Singapore. Gara lunga di notte, gara corta al tramonto, stavolta. Le qualifiche sprint danno modo alla FIA di ripetere una pagliacciata a soli 5 giorni di distanza dalla precedente, dimenticandosi di riattaccare l’overtake mode (o qualcosa di simile) alla fine del Q1, creando una evidente disparità fra le macchine, che decide, ovviamente, di ignorare.
La gara sprint vede Russell bruciare Verstappen in partenza, per poi finire contro il muro dopo soli due giri. Ma non è l’unica situazione imbarazzante del sabato. La seconda è all’ultimi giro, quando le due McLaren si toccano mentre lottano per il quarto posto.
Max vince così la gara sprint, davanti alle due Ferrari, con Hamilton che precede Leclerc, e lo schema si ripete nelle qualifiche, con l’olandese in pole e le due rosse subito dietro, questa volta con Charles davanti a Lewis. Antonelli è quarto, con il compagno che partirà in fondo per cambio dell’unità motrice, ma questo già si sapeva.
Allo spegnimento dei semafori Leclerc scatta meglio di Verstappen, ma alla prima curva decide saggiamente di non allungare la staccata e lo lascia sfilare, attaccandosi alla sua coda. Anche dietro di loro le posizioni vengono mantenute.
Al giro 8 Bortoleto si ferma all’uscita dei box, e inevitabilmente viene attivata la Virtual Safety Car. E’ troppo presto e nessuno ne approfitta per fare un pit-stop a costo inferiore. Si riprende subito e Leclerc è ancora a meno di un secondo da Verstappen, con Hamilton più staccato a 3 secondi, seguito da molto vicino da Antonelli e dalle due McLaren.
Al giro 16, Verstappen ha aumentato il vantaggio su Leclerc a quasi 3 secondi, mentre Hamilton continua a perdere. L’inglese è fra i pochi partiti con gomme medie, e sta evidentemente soffrendo, frenando anche Antonelli e Norris, che sembrano visibilmente più veloci.
Al giro 19 Lewis entra per montare gomma soft. Senza più il tappo, Andrea inizia a girare su tempi molto buoni. Ma al giro 24 viene richiamato ai box per montare gomma media, e si rimette alle spalle dell’inglese. Al giro successivo è il turno di Leclerc. La gomma è anche per lui la media, e in uscita si ritrova il compagno di squadra incollato agli scarichi.
A metà gara i primi 3 non si sono ancora fermati. Verstappen ha 20 secondi di vantaggio su Norris che a sua volta precede di 3 secondi il compagno Piastri.
Max si ferma al giro 32, imitato da Norris e, al giro successivo, da Piastri. A questo punto è chiaro che questi tre non si fermeranno più.
Al giro 39 Stroll si ferma in pista e viene nuovamente attivata la VSC. Ne approfittano Leclerc e Antonelli per montare gomma soft. Andrea perde così la posizione su Norris, mentre Charles la perde su Hamilton, dal quale è staccato di 10 secondi. Che evaporano in pochi giri, perchè il monegasco vola e si riporta in seconda posizione.
Le gomme di Lewis sono ormai finite, e al giro 53 viene raggiunto da Norris e Antonelli. Lando prova a passarlo ma sia lui che il 7 volte campione del mondo vanno lunghi, e Antonelli li passa entrambi come se fossero fermi, prendendosi il podio. Poi il ferrarista perde comunque la posizione nei confronti del campione del mondo e, negli ultimi giri, anche su Piastri.
Finisce così con Verstappen che finalmente vince in quel di Singapore, davanti ad un ottimo Leclerc, e al solito irreprensibile Antonelli. Poi Norris, Piastri, Hamilton, Lawson, Hulkenberg, Russell e Hadjar.
Prossima tappa, fra due settimane, ad Austin. Andrea avrà la prima opportunità per aggiudicarsi matematicamente un titolo che, ormai lo si può dire, non gli può in alcun modo sfuggire. E’ solo questione di stabilire quando si potrà festeggiare.
P.S. ora che vince, Max si diverte. Qualche settimana fa non si divertiva e voleva abbandonare. Una macchina buona risolve tanti problemi. E in mano sua vince di sicuro.
P.S: 2 Max che si presenta in ciabatte, senza calze, in conferenza stampa, dà un tocco molto anni Settanta a tutta la faccenda.
P.S. 3 quando Leclerc gli è arrivato dietro con un passo di 2 secondi più veloce, l’uomo squadra, quello che dice di lavorare come team, che cambia il metodo, che si lamenta quando non gli viene steso il tappetino rosso, avrebbe dovuto capire da solo che doveva togliersi dalle scatole subito perchè il compagno poteva andare a prendere il leader. E, invece, ha atteso mezzo giro facendogli perdere almeno un secondo.
P.S. 4 forse era troppo arrabbiato per avere scelto di restare fuori in occasione della VSC nonostante l’avessero chiamato.
P.S. 5 sicuramente leggeremo che la gara l’ha persa Leclerc perchè è stato troppo remissivo in partenza.
P.S: 6 In questo week-end abbiamo compreso, se ce ne fosse ancora bisogno, la differenza di talento fra i due piloti Mercedes. A parte schiantarla contro il muro mentre si è baldanzosamente al comando, bisogna considerare anche il risultato delle qualifiche dove, con la macchina vecchia e teoricamente migliore, e un motore nuovo, è riuscito a stare dietro al compagno con la macchina nuova il cui comportamento doveva ancora essere compreso pienamente. Non è un caso che non sia stata data a lui.
P.S 7 il fatto che Red Bull, che non è un costruttore di motori, abbia la PU più potente del lotto e sia già riuscita a vincere due gare dovrebbe fare molto riflettere. Il Drake diceva che il motore era tutto e il resto non contava quasi nulla. E da 12 anni l’azienda da lui fondata sforna motori cronicamente in debito di cavalli rispetto alla concorrenza.
P.S. 8 sapere che la FIA controlla le prestazioni dei motori tramite il suo software mi fa venire voglia di non guardare più questo spettacolo.