Imola, forse per l’ultima volta. E nel circuito che porta il nome del fondatore della Ferrari, e del suo figlio prematuramente scomparso, invaso, come sempre dai tifosi della rossa, la SF-25 viene orrendamente eliminata in Q2, mentre Piastri si guadagna la pole di un soffio su Verstappen, e Norris, come al solito, sparisce quando serve.
Si spengono i semafori, e Max quasi si pianta, ma quando arriva al Tamburello decide che si può anche frenare 10 metri più avanti e con una manovra da antologia passa davanti ad un sorpreso Oscar.
I due vanno via, mentre dietro di loro Russell fa la locomotiva di un trenino che durerà per 10 giri, fino quando, cioè, Norris lo passa di forza.
Contemporaneamente, Leclerc si ferma per la sua prima sosta, costringendo anche George allo stop per prevenire, senza successo, l’undercut.
Al giro 14 si ferma anche Piastri, che rientra nel traffico. Sarà per lui la prima scelta sbagliata della giornata.
Fino al giro 29 non succede praticamente nulla, poi qualcosa cambia. Rientra Norris, in quel momento secondo a 10 secondi da Verstappen. Contemporaneamente, Ocon si ferma alla Tosa, e viene attivata una provvidenziale Virtual Safety Car che consente all’olandese di fermarsi a sua volta, praticamente gratis.
Ovviamente si fermano anche tutti quelli che non avevano ancora effettuato il loro pit-stop. Vengono fatti fermare nuovamente anche Piastri, Russell e Leclerc, che erano su una strategia a due soste. L’australiano si ritrova così in quarta posizione, dietro anche ad Albon, mentre il monegasco piomba in decima posizione, alle spalle di Hamilton.
Verstappen ha ora un vantaggio di ben 20 secondi su Norris e 33 su Piastri, che al giro 40 si riprende facilmente il podio ai danni di Albon.
Al giro 46, il bolognese Antonelli si ferma alla Tosa, e questa volta la direzione gara fa uscire la Safety Car. Entra subito ai box Verstappen, che ha ancora un treno di gomme nuove disponibile. Si ferma anche Norris, che così cede la posizione a Piastri.
La neutralizzazione dura incredibilmente 9 giri, e si riparte quando ne mancano 10 alla fine. Verstappen esegue alla perfezione il restart, e mette subito 2 secondi fra sè e Piastri. L’australiano ha gomme molto più stanche, e ha difficoltà a tenere dietro Norris che, infatti, lo passa in tromba al Tamburello.
Anche Leclerc si ritrova con gomme molto usate, e Albon lo attacca ripetutamente fino a quando Charles non lo accompagna gentilmente nella ghiaia al Tamburello, facendolo passare anche Hamilton, che al giro successivo supera anche il compagno di squadra e va alla caccia di Piastri per il podio.
L’inglese ha gomma nuova, e mancano 3 giri alla fine, che sono troppo pochi. Leclerc dà la posizione ad Albon, per non rischiare una penalità.
La grandissima Federica Brignone sventola la bandiera a scacchi per sancire la vittoria di Franz Hermann, alias Max Verstappen, davanti a Norris, Piastri, Hamilton, Albon, Leclerc, Russell, Sainz, Hadjar e Tsunoda.
Prossima tappa, fra una sola settimana, Monaco. E lì il mondiale potrebbe riaprirsi.
P.S. Franz venerdì dava dei colpi al volante per la rabbia, tanto era difficile guidare la sua macchina, rimpiangendo forse la Ferrari GT3 con la quale qualche giorno prima aveva fatto il record sulla Nordschleife. E, ancora una volta, è bastata una notte per ribaltare la situazione.
P.S 2. con una partenza come quella di oggi, c’è poco da discutere.
P.S. 3 “Il ritmo gara è buono”. E non serve a niente, se si parte a metà schieramento.
P.S. 4 Siamo contenti per un quarto e un sesto posto, esattamente come quando in squadra c’erano Alesi e Berger.
P.S. 5 Un sempre più depresso Leclerc dice “dobbiamo smetterla di dire che dobbiamo capire”.
P.S. 6 Lo ammetto, ero fiducioso. Una gran macchina a fine 2024, la Red Bull in calo senza Newey, McLaren forte sì, con piloti anch’essi forti, ma predisposti ad errori e discontinuitá. Mentre la Ferrari aveva un grande campione, Leclerc, e un esperto 7 volte campione a stimolarlo. Avevo anche creduto ai proclami fatti dalla squadra stessa. Tutto falso, la realtà è che la Ferrari è stata ridotta ad essere una comprimaria, e che, anzichè parlare dei problemi, chi la guida, con un inglese dall’accento francese, racconta un mare di scuse, puntualmente smentite dai due piloti. Fino a quando gli sarà permesso, non si sa.
P.S 7.: Due piloti sono stati sostituiti con ignominia dopo poche gare, Lawson in Red Bull e Doohan in Alpine. Fatto sta che i loro sostituti in Q1 hanno prodotto qualche milione di euro di danni alle rispettive squadre, a riprova del fatto che, a meno che non ti capiti un Verstappen o un Sargeant fra le mani, difficilmente in F1 i problemi li risolvi cambiando pilota.
P.S. 8 Peraltro, va sottolineato che il debuttante che più di tutti era stato criticato dopo la prima gara per averla sbattuta nel giro di ricognizione, è quello che si sta rivelando, silenziosamente, il più costante di tutti. Auguro ad Hadjar di rimanere in Toro Rosso fino a quando Max non cambierà squadra.
P.S. 9 Questo è forse stato l’ultimo GP corso ad Imola. Mai dire mai, ma se non si concretizzasse un’altra occasione, sarebbe una grande perdita non solo per il territorio, ma anche per la F1.
P.S. 10 A proposito dello pseudonimo scelto da Max, cercandolo su internet viene fuori non solo associato a lui ma anche ad un altro contesto molto meno divertente (pur a rovescio). C’è da giurare che non ne sentiremo più parlare, mentre sicuramente vedremo, prima o poi, l’olandese cimentarsi nel vecchio Nurburgring.