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RUSSELL DOMINA IN CANADA. BOLOGNA SUL PODIO.

Una pista “old school”. Questo è ciò che si dice del circuito di Montreal, spesso teatro di “prime volte”: qui hanno vinto per la prima volta Gilles Villeneuve nel 1978, Jean Alesi nel 1995, Lewis Hamilton nel 2007 e Robert Kubica nel 2008.

Il circuito agevola le sorprese, con la sua configurazione start-stop, che favorisce gare con distacchi piccoli.

E le qualifiche non lo smentiscono. Russell arpiona una pole incredibile, davanti a Verstappen, Piastri e Antonelli, con Norris e Leclerc relegati in quarta fila. Charles ha avuto prove travagliate, sbattendo la macchina in FP1 e saltando le FP2, e buttando al vento un gran giro, e una possibile prima fila in Q3.

Partenza relativamente tranquilla con il solo Kimi che prende la posizione su Piastri. E si tratta di una mossa determinante ai fini del risultato, come vedremo.

Russell e Verstappen distanziano rapidamente tutti gli altri.
Al giro 6 Leclerc, ottavo, ha già oltre 10 sec. di distacco dal leader.

Al giro 12, Norris passa Alonso e si porta in sesta posizione. Antonelli attacca Verstappen, che peró non si fa passare e rientra ai box. Russell rientra per coprirsi dall’undercut, e lo stesso fa Antonelli al giro successivo.

Lando supera Hamilton che rientra pure lui al box, e le due McLaren si ritrovano così al comando.

Leclerc é ora terzo, ma il suo passo sembra essere migliore di quello delle Mclaren. Al giro 17 si ferma Piastri. A guidare la gara ci sono i due che sono partiti con le gomme dure.

Al giro 26 Russell passa Leclerc, che si stava avvicinando a Norris, e ai porta in seconda posizione. Charles si ferma al giro 28 e gli rimontano la dura, ma lui non capisce la scelta, perchè era convinto (e lo confermerà nelle interviste post-gara) di potere fare una sosta sola. Al giro successivo si ferma anche Norris che, invece, monta gomma media.

Al giro 37 Antonelli attacca un’altra volta Verstappen, il quale, come prima, rientra ai box. Andrea ai ferma al giro successivo e i due si ritrovano affiancati all’uscita dai box, ma Max riesce a stare davanti.

Al giro 43 si ferma Russell, e al comando ci sono nuovamente le due McLaren, che non si sa se si fermeranno. E, invece Piastri si ferma al giro 45, e Norris due giri dopo. Al giro 54 entra Leclerc, e Russell ritorna al comando, con Verstappen a 2 secondi e Antonelli ugualmente a 2 dall’olandese.

Al giro 62 Norris raggiunge Piastri e tenta l’attacco, che non va a buon fine.  Ma Oscar ha il DRS da Antonelli.

Al giro 67 Lando sorprende il compagno di squadra al tornantino, ma l’australiano resiste e ripassa davanti. Esce però lento dall’ultima chicane, e Norris, nel tentativo di approfittare della sua maggior velocità, lo tampona inspiegabilmente sul traguardo, terminando lì la sua gara. Esce la Safety Car ma non c’é tempo per riprendere.

Finisce così con Russell vincitore a sorpresa, davanti alla McLaren e al bolognese Antonelli, per un podio senza McLaren per la prima volta in stagione. Seguono Piastri, Leclerc, Hamilton, Alonso, Hulkenberg, Ocon e Sainz.

Prossima tappa fra due settimane a casa della Red Bull. Chissà che le direttive tecniche di recente introduzione non abbiano veramente riportato le McLaren sul pianeta Terra. Probabilmente no, ma sperare non è vietato.

P.S. Vasseur ci ha finalmente spiegato il problema della Ferrari: i giornalisti e gli errori di Leclerc. Negli altri team, i capi si prendono sempre la responsabilità davanti al mondo, poi in privato agiscono. Costui, invece, non lesina l’attribuzione di colpe con parole che portano comunque a trarre conclusioni che non fanno bene a chi collabora con lui. Forse, prima di parlare di giornalisti dovrebbe chiedersi cosa fa lui per evitare di alimentare certe teorie.

P.S 2. il vegano Hamilton ha purtroppo fatto fuori una povera marmotta avendone un danno che ha peggiorato il già pessimo comportamento della SF-25. E la F1 nei giorni scorsi ha allegramente postato immagini dei simpatici animaletti scorrazzare sul prato mentre le F1 sfrecciavano loro vicino. Che qualcuno venisse fatto fuori era molto probabile, ma evidentemente loro sono meno pericolosi dei detriti di carbonio.

P.S. 3 Vanzini a Vasseur: “you think that the society is with you?”, con “society” pronunciato “sosieti”.  Fate voi.

P.S. 4 Sempre Vanzini ha scoperto oggi che la F1 non é solo Ferrari.

P.S. 5 Se lo stesso giorno dobbiamo vedere un bolognese di 18 anni arrivare a podio e Kubica vincere Le Mans su una splendida HyperCar Ferrari gialla, possiamo effettivamente anche fregarcene di una scialba SF-25 e di un TP inascoltabile. Dispiace solo per Leclerc. 

P.S. 6 Ma quanto può essere contento Wolff nel vedere il diciottenne andare forte e colui che l’ha tradito dopo averlo strapagato arrancare a metà griglia guidando una carriola?

P.S. 7 Il processo di crescita è fatto di alti e bassi, ma quando ci si riprende in questo modo dopo due gare non buone vuol dire che si sa imparare dai propri errori, e questo non lo sanno fare in tanti.

P.S. 8 “If you no longer go for a gap which exists you are no longer a racing driver”. E se il gap non esiste e provi ad infilartici lo stesso, sei Lando Norris. E campione del mondo, se continui così, non lo diventerai.

* Immagine in evidenza dal sito www.formula1.com

PIASTRI DOMINA A BARCELLONA. VERSTAPPEN FURIOSO.

Non ripeteremo qui il detto “la macchina che va bene a Barcellona va bene dappertutto”. Perchè sarebbe come dire che le restanti gare del campionato 2025 le vincerà tutte le McLaren.

Barcellona era una tappa attesissima, perchè entrava in vigore la nuova direttiva tecnica che limita la flessibilità delle ali. Alcuni avevano previsto stravolgimenti, casualmente quelli che ne avevano bisogno. E, ovviamente hanno avuto torto.

Piastri e Norris monopolizzano la prima fila, davanti ai soliti Verstappen e Russell.

Piastri parte bene, Norris no e si fa passare da Verstappen. Peggio fa Russell che ai fa passare da entrambe le Ferrari, con Hamilton davanti a Leclerc.

Al giro 7 Leclerc si incolla a Hamilton ma non riesce a passarlo. Questo consente a Norris di aumentare il suo vantaggio sul duo rosso. Charles ne ha di più e dai box ordinano a Lewis di farlo passare.

I secondi di distanza da Norris ora sono però 6, e il monegasco, dopo avere perso un secondo al giro dietro al compagno, gira sui tempi dei primi.

Al giro 12 Norris raggiunge Verstappen, il quale si arrende subito all’inglese, e anticipa poi la fermata ai box, al giro 14.

Al giro 17 si ferma Hamilton, imitato dal compagno al giro successivo.

Al giro 21 è il turno di Russell, e al 22 Norris, che rientra molto dietro Verstappen. Al giro successivo si ferma Piastri. E pure lui si trova dietro Max.

Il quale al giro 30 effettua la sua seconda sosta. Sembra che l’olandese sia su 3 soste e il problema, per le McLaren, é che sta girando 1 sec. al giro più veloce. Di questo passo recupererà la sosta in più.

Al giro 41 Leclerc effettua la sua seconda e ultima sosta, imitato da Russell al giro successivo. 
Le McLaren non si fermano e, anzi, Piastri fa vedere che se vuole può andare più forte.

Al giro 48 Verstappen effettua la sua terza sosta e monta gomma rossa. Norris previene l’undercut imitandolo al giro successivo, e anche Piastri fa lo stesso dopo un altro giro.
Terminate le soste, i distacchi fra i primi 3 ai sono ridotti molto. Ma le due McLaren ristabiliscono velocemente le distanze.

Sembra finita, ma al giro 55 Antonelli parcheggia la sua Mercedes nella ghiaia ed esce la Safety Car. Si fermano tutti ai box per montare gomme nuove. Ma Verstappen può montare solo gomma bianca, mentre Leclerc, dietro di lui, monta gomma rossa.

Si riparte quando mancano 6 giri. E Max paga duramente le gomme più dure, perdendo la macchina all’ultima curva e facendosi passare da Leclerc e, quasi, da Russell.

Mentre le due McLaren vanno via indisturbate, a Max viene chiesto di ridare la posizione a George per taglio della chicane. L’olandese è infuriato, sembra volere far passare l’inglese ma poi gli rifila una incomprensibile ruotata, beccandosi 10 secondi di penalitá che distruggono una bellissima gara.

Finisce così con Piastri meritatamente vincitore, davanti a Norris, Leclerc, Russell, Hulkenberg (!), Hamilton, Hadjar, Gasly, Alonso e Verstsappen.

Fra due settimane si correrà in Canada, luogo dove solitamente Safety Car e/o pioggia non sono mai mancate. E’ l’unica speranza per divertirci un po’.  Assieme, ovviamente, a Max Verstappen.

P.S. Flessibilità ridotta del 25%. Un cambiamento molto piccolo, dal punto di vista tecnico, come ha confermato Andrea Stella. Perchè, quindi, c’è stato qualcuno che ha alimentato false speranze?

P.S. 2 I risultati di Tsunoda alla guida della Red Bull sono pure peggio di quelli di Lawson. Come ampiamente previsto, la promozione è stata per lui un disastro.  E, probabilmente, Perez se la ride.

P.S. 3 A Miami il mio giovane concittadino aveva stupito tutti. Poi è arrivata la gara di casa, e improvvisamente il rendimento è crollato. E’ vero, ha avuto due guasti, ma finchè stato in gara la distanza dal compagno è stata notevole. Era inevitabile che, prima o poi, i 18 anni si facessero sentire. Speriamo che la settimana di pausa gli serva per analizzare la situazione e ritornare ai livelli che gli competono.

P.S. 4 Ferrari paga 40 M€ un pilota che, al momento, sembra più una vecchia gloria che un pilota in grado di combattere. La prestazione di oggi di Lewis è stata imbarazzante. Costantemente più lento di almeno mezzo secondo al giro rispetto al compagno (facendogli pure perdere il treno all’inizio della gara), sempre a questionare le strategie, come se si fosse messo in macchina senza parlare con nessuno, e, alla fine, pure superato da una Sauber. Avrà sicuramente mille scusanti, ma una non ce l’ha: il fatto che col suo stipendio e il suo passato non si può permettere né di sembrare scarico né di essere in polemica con la squadra. E, in questo momento, dall’esterno si vedono entrambe le cose.

P.S. 5 Al contrario, c’è un Alonso che non ha vinto i suoi titoli solo perchè non ha avuto le sue stesse macchine sotto il sedere, e, pur guidando un catenaccio, non va in polemica con la squadra e sputa sangue per artigliare il suo primo punto stagionale.

P.S 6  A Verstappen hanno aggiornato il cambio con la versione del 1974. Ma che ne sa lui di come funzionavano le cose in quegli anni?

P.S. 7 Sono proprio curioso di vedere se penalizzeranno Leclerc. Perchè se la penalità di 10 secondi a Verstappen per la ruotata a Russell ci poteva stare (dal replay è abbastanza chiaro che gli sia scesa la catena) non ci stava per nulla il ridare la posizione per il taglio di chicane, visto che l’altro senza di lui la curva non l’avrebbe fatta. E, nel caso di Charles, si è sì spostato sulla sinistra, ma prima di lui Max lo aveva gentilmente accompagnato verso destra. 

P.S. 8 Sentendo Vasseur che si mostra soddisfatto dell’esito del trittico dicendo che hanno migliorato molto da Miami e rimarcando che ora sono secondi nel campionato costruttori, mi ha fatto pensare al 1984, quando la Ferrari era ugualmente seconda a distanza siderale da una McLaren dominante come quella di oggi. Ma il Drake non era contento, e dalla stampa specializzata piovevano critiche. Oggi invece va bene così, a tutti.

 

NORRIS VINCE A MONACO. LECLERC MAGNIFICO.

“Monaco è un circuito inadatto alle attuali monoposto di F1”. Da almeno 40 anni, all’approssimarsi al GP nel Principato, si sentono valutazioni di questo tipo. Eppure, tutti, dai piloti agli appassionati, amano questo posto.

Se poi ci si abita pure, l’amore è immenso e fa fare miracoli come portare quasi in pole una macchina che in 6 gare ha raccolto appena un podio. E si può pure essere arrabbiati per non averla portata in cima.

Perchè in cima c’è un altro che non si presumeva potesse esserci, il buon Lando Norris che ha negato a Leclerc l’impresa. 

E, al primo passaggio a Santa Devota, ha il suo bel daffare a tenere dietro il padrone di casa. Partenza senza emozioni, e le macchine sfilano senza problemi fino al Portier, dove Antonelli manda Bortoleto a sbattere.

Viene attivata la VSC, e diversi comprimari ne approfittano per smarcare il primo pit-stop, visto che oggi ce ne sono due da fare obbligatoriamente, pena la squalifica.

Al giro 5 la gara riparte. I primi due hanno già messo a debita distanza Piastri e Verstappen. Ma la cosa curiosa è che Bearman, uno di quelli che si è fermato al primo giro, con un pit-stop fra l’altro lunghissimo, gira 4 secondi più veloce di Norris.

Al giro 9, Gasly tampona Tsunoda alla chicane del porto, e la pista si riempie di detriti. Il francese riesce a rientrare ai box ma parcheggia l’auto in mezzo alla pit-lane, che viene chiusa per un breve periodo. Ma, questa volta, la Direzione Gara, non fa niente di più di questo.

Verstappen inizia a pressare Piastri, che si riavvicina ai primi due. A centro gruppo, Lawson, in nona posizione, rallenta abilmente tutti quelli dietro, e consente al compagno di squadra, in sesta posizione, di effettuare il pit-stop perdendo solo due posizioni, che recupera al giro successivo in quanto si fermano anche Alonso e Ocon.

Al giro 19 si ferma Hamilton, e riesce così a guadagnare la posizione su Hadjar e lo stesso Alonso. 

Al giro successivo si ferma Norris. Si ferma nuovamente anche Hadjar, che smarca così anche il secondo pit-stop, e rientra ancora una volta davanti al compagno di squadra.

Si ferma subito anche Piastri, mentre Leclerc, in questo momento primo, attende ancora, per cercare di effettuare l’overcut su Norris. Che non gli riesce, visto che, dopo la sua sosta al giro 23, si ritrova ancora secondo.

L’ultimo dei primi a fermarsi è Max Verstappen, al giro 29, e rientra in quarta posizione. In pratica, dopo il primo giro di pit-stop l’unico che ha guadagnato posizioni è Hamilton.

Al giro 38 si ritira Alonso per un problema al motore. 

Al giro 49 si ferma Piastri per il suo secondo pit-stop. Al giro successivo si ferma anche Leclerc, costringendo Norris ad imitarlo. Ancora una volta, Verstappen ritarda la sosta, e al giro 56 viene raggiunto dai due.

Al giro 74 anche Piastri raggiunge i primi tre. Charles mette un’enorme pressione su Lando, ma la fantastica trazione della McLaren gli impedisce qualsiasi tipo di attacco.

Al giro 77 Verstappen effettua la sua seconda sosta, e la gara così con Norris che scrive meritatamente il suo nome nell’albo d’oro del GP di Montecarlo, seguito da un magnifico e deluso Leclerc, poi Piastri, Max, Hamilton, a quasi un minuto, Hadjar, Ocon, Lawson, Albon e Sainz.

Fra una settimana si correrà il tanto atteso GP di Barcellona. Entreranno in vigore le nuove norme sulla flessibilità delle ali, e la Ferrari porterà il primo pacchetto di aggiornamenti. Cambierà qualcosa? No.

P.S. la faccia di Leclerc dopo avere perso la pole per pochissimo la dice lunga sulla voglia di vincere che ha questo ragazzo. E chi dubita del suo talento può, se vuole, guardare i distacchi che ha rifilato in prova e in gara al suo blasonato compagno di squadra.

P.S. 2 come si spiega che in un GP che, sulla carta, avrebbe dovuto essere disastroso per la Ferrari, il buon Charles abbia mancato non di molto il bersaglio grosso? Ad ogni modo, da Barcellona in poi tutto tornerà come prima.

P.S 3 Verstappen che si lamenta che il suo cambio funziona come quelli del 1972 è impagabile. Como lo è il fatto che se ne sia stato a giocare ad iRacing anzichè andare a vedere la proiezione dell’americanata, come hanno fatto gli altri 18 suoi colleghi (ok, anche Stroll non c’è andato, ma lui non può essere considerato un collega).

P.S. 4 il software che ha supportato la strategia Mercedes non era del 1972 bensì del 1980, e girava su uno Z80 con sistema operativo CP/M (qualcuno di voi se lo ricorda?). Non si spiega diversamente il fatto che, anzichè far fermare i due piloti al primo giro, considerando la pessima posizione di partenza, li hanno tenuti per oltre metà gara nel trenino degli ultimi, guidato prima da Lawson e poi da Sainz e, infine, da Albon, e abbiano fatto i 2 cambi obbligatori negli ultimi giri, chiudendo abbondantemente fuori dai punti.

P.S. 5 se dobbiamo assistere a gare dove i piloti girano di proposito 4 secondi più lenti per favorire ci compagni, si fa fatica a non dare ragione a chi dice che Monaco dovrebbe essere tolta dal calendario. E non serve neanche mettere 2 soste obbligatorie, devono trovare qualche altra soluzione modello Nascar, come ad esempio una safety car obbligatoria, per evitare che l’ordine di arrivo rispecchi quello di partenza.

P.S. 6 Genè che definisce straordinaria la strategia Williams che prima fa andare Sainz al rallentatore per far fare il pit-stop ad Albon, e poi fa il contrario, è lo specchio di quello che si suppone debba fare esaltare oggi guardando un GP.

P.S.7 è stata annunciata una partnership fra la F1 e Walt Disney. Il che non sarebbe un problema, se ad essere coinvolto non fosse Topolino.

 

FRANZ HERMANN VINCE AD IMOLA. FERRARI COMPRIMARIA.

Imola, forse per l’ultima volta. E nel circuito che porta il nome del fondatore della Ferrari, e del suo figlio prematuramente scomparso, invaso, come sempre dai tifosi della rossa, la SF-25 viene orrendamente eliminata in Q2, mentre Piastri si guadagna la pole di un soffio su Verstappen, e Norris, come al solito, sparisce quando serve.

Si spengono i semafori, e Max quasi si pianta, ma quando arriva al Tamburello decide che si può anche frenare 10 metri più avanti e con una manovra da antologia passa davanti ad un sorpreso Oscar.

I due vanno via, mentre dietro di loro Russell fa la locomotiva di un trenino che durerà per 10 giri, fino quando, cioè, Norris lo passa di forza.

Contemporaneamente, Leclerc si ferma per la sua prima sosta, costringendo anche George allo stop per prevenire, senza successo, l’undercut.

Al giro 14 si ferma anche Piastri, che rientra nel traffico. Sarà per lui la prima scelta sbagliata della giornata.

Fino al giro 29 non succede praticamente nulla, poi qualcosa cambia. Rientra Norris, in quel momento secondo a 10 secondi da Verstappen. Contemporaneamente, Ocon si ferma alla Tosa, e viene attivata una provvidenziale Virtual Safety Car che consente all’olandese di fermarsi a sua volta, praticamente gratis.

Ovviamente si fermano anche tutti quelli che non avevano ancora effettuato il loro pit-stop. Vengono fatti fermare nuovamente anche Piastri, Russell e Leclerc, che erano su una strategia a due soste. L’australiano si ritrova così in quarta posizione, dietro anche ad Albon, mentre il monegasco piomba in decima posizione, alle spalle di Hamilton.

Verstappen ha ora un vantaggio di ben 20 secondi su Norris e 33 su Piastri, che al giro 40 si riprende facilmente il podio ai danni di Albon.

Al giro 46, il bolognese Antonelli si ferma alla Tosa, e questa volta la direzione gara fa uscire la Safety Car. Entra subito ai box Verstappen, che ha ancora un treno di gomme nuove disponibile. Si ferma anche Norris, che così cede la posizione a Piastri.

La neutralizzazione dura incredibilmente 9 giri, e si riparte quando ne mancano 10 alla fine. Verstappen esegue alla perfezione il restart, e mette subito 2 secondi fra sè e Piastri. L’australiano ha gomme molto più stanche, e ha difficoltà a tenere dietro Norris che, infatti, lo passa in tromba al Tamburello.

Anche Leclerc si ritrova con gomme molto usate, e Albon lo attacca ripetutamente fino a quando Charles non lo accompagna gentilmente nella ghiaia al Tamburello, facendolo passare anche Hamilton, che al giro successivo supera anche il compagno di squadra e va alla caccia di Piastri per il podio.

L’inglese ha gomma nuova, e mancano 3 giri alla fine, che sono troppo pochi. Leclerc dà la posizione ad Albon, per non rischiare una penalità.

La grandissima Federica Brignone sventola la bandiera a scacchi per sancire la vittoria di Franz Hermann, alias Max Verstappen, davanti a Norris, Piastri, Hamilton, Albon, Leclerc, Russell, Sainz, Hadjar e Tsunoda.

Prossima tappa, fra una sola settimana, Monaco. E lì il mondiale potrebbe riaprirsi.

P.S. Franz venerdì dava dei colpi al volante per la rabbia, tanto era difficile guidare la sua macchina, rimpiangendo forse la Ferrari GT3 con la quale qualche giorno prima aveva fatto il record sulla Nordschleife. E, ancora una volta, è bastata una notte per ribaltare la situazione.

P.S 2. con una partenza come quella di oggi, c’è poco da discutere.

P.S. 3 “Il ritmo gara è buono”. E non serve a niente, se si parte a metà schieramento.

P.S. 4 Siamo contenti per un quarto e un sesto posto, esattamente come quando in squadra c’erano Alesi e Berger.

P.S. 5 Un sempre più depresso Leclerc dice “dobbiamo smetterla di dire che dobbiamo capire”.

P.S. 6 Lo ammetto, ero fiducioso. Una gran macchina a fine 2024, la Red Bull in calo senza Newey, McLaren forte sì, con piloti anch’essi forti, ma predisposti ad errori e discontinuitá. Mentre la Ferrari aveva un grande campione, Leclerc, e un esperto 7 volte campione a stimolarlo. Avevo anche creduto ai proclami fatti dalla squadra stessa. Tutto falso, la realtà è che la Ferrari è stata ridotta ad essere una comprimaria, e che, anzichè parlare dei problemi, chi la guida, con un inglese dall’accento francese, racconta un mare di scuse, puntualmente smentite dai due piloti. Fino a quando gli sarà permesso, non si sa.

P.S 7.: Due piloti sono stati sostituiti con ignominia dopo poche gare, Lawson in Red Bull e Doohan in Alpine. Fatto sta che i loro sostituti in Q1 hanno prodotto qualche milione di euro di danni alle rispettive squadre, a riprova del fatto che, a meno che non ti capiti un Verstappen o un Sargeant fra le mani, difficilmente in F1 i problemi li risolvi cambiando pilota.

P.S. 8 Peraltro, va sottolineato che il debuttante che più di tutti era stato criticato dopo la prima gara per averla sbattuta nel giro di ricognizione, è quello che si sta rivelando, silenziosamente, il più costante di tutti. Auguro ad Hadjar di rimanere in Toro Rosso fino a quando Max non cambierà squadra.

P.S. 9 Questo è forse stato l’ultimo GP corso ad Imola. Mai dire mai, ma se non si concretizzasse un’altra occasione, sarebbe una grande perdita non solo per il territorio, ma anche per la F1.

P.S. 10 A proposito dello pseudonimo scelto da Max, cercandolo su internet viene fuori non solo associato a lui ma anche ad un altro contesto molto meno divertente (pur a rovescio). C’è da giurare che non ne sentiremo più parlare, mentre sicuramente vedremo, prima o poi, l’olandese cimentarsi nel vecchio Nurburgring.

 

LA MCLAREN DOMINA A MIAMI. FERRARI SQUALLIDA.

La prima delle tre americanate stagionali si apre con la notizia della nuova arrivata in casa Verstappen, e quella di un altro nuovo arrivato che la piazza in pole nella qualifica sprint.

Sì, perchè questa volta c’è la garetta, che, evidentemente, a Leclerc non piace, tanto è vero che la pianta a muro nel diluvio mentre sta andando in griglia.

Garetta tutto sommato interessante, con Norris che vince di fortuna davanti a Piastri e ad un altrettanto fortunato Hamilton, e il buon Andrea da Bologna che prende le misure a Piastri alla prima curva.

La qualifica vede il solito miracolo di Verstappen, che stacca di pochissimo Norris e Andrea, cui evidentemente piace da morire questa pista che non ha mai visto.

Si spengono i semafori e in curva 2 Verstappen manda platealmente fuori pista Norris, che perde così 4 posizioni. Ne approfitta Antonelli che sembra poterlo attaccare, ma poi si deve, invece, difendere da Piastri.

Dopo un breve periodo di Virtual Safety Car per recuperare la macchina di Doohan, l’australiano passa l’italiano e va alla caccia di Max.

Al giro 9, Norris si riporta in terza posizione, superando Antonelli. Nel frattempo, Piastri si è incollato agli scarichi di Verstappen, L’olandese viene attaccato ripetutamente, ma si difende magistralmente. Ma al giro 14 Oscar lo costringe ad una staccata lunghissima che lo porta fuori pista, e gli passa davanti.

Al giro successivo, anche Lando gli è addosso, ma viene ancora una volta accompagnato fuori pista in curva 1. I due lottano strenuamente per 3 giri, quanto basta a Piastri per accumulare 9 secondi di vantaggio.

E le Ferrari? Leclerc segue le due Williams in ottava posizione, e Hamilton è bloccato da Ocon in undicesima.

Al giro 26 si ferma Antonelli. Per coprirsi dall’undercut, al giro successivo si ferma anche Verstappen.

Al giro 29 Bearman parcheggia la sua Haas nella via di fuga, e viene nuovamente attivata la Virtual Safety Car. La McLaren fa fermare entrambe le macchine, per un doppio pit-stop perfetto. Si ferma anche Russell che, in questo modo, riesce a guadagnare la posizione su Verstappen e su Antonelli. L’italiano viene superato anche da Albon, con una Williams in formissima.

Al giro 33 si ferma pure Bortoleto e ancora una volta viene attivata la Virtual Safety Car. Alla ripartenza, le due Ferrari si riprendono la posizione su Sainz.

L’ultima parte di gara non riserva sorprese, ma solo una ignobile pantomima recitata per radio fra i due piloti Ferrari che si litigano la posizione nella vana speranza di recuperare su Antonelli.

Finisce così con Piastri ancora una volta vincitore, davanti a Norris ancora una volta sconfitto, poi Russell ad oltre 30 secondi, Verstappen, Albon, Antonelli, Leclerc, Hamilton, Sainz e Tsunoda.

Prossima fermata: Imola, che la sua vittoria Ferrari quest’anno l’ha già avuta, e non ne avrà un’altra.

P.S. Da quello che abbiamo visto oggi, possiamo affermare con certezza che questo mondiale finirà molto presto e lo vincerà Piastri.

P.S. 2. Posso solo immaginare quanto siano soddisfatti in Mercedes per avere sostituito un quarantenne rompiscatole da 40 M€ l’anno con un diciottenne che ne costa a malapena uno, va forte uguale e le scatole non le rompe (vedi P.S. 8)

P.S. 3 Così come è soddisfatto Sainz, la cui Williams ora va più forte della Ferrari abbandonata con tanto dolore. Quella ruotata rifilata ad Hamilton all’ultimo giro è piena di significati.

P.S: 4 E, visto che non mi piace sparare sulla Croce Rossa, questa volta sorvolo sulla squadra di Maranello, perchè sulla ridicolaggine della situazione in cui si trovano è stato detto e scritto di tutto, e tanto si dirà e scriverà nei prossimi mesi, perchè l’anno è chiaramente buttato.

P.S. 5 Riporto comunque il bilancio del week-end: Leclerc settimo, Hamilton ottavo, due power unit rotte su Haas e Sauber. E un sicuro strascico di polemiche.

P.S. 6 Si vociferà che la Mercedes sia avanti anni luce col motore 2026. Il che significa che anche i prossimi anni, per la rossa, saranno buttati. Ma significa anche che noi bolognesi potremmo avere, dopo 40 anni, qualcuno che ci fa sognare imperversando sulle piste di tutto il mondo (questa volta nere e non bianche).

P.S. 7 A Verstappen è stato chiesto se teme di diventare più lento ora che è papà. La risposta di Max è stata, più o meno: “non so chi abbia detto questa stupidaggine”.  Vaglielo a spiegare…

P.S. 8 Mi chiedo che uomo squadra sia quello che, pagato 40 M€ l’anno, si rivolge al suo ingegnere dicendo “Volete che me ne rimanga qui tutta la gara”, e tutto quello che ne è seguito. Incluso il fatto che, una volta passato, non ha fatto sfracelli e ha dovuto far ripassare il compagno, per poi fare pure lo spiritoso. Vedi anche P.S. 2.

P.S.9 Vive la France.

P.S. 10. Nonostante tutto, erano meglio gli inglesi.