La prima delle tre americanate stagionali si apre con la notizia della nuova arrivata in casa Verstappen, e quella di un altro nuovo arrivato che la piazza in pole nella qualifica sprint.
Sì, perchè questa volta c’è la garetta, che, evidentemente, a Leclerc non piace, tanto è vero che la pianta a muro nel diluvio mentre sta andando in griglia.
Garetta tutto sommato interessante, con Norris che vince di fortuna davanti a Piastri e ad un altrettanto fortunato Hamilton, e il buon Andrea da Bologna che prende le misure a Piastri alla prima curva.
La qualifica vede il solito miracolo di Verstappen, che stacca di pochissimo Norris e Andrea, cui evidentemente piace da morire questa pista che non ha mai visto.
Si spengono i semafori e in curva 2 Verstappen manda platealmente fuori pista Norris, che perde così 4 posizioni. Ne approfitta Antonelli che sembra poterlo attaccare, ma poi si deve, invece, difendere da Piastri.
Dopo un breve periodo di Virtual Safety Car per recuperare la macchina di Doohan, l’australiano passa l’italiano e va alla caccia di Max.
Al giro 9, Norris si riporta in terza posizione, superando Antonelli. Nel frattempo, Piastri si è incollato agli scarichi di Verstappen, L’olandese viene attaccato ripetutamente, ma si difende magistralmente. Ma al giro 14 Oscar lo costringe ad una staccata lunghissima che lo porta fuori pista, e gli passa davanti.
Al giro successivo, anche Lando gli è addosso, ma viene ancora una volta accompagnato fuori pista in curva 1. I due lottano strenuamente per 3 giri, quanto basta a Piastri per accumulare 9 secondi di vantaggio.
E le Ferrari? Leclerc segue le due Williams in ottava posizione, e Hamilton è bloccato da Ocon in undicesima.
Al giro 26 si ferma Antonelli. Per coprirsi dall’undercut, al giro successivo si ferma anche Verstappen.
Al giro 29 Bearman parcheggia la sua Haas nella via di fuga, e viene nuovamente attivata la Virtual Safety Car. La McLaren fa fermare entrambe le macchine, per un doppio pit-stop perfetto. Si ferma anche Russell che, in questo modo, riesce a guadagnare la posizione su Verstappen e su Antonelli. L’italiano viene superato anche da Albon, con una Williams in formissima.
Al giro 33 si ferma pure Bortoleto e ancora una volta viene attivata la Virtual Safety Car. Alla ripartenza, le due Ferrari si riprendono la posizione su Sainz.
L’ultima parte di gara non riserva sorprese, ma solo una ignobile pantomima recitata per radio fra i due piloti Ferrari che si litigano la posizione nella vana speranza di recuperare su Antonelli.
Finisce così con Piastri ancora una volta vincitore, davanti a Norris ancora una volta sconfitto, poi Russell ad oltre 30 secondi, Verstappen, Albon, Antonelli, Leclerc, Hamilton, Sainz e Tsunoda.
Prossima fermata: Imola, che la sua vittoria Ferrari quest’anno l’ha già avuta, e non ne avrà un’altra.
P.S. Da quello che abbiamo visto oggi, possiamo affermare con certezza che questo mondiale finirà molto presto e lo vincerà Piastri.
P.S. 2. Posso solo immaginare quanto siano soddisfatti in Mercedes per avere sostituito un quarantenne rompiscatole da 40 M€ l’anno con un diciottenne che ne costa a malapena uno, va forte uguale e le scatole non le rompe (vedi P.S. 8)
P.S. 3 Così come è soddisfatto Sainz, la cui Williams ora va più forte della Ferrari abbandonata con tanto dolore. Quella ruotata rifilata ad Hamilton all’ultimo giro è piena di significati.
P.S: 4 E, visto che non mi piace sparare sulla Croce Rossa, questa volta sorvolo sulla squadra di Maranello, perchè sulla ridicolaggine della situazione in cui si trovano è stato detto e scritto di tutto, e tanto si dirà e scriverà nei prossimi mesi, perchè l’anno è chiaramente buttato.
P.S. 5 Riporto comunque il bilancio del week-end: Leclerc settimo, Hamilton ottavo, due power unit rotte su Haas e Sauber. E un sicuro strascico di polemiche.
P.S. 6 Si vociferà che la Mercedes sia avanti anni luce col motore 2026. Il che significa che anche i prossimi anni, per la rossa, saranno buttati. Ma significa anche che noi bolognesi potremmo avere, dopo 40 anni, qualcuno che ci fa sognare imperversando sulle piste di tutto il mondo (questa volta nere e non bianche).
P.S. 7 A Verstappen è stato chiesto se teme di diventare più lento ora che è papà. La risposta di Max è stata, più o meno: “non so chi abbia detto questa stupidaggine”. Vaglielo a spiegare…
P.S. 8 Mi chiedo che uomo squadra sia quello che, pagato 40 M€ l’anno, si rivolge al suo ingegnere dicendo “Volete che me ne rimanga qui tutta la gara”, e tutto quello che ne è seguito. Incluso il fatto che, una volta passato, non ha fatto sfracelli e ha dovuto far ripassare il compagno, per poi fare pure lo spiritoso. Vedi anche P.S. 2.
P.S.9 Vive la France.
P.S. 10. Nonostante tutto, erano meglio gli inglesi.