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WEC 4 HOURS OF SHANGHAI 2019

Terzo round del campionato sulla pista cinese che è sempre stata presente in calendario. Il WEC introduce per la seconda volta il nuovo format corto da 4 ore, rendendo ancora più sprint la competizione. Dopo la facile doppietta in casa da parte delle Toyota il “success handicap” introdotto dalla federazione ha rallentato le TS050 di 2,7 sec al giro “teorici” agendo su fuel flow e peso minimo. Questa strada scelta dal WEC per livellare le prestazioni sembra troppo macchinosa e non pare essere risolutiva come si è visto al Fuji, dove le LMP1 private non hanno potuto nulla contro le vetture giapponesi. In Cina gli aggiustamenti sono molto più penalizzanti per la Toyota ed effettivamente almeno la Rebellion R13 potrebbe giocarsela più sul giro secco che nell’arco di 4 ore; mentre le Ginetta oggettivamente sono ancora molto acerbe e gestite da un team abbastanza inesperto nelle gare WEC. Probabilmente le TS050 faranno un po’ fatica sul lungo rettilineo ma poi in gara, soprattutto nei doppiaggi, avranno il solito vantaggio di accelerazione grazie al loro ibrido. Sarà più difficile sicuramente la gara, ma è difficile immaginare una vittoria dei privati, a meno di imprevisti.

In classe LMP2 c’è sempre una gran lotta tra tutti i team dotati dell’Oreca, che stanno imparando a conoscere sempre meglio. Sta crescendo anche la Goodyear, che comunque aveva l’esperienza Dunlop, visto che la vettura dell’High Class Racing ha concluso con un secondo posto al Fuji, poi squalificata per irregolarità tecnica. La grande rivelazione della stagione è rappresentata dal Racing Team Netherland che al Fuji è riuscito addirittura a vincere con una gara strepitosa, soprattutto da parte del neo campione F2 De Vries e ad un eccellente lavoro di Van Eerd, primo pilota Bronze a vincere una gara in LMP2. Purtroppo la Cetilar paga il fatto di correre con Dallara che non è ancora a livello dell’Oreca 07, su cui tutti gli altri team si sono orientati. Anche qui a Shanghai ci aspettiamo una gara combattutissima fino alle ultime battute.

L’attenzione gara dopo gara si sposta sempre più sulla classe GTE-Pro, che nonostante l’uscita di scena di Ford e BMW, offre sempre gare tiratissime e difficili da prevedere, e non è solo il BOP…perché ormai è da qualche tempo che non si cambia e tutte e tre le macchine hanno trovato un ritmo simile, anche la nuova Porsche. Le prime due gare sono state molto incerte, con un risultato a sorpresa a Silverstone e più in linea al Fuji, dove però c’è stato il tracollo Ferrari in gara. A Shanghai un anno fa, in una gara funestata dalla pioggia, ci fu la prima vittoria della nuova Aston Martin Vantage AMR; il tracciato cinese sembra portare bene alle vetture britanniche visto che nel 2012 vi firmarono la loro prima vittoria nel WEC. Quest’anno le Aston puntano decisamente al bersaglio grosso, provando a chiudere la tournee asiatica con la doppietta. Ormai la Vantage si è pienamente adattata e sviluppata in sinergia con le Michelin, garantendo una tenuta sulla distanza che l’anno scorso era semplicemente impossibile. Le Ferrari di AF Corse devono iniziare a portare a casa i podi e vittorie, dopo essere stati sfortunati a Silverstone e chiaramente sottotono al Fuji. Chi l’avrebbe detto dopo la qualifica di Silverstone che nelle prime due gare le vetture del Cavallino avrebbero fatto zero podi? Infine c’è la Porsche, che sa di aver ancora un bel margine di sviluppo da trovare, e comunque è a tratti molto consistente e può contare su uno dei team più preparati di sempre nell’endurance. Vediamo chi la spunterà.

In GTE Am la tappa giapponese ha visto la fantastica vittoria del TF Sport, che ha preso subito la leadership grazie allo stint di Yoluc. Quest’anno a causa del success ballast ripetersi costantemente a podio non è più così semplice, per cui ci si aspettano grandi performance dalle Porsche, che sono le meno penalizzate a livello di peso.

 

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ORARI

Qualifiche: Sabato 9 Novembre h. 7.00

Gara: Domenica 10 Novembre h. 5.00

Questa volta su Eurosport 1 ci sarà la diretta integrale ed è veramente un bel plus che non costringe i fan ad iscriversi a Motorsport TV per vedere la gara. Che dire…speriamo in qualche novità là in alto e in una battaglia come sempre in GT.

Aury

WEC 6 HOURS OF FUJI 2019

Dopo un mese dal round di apertura della stagione, il WEC si ritrova a correre al Fuji Speedway, sempre presente nel calendario dal 2012. Si va a casa della Toyota che vorrà ovviamente trionfare come sempre davanti al suo stato maggiore; quest’anno potrebbe non essere una cosa scontata, visto che entrato in vigore il nuovo handicap del “Success Ballast” con delle limitazioni alle macchine che hanno conseguito i risultati migliori nella gara di Silverstone. Questa novità è discussissima e sicuramente è peggio dell’EOT dal punto di vista sportivo, ma si cerca di garantire un mimino di competitività fra le Toyota e il resto delle LMP1 (Ginetta e Rebellion). Di fatto per questa gara le TS050 sono pesantemente penalizzate nel carburante utilizzabile e nel peso; il fatto curioso è che la #7 che ha vinto sarà ancora più penalizzata della sorella #8, per cui l’occasione di vittoria è per Buemi, Hartley e Nakajima. La Rebellion, come già annunciato, schiererà una sola R13 nelle gare extraeuropee, mentre la Ginetta punta a far crescere le sue LMP1 con anche l’innesto di Luca Ghiotto, al debutto in Endurance proprio questo week-end.

Per fortuna nelle altre classi non ci sarà nessun success ballast e in LMP2 si continuerà ad assistere alla lotta serrata fra i team. Nel corso degli anni quasi tutte le squadre hanno acquistato il telaio oggettivamente migliore fra quelli disponibili, risultando in un monomarca di Oreca 07. L’unico team ancora fedele alla Dallara è il Cetilar Villorba Corse, che vuole difendere i colori italiani, anche se è una sfida impari, in quanto la differenza tra le due vetture è notevole. La prova è che il Racing Team Holland che ha corso gli ultimi anni con Dallara senza grossi risultati, alla prima gara con l’Oreca è riuscito a salire già sul podio.

A Silverstone in GTE-Pro si è vista una gara serratissima fra le tre case, con ritmi da qualifica per tutta la gara. Alla fine la Porsche è riuscita a portare a casa una doppietta con la nuova RSR; ma chi ha veramente da recriminare è la Ferrari, sicuramente la più veloce in pista che si è vista accollare un drive-through salvo poi essere annullato dalla direzione gara, purtroppo per AF Corse era già stato effettuato. Di fatto la #51 non ha potuto attaccare le Porsche di testa e si è ritrovata al 4° posto dietro anche all’Aston Martin. Le vetture inglesi hanno mostrato un gran passo, quasi a livello delle 488 GTE e nelle prime battute erano anche in testa, ma la gara si è rovesciata con l’arrivo della pioggia che in casa Porsche hanno saputo leggere magistralmente, mentre Aston e Ferrari hanno perso tantissimo tempo rimanendo parecchi giri sulle slick. Quindi a vincere è stata la macchina che a livello di velocità è stata probabilmente la più lenta, ma si sa, nelle gare conta tutto il pacchetto per un gran risultato.

Nel frattempo prime prove di oggi all’insegna della Toyota #8 (quella meno penalizzata), mentre in GT la Porsche è davanti ma sono tutti vicini e hanno lavorato solo sul passo. Vedremo domani…

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ORARI

Qualifiche: Sabato 5 Ottobre h. 6.10

Gara: Domenica 6 Ottobre h. 4.00

Eurosport darà i 90 minuti finali in diretta, mentre si può seguire integralmente su Motorsport TV previa registrazione e pagamento. Inoltre la novità per l’Italia è la trasmissione in chiaro del WEC su Sportitalia, anche se per questa gara in Giappone la diretta sarà solo dalle 8 alle 10, mentre nel pomeriggio sarà trasmessa la gara integrale in differita. Un’ottima notizia per tutti gli appassionati Endurance che finalmente potranno anche seguire in TV gli eventi WEC e questa iniziativa potrebbe favorire l’incremento dei fan.

Aury

WEC 4 HOURS OF SILVERSTONE 2019

Per la prima volta la nuova stagione Endurance inizia a Settembre, apprestandosi a vivere diverse gare fra autunno e inverno, come mai era avvenuto. Per esempio si andrà in Bahrain a Dicembre e ad Interlagos a Febbraio. Questo calendario è innovativo e può essere anche una buona scelta, sulla scia della Formula E. Infatti gareggiare nei mesi invernali dove di solito gli altri campionati sono in off-season garantisce sicuramente un vantaggio di visibilità e interesse, ed il WEC ne ha bisogno davvero. Altra novità del 2019-2020 è la durata variabile delle gare; ci sono eventi da 4 ore, come Silverstone, gare da 6 ore classiche e in Bahrain si svolgerà un evento di 8 ore.

La situazione in LMP1 se possibile è anche peggiorata rispetto all’anno scorso, con SMP che ha chiuso i battenti e la Rebellion che ha annunciato una riduzione del suo programma. Di fatto ora rimangono solo 5 LMP1 di cui le 2 Toyota e il ritorno delle Ginetta che non si erano viste da Le Mans 2018. La Rebellion probabilmente porterà una sola vettura in tutte le gare extraeuropee. Dopo il prologo a Barcellona le TS050 Hybrid hanno subito un ulteriore incremento di peso arrivando a circa 100 kg in più rispetto alle LMP1 private. La Ginetta con il nuovo motore AER sarà l’osservata speciale del primo appuntamento a Silverstone.

In classe LMP2 ci sono 8 vetture di altrettanti team. Molti equipaggi sono già stati protagonisti delle scorse annate, come il Signatech Alpine e il Jackie Chan Racing; ma altre sono new entry come lo United con l’Oreca, il Cool Racing e l’italianissimo Cetilar Villorba Corse con l’unica Dallara rimasta in pista.  Storicamente questa categoria è sempre stata dominata quasi per intero dalle gomme Dunlop, quest’anno invece ci sarà una promettente tyre war fra Michelin e Goodyear, che ritorna nelle competizioni ad alto livello dopo moltissimi anni.

La GTE-Pro ha purtroppo subito una pesante riduzione a causa dell’uscita annunciata della Ford e la conclusione a sorpresa del programma BMW M8 dopo una sola stagione. Si torna quindi a 4 anni fa con la triade sempre fedele al WEC: Ferrari, Porsche e Aston Martin. La casa italiana e quella inglese saranno in pista con le loro vetture essenzialmente identiche a quelle dell’annata appena conclusa, mentre la Porsche si appresta a far debuttare la nuova 911 RSR.19 che non è una rivoluzione ma evoluzione della progenitrice. Le differenze visibili sono dei nuovi scarichi e un bodywork completamente rinnovato per una migliore aerodinamica. Gran lavoro è stato fatto a livello di meccanica e sospensioni per migliorare ancora la stabilità in curva dell’auto. A detta di tutti i piloti rivali, la Porsche sarà già un punto di riferimento a Silverstone, nonostante sia la prima uscita ufficiale rispetto ad Aston e Ferrari che hanno vetture già ottimizzate. Per quanto riguarda i piloti dei 6 equipaggi sono tutti confermati con l’unico cambiamento che riguarda Molina al posto di Bird, che ha preferito dare precedenza agli impegni di Formula E per la prossima stagione.

La classe più corposa quest’anno è la GTE-Am, riservata alla maggior parte dei gentleman driver. Sono ben 11 infatti le vetture impegnate, divise fra Ferrari e Porsche, con l’inserimento delle 2 nuove Aston Martin Vantage GTE ora elegibili per questa categoria.

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LIVE TIMING

https://www.fiawec.com/en/live

Eurosport darà i 90 minuti finali in diretta, mentre si può seguire integralmente su Motorsport TV previa registrazione e pagamento. Questa edizione sarà sfortunatamente in concomitanza diretta con la F1 a Spa, per cui passerà sicuramente in secondo piano nel corso del week-end. La partenza della 4 ore è fissata per le 13.00 italiane di Domenica 1° Settembre. Sarà dura seguire entrambe le gare, ma siamo qua per provarci…

Aury

 

TOTAL 24h Spa-Francorchamps

L’edizione 2019 della 24 Ore di Spa-Francorchamps si presenta con il record di vetture iscritte, ben 72 divise in 4 classi: Pro, Silver, Pro-Am, Am. Questo boom di partenti è certamente propiziato dalle numerose vetture impegnate nell’Intercontinental GT Challenge. Ci sono infatti vetture non presenti nella griglia full-season, come le BMW M6, le Nissan, alcune Ferrari e Mercedes.

Metà dell’intera griglia (36 auto) se la giocherà in categoria Pro per la vittoria assoluta. Realisticamente ci sono alcuni equipaggi un gradino sotto i migliori, però ne rimangono una dozzina di livello veramente top  e non si sa veramente su chi scommettere.

Inutile dire che una 24 ore così non si vince con la sola velocità, ma ci vuole costanza, affidabilità, ottimi pit-stop ed un pizzico di fortuna per far quadrare il cerchio.

Passiamo in rassegna i principali team per ogni marchio.

ASTON MARTIN: La casa britannica affronta per la prima volta una 24 ore con la nuova Vantage GT3 affidata ai team R-Motorsport e Garage 59. Ovviamente è difficile pensare che fili tutto liscio al primo tentativo, però i team sono ben attrezzati e gli equipaggi molto veloci. In classe Pro ci sono le 2 Vantage grigie di R-Motorsport e una del Garage 59; tutte possono contare nella line-up di un pilota ufficiale AMR, il che è una garanzia notevole.

AUDI: Il marchio dei quattro anelli prova l’assalto alla vittoria assoluta con ben 6 vetture tra i Pro, soprattutto tre di queste supportate in modo ufficiale. Le auto più accreditate sono certamente la #1 in cui è presente un terzetto top come Rast-Frinjs-Muller, tutti piloti ufficiali DTM. Anche la #2 con Dries Vanthoor è decisamente da tenere d’occhio. Oltre a queste entries del team WRT, c’è anche la #25 del Sainteloc Racing guidata da piloti ufficiali. Vincere la 24 Ore del Nurburgring di solito ha portato bene alla casa, visto che è riuscita a bissare i successi nel 2012, 2014 e 2017. Chissà stavolta….

BENTLEY: Nell’anno del centenario, la casa di Crewe dichiara esplicitamente le sue aspirazioni di gloria portando addirittura 4 Continental GT3 factory gestite da M-Sport. Per l’occasione sono state preparate delle livree celebrative molto suggestive. Negli ultimi anni la Bentley si è sempre presentata a Spa con un pacchetto molto consistente, però qualche sfortuna e qualche problemino hanno sempre vanificato i sogni di vittoria. Quest’anno si spera che almeno una delle 4 auto non abbia nessun tipo di intoppo per essere veramente in lizza per la vittoria. Qualche dubbio rimane sulle line-up scelte per le due vetture addizionali, che non sembrano all’altezza dei migliori di categoria.

BMW: Pur non avendo nessuna vettura full-season nel Blancpain, la casa bavarese corre a Spa per competere nell’IGTC e ovviamente difendere la vittoria del 2018. Le vetture in classe Pro saranno solamente due: la #34 del Walkenhorst vincitrice l’anno scorso e la #42 del team Schnitzer con al volante 3 piloti ufficiali BMW.  La M6 GT3 ha già vinto due volte questa gara e sembra proprio una macchina che si sposa a meraviglia con il circuito belga, resta da vedere come andrà questa volta.

FERRARI: La casa di Maranello concorre anch’essa per l’ IGTC dopo aver vinto l’ultima tappa a Laguna Seca. L’assalto alla classe Pro è affidato a tre 488 GT3 di tre team differenti. C’è ovviamente la #72 dell’SMP Racing vittoriosa a Silverstone; la #227 di HubAuto Corsa che ha vinto la tappa a Laguna Seca, e la #50 di AF Corse con una line-up ufficiale a dir poco top, infatti sono i piloti del WEC Pierguidi-Calado-Bird. Per la Ferrari sarebbe un’annata storica se riuscisse a vincere anche Spa dopo aver trionfato il mese scorso a Le Mans.

HONDA: Il Team Motul Honda iscrive una NSX GT3 Evo in classe Pro per partecipare all’IGTC come già successo a Laguna Seca. Dopo l’esperienza dell’anno passato si è deciso quindi di entrare fra i grandi e lottare al massimo livello. L’ equipaggio è di tutto rispetto con Farnbacher-Baguette-Van der Zande, per cui ci si possono aspettare belle soddisfazioni per la Honda.

LAMBORGHINI: Giorgio Sanna (manager di Squadra Corse) ha ribadito più volte che l’obiettivo grosso è Spa, soprattutto dopo aver vinto Daytona e Sebring. Per la missione di quest’anno sono schierate 3 Huracan GT3 Evo affidate ai team Grasser e Orange FFF. Ovviamente il roster dei piloti vede tutto il vivaio di factory driver Lamborghini, come Bortolotti, Caldarelli, Lind, Venturini…. Fino ad ora la Huracan ha raccolto solo qualche vittoria nelle gare di 3 ore del Blancpain, mentre a Spa e sempre rimasta fuori dai giochi abbastanza presto, a causa di incidenti o problemi tecnici. Questo potrebbe essere l’anno della maturità.

LEXUS: Purtroppo la Lexus sarà rappresentata da una sola RC-F in classe Am del team 3-GT Racing. Infatti dopo l’uscita di scena del team Emil Frey nessuna squadra ha più schierato le auto giapponesi in top class.

MERCEDES: La casa della Stella è come sempre una delle principali protagoniste di questa gara, che sembra una chimera per la AMG GT3; infatti dopo la controversa edizione 2016 non è più riuscita a lottare veramente fino alla fine. Il successo inizia a mancare da troppi anni (2013) secondo i tedeschi, per cui ben 6 Mercedes corrono in classe Pro, di cui 4 supportate ufficialmente da AMG Performance. Gli equipaggi da seguire in modo particolare sono: la #4 del team Black Falcon con il trio full season Engel-Stolz-Buurman, la #88 del team AKKA con il veloce italiano Marciello e la #999 del team GuppeM impegnata in tutto l’Intercontinental GT Challege, guidata da Buhk-Gotz-Schiller. Alcune AMG GT3 avranno, come gli ultimi anni, delle particolari livree a tema manga giapponese come quella del Goodsmile Racing.

NISSAN: Nel 2019 non è presente nessuna GT-R nel Blancpain GT, ma per la 24 Ore di Spa, che è parte IGTC, la squadra di Hong Kong KCMG porta in pista le sue due vetture come fatto negli altri appuntamenti di questa stagione. Purtroppo sono le sole Nissan al via, dopo che il RJN ha cessato l’attività.

PORSCHE: A Stoccarda fanno sul serio quest’anno con un importante incremento di vetture. Infatti sono addirittura 6 le Porsche 911 GT3 R in lotta per la vittoria. La presenza più imponente è rappresentata dal Rowe Racing con tre vetture dalle line-up all factory Porsche, in particolare sulla #998 ci sono Makowiecki-Pilet-Tandy. Saranno dei giochi anche le auto del GPX Racing e del team Bernhard 75 che possono contare su piloti factory di primissimo livello. Da tenere d’occhio inoltre la #54 della Dynamic Motorsport già vincitrice quest’anno a Monza. Di sicuro la Porsche lancia la sfida a Spa per riconquistare un successo che ormai manca dal 2003.

 

In pista ci sarà anche un piccolo “intruso”, un insetto per la verità. Per i 50 anni dalla prima apparizione di Herbie e per raccogliere fondi a scopo benefico correrà con le GT3 una vettura allestita per assomigliare al celebre Maggiolino #53. Il colpo d’occhio è notevole e il risultato è d’effetto….in realtà sotto la veste si riconosce la forma Porsche, per l’esattezza una Porsche Cup MR. Al volante di questa macchina molto speciale si alterneranno 4 piloti belga cercando di portarla in sicurezza al traguardo senza creare problemi alle altre vetture in gara.

 

ORARI: (nella giornata di Giovedì si svolgeranno libere e qualifiche)

-Venerdì 26 Luglio h. 19: Super-Pole

-Sabato 27 Luglio h. 16.30: Partenza 24 ore

 

LINK UTILI

ENTRY LIST: https://www.blancpain-gt-series.com/entry-list?filter_meeting_id=113

LIVE STREAM/TIMING: https://www.blancpain-gt-series.com/watch-live

 

Subito dopo le qualifiche della F1 mi raccomando…non mollate il motorsport che parte una delle gare dell’anno.

Buon divertimento!!

Aury

 

2019 24 Hours of Le Mans

Finalmente l’evento dell’anno è alle porte, la gara che tutti aspettano, the “BIG ONE”. La Super-Season si chiuderà proprio con un gran finale a Le Mans, in cui ci sarà una griglia record da 62 vetture e 186 piloti.

Questa 24 ore sarà particolare in quanto sarà la gara d’addio di alcune GTE dall militanza più o meno lunga. Come annunciato, la Ford al termine della stagione si ritirerà dal WEC come impegno ufficiale, per cui è assai probabile che sarà l’ultima volta che vedremo lo squadrone delle Ford GT in GTE Pro. Anche BMW ha deciso, in modo quasi inaspettato, di abbandonare il WEC dopo una sola stagione con la M8 GTE, mentre continuerà nel campionato IMSA. Domenica arriverà la pensione per una vera “Old Lady”, infatti l’Aston Martin Vantage si congederà dalle gare dopo una carriera eterna, pensando che il modello attuale è ancora parente stretto della prima versione di Vantage GTE del 2012; mentre il motore V8 era utilizzato ancor prima sulle GT2 a cominciare dal 2008!

In LMP1 è sempre la solita questione fra le due Toyota, che si disputano il titolo piloti. Anche quest’anno manterranno 1 giro di vantaggio ad ogni stint rispetto ai non-ibridi, anche se almeno sono più pesanti rispetto all’anno passato. Fra le LMP1 private è molto promettente la crescita della BR01 dell’SMP Racing, in grado di far segnare ottimi parziali e sfondare i 350 km/h nel Test Day. Anche la Rebellion è lì come passo, ed ha dalla sua una grande esperienza, utile soprattutto a sfruttare le occasioni che lascerà la Toyota, se ci saranno. L’equipaggio della Toyota #8 (Alonso, Buemi, Nakajima) può godere di un buon margine di punti sui compagni di squadra, quindi per loro sarà sufficiente in pratica finire la gara senza inconvenienti per raggiungere il titolo.

La classe LMP2 presenta tante new entry rispetto alle vetture full season, per Le Mans infatti vengono invitati a team più meritevoli di altre serie come European LMS e Asian LMS. La lotta per il campionato è veramente avvincente con i primi due equipaggi separati da soli 4 punti alla vigilia di Le Mans. In leggero vantaggio c’è il Signatech Alpine con Lapierre, Negrao e Thriet; mentre gli inseguitori sono Aubry, Richelmi e Ho Ping Tung con il team Jacky Chan Racing. Questa classe è sempre imprevedibile, dato che la macchine sono molto equilibrate, per cui team e piloti devono fare la differenza cercando di fare tutto in modo perfetto.

La categoria GTE-Pro sarà ancora una volta la “Battaglia dei giganti” con ben 17 vetture di livello assoluto.

Come lo scorso anno Ford e Porsche portano dagli States i team dell’IMSA e schierano 4 vetture a testa con livree speciali e storiche. Dopo le bellissime livree vintage dello scorso anno, le due 911RSR del WEC sfoggiano una livrea classica della Porsche di questi anni, con la differenza che le strisce rosse sono ora dorate per festeggiare in titolo Costruttori già messo in cassaforte per la stagione 2018-2019. Le Porsche “americane”  sono in pista con i colori Brumos Racing, come hanno già fatto  in occasione di Daytona e Sebring. Ovviamente la casa di Stoccarda vorrà difendere con tutte le forze la vittoria conquistata l’anno passato.

La Ford si appresta ad affrontare la sua ultima Le Mans in forma ufficiale, infatti come era programmato metterà fine ai programmi WEC e IMSA alla fine della stagione. Non si esclude però che le Ford GT continuino comunque a correre gestite da team privati con un ridotto supporto di Ford Performance. Staremo a vedere….. Intanto per onorare il viaggio della Ford GT ci saranno livree storiche come quella della prima vittoria del’66, una livrea che riprende la mitica Gulf e una livrea “standard” in riferimento alla vittoria più recente del 2016.

Le Ferrari 488GTE in gara saranno in tutto 3. Le due di AF Corse cercheranno la caccia al successo che ormai manca da 5 anni e più in generale proveranno a concludere in maniera onorevole il campionato WEC. Quest’anno c’è il ritorno del team Risi Competizione con una Ferrari affidata a Jarvis, Gounon e Derani.

L’Aston Martin ritorna ancora una volta a 60 anni dalla sua unica vittoria assoluta, nella speranza di poter finalmente combattere per la vittoria con la Vantage AMR. C’è molta fiducia nel team dopo la ripidissima curva di apprendimento culminata con 2 vittoria in stagione, tra cui quella a Spa nell’ultimo round WEC.

La BMW M8 GTE sarà destinata ad essere solo una meteora a Le Mans, dato che la casa tedesca ha da poco annunciato che non correrà nella prossima stagione del WEC. Una scelta singolare, visto che sviluppare la macchine per una solo anno senza nemmeno aprire un mercato ai clienti non è sicuramente una strada economica da percorrere. Almeno nell’IMSA la BMW è intenzionata a continuare con il team RRL, visto che gli USA sono un mercato fondamentale per la casa. Nel Test Day le BMW sono state le vetture più in difficoltà, e probabilmente il BOP assegnatoli non è molto vantaggioso per la gara.

Infine c’è la fedelissima presenza delle Corvette ufficiali, arrivate alla 20^ presenza consecutiva, con nel mirino la non vittoria di classe. Gli equipaggi sono gli stessi dell’anno scorso, in un team che fa della solidità e della stabilità la sua forza. La C7R comincia ad avere i suoi anni (è la GTE più “anziana”) del lotto, ma il suo V8 romba come un tuono ed incute sempre timore negli avversari. Anche se non vuol dire nulla, la Corvette ha fatto segnare il miglior tempo nei test…anche se nessuno ha puntato alle prestazioni come di consueto.

Le GTE non finiscono qui perché ci sarà lotta anche in classe AM, riservata ad equipaggi con un gentleman driver a bordo. Questa categoria spesso è molto imprevedibile perché l’errore è sempre in agguato soprattutto quando alla guida ci sono i piloti meno esperti, negli ultimi anni infatti si sono visti errori anche decisivi nelle ultime ore di gara. Fra i marchi coinvolti ci sarà una predominanza di Ferrari e Porsche, con 2 Aston Martin Vantage alla loro passerella d’uscita dal mondo delle corse. In più ci sarà una grossa novità quest’anno, poiché per la prima volta una Ford GT sarà affidata al team privato di Ben Keating, in questo modo si apre il mercato per far gareggiare la vettura americana in futuro, anche in assenza del team ufficiale.

Ci sono tutti gli ingredienti per una grande gara.

 

ENTRY LIST/SPOTTER GUIDE/ORARI

 

LIVE TIMING

http://www.sportscarglobal.com/LiveTiming.html

Ricordo inoltre che su Eurosport 1 ci sarà la diretta integrale della gara e di ogni sessione in pista.

L’azione inizia Mercoledì alle 16 con le prove libere. La gara scatterà Sabato alle 15.

Ci siamo….non ci resta che goderci questa settimana di motori!!

 

Aury