DAVIDE BRIVIO LASCIA E RADDOPPIA. IN F1 CON RENAULT

La notizia è clamorosa.
Davide Brivio lascia la MotoGP per approdare in F1 nel Team Alpine, la scuderia che ha ingaggiato il due volte Campione del Mondo Fernando Alonso.

Fresco vincitore del Titolo in MotoGP con Joan Mir, inseguito per lungo tempo, alla guida della Suzuki, andrebbe a portare nuova linfa nel Team Renault Alpine.

L’indiscrezione lanciata ieri è stata confermata. Buon lavoro a Davide in F1.

#StayTuned

AMORE PER LA PISTA – RIJEKA – PUNTATA 1

Dici Rijeka ed il cuore di migliaia di appassionati si riempie di gioia. Dici Rijeka e sicuramente troverai qualcuno che girerà il capo chiedendoti “Hai detto Rijeka!?”

Qualcuno può pensare sia una parolaccia slava, in realtà è come dire ad un Militare “Attenti”, ad un sacerdote una bestemmia, ad un vegano “Bistecca”. Rijeka evoca ricordi leggendari per chi ha vissuto gli anni dei GP, ricordi altrettanto belli per i più giovani che si recavano in circuito per le prove libere.

Si perché Rijeka è gettonatissima tra gli “amatori”, quelli che si infilano nei furgoni e si sparano 600 km per una pistata fra amici. Il viaggio in autostrada, la caciara aspettando l’alba e poi l’inizio del divertimento. Naturalmente il più lento a fine giornata pagherà da bere.

Dal 1978 al 1990 si è disputato il GP della Jugoslavia nel Motomondiale. Oggi Rijeka ospita le tappe del Campionato Nazionale e dell’Alpe Adria. Costruita nel 1978 per garantire gli standard di sicurezza FIM in sostituzione dell’ “Abbazia” ha da subito attirato l’attenzione degli appassionati.

Oggi è una sorta di “Santuario” degli amatori. Pista “Old Style” di 4168 metri e 15 curve, 8 a sinistra e 7 a destra. Due tornantoni molto larghi ed una serie di “S” in cui se sbagli l’ingresso della prima curva mandi a farfalle tutte le altre. Un rettilineo fantastico in cui i migliori staccano a 280 km/h 😳 spostandosi tutto a sinistra per infilarsi in curva 1 ed impostare la 2. Roba da brividi 👇

Nel 2021 si svolgerà anche una tappa del “National Trophy”, il mitico Campionato organizzato dal Moto Club Spoleto dal 2007, valido per il nuovo “International Trophy”

Nell’albo d’oro dell’Automotodrom Grobnik spiccano le doppiette di Spencer, Gardner e Lawson. Il Pilota più vincente è Jorge Martinez con 4 vittorie (3 in 80 ed 1 in 125) che nel 1988 vinse addirittura due gare di fila, prima nella classe 80 e poi nella 125.

Indimenticabile nel 1978 la doppia vittoria, prima in 250 e poi in 350 di Gregg “The Great”  Hansford, quel matto Australiano è stato uno dei Piloti più talentuosi e formidabili di sempre, che ha abbandonato troppo presto il Motomondiale (ne riparleremo…)

Appuntamento il 22 Agosto per il “nostro” National e se non l’avete già fatto…provatela di persona in sella alla vostra moto.

Saluti Francky

 

(Immagine in evidenza di promoracing)

2007: VENI, VIDI, KIMI

AVVERTENZE PER L’USO:

Questo è uno scritto dichiaratamente di parte, spudoratamente schierato, sfacciatamente fazioso. Indi per cui, se non amate Kimi e la Ferrari, NON LEGGETELO, NON PERDETECI TEMPO.

Tredici anni, due mesi e quattrodici giorni dall’ultimo doppio titolo Ferrari: un eternità.

Che dire? Il 2007 fu un anno elettrizzante, dal primo semaforo dell’Australia sino al caldo (o freddo!) post gara brasiliano. Un anno in cui le imprese di Melbourne ed Interlagos furono due parentesi rosse tra le parole Spy e Story….

Chi scrive non è un feticista o un collezionista di oggetti: ho comunque conservato due copie del DVD ufficiale di quell’anno, non si sa mai…

La stagione dei rossi si avvia nel segno di un cambiamento importante, epocale. Il Kaiser Michael Schumacher dice addio alle corse dopo aver firmato il periodo più vincente della storia Ferrari e della Formula Uno. Anche Ross Brawn decide di fermarsi un anno: prova a ricaricare le batterie mangiando banane con la canna da pesca in mano al posto del bastone del comando del reparto tecnico padano.

(immagine tratta dal sito della gazzetta dello sport)

Ad essere onesti sino in fondo il Kaiser si era pentito di lasciare. Di fronte alla voglia di tornare sui suoi passi il presidentissimo Luca CdM gli “propose” di restare con accanto il finnico: King Schumy declinò con la “politica” scusa di lasciare spazio a Felipe baby… Accanto al neoacquisto finlandese venne quindi confermato Massa, prodotto del vivaio rosso, “coordinato” dal figlio del capo monsieur Jean Todt.

Al volante della rossa ritroviamo quindi due giovanotti di belle speranze “illibati” come sarebbe piaciuto al Vecchio.

Che Iceman fosse buono l’aveva capito prima Ron: per un Ferrarista che sperava di vederlo di fianco a Schumy già nel 2002, il passaggio a quella che per decenni era stata la più acerrima rivale fu una pugnalata al cuore che gli si apriva ad ogni GP in cui la lotta era tra lui ed una rossa.

Ma le cose capitano se devono capitare, non c’è verso di evitarle: Kimi sale sulla rossa.

Dopo aver premesso il mio tifo per il finlandese mi permetto di premettere anche altro: Il titolo 2007 vale doppio!!! Perche?

Come accennato in avvio, siamo nell’anno della Spy Story che NON andremo ad approfondire onde evitare una denuncia ormai superflua. Provate voi a correre contro qualcuno (forte) che sa tutto della vostra auto, che sa con quanti giri di benzina partite (all’epoca si imbarcava in Q3 il quantitativo per il primo stint), che gomme monterete e anche quando le monterete: come giocare a poker con qualcuno che vede le vostre carte e sa pure quelle che pescherete dal mazzo!

(Io l’ho detto che non dovevate leggere se non eravate pronti, ma fate ancora in tempo a fermarvi)

La novità tecnica più importante dell’anno è il monogomma Bridgestone: tutti con le stesse calzature e via andare.

Il campione del Mondo in carica Fernando Alonso lascia la Renault per salire sulla McLaren Mercedes (annuncio fatto nell’inverno dell’anno prima) e Ron Dennis gli mette accanto un deb cresciuto in casa dai tempi dei kart di nome Lewis Hamilton. Insieme ai piloti rossi sono loro quelli con più possibilità in stagione: infatti si spartiranno loro 4  le 17 gare mondiali: 6 Raikkonen, 4 a testa Alonso e Hamilton e 3 Massa.

Per gli altri resteranno solo le briciole di qualche podio estemporaneo: due volte Heidfeld con la BMW Sauber, una volta a testa per Kovalainen (deb Renault) Wurz  (Williams-Toyota) e Webber (Red Bull-Renault).

Fu una lotta senza quartiere. In pista ma anche nei retrobox e nelle aule della giustizia sportiva: a fine stagione La McLaren si vedrà azzerati tutti i punti del Costruttori ed una mega multa da 100 MLN di U$D.

E qui potremmo addentrarci nell’ annosa questione che quando il mezzo meccanico non prende punti il pilota…… discorso più infinito di quello dell’uovo e della gallina. Guardiamo e passiamo.

Tutto il campionato è una lotta a quattro senza ordini di squadra. Se in McLaren Fernando si sente discriminato, in Ferrari non aiutano di certo Raikkonen.

Dopo una stagione tormentata la Ferrari la spunta anche grazie alla spaccatura interna alla McLaren. Lewis Hamilton è autore di una stagione monstre per un deb, al punto di guidare la Classifica generale per parecchie gare in barba all’austuriano bicampione in carica che si sente penalizzato dal team e dallo stesso Ron. Allo scoppiare del caso “fotocopie” se la canta. Vengono fuori mail ed SMS tra lui ed il fidato Pedro De la Rosa..

Dopo Indianapolis la classifica generale vede Hamilton con 58 punti e Raikkonen ultimo dei 4quattro big a 32 punti, eppure…

Dal Gp di Francia Kimi innesta l’Overdrive: ne vince 5 su 10, si ritira una volta per guasto meccanico al Ring e piazza altri cinque podi svettando su tutti in Brasile. L’aiuto della squadra arriva solo dopo il ritiro di Massa in Italia che lo allontana definitivamente dalla vetta ma si materializza solo con l’aiuto fattivo ad Interlagos, perché il resto è tutto farina del sacco finlandese. Per rendere l’idea, alla viglia della Turchia Kimi ha un punto in più di Massa ed in gara non viene dato alcun ordine seppure corre tutta la gara appiccicato agli scarichi del brasiliano. Ma se le cose devono capitare capitano e basta!

Per mettere la ciliegina sulla torta del thriller andato in scena nel 2007 ci vogliamo far mancare il post gara di Interlagos?

Hamilton finisce settimo ad un giro dopo una partenza da dimenticare e un ammutinamento temporaneo del suo cambio a metà gara. Quei punti non bastano, ma nel dopo gara si sparge la voce che le benzine delle BMW (Heidfeld e Kubica) e della Williams (Rosberg) fossero un po’ troppo basse. I commissari di gara assolvono i teams ma in McLaren trovano il coraggio di fare ricorso…. Doppio mondiale per la Ferrari, come era giusto che fosse e come sarebbe stato con più tranquillità senza il vantaggio dei segreti carpiti. Giustizia è fatta!

 

Round 1- Australia

(immagine tratta dal sito formulapassion)

Sei un tifoso rosso da decenni e sei innamorato di un finlandese col piede pesante già da prima: niente di meglio ti può capitare che di vedere il Gp di Melbourne 2007.. Tutti azzittiti ed annientati! Ritmo impressionante sin dalle prove passando dalle qualifiche per finire alla gara. Il debutto di Kimi non avrebbe potuto essere migliore con Pole, GPV e vittoria senza un attimo di discussione. E parte il godimento, la gioia che non sai e non puoi definire più grande di tutte solo perché se la giocherà con il climax di Interlagos.. Gli altri? Hanno corso un altro Gp partito qualche secondo dopo con Alonso che in qualche modo si tiene dietro Hamilton che va a podio al debutto.

 

Round 2 – Malesia

(immagine tratta dal sito derapate.it)

Nando vince la prima in Mecca. Parte bene, controlla la gara e la va a vincere sul suo compagno di team che migliora il terzo posto del debutto. Raikkonen completa il podio mentre Massa finisce anche dietro ad Heidfeld dopo essere andato per prati tentando di combattere con un rookie di nome Lewis…(il termine “tentando” non è usato a caso).

 

Round 3 – Bahrein

(immagine tratta dal sito scuderia ferrari fans)

Due piste: questa e la Turchia…. Qui Massa va forte ma Hamilton gliela fa sudare incalzandolo per tutta la gara, Sul podio ci finisce anche Kimi un filo più distaccato e mai realmente in lotta per la vittoria dopo aver fatto il primo stint dietro ad un Alonso senza ritmo e che finisce anche dietro ad Heidfeld.

 

Round 4- Spagna

epa01007515 Brazilian Formula One driver Felipe Massa of Scuderia Ferrari (L) and Spanish Formula One driver Fernando Alonso of McLaren Mercedes (R) are wheel to wheel on the first curve shortly after the start of the Grand Prix of Spain at the F1 race track Circuit de Catalunya in Montmelo near Barcelona, Spain 13 May 2007. EPA/CARMEN JESPERSEN

E anche Massa mette a segno un Hat Trick. Al via Alonso parte meglio ma lui lo costringe ad arare la via di fuga della prima curva. Se ne va in controllo di una gara che non è noiosa solo per i tifosi rossi. Raikkonen resta a piedi la prima delle due volte dell’anno: problemi di elettronica a conferma di essere bravo ma di non essere mai stato baciato in fronte dalla fortuna nella sua carriera. Dei 4 contendenti sarà l’unico a totalizzare due ritiri per noie meccaniche

 

Round 5- Montecarlo

(immagine tratta dal sito itasportpress)

Il Gp dei rossi non comincia al giovedì come di consueto nella casa del principe Ranieri. Comincia in fabbrica, quando qualcuno scopre che Nigel Stepney sparge una polvere bianca sospetta nei serbatoi delle monoposto rosse…

(immagine tratta da youtube)

Stavolta l’Hat trick tocca a Nando. La F2007 ha un passo più lungo della Mecca ma i due argentei vanno forte al limite del sospetto. E’ doppietta con Dennis che fa lo sborone in conferenza stampa slogheggiando di essere dispiaciuto di aver dovuto “congelare” le posizioni quando le sue auto giravano un secondo più veloce degli altri ed Hamilton fa uno show di traversi fantastico. L’asturiano comincia a sentir puzza di bruciato seppur comanda il campionato sul suo giovane teammate a pari punti ma con due vittorie in meno. La Ferrari di Massa si becca oltre un minuto, Kimi addirittura ottavo doppiato dopo essere partito sedicesimo per una vaccata fatta in qualifica.

 

Round 6 – Canada

(immagine tratta da reddit)

Non capita mai di debuttare nella massima formula con una monoposto degna del Mondiale. Ma se ti capita non è scontato esserne all’altezza: Lewis Hamilton lo è. Dopo cinque podi nelle prime cinque gare alla sesta mette dentro anche la prima vittoria e lo fa alla grande stampando in faccia ad Alonso una gran pole position. L’asturiano comincia ad essere nervoso ed in partenza finisce lungo nel tentativo di entrare per primo. Invece finisce dietro ad Heidfeld che se lo tiene dietro per tutta la prima parte di gara impedendogli di stare a contatto con il compagno che avrà vita molto più facile. Non pago arriva lungo un’altra volta e riesce anche a beccarsi uno stop&go per essere entrato ai box con pit lane chiusa a seguito di SC in pista: Non è giornata per Fernando che taglia un altro paio di volte la pista perdendo posizioni e ritmo. Ma non è giornata manco per Raikkonen che deve fare la fila dal benzinaio dietro a Massa capace di prendere anche il rosso in uscita dai box e conseguente penalità..

(immagine tratta dal sito di Autosprint)

E’  giornata per Robert Kubica.  Autore di una “pigna” impressionate porta a casa la pelliccia praticamente illeso: aveva una manina sulla testa senza esserne a conoscenza.

 

Round 7- Indianapolis

(immagine tratta dal sito del guerin sportivo)

Kubica salta la gara per precauzione. Al suo posto salle sulla BMW Sauber un altro ragazzino terribile al secolo Sebastian Vettel. Ottiene anche il suo primo punto iridato al debutto: non avrà lo stesso sapore del podio di Hamilton ma la Sauber non vale la McLaren..

Ultima volta ad Indianapolis ed il principe nero concede il bis sapendo di rischiare di non vedere più tale tracciato nel suo personalissimo albo d’oro. Raikkonen gli impedisce di fare il suo primo hat trick grazie al GPV che fa in rimonta. Nell’ultimo stint ha gomme migliori degli altri e prova a passare il compagno senza riuscirci e senza rischiare di tirarsi fuori insieme a lui. Il box rosso reputa incolmabile il gap dal duo McLaren e lo tiene dietro a Massa seppur il ritmo messo in mostra avrebbe permesso al finnico almeno di provarci..

Hamilton 58 Raikkonen 32 (-26)

 

Round 8- Francia

(immagine tratta dal sito F1world.it)

Tra gli Usa e la Francia c’è il tribunale di Modena: la Ferrari fa causa a Stepney…

Gara tirata tra le due rosse di Maranello. Massa fa la pole ma in gara Kimi è più consistente e fa un secondo stint più lungo prima dell’ultimo rifornimento riuscendo a recuperare lo svantaggio da Felipe ed uscendogli davanti dopo il pit involandosi verso la sua definitiva cavalcata verso il titolo. Sarà la prima delle 5 gare vinte da qui alla fine, in un crescendo che farà scoppiare cuori e fegati non solo tra le fila dei rivali…..

Hamilton 64 Raikkonen 42 (-22)

 

Round 9 – Gran Bretagna

Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari cheers on the podium after winning the British Grand Prix at the Silverstone race track Northamptonshire, UK, Sunday 08 July 2007. PHOTO: JENS BUETTNER

La pole va ad Hamilton che in Q3 viaggia più leggero di tutti. In gara non sarà la mossa giusta in quanto Raikkonen riuscirà a sopravanzarlo con un overcut di qualche giro così come il compagno Alonso che gli finirà davanti sul podio. Massa (quello al quale due gare prime non arrivò il team radio “Kimi is faster than you”), finisce a quasi un minuto da Kimi che in radio non dice “a casa loro”…

Hamilton 70 Raikkonen 52 (-18)

 

Round 10 – Europa Nurburgring

(immagine tratta da F1web.it)

Ce ne sarebbe da dire ma atteniamoci ai fatti. Raikkonen si ferma per la seconda volta nell’anno per problema tecnico. La gara va a Fernando Alonso che torna alla vittoria dai tempi di Monaco. Dopo di lui si classifica Felipe Massa che sopravanza in classifica il suo compagno, ma non marca punti neanche Hamilton per cui il distacco dalla vetta del finlandese resta di 18 punti ma con in mezzo Alonso a due punti dal compagno e Massa con 7 punti più di lui.

(immagine tratta dal sito bandierascacchi.it)

I primi giri sono da film Horror. Hamilton parte dietro causa un imprecisione del suo box in qualifica e nei primi giri di una gara partita asciutta si tocca con una BMW forando mentre comincia scendere il diluvio ralllentando mezzo schieramento. Raikkonen che era in testa non riesce nemmeno a centrare la corsia dei box dall’acqua che scende e si deve fare un giro intero imitando il suo connazionale Toivonen nel rally di Svezia. Esce la SC e in testa si ritrova un tale di nome MarKus Winckelhock su una monoposto di nome Spyker. L’acqua scende copiosa ed all’ingresso della prima curva escono praticamente tutti compreso Hamilton, unico a venire rimesso in pista grazie ad una gru che vaga nella via di fuga mentre le altre monoposto gli scivolano tutte intorno. Purtroppo una scena simile nel 2014 ebbe conseguenze ben peggiori che le polemiche relative al pescaggio del leader del mondiale.

Hamilton 70 Raikkonen 52 (-18)

 

Round 11 – Ungheria

(immagine tratta da F1web.it)

Scoppia davanti agli occhi di tutti la guerra in casa McLaren. In Q3 la lotta per la pole è tra le due vetture inglesi. Alonso fa il miglior tempo e si ferma al box per mettere un altro treno di gomme prima di Hamilton decidendo di occupargli la piazzola il tempo giusto per impedirgli di riscendere in pista e tentare di sopravanzarlo. Cinque posizioni in griglia per l’asturiano che in Ungheria pesano più che altrove significano l’esclusione dalla lotta per la vittoria che vedrà una bella battaglia tra Hamilton e Raikkonen vinta dal primo per pochi decimi di secondo. Ormai la spaccatura nel team di Ron Dennis è insanabile e Alonso si sta già accordando per tornare da mamma Renault l’anno successivo. Contemporaneamente “scappano” dai pc e dai telefonini di Nando e Pedro mail e SMS “intriganti”

Hamilton 80 Raikkonen 60 (-20)

 

Round 12 – Turchia

26-08-2007 ISTANBUL ( TURKEY ) – FELIPE MASSA AND KIMI RAIKKONEN ON FERRARI F2007
© FOTO ERCOLE COLOMBO

Raikkonen dista 20 punti dalla vetta mondiale; Massa 21. La gara la vince Massa nonostante Raikkonen lo incalzi per tutto il tempo. E’ doppietta rossa ed a Maranello decidono che quel punto di differenza non vale un ordine di scuderia come non lo era valso ad Indianapolis. Visto il risultato finale direi che è meglio che sia andata così: c’è ancora più sapore..

Hamilton 84 Raikkonen 68 (-16)

 

Round 13 – Italia

(immagine tratta da formulapassion)

L’unico motivo per il quale è stato plausibile fino a Monza NON dare ordini ai piloti da parte dei rossi è il fatto che anche in Mecca non se la passavano bene: i due galletti grigi si stavano sbranando tra di loro.

Alonso mette insieme il weekend perfetto in Brianza vincendo davanti al suo compagno ed ad uno staccato Raikkonen. Massa si ferma per guasto meccanico.

Sale in cattedra Jean Todt che decide di averne avuto abbastanza: Raikkonen dovrà essere trattato come prima guida per puntare al titolo, ma questo solo grazie al ritiro del compagno che gli permette di stargli davanti di cinque punti a ben 18 lunghezze di distacco dal leader e soltanto quattro gare da disputare. Con il sistema di punteggio dell’epoca Hamilton avrebbe potuto perdere solo 8 punti  in quattro gare se fosse finito sempre secondo con Kimi vincente: Impresa ai limiti dell’impossibile per il Finlandese, anche alla luce della presenza di Alonso in mezzo a loro in pista ed in classifica. Eppure..

Hamilton 92 Alonso 89 Raikkonen 74 (-18)

 

Round 14 – Belgio

(immagine tratta dal sito ferrari magazine)

In tanti anni di Formula Uno ho visto solo tre uomini davvero in grado di fare la differenza a Spa: Senna, Schumacher, Kimi. Il finlandese di ghiaccio vince in tranquillità tenendosi alle spalle il compagno che mangia punti alla concorrenza come avrebbe dovuto fare.

Alonso mangia punti ad Hamilton finendogli davanti… la classifica si accorcia ancora.

Hamilton 97 Alonso 95 Raikkonen 84 (-11)

 

Round 15 – Giappone

(immagine tratta virgiliosport.it)

Ricordo una gara lunghissima, con la Ferrari a sbagliare strategie e gomme come ridere.. Ricordo una SC con Hamilton che fa il tira e molla fino a quando un giovanissimo Vettel, miracolosamente terzo con una Toro Rosso, non si ingroppa Webber sulla Toro Rosso in inglese come farebbe uno qualsiasi sul grande raccordo anulare nell’ora di punta.

Hamilton vince, Raikkonen arrabatta un podio e Alonso la sbrana contro un muro segnando uno zero pesantissimo.

Hamilton 107 Alonso 95 Raikkonen 90 (-17)

 

Round 16 – Cina

(immagine tratta da skysports)

 

Diciassette punti da recuperare con venti a disposizione su due gare sono pura follia. Eppure…..

In Cina Lewis mostra la corda per mancanza d’esperienza. Non è ancora il cannibale di oggi in grado di gestire al meglio le sue gomme ed infatti a metà gara allunga uno stint con gomme fruste e si arena nella sabbia dell’ingresso della pit lane mentre rientra a cambiarle. Si mangia 10 punti in un sol colpo perché il finlandese della rossa porta a termine una gara maiuscola centrando la vittoria numero 200 della storia Ferrari in Formula Uno. Il sorpasso è vicino.

(immagine tratta da blogf1.it)

 

Hamilton 107 Alonso 103 Raikkonen 100 (-7)

 

Round 17 – Interlagos

(immagine tratta da motorbox.it)

Il ricordo di quella gara è ancora chiaro ed al tempo stesso confuso per l’urlo di piacere che ancora oggi riecheggia nel salone di casa mia. Ricordo una McLaren che gira largo alla fine della reta oposta mentre fa ruota a ruota con la gemella.. ricordo la stessa Mecca che si azzittisce mentre sale verso la Ferra Dura.

Ricordo i coriandoli e lo champagne, come e meglio di ogni altra volta.

La Ferrari torna sulla vetta del mondo e Kimi non è più vergine.

(immagine tratta da autosprint)

Concludo con una domanda… ed una risposta….

Avremmo potuto assistere a cotanta stagione spettacolare se in Mecca non avessero avuto tutti quei dati a disposizione? NO!

Grazie McLaren.

 

PS. Dimenticavo… L’anno prossimo tocca a Felipe.

 

(immagine in evidenza tratta dal web)

MOTOGP 2011 – LA VENDETTA PERFETTA – SEASON REVIEW

Ducati mi ha pugnalato alle spalle” cit.

Queste le parole di un furioso Casey Stoner ripensando al trattamento ricevuto nel 2009 da Ducati. Quell’anno la casa di Borgo Panigale offrì il doppio dei soldi (di Stoner) a Jorge Lorenzo. Casey giustamente non la prese bene e meditò la sua vendetta. Quale occasione migliore se non il 2011, in sella alla Honda Ufficiale per battere Ducati e Valentino Rossi⁉️ Poteva prendere due piccioni con una fava…

Test di Valencia di fine stagione. Il primo approccio di Rossi sulla Ducati. Immagine MotoGP.com

La prima volta che ho guidato la Ducati e’ stato uno shock. Dopo tre giri ho pensato: ‘Siamo nella merda’. Mi sono bastati per capire che avevo fatto un errore. cit. VR46

I test prestagionali del 2011 furono una sorpresa. Stoner era un missile, andava a bomba sulla Honda mentre Valentino Rossi era in netta crisi con la Ducati. La stampa Italiana e l’entourage del Pilota davano la colpa al problema alla spalla che accusava Rossi, in realtà sapevano bene che la situazione era molto complicata. 

Nei test brillò tantissimo Marco Simoncelli, ormai maturo in sella alla Honda di Gresini ma un po’ troppo “irruento” nel corpo a corpo. Non brilla più di tanto il Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo. La stagione si disputò su 18 gare.

 

GRAND PRIX OF QATAR – 20 Marzo

Il canguro Mannaro domina il weekend di Losail. IMPRENDIBILE. Ogni turno di libere, pole position, giro veloce e gara. Non sbaglia un colpo.

Stoner, Pedrosa, Lorenzo, Dovizioso e Simoncelli. Foto MotoGP.com

Questo è il biglietto da visita al Mondiale di Casey Stoner, il DOMINIO. Nulla possono gli altri Piloti con Pedrosa che si fa il segno della croce e comincia a pregare in aramaico antichissimo. In gara Lorenzo chiude 2° proprio davanti a Pedrosa, Dovizioso e Simoncelli. 4 Honda in Top5. Rossi chiude 7° dietro Spies, il suo sostituto in Yamaha Factory. Stoner 25 Lorenzo 20 Pedrosa 16

 

JEREZ GRAND PRIX – 3 Aprile

“Your ambition outweighs your talent” cit. Casey Stoner

Rimarrà nella storia questo GP. Lo racconteremo ai nostri nipoti di quel giorno in cui, in diretta TV, Casey Stoner fece fare una barbina figura a Valentino Rossi. Gara bagnata e la Ducati va meglio, Rossi è molto competitivo quel giorno ed insegue Stoner giocandosi il podio con un occhio rivolto al 1° posto.

Vincere alla 2^ gara sulla Ducati lo porterebbe tranquillamente a scalzare Hailwood ed Agostini dall’Olimpo.

Immagine Crash.com

Invece alla Expo 92 (curva 1) in fondo al rettilineo di Jerez, in salita, Vale perde l’anteriore della Ducati e travolge Stoner. Rossi riesce a ripartire mentre Stoner no. Sarà uno 0 amaro per l’australiano che vedrà Jorge Lorenzo vincere la gara e guadagnare 25 punti puliti su di lui. Pedrosa ed un magnifico Hayden completano il podio. Lorenzo 45 Pedrosa 36 Stoner 25

 

GRANDE PREMIO DE PORTUGAL – 1 maggio

“This Is my opinion” cit. JL99

Clima incandescente già dalla conferenza stampa in cui Jorge Lorenzo si scaglia contro Marco Simoncelli. Il Sic non è visto di buon occhio nel paddock perché troppo “irruento” in pista e Jorge lo prende a muso duro, come suo solito.

Conferenza stampa infuocata. Foto MotoGP.com

In gara Simoncelli rischia prima di stendere Stoner e poi dopo appena 4 curve si invola verso la ghiaia. OUT. Lorenzo e Pedrosa sono imprendibili mentre Stoner non riesce a tenere il loro passo. A 3 giri dalla fine Pedrosa rompe gli indugi e si va a prendere un vittoria FENOMENALE davanti a Lorenzo e Stoner. Ruolino di marcia impressionante per Daniel, 3° in Qatar 2° a Jerez e 1° in Portogallo. Lorenzo 65 Pedrosa 61 Stoner 41

 

FRANCE GRAND PRIX – 15 Maggio

L’atmosfera è incandescente. La polemica tra Lorenzo e Simoncelli si porta strascichi fino in Safety Commission. Stoner domina le prove ma gli animi sono troppo caldi ed in gara succede il patatrac. Simoncelli in lotta con Pedrosa per il secondo posto tenta un azzardo all’esterno della “Chemin aux boeufs”. Sarebbe stato fantastico se non avesse completamente chiuso la traiettoria a Pedrosa, che poteva fare due cose: 1. Entrargli nella carena (Avrei fatto così) e tamponarlo… 2. Rialzare la moto e tentare di sfangarla….

OnBoard di Pedrosa. Simoncelli dichiarò di aver lasciato spazio a Pedrosa, noi ci siamo sempre chiesti quale…

Video incidente👇

Siccome Pedrosa è troppo buono, non ha la “cazzimma” di Rossi o di Marquez, sceglierà l’opzione 2. Risultato?!? Clavicola rotta ed OUT dal Mondiale, ancora una volta. Simoncelli verrà penalizzato con un passaggio dai box e terminerà serenamente la sua gara. Stoner vince davanti a Dovizioso e Rossi con Lorenzo 4°. Zero pesantissimo per Pedrosa. Lorenzo 78 Stoner 66 Pedrosa 61

Alla luce di quanto successo le parole di Lorenzo in Portogallo risuonarono con un eco gigantesco nel Motomondiale. Aveva ragione, i fatti in pista lo confermarono. Purtroppo i tifosi rovinarono tutto, arrivarono addirittura minacce di morte al Sic.

 

CATALUNYA GRAND PRIX – 5 giugno

Sapete come rispose Simoncelli alle minacce ricevute dopo l’episodio di Francia e la conseguente “scorta” di sue poliziotti nel paddock di Montmeló? Con una pole position STRATOSFERICA davanti a Stoner e Lorenzo.

Immagine MotoGP.com

In gara trionfa Stoner (indisturbato), senza che Lorenzo possa minimamente  fare qualcosa per evitarlo. Il Campione del Mondo chiude secondo davanti all’altro ufficiale Yamaha, il texano Ben Spies. Ai piedi del podio Dovizioso e più lontani Rossi (5°) e Simoncelli (6°). Mondiale che vede Stoner avvicinarsi sempre più alla vetta. Lorenzo 98 Stoner 91

 

BRITISH GRAND PRIX – 12 Giugno

Ricordo le facce nel box Ducati come fosse ieri. Dalla TV ero incredulo… Il figlio del “proprietario” di Brno, il mitico Karel Abraham su una Ducati clienti (GP10 dell’anno precedente) del proprio team (Team Abraham) diede quasi 2 secondi a Valentino Rossi in qualifica…. Addirittura Rossi e la Rossa 46 ne beccarono quasi 4 dal poleman Stoner….

British Grand Prix. Fotografia di Kevin Wood

In gara arrivò la tanto sperata pioggia (per qualcuno) e Stoner diede ancora una volta lezioni di guida sull’asfalto di Silverstone. Jorge Lorenzo dopo quasi un anno e mezzo perfetti, fece il primo errore dell’anno stendendosi. Stava cercando di recuperare terreno su Dovizioso (2°)(OSSESSIONATO) perdendo la bussola e buttando la gara. Cadrà anche Simoncelli lì davanti e Colin Edwards, su M1 clienti, salirà sul gradino più basso del podio, dietro al Dovi (2°). Zero pesante per Jorge che perde la leadership del Mondiale, ottenuta (non dimentichiamolo) grazie al fattaccio di Jerez (Rossi/Stoner). Stoner 116 Lorenzo 98

 

DUTCH TT GRAND PRIX – 25 Giugno

Ben Spies prima vittoria in MotoGP. Foto MotoGP.com

All’Università Karel Abraham è ancora la miglior Ducati in qualifica. Quello che succede a Borgo Panigale è assurdo, una crisi senza precedenti che fa pensare molto a Casey Stoner ed a quanto siano stati AVVENTATI. (Ricapiterà alcuni anni dopo al Mugello con un altro Pilota, perché non sono umani. Sono diabolici, perseverano….).

In gara succede subito il botto.👇

Neanche il tempo di partire che alla “De Strubben” (curva 5) Simoncelli tenta l’attacco a Lorenzo e va per campi centrando il Maiorchino. Entrambi ripartiranno dal fondo e addirittura Jorge riuscirà a risalire in 6^ piazza. Ben Spies coglie la sua prima vittoria in MotoGP davanti a Stoner e Dovizioso. Occasione davvero sprecata per Lorenzo che avrebbe potuto recuperare punti preziosi su Stoner. Simoncelli dopo aver causato il KO di Pedrosa a LeMans, causa anche il passo falso di Jorge ad Assen per fortuna senza conseguenze. Stoner 136 Lorenzo 108

 

GRAN PREMIO D’ITALIA – 3 luglio

Al Mugello Jorge Lorenzo è chiamato a vincere se non vuole fare scappare Stoner. È una delle sue piste preferite ma nelle qualifiche è soltanto 5° scavalcato anche dal compagno di team Spies. Si rivede Pedrosa che rientra dopo l’infortunio alla clavicola.

Curva San Donato, in fondo al rettilineo Dovizioso stacca più forte e sorpassa Stoner prendendosi il 2° posto. Foto MotoGP.com

In gara è un tripudio di emozioni con Stoner che scappa via fortissimo, inseguito da Lorenzo e Dovizioso. Sul finale di gara Jorge riesce a raggiungere e superare Stoner andando a vincere la gara. Anche Dovi all’ultimo giro passa Casey. Ancora indietro Rossi che chiude a quasi 30″ da Lorenzo. Stoner 152 Lorenzo 133

 

DEUTSCHLAND GRAND PRIX – 17 luglio

Sachsenring 2011.

Giro di boa del Mondiale con Lorenzo a 19 punti dalla testa della classifica, guidata da Stoner. Il GP di Germania è un tripudio di emozioni grazie anche al rientro di Daniel Pedrosa. Proprio i magnifici 3 si contendono la vittoria fino alle tornare finali, con il resto del gruppo molto staccato.

Queckenberg Kurve. Sorpasso di Lorenzo su Stoner  all’ultimo giro. Immagine MotoGP.com

Pedrosa vince una gara fenomenale ed il rammarico per quanto accaduto in Francia è tantissimo. Jorge Lorenzo compie un autentico capolavoro sorpassando all’ultimo giro Casey Stoner, proprio all’ultima curva. La mitica Queckenberg Kurve è una curva cieca in salita, difficilissima da affrontare. Casey sbaglia la traiettoria d’ingresso e Jorge si infila. Uno dei sorpassi più belli del decennio. Lorenzo recupera 4 punti e si porta a – 15. Stoner 168 Lorenzo 153

 

U.S. GRAND PRIX – 24 luglio

Laguna Seca. Il nome mette i brividi. Un circuito d’altri tempi che mette soggezione soltanto a sentirne il nome. Jorge Lorenzo arriva da favorito, stampa una magnifica pole in faccia a Stoner ed ha tutte le carte per giocarsi la vittoria ed accorciare la classifica.  I soliti tre dettano il ritmo, con Pedrosa e Stoner che sembrano averne meno di Lorenzo. Dietro Simoncelli cade, mentre Spies e Dovizioso si contendono la 4^ posizione.

A pochi diri dalla fine accade qualcosa che rimarrà negli annali. Un sorpasso pulito, in pista (non fuori), un sorpasso da PALLE IN TITANIO. A voi i commenti👇

“In quel punto della pista sei in discesa, poi scollini per alcuni metri e ti ributti in discesa, a sinistra, con lo sguardo rivolto alla Andretti Hairpin. Per passare li servono due palle belle grandi.

In quel sorpasso, a pochi giri dal termine, è racchiuso tutto il Mondiale di Casey Stoner. Con quel sorpasso a mio avviso detronizza Jorge Lorenzo in un colpo solo, annientandolo psicologicamente. Stoner vince, Lorenzo 2° e Pedrosa 3°. Stoner 193 Lorenzo 173

 

CESKÊ GRAND PRIX – 14 Agosto

Sul tracciato di Brno è una giornata storica per la casa dell’ala dorata. Era il 2006, precisamente il GP di Laguna Seca, quando HRC piazzò tre moto sul podio. Allora vinse Hayden davanti a Pedrosa e Melandri.

Immagine MotoGP.com

Dopo 5 anni HRC si ripete, vince Stoner davanti a Dovi ed il Sic. Sarebbero potute esse 4 le moto se Pedrosa non si fosse steso dopo pochi giri.  Scellerata la scelta di montare un anteriore morbida per Jorge Lorenzo, scelta coraggiosa che non paga per nulla. Arriverà 4° e perderà altri 12 punti dal capoclassifica. Stoner 218 Lorenzo 186

 

INDIANAPOLIS GRAND PRIX – 28 Agosto

Sul mitico “Speedway” c’è un unico mattatore. Porta il numero 27  in cima al “Pylon” e diventa il primo Australiano di sempre a vincere ad Indianapolis. Weekend dominato interamente da Casey Stoner che vince la 7^ gara su 12 e si invola verso il titolo Mondiale.

Stoner trionfa ad Indianapolis. Foto MotoGP.com

Terzo successo di fila davanti a Pedrosa e Spies. Di nuovo ai piedi del podio il Campione del Mondo in carica, ormai scarico rispetto allo scorso anno. Nulla possono gli avversari contro questo Stoner.

Dramma Ducati con Valentino Rossi che arriva addirittura dietro Randy De Puniet (Ducati Pramac). A Borgo Panigale si stanno ponendo qualche domanda…. Stoner 243 Lorenzo 199

 

GRAN PREMIO DI SAN MARINO – 4 settembre

Al Santa Monica di Misano va in scena una delle gare più belle dell’anno. Nella “Rider’s Land” non ci si annoia mai. La davanti Pedrosa, Stoner e Lorenzo ne hanno di più. Jorge ha un’unica scelta: VINCERE. Ed infatti Jorge vincerà magistralmente davanti a Pedrosa e Stoner.

Simoncelli e Rossi. Immagine MotoGP.com

È nelle retrovie che la gara di infiamma. Dovizioso, Simoncelli, Spies e Rossi danno vita ad una battaglia che lascia senza fiato. Alla fine il Sic regola tutti e si va a prendere il 4° posto. Spettacolari i suoi sorpassi su Rossi e Dovizioso, da lacrime agli oocchi. Lorenzo accorcia il distacco nel Mondiale portandosi a -35. Stoner 259 Lorenzo 224

 

ARAGÓN GRAND PREMIO – 18 Settembre

Al Motorland di Aragon piove sul bagnato in casa Ducati toccando il punto più basso della stagione. A Borgo Panigale stanno lavorando già in ottica 2012 seguendo le istruzioni di Valentino Rossi, sperando nelle sue rinomate doti di collaudatore. Intanto ad Aragon punzonano il 7° motore (sono 6 i motori previsti) e ricevono una penalità, Valentino partirà dalla pitlane.

Rossi e Burgess ai box. Immagine MotoGP.com

Non che cambiasse tanto visto il risultato finale, vuoi per la pista che non piace a Valentino e vuoi per lo scarso feeling con la GP11. Chiude 10° a 40 secondi dal vincitore, oltre che dietro ad Hector Barbera (corre con Ducati privata). Casey Stoner domina il weekend facendo segnare pole, giro veloce e vittoria. Pedrosa chiude 2° e Lorenzo 3°. Stoner 284 Lorenzo 240

 

GRAND PRIX OF JAPAN – 2 ottobre

Inizia il trittico. Quella cosa che tiene svegli tanti appassionati e li fa sentire un po’ Batman. on Giappone ne succedono di tutti i colori. Pronti via e Valentino Rossi sente così tanto la mancanza della M1 che decide di infilarsi tra le due Yamaha. Si stenderà sulla ghiaia giapponese senza conseguenze.

Rossi sbaglia la staccata e si infila tra Lorenzo e Spies. Finirà la sua gara nella ghiaia. Immagine MotoGP.com

Gara che regala mille emozioni, Stoner va lungo a causa di un surriscaldamento dei freni, Dovizioso e Simoncelli vengono sanzionati per una partenza anticipata. In tutto questo marasma Pedrosa Ve a vincere in Giappone davanti a Lorenzo e Stoner. Jorge guadagna 4 punti su Casey. Mancano 3 gare alla fine e ci sono ancora 75 punti in palio. Stoner 300 Lorenzo 260

 

AUSTRALIAN GRAND PRIX – 16 ottobre

Terra del Canguro Mannaro. Jorge Lorenzo deve assolutamente vincere. Nel warm up succede questo👇

Jorge Lorenzo cade nel warm up e perde la falange dell’anulare sinistro. Dichiarato UNFIT per la gara. A Stoner bastano 10 punti per essere Campione del Mondo.

In gara ancora una volta Valentino Rossi fa quello che gli riesce meglio. Stendersi, per fortuna senza conseguenze.

Manco a dirlo Stoner dopo 3 giri ha già 3 secondi di vantaggio. Vince una gara stratosferica e diventa Campione del Mondo MotoGP 2011, per la seconda volta in carriera.

Immagine MotoGP.com

Con 9 vittorie, 15 podi e 11 pole position in 16 gare (Unico “0” quando Rossi lo stese a Jerez) Stoner entra nel club di coloro i quali hanno vinto il Titolo Mondiale MotoGP con due marche diverse affiancando Duke, Agostini, Lawson e Rossi.  Sul podio di Phillip Island, dietro a Stoner, saliranno Simoncelli (2°) al suo miglior risultato stagionale e Dovizioso (3°). Stoner 330 Lorenzo 260

 

MALAYSIAN GRAND PRIX – 23 ottobre

Ero a Torino quel giorno. Mi chiamò mia moglie perché non riuscii a vedere la gara. Mi chiamò per dirmi che Marco aveva avuto un incidente terribile. Non ho mai rivisto quella gara.

 

GP COMUNITÀ VALENCIANA – 6 Novembre

A Valencia si corre l’ultimo GP dell’anno. Aldilà del risultato in pista che ha visto Stoner trionfare su Spies al fotofinish e più staccato Dovizioso, la testa è da tutt’altra parte.

Loris Capirossi. Immagine MotoGP

È l’ultima gara in carriera di Capirossi. Loris correrà con il 58 di Simoncelli sul cupolino. Una delle più belle immagini della storia del Motorsport.

Classifica Mondiale TOP10 2011
  1. Stoner ha dominato. Nonostante il cambio moto, Casey ha dimostrato quanto il Pilota faccia la differenza, in pista e fuori. Ha dominato la prestazione sul giro secco (12 su 17), i podi (16 su 17) e le vittorie (10 su 17). VOTO 10+
  2. Dovizioso ha chiuso in crescendo. Non ha vinto gare, è arrivato davanti a Pedrosa (che ha pagato lo stop per l’infortunio), ha dimostrato però di sapere stare nel gruppo dei grandi. VOTO 8
  3. Pedrosa paga la sfortuna. Se nel 2010 aveva sbagliato tanto, in questo 2011 non può rammaricarsi di nulla. È stato molto sfortunato, probabilmente non avrebbe vinto lo stesso ma sarebbe stato un osso duro per Casey. VOTO 8
  4. Lorenzo non ne aveva. Fino a Laguna Seca aveva qualche speranza. Da lì in poi era chiaro a tutti chi avrebbe vinto. Ci ha provato fino alla fine, senza mai arrendersi. VOTO 8+
  5. Spies poteva fare di più. Nonostante la vittoria in Olanda e le ottime prestazioni in tutti i turni di prova, ci si aspettava qualcosina in più in gara. La sensazione è che il gap con Lorenzo sia troppo ampio, ed anche con il fantasma di Rossi. VOTO 7
  6. Rossi da incubo.  La peggior stagione della carriera. Da mezzo secondo nel polso ad un secondo al giro è un attimo. VOTO 3
  7. HRC da sogno. Piazza 4 Piloti nei primi 6. Su 17 GP ne vince 13, su 51 posti sul podio ne occupa 34. VOTO 10+++