed in gara ha letteralmente fatto impazzire mezza griglia, arrendendosi solamente ad un Zarco che è rimasto in pista con le Rain dall’inizio.

Che dire, ormai il Mondiale ha imboccato la SS 93, direzione Cervera.

COSA È SUCCESSO IN GARA!?

Succede che la domenica mattina si svegliano tutti con la pista bagnata. La Direzione gara fa percorrere il warm-up lap con le slick, quindi alla fine del giro tutti rientrano a prendere la moto con le Rain. Si devono schierare nuovamente in griglia con le moto da bagnato, ma alcuni Piloti, con in testa Marc Marquez, rallentano prima della corsia box e vanno a prendere la moto da asciutto.

Bagnaia letteralmente rimane sgomento, allarga le braccia e sembra dire “e mo dove cazzo è andato quel bastardo!?”. In pratica i Piloti rientrati a montare le slick sono più di 10 quindi si dovrà rifare la partenza.  Praticamente 9 partono con le Rain, tutti gli altri con le slick. Alla partenza chi ha montato le slick va più forte, scappano Marquez e Quartararo mentre nelle retrovie Bagnaia si ritrova in fondo al gruppo e cade dopo un contatto con Bastianini che coinvolge anche Mir e Zarco. I Piloti che hanno cambiato moto devono scontare due Long Lap penalty, ma dopo qualche giro ricomincia a piovere quindi tutti dentro a ricambiare moto. Da precisare che gli altri Piloti partiti con le Rain dopo due giri sono rientrati a prendere la moto da asciutto, perché andava più forte.

È arrivata poi la pioggia che ha salvato Zarco e lo ha portato alla vittoria. Bagnaia ha chiuso a zero punti, anche Alex Marquez che è caduto ben due volte. Sul podio il classe 2005 Fermin Aldeguer, pupillo di Dall’Igna, che è autore di un weekend fenomenale. Cade anche il poleman Quartararo, stava spingendo tanto quando arrivava la pioggia per riprendere Marc Marquez in testa.

Ha vinto Zarco, uno che non aveva nulla da perdere. Con la pioggia è quasi sempre così.

GAME OVER.

Siamo solo alla seconda gara in Europa ed il Mondiale sembra già chiuso. LeMans è costata a Bagnaia addirittura 32 punti, complice gli zeri sia nella Sprint che quest’oggi.

Come ripeto da inizio Mondiale il problema non è la sconfitta bensì il modo nella quale arriva. Occorre un reset nella testa di Bagnaia perché Marc Marquez dopo soli 6 GP l’ha mandato al manicomio.

È la migliore stagione di Bagnaia in MotoGP guardando i punti e qui dico e non lo nego che “questo è il livello di Bagnaia”. Un grande Pilota che, nel periodo di assenza del Fenomeno, ha vinto due Mondiale e lottato per un terzo.

Ma il suo livello è questo, non c’è da recriminare nulla. Quando si vince e si domina, come ha fatto lui, si può narrare di tutto. Su quanto sia forte, su quanto sia freddo, su quanto sia calcolatore.

Marc Marquez ha riportato tutti sulla terra.

CLASSIFICA MONDIALE

Appuntamento a Silverstone tra due settimane.

 

Francky

 

 

TUTTI INSEGUONO DUCATI – MOTOGP TEST SEPANG

DUCATI HA L’IMBARAZZO DELLA SCELTA. APRILIA DISASTROSA, IN YAMAHA SEGNALI POSITIVI. DUBBI KTM E DRAMMA HONDA.

In Ducati hanno l’imbarazzo della scelta. Sono talmente avanti e stanno “giocando” con il resto del Mondo che quel “potremo anche scegliere di correre con il motore 2024” è al limite del grottesco. Non solo nel 2024 tutta la griglia è arrivata dietro alla moto 2023 di Marquez, ma rischiano di prenderle anche quest’anno dalla moto dell’anno precedente.

La realtà a mio avviso è che in Ducati si stanno nascondendo davvero bene, facendo una pretattica inutile. Non gli crede nessuno. Quest’anno rischiano di uccidere il Mondiale più dello scorso anno. 

COSA CI DICE SEPANG…

Partiamo dalla concezione che Ducati quest’anno avrà 6 moto e non 8, quindi meno dati a disposizione. Consideriamo che il Pilota di “punta” tra i clienti è Diggiannantonio il quale si è già messo KO da solo, ha saltato i test di Sepang e salterà anche i test in Thailandia quindi il lavoro grosso sulla GP25 sarà tutto nelle mani di Bagnaia e Marquez (per fortuna aggiungo). A vedere il risultato di Fermin Aldeguer si comprende quanto la GP24 sia una moto avanti di un paio d’anni rispetto alla concorrenza, alla faccia di chi diceva che non c’era differenza con la GP23. Analizzando il passo gara di Alex Marquez si nota un gap tra le due moto di oltre 1″. In questi test Alex ha girato fisso sul 57 alto (5 giri) ed il 58 basso (5giri) mentre nella Sprint di Sepang, qualche mese fa, girava sul 59 con la GP23. Ecco perché Bagnaia ripete spesso “la GP24 è una moto fantastica”.

Nella TOP5 di Sepang l’unico intruso è Fabio Quartararo con la sua Yamaha M1, che però veniva già da 3 giorni aggiuntivi di shakedown, si mette alle spalle di Alex Marquez e Pecco Bagnaia, davanti a Morbidelli e Marc Marquez. Chiudono la Top 10 anche Pedro Acosta sulla KTM, le due Honda di Zarco e Mir, la Yamaha di Rins.

🔵YAMAHA

Yamaha M1-2025

Inutile sottolineare come venga da ben due giorni di “shakedown” e quindi hanno girato per 6 giorni. 

Fabio Quartararo ha chiuso in crescendo questi test, con mia sorpresa è riuscito a scendere sotto al 57. Non ha mai simulato una Sprint in questi test però nell’ultimo giorno ha concluso tre uscite molto interessanti da 6 giri nei quali ha girato ad un ritmo molto interessante. Anche Rins ha optato per questa scelta ma il suo ritmo è un secondo più lento rispetto a Quartararo. Jack Miller e Miguel Oliveira sono ancora in rodaggio ma il ritmo è simile a quello di Rins. Fabio sta facendo la differenza sulla M1. 

🔴HONDA

Joan Mir con la nuova livrea Honda HRC Castrol

Honda è in alto mare. Inutile lasciarsi fuorviare dalla TOP10, la realtà è che il gap pagato in termini di passo è ancora troppo grande e nonostante tutto Joan Mir arriva sempre dietro a Zarco. HRC non gradirà in eterno.

La cura “Europea” sembrerebbe dare qualche frutto ma non lasciamoci fuorviare dalla “confidenza” dei Piloti Honda dopo tre giornate di shakedown nei giorni scorsi. In termini di passo è un disastro rispetto a Yamaha. Mir e Zarco giravano in 59 mentre le Yamaha, compresa quella di Miller, giravano in 58. HRC sarà fanalino di coda anche in questo 2025, considerando poi che Luca Marini non è di aiuto perché è molto più lento sia di Mir che di Zarco.

🟠 KTM

Pedro Acosta in azione sulla KTM

KTM non ha brillato. Aldilà dei noti problemi finanziari che potrebbero pregiudicare la stagione e soprattutto lo sviluppo, la sensazione ad occhio è che quest’anno solamente Pedro Acosta potrebbe metterci un pezza.

Nei test è stato l’unico che ha brillato, sia per velocità pura che per passo gara nella simulazione. Probabilmente è l’unico che crede nel progetto ormai “finito” della casa Austriaca e la sensazione è che lui ci stia mettendo tanto del suo. In questi test ha dimostrato di essere il migliore con una moto “normale”, non ha effettuato lo shakedown come le Yamaha. Brad Binder è indietro rispetto ad Acosta, si legge chiaramente nei dati di questi test che ha per formato in maniera negativa rispetto allo spagnolo. Nelle retrovie Vinales e Bastianini. Entrambi con un passo gara nettamente più lenti, entrambi che stanno “cucendo” per quanto possibile la KTM alle loro caratteristiche. Vedo molto più pronto Vinales sotto questo aspetto, essendo un Pilota molto più intuitivo ed istintivo rispetto ad Enea. Anche la struttura è nuova, Ajo non hai mai fatto la MotoGP ed il Team potrebbe aver perso qualcosa dalla partenza di Guidotti. Mi sorprenderebbe vederli in TOP5 ad eccezione di Acosta. Per la TOP10 sicuramente Binder, mentre Vinales e Bastianini faranno compagnia alle Honda…

⚫ APRILIA

Ai Ogura, Campione del Mondo 2024 Moto2, in sella alla RSGP

Un disastro. Questi test di Aprilia sono stati un disastro. Hanno perso due dei quattro Piloti per infortunio, in pratica hanno ricevuto dati e feedback soltanto da Bezzecchi e dal rookie Ai Ogura. 

Jorge Martin ha letteralmente buttato via i test pre-stagionali per colpa di non si sa chi o cosa. Chi dice la gomma, chi dice il Pilota, chi dice lo Spirito Santo. Praticamente il Campione del Mondo in carica tornerà (forse) nel primo GP dell’anno e capite bene che tutto il lavoro che doveva fare lui lo farà Bezzecchi. Non di certo un fenomeno della MotoGP ne tantomeno uno “pagato” e preso da Aprilia per sviluppare una moto da Mondiale. Il salto di qualità auspicato con il passaggio da Vinales a Martin per adesso non ci sarà e vista la mancanza di test credo che Martin sarà tutto l’anno in difficoltà e faticherà a stare nella top 5.

🔴 DUCATI

La GP24 vola, la GP25 volerà. A mio avviso quest’anno non solo avremo tutti i podi “marchiati” Ducati bensì anche la TOP5. L’unico che può contrastarli per un piazzamento in Top5 è Pedro Acosta.

Non c’è molto da dire su Ducati, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sarà un Mondiale in cui Marquez e Bagnaia lasceranno le briciole e quando (soprattutto se) sbaglieranno ci saranno Alex Marquez e Franco Morbidelli a raccogliere risultati. Occhio ad Aldeguer, è nel Team perfetto per dimostrare il suo talento ed entrare stabilmente in TOP10 all’inizio.

 

Nella prossima settimana i test in Thailandia che saranno il preludio al GP inaugurale del 28 Febbraio.

 

 

Francky

HASTA LA VISTA – MART1NATOR MOTOGP WORLD CHAMPION

Jorge Martin vince il Campionato del Mondo 2024 della MotoGP. Sconfigge il Campione in carica Bagnaia e lo fa in sella ad una GP24 del Team Clienti Prima Pramac.

Me la sono presa comoda. Ho voluto godere di questo weekend ad alta tensione di un Mondiale lunghissimo e tra i più combattuti di sempre. È vero, si tratta di una Coppa Ducati ma non si può avere tutto dalla vita, bisogna accontentarsi ed io personalmente mi accontento di due Piloti che arrivano all’ultimo GP della stagione appaiati in classifica e che si giocano il Mondiale. Preferite Marquez in versione 2019 oppure Doohan che vince in solitaria con la sua NSR500 davanti ai compagni di marca che non godono dei suoi stessi “superpoteri sulla moto”!???

Personalmente sono contento del comportamento di Ducati. La casa Italiana ha fatto qualcosa che i giapponesi NON AVREBBERO MAI FATTO. Ma voi avreste visto un Team LCR messo in condizioni di vincere davanti ad HRC? Gli avrebbero messo olio per friggere le patate nel motore al posto di quello da corsa! 

IL TEAM PRAMAC SI È PRESO IL MONDO!

Nel 2023 il Campionato Team, battendo il Lenovo Ducati Team per la gioia di Tardozzi. Nel 2024 il Campionato Piloti battendo Francesco Bagnaia che è colui che ha sviluppato questa GP24 e l’ha plasmata a sua immagine e somiglianza. Jorge Martin non ha scelto neanche una vite di questa moto, lo sviluppo è sempre stato in mano di Bagnaia. Martin doveva solo guidare e tentare di vincere. Così ha fatto. Il team Pramac in due anni ha fatto un impresa incredibile, considerando che è un Team indipendente e paga per avere le moto ed il materiale Ducati. Andrà via dalla porta principale, firmando un lauto contratto con Yamaha per 7 anni in cui verranno pagati e riceveranno (gratuitamente) le moto Factory diventando a tutti gli effetti ciò che sono stati in Ducati.

L’HA PERSO BAGNAIA!?

Sembrerebbe irrispettoso verso Martin, ma è una domanda che mi sono posto spesso nell’ultimo periodo e sono arrivato ad una conclusione. Bagnaia è il primo ed unico Pilota della storia del Motomondiale a vincere 11 GP in una stagione fallendo la corsa al titolo. Ha vinto quasi il quadruplo di Martin, ha vinto le stesse Sprint eppure ha perso. Bagnaia ha fatto meglio del 2023, sia in termini di punti che di vittorie. Semplicemente Martin è stato più forte. Quindi il Mondiale non l’ha buttato Bagnaia, l’ha semplicemente vinto Martin, perché è stato più forte.

“MARTIN HA VINTO GRAZIE ALLE SPRINT!”

Nei peggiori bar di Caracas e dintorni, il motociclista col T-Max, lo scarico Akrapovic, infradito e bermuda larghi ripete come un pappagallo questa frase. Ma quindi nel 2023, quando ha vinto Bagnaia, non c’erano le Sprint? Quando vince vanno bene, quando perde sono da togliere? È davvero riduttivo nei confronti di un Pilota, Jorge Martin, che ha fatto il record di punti nel Motomondiale, dire che ha vinto grazie alle Sprint. Jorge ha condotto una stagione con una costanza disarmante. L’unico errore davvero gratuito è stato quello al Sachsenring. 

QUALE FUTURO PER MARTIN?

Le malelingue stanno già pensando quando Jorge scenderà dalla RG-GP e dirà al suo manager “abbiamo combinato un casino” proprio come disse Rossi non appena scese dalla Ducati GP11. Aleix Espargaro ha garantito che invece non accadrà nulla di tutto ciò ed anzi Martin sarà veloce sin da subito. Ce lo auguriamo. 

CHI VINCE, CHI PERDE, CHI SORPRENDE!

Record di punti per Martin, il punteggio più alto registrato in MotoGP dal 2023 anno di introduzione delle Sprint. Record di punti anche per Bagnaia che fa molto meglio del 2023. Un grande risultato anche per Marc Marquez che si prende il podio con la GP23 davanti alla GP24 di Bastianini, un risultato di rilievo per il Team Gresini che sale anche sul podio del Mondiale Team, alle spalle di Pramac e Ducati Factory.  Sicuramente Marquez non è una sorpresa, ma il rientro su una moto completamente diversa dopo 10 stagioni in Honda non era per nulla scontato.

Ottimo anche il Campionato di Pedro Acosta, al netto delle molte cadute nel suo anno da rookie rischia di arrivare davanti al “capitano KTM” Binder. Il 2025 sarà il suo anno, sono convinto possa arrivare sul podio finale e stare stabilmente nei TOP5 in ogni gara.

DELUSIONE BASTIANINI, VR46, APRILIA E KTM.

MARCO BEZZECCHI 

Dopo il magnifico 3° posto del 2023, Marco Bezzecchi era chiamato alla conferma quantomeno in una TOP5. L’arrivo di M.Marquez ed il cambio di pneumatico hanno contribuito al “downgrade” del Pilota VR46 che è arrivato addirittura dietro al Diggia che ha saltato qualche gara. Fortunato a trovare ancora una della Factory.

ENEA BASTIANINI

Se il 2023 era stato caratterizzato dall’infortunio ad inizio Mondiale e se l’è portata dietro come “scusa” per il resto del Mondiale, in questo 2024 ci si aspettava fosse in lotta per il Titolo. Mai stato in partita, con la visibile percezione ad un occhio allenato che anche Marquez andasse più forte. Certo Marc è un 8 volte Campione del Mondo ma era al primo anno su una moto sviluppata anche da Bastianini.

Soltanto due vittorie ma la sensazione che non sia mai davvero stato in partita. Troppe aspettative su di lui, probabilmente il 2022 in Gresini ha tratto in inganno davvero molti. A posteriori è sempre facile parlare ma il posto nel Team Lenovo, nel momento della scelta per le stagioni 23 e 24 avrebbe dovuto prenderlo Martin, non Bastianini.

FRANCO MORBIDELLI

Guidava una GP24. Va bene che non ha fatto i test, ma comunque nella seconda parte di stagione è stato inesistente. È finito addirittura dietro ad Alex Marquez e Diggiannantonio che guidano la GP23. Impietoso il confronto con Marc Marquez al primo anno come lui su una Ducati. Mi chiedo cosa ci faccia ancora lì…

APRILIA E KTM erano partite in pompa magna nei Round iniziali, salvo poi spegnersi una volta arrivati in Europa. Vinales è stato l’unico intervento grado di vincere una gara da “non Ducati” quest’anno oltre a diventare il primo dell’era MotoGP a farlo con tre marche diverse (Suzuki, Yamaha, Aprilia) ed il prossimo anno tenterà un impresa storica cercando di vincere con la 4^ differente nella Top class (non ci è mai riuscito nessuno in quasi 80 anni di Motociclismo). KTM è stata tenuta a galla per lunga parte soltanto da Pedro Acosta che però nel finale di stagione si è perso. Non è una bella situazione societaria quella del marchio Austriaco, in balia di un deficit finanziario di livello enormi.

JAPAN CUP

Yamaha ed Honda fanno un Campionato a parte. Entrambe in netta crisi non hanno avuto risultati di rilievo. Solamente il buon Quartararo in alcune circostanze ha tenuto alto (ci ha provato) il buon nome della casa di Iwata. HRC ha chiuso il Mondiale agli ultimi due posti della classifica, e se Joan Mir gode di un immunità parlamentare manco fosse Andreotti (grazie al passaporto ed al Mondiale Covid), ci si chiede come faccia Luca Marini a continuare in questa categoria. Entrambe le squadre di sono mosse sul mercato, Yamaha ha ingaggiato addirittura il Team Pramac in MotoGP ed anche in Moto2  ed ha ingaggiato Augusto Fernandez come tester.

HRC ha ingaggiato Aleix Espargaro come tester ed ha rinnovato il comparto “tecnici”.  Servirà a qualcosa? Vedremo.

OGGI I TEST, DEBUTTO DI MARQUEZ IN “ROSSO”.

È l’evento dell’anno. Il Mondiale è già dimenticato, il N1 dell’Aprilia passa in secondo piano. Il binomio Marquez/Ducati è come Lorenzo/Ducati, Stoner/HRC o Rossi/Ducati. Fa impallidire tutti e se quest’ultimi Rossi e Lorenzo hanno fallito nella corsa al Titolo ci si chiede se Marc Marquez sarà in grado di sfatare questa maledizione…

Il Motomondiale è finito, quello 2024. Il 2025 inizia oggi, buon Motomondiale a tutti, mancano 101 giorni alla Thailandia.

 

Francky

IL GIAPPONE È DI BAGNAIA – MOTEGI POST GP

Bagnaia vince Sprint e Gara, ma Martin è ancora in testa al Mondiale di 10 punti e visto il grave errore in qualifica il suo GP è da incorniciare. La “questione qualifica” è troppo importante con con queste moto, il Mondiale lo si vincerà al sabato. Marquez a podio in entrambe le gare si mette dietro Bastianini e rifila 14″ a Morbidelli e 16″ alle altre GP23…

Vince Bagnaia, la gara. Vince sia al sabato e sia alla domenica, in totale controllo nel weekend più difficile per Martin che sbaglia la qualifica, cadendo all’ultimo tentativo, partendo in P11. Oggi era imprendibile ed è scappato via sin dall’inizio. Pedro Acosta si stende sia nella Sprint che nella gara di domenica, il talento c’è tutto e mi ricorda il Rolling Stoner del 2006 sulla RCV di Cecchinello…

Mette un tassello importante per il Titolo Mondiale Martin, il vero vincitore morale di questo weekend al netto delle nuvole rosse ed urli vari. Partiva in undicesima posizione, in altri tempi dalla foga di sarebbe steso e quest’oggi non è cascato nel tranello di Bagnaia a fine gara. Oggi Martin ha corso da vero Campione, è ancora in testa al Mondiale.

https://x.com/FranckyHawk29/status/1842801122408386886?t=QyKK9aSnzRDjUw8WT6DBUA&s=19

Nel finale di gara Bagnaia ha pelato il gas, facendo avvicinare Martin fin quando non gli hanno segnalato sul dashboard lo 0.8 di gap dopodiché ha ridato lo strappo. Era in controllo totale ed oggi ha provato a giocare ed a fare cascare Martin nella trappola della “foga”.

Poi c’è Marc Marquez, altro capolavoro, che si mette dietro Bastianini e Morbidelli. Specialmente Enea non riesce a ricucire il gap dallo spagnolo ed ora ha solo due punti di vantaggio nel Mondiale per il gradino più basso del podio. Non aspettiamo altro che vederlo su una moto Factory, perché quello che sta facendo su una moto vecchia è sublime, soprattutto al primo anno. Il resto del Mondo è troppo lontano.

Le grida, le urla e tutto il resto non servono. Soprattutto i paragoni. Valentino e Lorenzo erano nello stesso Team, non avevano box diversi ne tantomeno moto di anni differenti. Se vogliamo fare dei paragoni aspettiamo il 2025.

Bravo Pecco, bravo Jorge, bravo Marc! Questo è puro e sublime Motociclismo, gara vecchio stampo, noiosa che più noiosa non si può. Adesso una pausa, poi ultimo trittico (Australia, Thailandia e Malesia) ed infine Valencia.

CLASSIFICA MONDIALE

#MotoGP @il_ring

 

Francky

 

LA VALANGA AZZURRA – DOMINIO DUCATI AL MUGELLO

Una valanga azzurra, come la livrea speciale del Mugello presentata dal Team Lenovo Ducati, si abbatte sul Mugello. Doppietta in gara, con Bagnaia che vince entrambe le gare e Bastianini che nella gara lunga chiude secondo. Weekend difficile per Martin che perde punti preziosi, ottima la gara di Marquez (2°-4°) che accorcia sulla leadership del Mondiale.

Weekend dominato completamente dal Campione del Mondo in carica, sin dalle qualifiche. Gara Sprint e gara lunga mai in discussione, con delle partenze imperiose si mette in testa e scappa via. Bagnaia si porta a -18 da un Martin che, pole a parte, non ha mai convinto né nel passo gara durante le prove né tantomeno nelle gare. Chi lascia il Mugello col sorriso è Marc Marquez, era arrivato con 41 punti di distacco dalla leadership del Mondiale, grazie ad una P2 nella Sprint e P4 in gara domenica, va via con 35 punti. Ottimo weekend anche per Pedro Acosta che porta a casa punti importanti (18) grazie al podio della Sprint (P3) ed alla TOP5 (P5) nella gara di domenica. Quello che fa riflettere è che Brad Binder, leader della KTM, ha chiuso a 8.5 secondi dal rookie spagnolo. Ecco spiegata l’ufficializzazione di Pedro, scontata ovviamente, nel team KTM Factory per le stagioni 2025 e 2026.

“Sono arrivato al Mugello con 41 punti di svantaggio, me ne vado con 35. Non male.” M.Marquez

Chi ride a metà è sicuramente Enea Bastianini, ormai quasi certo di abbandonare il team Lenovo (ma magari non Ducati), che nella gara sprint cade dopo un contatto con Martin e domenica si prende con i denti (da vero bastardo come ha detto lui) una P2 superando negli ultimi due giri prima Marquez e poi Martin (alla Bucine, all’ultimo giro).

Rimanendo in casa Ducati, buono il weekend di Morbidelli (Sprint P4- Gara P6) sempre più a suo agio sulla GP24 se non fosse che si becca tra le due gare ben 10 secondi da Marquez che ha la moto del 2023. Sempre più solido Diggiannantonio che chiude entrambe le gare al 7° posto mentre Bezzecchi rimane molto lontano e sembra aver staccato un po’ la spina, le voci di mercato lo vogliono in Aprilia. Top 10 in entrambe le gare per Alex Marquez.

La caduta di Bastianini nella Sprint dopo il contatto alla San Donato con Martin. Foto di Fabio Marzo.

Deludono entrambe le Aprilia, mai in partita con entrambi i Piloti. Vinales si prende la TOP5 nella Sprint ma sparisce in gara (P8), pur partendo dalla prima fila. Mai pervenuto invece Aleix Espargaro (Sprint P9 – Gara P11). Troppi alti e bassi e poca costanza di rendimento nel box di Noale.

Se Aprilia non sorride, in KTM non possono che fare uguale. La moto dei “bibitari” sarebbe nulla senza Pedro Acosta e resta da chiedersi se il problema sia nella moto o nella line-up di Piloti. Oggi schierava ben 5 moto, Augusto Fernandez si è steso, Miller (P16) e Pol Espargaro (P17) hanno chiuso a 20 secondi da Acosta, mentre Binder ha chiuso in P10. Non mi stupirebbe vedere due nuovi volti in sella alla KTM del 2025, visto anche i rumours che vedono la casa di Mattinghofen voler schierare ben 2 Team completamente a marchio Red Bull KTM.

In Giappone anche questo weekend si continua a sbattere la testa contro il muro. Il lavoro è lungo ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. In Yamaha hanno racimolato 1 misero punto, con Rins (P15) in gara. Quartararo ha accusato problemi alle braccia durante la gara, nella Sprint invece si era steso.

In casa Honda invece c’è il baratro. Nakagami e Mir si stendono in gara (ormai è consuetudine)in gara mentre si ritira nella Sprint, Zarco e Marini mai inquadrati. Vox populi afferma che nel 2025 Aleix Espargaro sarà un Pilota HRC come Tester al posto di Bradl.

Classifica Mondiale

MERCATO

Con l’annuncio di Acosta, salgono a  i Piloti con una sella per il 2025. Sono Bagnaia per il Team Lenovo, Marini e Zarco in Honda, Binder per KTM e Quartararo per Yamaha. Potenzialmente tutte le selle sono libere e soprattutto Yamaha cerca un team satellite (Pramac, VR46 o Gresini ?). Aldeguer ha un contratto per il 2025 con Ducati Corse, pertanto sarà in un team clienti con la GP25. Resta da capire chi tra Marquez e Martin sarà il compagno di team di Pecco Bagnaia nel 2025. Ago della bilancia potrebbe essere Pramac Racing. Qualora il team di Campinoti decidesse di andare via da Ducati, ricevendo magari due Yamaha Factory “gratis”, le GP25 potrebbero essere ripartite tra Gresini ed il VR46. Da valutare il prossimo Pilota Factory HRC con Mir che è sul mercato, ed il Pilota Aprilia Factory visto il ritiro di Aleix a fine anno.

Queste settimane fino al weekend di Assen (30 giugno) saranno infernali e dopo l’annuncio del Team Lenovo si scatenerà l’inferno. Non ci resta che attendere.

 

Francky