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AFFARI DI FAMIGLIA – I MARQUEZ DOMINANO LA CATALUNYA – POST GP

️”Questa volta il buon Alex gli ha dato una bella paga a Marc. Certo è che se c’è un Pilota che lo lascia contento, quando viene sconfitto, quello è il fratello. È un’annata straordinaria per i fratelli Marquez, mai vista una roba così. Sul podio poi la scena più bella…c’erano Alex, Marc ed Enea insieme a Nadia Padovani. Una bella storia da raccontare, e magari da replicare proprio a Misano in ricordo di Fausto.”

Il Gran Premio di Catalunya 2025 è stato uno di quei weekend che resteranno scolpiti nella memoria della MotoGP. Sono stati tre giorni in cui si è scritta una storia di rivalità fraterna, sorprese tecniche e colpi di scena che hanno infiammato il circuito di Montmeló. Venerdì le prove libere hanno subito dato segnali chiari. Brad Binder ha trovato il giro perfetto con la sua KTM firmando il record della pista in 1:38.141 davanti a Pedro Acosta, seguiti da un Alex Márquez velocissimo e da Marc subito dietro, conferma che Ducati e KTM sarebbero state le vere protagoniste del weekend. Marc ha mantenuto sangue freddo ammettendo che Montmeló non è il suo circuito preferito ma ribadendo che la Ducati resta la moto più completa in griglia.

Sabato la Sprint ha visto un copione degno di un dramma familiare: Alex al comando cade alla curva 10, regalando la vittoria a Marc, che consolida la sua impressionante collezione di successi veloci stagionali con la quattordicesima vittoria su quindici sprint. Sul podio Quartararo e Di Giannantonio. Il trionfo consegna anche a Ducati il titolo costruttori matematico, a conferma di una superiorità tecnica che sta segnando questa era della MotoGP.

Domenica, però, la trama cambia radicalmente: i fratelli Márquez si trovano faccia a faccia per la supremazia a Barcellona. Alex parte forte dalla pole, Marc lo brucia al via ma dopo pochi giri il più giovane dei due trova lo spazio e lo supera alla curva 1, costruendo da lì una gara perfetta. Con ritmo, freddezza e determinazione prende il largo, gestisce ogni attacco solo con la solidità del cronometro e taglia il traguardo da vincitore, interrompendo la serie di quindici vittorie consecutive del fratello. È la sua seconda vittoria in carriera, ma ha il sapore di un’impresa: battere Marc davanti al pubblico di casa e scrivere la sua pagina personale. Marc chiude secondo, consapevole che oggi non c’era margine per ribaltare la situazione. Sul podio sale anche Enea Bastianini con la KTM Tech3, finalmente premiato con il suo primo podio domenicale della stagione, davanti a un costante Acosta e a un solido Quartararo.

La classifica mondiale resta saldamente in mano a Marc con 487 punti, mentre Alex sale a quota 305 accorciando ma senza minacciare la leadership, in un Mondiale che si chiuderà presumibilmente in Giappone. Ducati continua a dominare anche tra i costruttori con oltre 540 punti. Ma al di là dei numeri, il Catalunya segna un punto di svolta emotivo: Alex, spesso all’ombra del fratello, dimostra di poter vincere con merito, KTM conferma di essere l’unico vero avversario della corazzata Ducati, e Marc, pur restando il pilota più forte e costante del campionato, vede interrotta la sua aura d’invincibilità.

Montmeló ci ha ricordato che la MotoGP resta imprevedibile e che persino la dinastia Marquez può subire scosse interne. Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo round di Misano, dove Marc proverà a chiudere i conti del titolo ma Alex arriverà con fiducia e consapevolezza nuove, pronto a non essere più solo “il fratello di”.

 

 

Francky

IL GRANDE BLUFF DELLA MOTOGP – METÀ STAGIONE

Ma cosa ci hanno raccontato negli ultimi anni!? “La MotoGP più competitiva di sempre”, “vanno tutti uguale”, “ma quanto è bella questa MotoGP”, “il livello più alto di sempre”. Quando il gatto non c’è i topi ballano, ma miei cari adesso il gatto è tornato… È stato un bluff tutto ciò che abbiamo visto negli ultimi anni!?

“Inutile dare voti. In un mondo pieno di professori da divano anche questa moda delle pagelle ha stancato”.

↘️ CHE DELUSIONE…

È stato un 2025 che ha deluso le aspettative. Quelle di alcuni tifosi, in particolare Bagnaia e Martin. I contendenti degli ultimi due Titoli Mondiali hanno letteralmente fatto rimpiangere agli appassionati gli anni precedenti. Martin per la telenovela in chiaro stile “Cento Vetrine” con Aprilia, mentre Bagnaia sembra da inizio Mondiale il protagonista di un film dell’orrore di Stephen King nel quale non trova la via d’uscita dal labirinto infernale.

Se per Martin c’è la scusante della moto nuova e dell’infortunio (credo che le avrebbe prese di santa ragione anche in condizioni normali) per Bagnaia scusanti neanche l’ombra. Il compagno di team con il numero 93 sulla carena lo sta sculacciando fin dai test, su una moto che ha sviluppato Bagnaia stesso. Il povero Pecco è partito con “non sento l’anteriore, poi non sente i freni, adesso non sente il posteriore. Con Biaggi e Stoner sono stati molto meno magnanimi quelli che “raccontano” questo Sport.


⤴️ UNA CONFERMA

Marc Marquez sta facendo quello che tutti si aspettavano. Dai al fenomeno la moto fenomenale e ti chiude il Mondiale in Giappone a settembre (deriso da chiunque quando lo dicevo…). Il suo problema è che non ha assolutamente rivali, uno dei Mondiale più scadenti di sempre a livello di rivali in pista e allora penso ma negli ultimi anni cosa ci hanno raccontato!? Tutti forti, tutti vanno uguale, che bella questa MotoGP, poi gli danno la Ducati e questo li umilia ad ogni GP. Vabbè, andiamo avanti…

↗️ LE SORPRESE

Nota positiva di questo Mondiale sicuramente è il Team Gresini ed Alex Marquez. Con la partenza di Marc credevo che i risultati del Team sarebbero crollati ed invece Alex ha smentito tutti, anche il sottoscritto, ed ha fatto vedere cosa significhi essere un due volte Campione del Mondo.

🟣 IL BEZ

Molto bene anche Marco Bezzecchi che si è dovuto sobbarcare tutto il lavoro del Team Aprilia causa la mancanza di Martin. Ne Ogura, ne Raul Fernandez sono alla sua altezza, anzi quest’ultimo mi domando cosa ci faccia ancora in MotoGP…. La moto di Bezzecchi in alcune condizioni è competitiva e Marco riesce a trarne sempre il meglio.

🟠 ZARCO/VINALES

Altra nota sicuramente positiva sono Johan Zarco e Maverick Vinales. Il primo è l’alfiere Honda griffato LCR (che sgarbo ad HRC), ha vinto in Francia e nella parte centrale della prima metà di è comportato molto bene. Vinales è al quarto costruttore da quando è in MotoGP, ha vinto con i primi tre e sicuramente potrà togliersi qualche sassolino dalle scarpe quest’anno.

🔵 EL DIABLO

Ultimo del gruppo di quelli che hanno ben figurato c’è sicuramente Fabio Quartararo, che nonostante lo scaldabagno che guida (quegli scaldabagni vecchi che si usavano una volta) è riuscito a portare a casa quattro pole position! In gara si stende perché altre opzioni non ne ha…


⤵️ CHI PUÒ DARE DI PIÙ.

🟡Sicuramente il Team VR46. Abbiamo capito che pagano per avere la moto Factory, ma mi chiedo come si possa, anno dopo anno, prender paga da chiunque. Già lo scorso anno hanno pagato dazio (non è stato Trump bensì Marc!) a Gresini, ma anche quest’anno le stanno prendendo di santa ragione da quelli altri… Morbidelli assolutamente bocciato, ne combina una più di Bertoldo ad ogni GP ed a mio avviso non ha senso continuare con lui in MotoGP, meglio dare una possibilità a qualche giovane emergente della Moto2. Di Giannantonio chiacchiera tanto, sprizza positività (stiamo arrivando, stiamo facendo, stiamo dicendo, stiamo cucinando….) ma alla fine, come si dice qui in Calabria Saudita, “non quaglia”, ovvero non porta acqua al Mulino, tutto fumo e niente arrosto.

🟠Un altro dal quale mi aspettavo MOLTO di più è Pedro Acosta. Lo stiamo aspettando da un po’ di tempo, a Brno il primo vero GP da protagonista. Per me il problema della KTM è la gestione della gomma. La moto c’è e si vede, ma lui è sempre per terra. Ricorda il Marquez del 2023 in Honda.

🔚 FINE CORSA.

Si tratta di alcuni Piloti che, oltre ad aver deluso in questo 2025 e che oggettivamente non sono giudicabili causa di un mezzo poco competitivo o di un Team poco competitivo, hanno i giorni contati in MotoGP. Il 2026 sarà l’ultimo anno per alcuni, il 2025 per altri. Luca Marini sicuramente su tutti, che ha trovato un rinnovo inspiegabile per il 2026. Poi Alex Rins, davvero inguardabile quest’anno; Raul Fernandez che ancora deve “sbocciare” e sono quattro anni che aspettiamo che accada. Poi c’è Joan Mir, sul quale stendo un velo pietoso.  Sono tre Piloti Spagnoli che negli ultimi cinque anni non hanno dimostrato nulla di nulla, perché stanno ancora li!? Perché non dare spazio ad altri Piloti!? Ma questa è un’altra storia…

Mi sono dimenticato qualcuno!? Forse Bastianini, Oliveira e Binder. Sarebbe come sparare sulla croce rossa, ma indubbiamente la loro prima parte di stagione è insufficiente. Non giudico Jack Miller, vero è una stagione pessima, ma il mio giudizio su di lui è compromesso. Ho un debole per Jack e non lo nascondo.


🎙️Questo Mondiale è forse il più deludente degli ultimi anni in termini di competitività ma offre tanti spunti, sorprese inaspettate, e una realtà ormai chiara: Marc Marquez è ancora il punto di riferimento. Tutti gli altri? Chi più, chi meno, stanno cercando di imitarlo, di andargli dietro, di stargli vicino… Invano.

Gli ultimi anni ci hanno raccontato una MotoGP equilibrata, piena di talenti, di giovani promesse e di team competitivi. Eppure è bastato rimettere Marc Marquez su una moto vincente per azzerare tutto. Il re è tornato, ma forse non era mai andato via.

 

 

 

Francky Longo

 

 

L’UNICO VERO RE – BAGNAIA CONTRO MARQUEZ

Non si sono mai amati, non si sono mai sopportati in pista. Spesso abbiamo visto, soprattutto da parte di Pecco, segnali di insofferenza verso Marc specialmente in qualifica quando guidava la Honda. Il botto di Portimao e le dichiarazioni sul post Aragon, lo scorso campionato, potrebbero essere solo la punta di un iceberg che in realtà è ancora sommerso e che vedremo in tutta la sua maestosità tra il 2025 ed il 2026. Queste rivalità fanno crescere lo sport, nessuno si ricorda dei Piloti amici “volemose bene” bensì tutti si ricordano delle faide tra Marquez e Rossi o tra Senna e Prost. I Piloti non sono amici, sono rivali soprattutto se dividono lo stesso box.

Marc Márquez vs Francesco Bagnaia: Chi sarà il Re della MotoGP?

La stagione 2025 di MotoGP segna un punto di svolta storico: Marc Márquez, l’uomo degli otto titoli mondiali, si unisce ufficialmente al team ufficiale Ducati, affiancando il tre volte campione del mondo Francesco Bagnaia. Una sfida che promette scintille, non solo in pista, ma anche all’interno del box della casa di Borgo Panigale. La domanda che tutti si pongono è: chi sarà il vero leader? Márquez, il fenomeno che ha dominato l’era Honda, o Bagnaia, l’uomo che ha portato Ducati ai vertici della MotoGP moderna?

Due stili, due filosofie di gara

Márquez e Bagnaia rappresentano due modi completamente diversi di interpretare la guida di una MotoGP:

Marc Márquez: il funambolo del limite
Márquez è un pilota istintivo, aggressivo e con una capacità quasi sovrannaturale di salvare cadute impossibili. La sua carriera è costellata di manovre al limite della fisica, con sorpassi da cardiopalma e una mentalità da guerriero che lo ha reso l’avversario più temuto della sua generazione.

Francesco Bagnaia: la precisione e la tecnica
Bagnaia è l’opposto: metodico, preciso e con uno stile di guida estremamente pulito. La sua capacità di sfruttare al massimo la Desmosedici senza mai andare oltre il limite lo ha reso il pilota più efficace nella nuova era Ducati. La sua forza è la costanza: sa quando attaccare e quando gestire, un’arte che Márquez ha sempre interpretato in modo più aggressivo.

Ducati: una squadra, due prime guide?

Ducati si ritrova in una situazione esplosiva. Da un lato ha il suo campione in carica, Bagnaia, che ha dimostrato di essere il riferimento assoluto della MotoGP negli ultimi anni. Dall’altro, ha accolto Márquez, un pilota che non accetta di essere la seconda guida e che lotterà per prendersi il trono.

La gerarchia interna: Ducati ha sempre detto che non ci saranno ordini di scuderia e che entrambi i piloti avranno pari opportunità. Ma la storia della MotoGP ci insegna che in ogni team, alla fine, emerge un leader naturale.

La pressione sul box: L’arrivo di Márquez potrebbe mettere ulteriore pressione su Bagnaia, che si troverà a dover dimostrare di poter battere uno dei migliori di sempre sulla stessa moto. D’altro canto, Márquez dovrà adattarsi a una Ducati che, fino a oggi, è stata costruita attorno allo stile di Bagnaia.

Il verdetto: chi sarà il vero Re?

Ci sono tre scenari possibili:

Bagnaia conferma il suo dominio: Se Pecco riesce a mantenere il controllo della Ducati e a battere Márquez in pista, diventerà il simbolo della MotoGP moderna e dimostrerà di essere superiore persino al miglior pilota della sua generazione.

Márquez conquista il team e il titolo: Se Márquez trova subito il feeling con la Desmosedici e torna ai livelli del 2019, potrebbe mettere in difficoltà Bagnaia e addirittura strappargli lo status di leader.

Una rivalità esplosiva con conseguenze: Ducati potrebbe trovarsi con due galli nello stesso pollaio, con il rischio di una guerra interna che potrebbe avvantaggiare gli avversari come Jorge Martín, Fabio Quartararo o persino un sorprendente Pedro Acosta.

Non sarà assolutamente una convivenza tutta rosa e fiori come ve la dipingono, bensì una faida interna sin dalla prima gara. Scenderanno in campo tutti, anche chi si è ritirato da anni.

La sfida più attesa della MotoGP moderna.

Il 2025 sarà una stagione memorabile per i fan della MotoGP. La rivalità Márquez-Bagnaia è destinata a scrivere una nuova pagina nella storia del motociclismo. Chi avrà la meglio? Sarà la precisione chirurgica di Pecco o la pura genialità di Marc?

Tu da che parte stai? Márquez riuscirà a prendersi la Ducati e la MotoGP nuovamente o Bagnaia difenderà il suo regno ed entrerà di diritto nella Storia?

 

@FranckyHawk29

https://x.com/FranckyHawk29?t=Mz_uqBp9zOvjkg98TPdzSg&s=09

TUTTI INSEGUONO DUCATI – MOTOGP TEST SEPANG

DUCATI HA L’IMBARAZZO DELLA SCELTA. APRILIA DISASTROSA, IN YAMAHA SEGNALI POSITIVI. DUBBI KTM E DRAMMA HONDA.

In Ducati hanno l’imbarazzo della scelta. Sono talmente avanti e stanno “giocando” con il resto del Mondo che quel “potremo anche scegliere di correre con il motore 2024” è al limite del grottesco. Non solo nel 2024 tutta la griglia è arrivata dietro alla moto 2023 di Marquez, ma rischiano di prenderle anche quest’anno dalla moto dell’anno precedente.

La realtà a mio avviso è che in Ducati si stanno nascondendo davvero bene, facendo una pretattica inutile. Non gli crede nessuno. Quest’anno rischiano di uccidere il Mondiale più dello scorso anno. 

COSA CI DICE SEPANG…

Partiamo dalla concezione che Ducati quest’anno avrà 6 moto e non 8, quindi meno dati a disposizione. Consideriamo che il Pilota di “punta” tra i clienti è Diggiannantonio il quale si è già messo KO da solo, ha saltato i test di Sepang e salterà anche i test in Thailandia quindi il lavoro grosso sulla GP25 sarà tutto nelle mani di Bagnaia e Marquez (per fortuna aggiungo). A vedere il risultato di Fermin Aldeguer si comprende quanto la GP24 sia una moto avanti di un paio d’anni rispetto alla concorrenza, alla faccia di chi diceva che non c’era differenza con la GP23. Analizzando il passo gara di Alex Marquez si nota un gap tra le due moto di oltre 1″. In questi test Alex ha girato fisso sul 57 alto (5 giri) ed il 58 basso (5giri) mentre nella Sprint di Sepang, qualche mese fa, girava sul 59 con la GP23. Ecco perché Bagnaia ripete spesso “la GP24 è una moto fantastica”.

Nella TOP5 di Sepang l’unico intruso è Fabio Quartararo con la sua Yamaha M1, che però veniva già da 3 giorni aggiuntivi di shakedown, si mette alle spalle di Alex Marquez e Pecco Bagnaia, davanti a Morbidelli e Marc Marquez. Chiudono la Top 10 anche Pedro Acosta sulla KTM, le due Honda di Zarco e Mir, la Yamaha di Rins.

🔵YAMAHA

Yamaha M1-2025

Inutile sottolineare come venga da ben due giorni di “shakedown” e quindi hanno girato per 6 giorni. 

Fabio Quartararo ha chiuso in crescendo questi test, con mia sorpresa è riuscito a scendere sotto al 57. Non ha mai simulato una Sprint in questi test però nell’ultimo giorno ha concluso tre uscite molto interessanti da 6 giri nei quali ha girato ad un ritmo molto interessante. Anche Rins ha optato per questa scelta ma il suo ritmo è un secondo più lento rispetto a Quartararo. Jack Miller e Miguel Oliveira sono ancora in rodaggio ma il ritmo è simile a quello di Rins. Fabio sta facendo la differenza sulla M1. 

🔴HONDA

Joan Mir con la nuova livrea Honda HRC Castrol

Honda è in alto mare. Inutile lasciarsi fuorviare dalla TOP10, la realtà è che il gap pagato in termini di passo è ancora troppo grande e nonostante tutto Joan Mir arriva sempre dietro a Zarco. HRC non gradirà in eterno.

La cura “Europea” sembrerebbe dare qualche frutto ma non lasciamoci fuorviare dalla “confidenza” dei Piloti Honda dopo tre giornate di shakedown nei giorni scorsi. In termini di passo è un disastro rispetto a Yamaha. Mir e Zarco giravano in 59 mentre le Yamaha, compresa quella di Miller, giravano in 58. HRC sarà fanalino di coda anche in questo 2025, considerando poi che Luca Marini non è di aiuto perché è molto più lento sia di Mir che di Zarco.

🟠 KTM

Pedro Acosta in azione sulla KTM

KTM non ha brillato. Aldilà dei noti problemi finanziari che potrebbero pregiudicare la stagione e soprattutto lo sviluppo, la sensazione ad occhio è che quest’anno solamente Pedro Acosta potrebbe metterci un pezza.

Nei test è stato l’unico che ha brillato, sia per velocità pura che per passo gara nella simulazione. Probabilmente è l’unico che crede nel progetto ormai “finito” della casa Austriaca e la sensazione è che lui ci stia mettendo tanto del suo. In questi test ha dimostrato di essere il migliore con una moto “normale”, non ha effettuato lo shakedown come le Yamaha. Brad Binder è indietro rispetto ad Acosta, si legge chiaramente nei dati di questi test che ha per formato in maniera negativa rispetto allo spagnolo. Nelle retrovie Vinales e Bastianini. Entrambi con un passo gara nettamente più lenti, entrambi che stanno “cucendo” per quanto possibile la KTM alle loro caratteristiche. Vedo molto più pronto Vinales sotto questo aspetto, essendo un Pilota molto più intuitivo ed istintivo rispetto ad Enea. Anche la struttura è nuova, Ajo non hai mai fatto la MotoGP ed il Team potrebbe aver perso qualcosa dalla partenza di Guidotti. Mi sorprenderebbe vederli in TOP5 ad eccezione di Acosta. Per la TOP10 sicuramente Binder, mentre Vinales e Bastianini faranno compagnia alle Honda…

⚫ APRILIA

Ai Ogura, Campione del Mondo 2024 Moto2, in sella alla RSGP

Un disastro. Questi test di Aprilia sono stati un disastro. Hanno perso due dei quattro Piloti per infortunio, in pratica hanno ricevuto dati e feedback soltanto da Bezzecchi e dal rookie Ai Ogura. 

Jorge Martin ha letteralmente buttato via i test pre-stagionali per colpa di non si sa chi o cosa. Chi dice la gomma, chi dice il Pilota, chi dice lo Spirito Santo. Praticamente il Campione del Mondo in carica tornerà (forse) nel primo GP dell’anno e capite bene che tutto il lavoro che doveva fare lui lo farà Bezzecchi. Non di certo un fenomeno della MotoGP ne tantomeno uno “pagato” e preso da Aprilia per sviluppare una moto da Mondiale. Il salto di qualità auspicato con il passaggio da Vinales a Martin per adesso non ci sarà e vista la mancanza di test credo che Martin sarà tutto l’anno in difficoltà e faticherà a stare nella top 5.

🔴 DUCATI

La GP24 vola, la GP25 volerà. A mio avviso quest’anno non solo avremo tutti i podi “marchiati” Ducati bensì anche la TOP5. L’unico che può contrastarli per un piazzamento in Top5 è Pedro Acosta.

Non c’è molto da dire su Ducati, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sarà un Mondiale in cui Marquez e Bagnaia lasceranno le briciole e quando (soprattutto se) sbaglieranno ci saranno Alex Marquez e Franco Morbidelli a raccogliere risultati. Occhio ad Aldeguer, è nel Team perfetto per dimostrare il suo talento ed entrare stabilmente in TOP10 all’inizio.

 

Nella prossima settimana i test in Thailandia che saranno il preludio al GP inaugurale del 28 Febbraio.

 

 

Francky