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DUCATI TI METTE LE ALI – AUSTRIAN GP

Il Campione del Mondo in carica domina in Austria vincendo entrambe le gare davanti a Martin e riprendendosi la testa del Mondiale (+5). Ducati monopolizza il GP d’Austria in casa RedBull/KTM e mette le sue moto sul podio per l’ottavo GP di fila.

Quando dicevo di “aspettare l’Europa” per avere un quadro più chiaro sul Mondiale e soprattutto dopo la vittoria di Vinales in Texas non mi sbagliavo. Il vero Mondiale comincia in Europa e quest’anno è drammatico per chi non ha una Ducati.

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Da Jerez ad oggi, sul RB Ring di Spielberg, sono trascorsi 8 GP. In questi 8 GP sono saliti sul podio (quello vero della domenica) soltanto Piloti Ducati. Non un Aprilia, non una KTM. Solamente Piloti Ducati e questo rende l’idea su quanto sia “monopolizzante” questa moto. E non è una questione di GP24 o GP23, perché anche la moto dello scorso anno va più forte di tutte le altre marche Factory 2024 presenti in pista. Ma come deve sentirsi RedBull che vede le sue moto sverniciate in recupero da Marc Marquez con la moto 2023 che salta come birilli prima Acosta, poi Miller ed infine Binder!? Dev’essere stato tragicomico…

LA GARA

Non c’è stata storia, per certi versi noiosa come ai vecchi tempi. Qui Bagnaia ha fatto un altro lavoro, parte e va via salutando Martin e compagnia. Vince Sprint e Gara e si riporta in testa al Mondiale per soli 5 punti. Questo è uno spunto interessante, Bagnaia ha già eguagliato il suo record di 7 vittorie stagionali (2023) ma ha solo 5 punti di vantaggio su Jorge Martin. Come mai? Semplicemente Bagnaia non ha visto il traguardo in addirittura 4 Sprint oltre allo zero di Portimao in gara. Martin invece ha fallito soltanto in una Sprint e fatto due zeri in gara a Jerez ed al Sachsenring quando era in testa. MONDIALE APERTISSIMO.

Gara da togliere il fiato per Marc Marquez che regala sempre il gusto di vedere le moto. Senza di lui, diciamolo chiaramente, sarebbe stata una noia mortale. Sbaglia nell’inserimento del dispositivo “holeshot” ( attendiamo il 2027 così diremo addio a questo abominio) e praticamente parte e si ritrova 13° complice un entrata senza senso di Morbidelli, che quando vede Marquez vede rosso. 

Da lì inizia una rimonta furiosa che lo riporta ai piedi del podio dietro a Bastianini. Il podio era alla portata e probabilmente anche il 2° posto di Martin, perché il passo era davvero simile. Ad Aragon può vincere.

Di sostanza anche la gara di Enea Bastianini che si prende due terzi posti, ed è lui stesso a dire che in questo momento Bagnaia e Martin sono più forti perche guidano questa GP24 in modo diverso dal suo.

LA DELUSIONE

Circuito di casa, in cui hanno fatto test su test, ma nulla è valso contro questa Ducati. Addirittura neanche il talento di Pedro Acosta è riuscito a fare qualcosa bensì è stata la peggior KTM in pista insieme a quella di Augusto Fernandez.

CLASSIFICA MONDIALE 

Appuntamento al 31 Agosto sul circuito di Aragona.

 

Francky

 

Immagine di copertina di Fabio Marzo.

CUORE E PALLE – VINCERE CON LE SLICK SUL BAGNATO – AUSTRIA GP

Quando si vincono gare così, con le gomme slick su un circuito che via via va bagnandosi, non è mai un azzardo, non è mai questione di culo, non è mai fortuna. Si tratta di "cuore e palle". Oggi abbiamo assistito ad una vittoria incredibile, che rimarrà nella storia. E lasciamo fuori i discorsi del "non si gioca il titolo" perché con le slick sul bagnato ti giochi la vita. Un "highside" è dietro l'angolo, soltanto i Cavalieri più temerari rischiano il tutto per tutto. Per questo parlare dei temi in grassetto ad eccezione del "cuore e palle" è una mancanza di rispetto assoluto verso questi ragazzi.

Vince Binder ma che spettacolo…

La bandiera crociata, che segnalava gocce d’acqua in pista, ha iniziato a sventolare sin dalle prime fasi di gara. Lo spettacolo è stato di prim’ordine con Bagnaia, Quartararo e Marquez assolutamente una spanna superiore agli altri.

Oggi non era la gara di Jorge Martin, che indubbiamente non ne aveva per stare con quei tre davanti. Non era la gara di Joan Mir che è apparso in difficoltà, rispetto a domenica scorsa, in condizioni di asciutto. Non è stata assolutamente la gara di Joan Zarco, che si stende prendendo le redini di Jack Miller.

La gara è stata dominata, per 25 giri, dal trio la davanti. Se per Bagnaia e Quartararo non potevano esserci dubbi, personalmente mi hanno stupito due cose:

👉 L’assenza dal gruppo di testa del Campione del Mondo, incapace di partire in prima fila da quando è approdato in MotoGP (A secco anche in Moto2…). In difficoltà per tutta la gara Joan Mir, nonostante il nuovo dispositivo Holeshot tanto acclamato domenica scorsa…

👉Marc Marquez. Io non mi aspettavo 25 giri con quella intensità, probabilmente l’avrebbe anche vinta senza lo stop. Ma aldilà di quello, il fatto di vederlo li davanti qui in Austria è un campanello d’allarme che dovrebbe risuonare per tutti. Non manca molto per vederlo come siamo abituati, considerando anche che è il primo back to back fatto dal suo rientro. Il 2022 è più vicino di quanto sembri, circa 8 GP…

Iker Lecuona. Immagine MotoGP.com

Gara da incorniciare anche per Iker Lecuona, personalmente il migliore insieme al vincitore. A ridosso della top 10 per tutta la gara, è risalito il P9 nei giri in cui si è messo a piovere ed è rimasto in pista con le slick. Al penultimo giro era addirittura sul podio, ha chiuso 6°. Personalmente vista la giovane età gli darei un’altra opportunità in MotoGP.

Al giro 25 la pioggia…

Ultima curva, rientro ai box per il cambio moto. Ultimi 3 giri da percorrere per tutti.

Quando ormai mancavano 3 giri alla fine, il gruppo di testa è composto da Marquez, Bagnaia, Martin, Quartararo, Binder e Mir. Proprio in quel momento Marquez decide di rientrare seguito a ruota da tutti eccetto da Binder. Il sudafricano, tutto cuore e palle, tira dritto e rischio il tutto per tutto. Rischio che ha pagato visto che soltanto una parte della pista era completamente bagnata soltanto all’ultimo giro.

 Marquez tira come un dannato e scivola, mentre Bagnaia e Mir vanno a prendersi uno splendido podio con Mir subito dietro. Perde punti e terreno Quartararo. Oltre a Mir anche Aleix Espargaró, Valentino Rossi, Marini, Lecuona ed Alex Marquez tirano dritti con le slick sul bagnato. Tanta roba…

Il Mondiale ha visto il “tonfo” di Zarco, che segue di un GP quello di Miller. Ducati esce davvero sconfitta da questo doppio weekend in Austria, che ha visto la resa di ben due Piloti candidati al Titolo. Rimane soltanto Pecco Bagnaia…

Ad onor del vero Zarco è ancora lì, ma reggerà il contraccolpo di vedere un rookie, suo compagno di team, costantemente più veloce di lui si questa pista?

Classifica Mondiale👇

Ipoteticamente mancano 7 Round alla fine, i prossimi GP di Silverstone🇬🇧, Aragon 🇪🇸 e Misano 🇸🇲 sono certi. Da valutare Austin 🇺🇲e Malesya🇲🇾 mentre non ci sono problemi per i due finali di Portimao🇵🇹 e Valencia🇪🇸. Se non ci saranno Austin e Malesya sicuramente vedremo altre ” doppiette”.

Appuntamento il 29 agosto sul circuito di Silverstone. Vedremo Vinales nel Team Factory⁉️ Pronto Cal Crutchlow per sostituirlo e Jake Dixon in Petronas al posto di Morbidelli.

✍️Francky

 

(Immagine utilizzate tratte dal sito MotoGP.com)