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VERSTAPPEN DOMINA A MONZA. A LECLERC LA MEDAGLIA DI LEGNO.

A Monza la Ferrari deve andare sempre bene. Anche quando la stagione sta andando male. C’è la passione dei tifosi da soddisfare. 

E così da Maranello deliberano un assetto che potrebbe andare bene per Indianapolis. Per Leclerc, perchè Hamilton preferisce andarci più cauto. 

Ma i festeggiamenti per i 50 anni dal titolo di Lauda, per i quali la SF-25 si veste come la mitica 312-T, non saranno purtroppo celebrati anche in pista.

Nelle qualifiche Verstappen fa vedere chi è il migliore, e la piazza in pole davanti alle due McLaren, con Leclerc quarto.

E allo spegnimento dei semafori è subito battaglia fra Norris e Max, con l’inglese che parte meglio e viene mandato sull’erba, ma riesce ugualmente ad affiancare l’olandese costringendolo a tagliare la chicane e a ridare la prima posizione.

Che si riprende però al giro 3, e la lotta per il primo posto finisce qui.

Così come dura solo due giri la lotta per il gradino più basso del podio. Leclerc parte bene e supera Piastri. I due battagliano per, appunto, due giri, ma Charles, a causa della macchina molto scarica, surriscalda le gomme posteriori ed  costretto a lasciare andare l’australiano. Che, però, si trova già a 3 secondi dal compagno.

A metà gara, Verstappen ha 6 secondi di vantaggio su Norris, che ne ha 6 su Piastri, che ne ha 6 su Leclerc. Che ne ha… 4 su Russell. Che è il primo dei leader a fermarsi, al giro 27.

Leclerc si ferma al giro 34. Max al 38. Al giro 46 si ferma Piastri, e quello successivo è il turno di Norris. Che però è ritardato da un problema al fissaggio della anteriore sinistra ed esce dietro al compagno. Giustamente, la squadra fa ripassare Lando davanti, e fra i due non ci sarà lotta fino alla fine.

E così Verstappen vince un gran premio di Monza noioso, come spesso succede, davanti a Norris, Piastri, Leclerc, Russell, Hamilton, Albon, Bortoleto, Antonelli e Hadjar.

Fra due settimane la prossima tappa a Baku. Da quanto si visto oggi, Max potrebbe essere l’ago della bilancia di questo mondiale. Sicuramente non lo sarà Leclerc.

P.S. A riassumere la giornata ci ha pensato Toto Wolff: “C’è un solo ragazzo che va bene oggi, tutti gli altri sembrano degli sciocchi.”.

P.S. 2 Questo la dice molto lunga su chi avrebbe voluto mettere in macchina nel 2026 a fianco di Russell.

P.S. 3 E lo dico con dispiacere per il mio concittadino, che oggi, nella gara di casa, partendo sesto e, sottolineo, guidando una Mercedes, è riuscito ad arrivare dietro ad un debuttante sulla Sauber e poco davanti ad un altro debuttante su una Toro Rosso, partito pure ultimo. Ormai l’entusiasmo di chi l’ha messo in macchina si è spento, e il giovane bolognese non sta facendo niente per recuperarlo. Il talento “in teoria” non serve a nulla, di futuri campioni sulla carta ne abbiamo visti tanti, ma quelli che lo sono veramente, appena arrivano lascia il segno, e Kimi il segno non lo sta lasciando. O, meglio, non lo hanno messo nelle condizioni giuste per lasciarlo. C’era una discreta probabilità che questo accadesse, e sta accadendo.

P.S. 4 Bene ha fatto la McLaren a rimettere davanti Norris. Dovere pagare per la seconda volta un errore non suo sarebbe stato troppo.

P.S. 5 Della Ferrari di quest’anno è difficile trovare qualcosa da salvare.

P.S. 6 E ora si parla pure di Max a Maranello per il 2027. Fortunatamente, se questo accadesse lui all’epoca avrà solo 30 anni, e non 40. Ma potremmo sentire l’urlatore di Sky dire “date una macchina a questi ragazzi”.

P.S. 7 A proposito del P.S. 3, faccio notare che c’è un pilota italiano che ha vinto la F3 nel 2024, al debutto, ed è messo bene per vincere anche la F2, sempre al debutto, quest’anno. Ma lui non troverà posto in un top team. Non fa parte di alcuna academy, e attorno a lui non c’è alcun hype. Che sia perchè non ha un padre (o un manager) pilota?

* immagine in evidenza dal sito www.formula1.com.

PIASTRI DOMINA A ZANDVOORT. FERRARI DEMOLITE.

Le vacanze sono finite. Ma, come a scuola, i bravi restano bravi, i somari restano somari. O, meglio, i cavallini rimangono somari.

Nel “centro commerciale” (Albon dixit) di Zanvoort, le McLaren dominano in lungo e in largo, con Norris che si prende le 3 sessioni di libere, e Piastri che gli frega la pole. Li seguono Verstappen, Hadjar (!), Russell e le due Ferrari, ben distaccate ma, comunque, sulla strada giusta (?) dopo un venerdì orrendo.

Allo spegnimento dei semafori, Verstappen con gomme soft parte a fionda e supera Norris. Piastri, invece, va subito in fuga.

Dopo 9 Lando si riprende la posizione con un bel sorpasso all’esterno, con Max rinunciatario e già in difficoltà con le gomme. Ma Oscar è già a 4 secondi di distanza.

Dopo 23 giri, con le due McLaren lontane, si ferma Leclerc, al momento quinto, cercando l’undercut nei confronti di Hadjar che lo precede. Ma il suo compagno di squadra gli rovina il piano sfasciando l’auto e consentendo, con l’uscita conseguente della Safety Car, la sosta a tutti gli altri. Charles perde così la posizione su Russell.

Al giro 26 la corsa riparte. Non succede nulla di particolare, e le due McLaren si involano nuovamente. Come detto, ora Leclerc insegue Russell, che a sua volta tenta di attaccare Hadjar.

Al giro 34 il ferrarista supera di forza l’inglese che, ovviamente, si arrabbia. A ragione, perchè il sorpasso è avvenuto all’interno della chicane ma fuori dalla pista. I due si sono pure toccati e George ha avuto la peggio, riportando danni e dovendo poi far passare il compagno di squadra Antonelli.

Al giro 52 il bolognese fa la sua seconda sosta. Leclerc copre al giro dopo e i due si ritrovano assieme in curva 3. Kimi si butta all’interno ma non riesce a fare la curva, e urta il ferrarista, demolendo così anche la seconda SF-25.

Inevitabile l’uscita della SC e tutti si fermano ai box. Si riparte al giro 58 e ancora una volta le due McLaren vanno in fuga. Ma loro hanno le gomme dure e tutti gli altri a partire da Verstappen, hanno le morbide.

Al giro 65 arriva la mazzata per Norris: la sua McLaren lo lascia a piedi. Esce nuovamente la SC e si riparte con 4 giri da percorrere.
Ma Piastri scappa via, e finisce così con Piastri dominatore che allunga decisamente nella classifica mondiale, davanti a Verstappen e all’incredibile Hadjar. Seguono Russell, Albon, Bearman e Stroll, che hanno rimontato dall’ultima fila, Alonso, Tsunoda e Ocon.

Prossima tappa, fra solo una settimana, a Monza. Sarà sicuramente il solito bagno di folla per la Ferrari, quasi certamente, però, prima della gara. E Piastri potrà iniziare a fare i conti.

P.S. Norris non meritava quanto gli è accaduto. Ma, anche oggi, era dietro. Non è detto che questo ritiro pesi di più nell’esito del mondiale rispetto a quello del Canada.

P.S. 2 Per Hadjar, una chiamata in Red Bull in questo momento equivarrebbe più o meno alla chiamata al servizio militare per un cantante all’apice del successo.

P.S. 3 Fra Casalecchio e Maranello ci sono meno di 40 km. E, probabilmente, le imprecazioni provenienti dalla provincia modenese, e non solo, sono arrivate fino a casa di Kimi. Ma dobbiamo tenere presente che “If you no longer go for a gap that exists, you’re no longer a racing driver.”. Lo spazio c’era, le gomme erano calde, l’occasione d’oro. Fosse riuscito a tenere la macchina, oggi parleremmo di una prestazione maiuscola, e Antonelli ne aveva disperatamente bisogno. Non mi sento, quindi, di criticarlo per quello che ha fatto.

P.S. 4 Molto peggio ha fatto colui che ha sostituito in Mercedes, un 7 volte campione del mondo pagato 40 volte di più. Aveva ritrovato un passo gara “decente” (termine usato da Vasseur), e alle prime gocce di pioggia la stampa contro il muro, l’unico a riuscirci della giornata. Villeneuve venne lasciato a piedi nel 2006 per una cosa del genere, la stessa cosa la meriterebbe lui, anche per quello che ha mostrato fino ad ora.

P.S. 5 Bearman è pronto e la Ferrari l’ha già guidata una volta, portandola a casa a punti. Come del resto ha fatto oggi.

P.S. 6 Leclerc dice, a proposito dell’incidente con Kimi, che alla 3 non si sorpassa, ma dimentica che non si sorpassa neanche alla 10 passando sulla ghiaia. La penalità, se arriva, è sacrosanta. Se poi vogliamo dirci che così si ammazza il motorsport, possiamo pure aggiungere che se la stessa cosa l’avesse fatta 50 anni fa sulla stessa pista, sarebbe entrato nella storia per altri motivi.

P.S. 7 Sarebbe forse meglio che Vasseur raccontasse barzellette anzichè fandonie alle quali probabilmente non crede nemmeno lui.

P.S. 8 In settimana è arrivato l’annuncio della line-up Cadillac per il 2026. Il management non ha voluto rischiare, pagando, si immagina profumatamente, due che hanno fatto i maggiordomi per la maggior parte della loro carriera, e cioè Perez e Bottas. E le giustificazione di tal Graeme Lowdon, ottimo imprenditore nonchè precedentemente Team Principal della Marussia, spiegano bene la scelta: prima l’esperienza, poi la velocità (“sono comunque due piloti veloci”). Tutto questo, con buona pace di chi continua a definire F2 e F3 le categorie propedeutiche alla F1, facendo spendere decine di milioni a genitori facoltosi.

P.S. 9 Finalmente si stanno rendendo conto che il regolamento 2026 è un’immensa stupidaggine. Io dal divano l’avevo capito circa un anno fa. Ma sicuramente c’è qualcosa che mi sfugge e ci spiegheranno perchè hanno voluto andare per quella strada.

P.S. 10 “Ora Piastri ha 34 punti di vantaggio su Oscar. Quanto fa 7 per 9?”, “36”. “No 56”. “No, fa 63”. “Quindi, se Piastri arriva sempre secondo dietro a Norris, vince il mondiale con 29 punti di vantaggio”. “Dopo la pubblicità parleremo con Leclerc della sua gara di Zolder”.
Questo è il livello che dobbiamo sorbirci in Italia grazie all’emittente a pagamento che trasmette le gare.

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PIASTRI VINCE SULLE ARDENNE. FERRARI SOSPESA.

L’università della Formula 1. Lo scrivo subito così soddisfiamo il requisito principale quando si parla di Spa.
A Spa c’è l’incognita pioggia. E anche questo l’ho scritto.

Però è proprio così. Primo: piove. Secondo: chi sta davanti qui ha manico, chi sta dietro o non ce l’ha o lo deve ritrovare.

Fatto sta che la garetta la vince Max (che il manico ce l’ha), tenendosi dietro le due McLaren, mentre Antonelli (che il manico ce l’avrebbe ma lo deve ancora far vedere tutto) rema nelle retrovie, assieme ad un altro, Hamilton, che il manico pare averlo smarrito.

Le qualifiche successive alla garetta vedono le due McLaren di Norris e Piastri, nell’ordine, davanti a Leclerc e Verstappen, con Antonelli e Hamilton fuori subito in Q1.

E la domenica piove, fin dalla mattina, con la gara di F3 annullata, quella di F2 corsa in condizioni difficilissime e, infine, quella di F1 che, dopo un giro di formazione abortito, parte con un’ora e venti di ritardo dietro la safety car, che rientra dopo 4 giri, e con partenza lanciata. 

È Piastri si libera subito di Norris, che commette il primo dei tanti errori di giornata, sbagliando l’uscita della source e facendosi sverniciare nel successivo rettilineo del Kemmel.

Le 2 McLaren se ne vanno e al giro 10 Leclerc e Verstappen sono a 8 secondi. Le pista si sta asciugando e le gomme aono già distrutte.

La Ferrari richiama Hamilton, che stava rimontando, per montare le slick. Al giro successivo entrano Piastri, Leclerc, Verstsappen e Russell.

Inspiegabilmente, Norris si ferma solo dopo altri due giri, e tanto basta per lasciarlo a 7 secondi dal compagno e condannarlo al secondo posto finale.

Con gomme da asciutto le due Ferrari per qualche giro reggono bene il ritmo delle McLaren. Max non è più una minaccia per Leclerc, mentre Hamilton è risalito fino alla settima posizione e si trova a pochi secondi dal compagno in terza.

Tutti vogliono arrivare in fondo senza fermarsi ulteriormente, e la corsa diventa una noia mortale, riservando solo qualche sorpasso nelle retrovie da parte di chi ha effettuato la seconda sosta.

Nel finale, Norris si avvicina a Piastri ma i giri sono finiti, gli errori no e la rimonta non si concretizza.

Finisce così con Piastri che “si laurea” all’università del motorsport, davanti a Norris, Leclerc, Verstappen, Russell, Albon, Hamilton, Lawson, Bortoleto e Gasly.

Fra una sola settimana si correrà in Ungheria, dove la McLaren metterà a segno l’ennesima doppietta stagionale. Salvo improbabili sorprese.

P.S. Piastri ha ottenuto oggi la sua ottava vittoria. Anche Norris e Piastri sono ad 8, ma con più del doppio delle gare. Ecco perchè quest’anno sarà lui campione del mondo.

P.S. 2 Norris ha messo insieme, in 44 giri, almeno 4 errori che gli sono costati in tutto altrettanti secondi, oltre alla posizione al primo giro. Il suo compagno ha fatto un solo, piccolissimo, errore nelle qualifiche, che ha rimediato subito. Ecco perchè quest’anno sarà lui il campione del mondo.

P.S. 3 40 M€ l’anno per scrivere un dossier e per rimediare figuracce in pista sono veramente tanti. E non guardiamo alla rimonta di oggi, perchè si è fermato al settimo posto, il minimo sindacale. 

P.S. 4 tanto rumore per un braccetto della sospensione spostato, per poi ritrovarsi sempre nello stesso posto. Ormai la testa è già al 2026, e le prospettive sono tutt’altro che rosee, finchè avremo un team principal che continua ad essere soddisfatto di questi risultati.

P.S. 5 è appena il caso di ricordare che se si spendono 120M€ x 10 per far correre 2 x 10 macchine, forse si potrebbe trovare il modo di correre anche quando piove in modo normale (perchè oggi a Spa non si è certo visto un diluvio, alle 15).

P.S. 6 E’ ora che il mio giovane concittadino si dia una mossa. Il problema non è tanto la posizione, quando il distacco che prende dal suo compagno di squadra. E appena il caso di ricordare (e due) che tutti i fenomeni del passato (quelli veri) ai compagni facevano vedere i sorci verdi fin dalla prima gara. Oggi Russell è arrivato quinto, Bortoleto, debuttante come lui, con una Sauber, è arrivato nono, e lui è arrivato sedicesimo a quasi un minuto da George. Non c’è molto altro da dire.

P.S. 7 Andrea nelle retrovie era in compagnia di uno che potrebbe essere suo padre, e che è costretto in quella posizione da un team che ha chiaramente deciso di concentrare sul 2026 tutte le risorse, compreso il genio della progettazione che usa ancora il tecnigrafo. Genio che, a quanto pare, non appena si inizia a parlare della macchina di quest’anno, esce dall’ufficio. Non male per uno che è pagato decine di M€ all’anno. 

P.S 8 Quando il genio lavorava alla Red Bull, con lui c’era un certo Rob Marshall che ora lavora alla McLaren. Se ne è andato dalla squadra austriaca in maggio 2023, quindi l’auto dominante di quell’anno e di quello precedente era stata costruita sotto la sua direzione. E le monoposto successive sono state molto peggiori. Ma il genio era ancora in squadra.

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NORRIS VINCE A CASA SUA. INCREDIBILE HULKENBERG.

“Sotto la pioggia”, cantava un cantautore romano una quarantina di anni fa. E’ il 6 luglio e dopo un periodo di temperature molto alte, esattamente come in Italia anche in Inghilterra la domenica si rovesciano catinelle d’acqua.

Acqua che risparmia le qualifiche, nelle quali Verstappen fa la solita magia, davanti alle due McLaren, mentre le Ferrari, candidate alla prima fila, si accontentano della terza grazie agli errori dei piloti, puntualmente sottolineati dal team principal francese.

Al momento del via c’è il sole, ma la.pista è bagnata.
Intermedie per tutti e giro di formazione dietro la SC.
La traiettoria è asciutta, ma si prevede pioggia forte al giro 15.
Leclerc e Russell si fermano per le slick. Ma il terzo settore è troppo bagnato.

Allo spegnimento dei semafori non auccede niente di particolare,  ma dopo solo 2 giri viene attivata la VSC causa fermata di Lawson urtato da Ocon. Anche Antonelli si ferma per montare le slick, mentre gli altri continuano.

Al giro 4 ai riparte e quelli con le slick perdono 10 secondi al giro. Al giro 6 di nuovo VSC per Bortoleto che si ferma in pista dopo avere sbattuto. Si riparte al giro 7 e Piastri attacca e supera Verstappen che fatica a tenere in strada una macchina molto scarica.

Le slick ora funzionano meglio delle intermedie, di circa 8 secondi.
Ma ricomincia a piovere, e la Mercedes fa fermare subito Antonelli per rimontare le intermedie. La pioggia aumenta ancora e pure Leclerc viene fatto fermare subito.

Verstappen va lungo e Norris lo passa, ed entrambi entrano ai box, seguiti da Hamilton. Il pit-stop è lungo e Lando perde la posizione su Max.

La pioggia é ora talmente forte che viene fatta uscire la SC.
Che arriva provvidenziale per le due Ferrari, che stanno letteralmente annaspando.

La gara riparte al giro 17. Hadjar disintegra subito la sua Toro Rosso tamponando Antonelli, ed esce di nuovo la SC. Si riparte al giro 22, con Piastri che, quando la macchina di sicurezza spegne le luci, pesta sul freno a Verstappen lo supera, protestando. L’australiano viene investigato per questa manovra, ma l’olandese perde la macchina ancora prima di passare il traguardo, sprofondando nelle retrovie.

Arrivano i 10 secondi di penalitá per Piastri, che ora ha 3 secondi di vantaggio su Norris.

Al giro 34 le due McLaren hanno fatto il vuoto a colpi di 2 secondi al giro. La lotta per il terzo posto é fra Stroll, Hulkenberg e Hamilton, Non appena la direzione gara abilita il DRS, Il canadese viene passato facilmente dagli altri due.

La pista si sta asciugando e Alonso al giro 38 azzarda il montaggio delle slick, imitato dl giro dopo da Russell. Ma é troppo presto, e George si esibisce in una bella piroetta.  Dopo 3 giri é il momento giusto, e rientrano Hamilton e Verstappen.

Anche Hulkenberg si ferma, e riesce a tenere la terza posizione su Lewis, autore di due lunghi.

Al giro 44 Piastri si ferma e sconta la penalitá, e al giro successivo ai ferma Norris. Il distacco fra i due ora é di 5 secondi e tale rimarrà fino alla fine.

Hamilton prova ad andare a prendersi il podio, ma Hulkenberg riesce a tenerlo a distanza.

E finisce così con Norris che vince a casa sua davanti a Piastri, all’incredibile Hulk che conquista il suo primo podio in 239 gare partendo 19o. Poi Hamilton, Verstappen, Gasly, Stroll, Albon, Alonso e Russell.

Fra due settimane si correrà a Spa, dove la pioggia è di casa. Ma oggi abbiamo visto che l’ordine non cambia. Siamo tornati nel 1984 (o 1988, fate voi). Con la differenza che Norris e Piastri non assomigliano neanche lontanamente a Lauda, Prost e Senna.

P.S. Dal divano, si vedeva benissimo che il terzo settore era bagnato. E, probabilmente, si vedeva anche dal remote garage e dalla pista. E in Ferrari hanno deciso, per la prima volta, di ascoltare il pilota. Ovviamente sbagliando.

P.S. 2 Dopo avere dato ai piloti una monoposto inguardabile, grazie (pare) al licenziamento del DT nel pieno del progetto, il nostro prode francese non perde occasione per sottolineare gli errori dei piloti, smentendoli pure platealmente nelle interviste. I quali piloti, a quanto pare, gli vogliono talmente bene da mettersi in affari con lui (Leclerc) o da dire che non sarebbe mai arrivato se non fosse stato per lui (Hamilton). Contenti loro…

P.S. 3 In quanti dopo la gara di oggi diranno che Leclerc ha fatto una marea di errori. Vero, ma l’altro non è riuscito ad andare a prendere il podio ad Hulkenberg (!), commettendo svariati errori nel finale, quando viaggiava in aria pulita e sull’asciutto.

P.S. 4 Curiosa la chiamata di Piastri che rivoleva la posizione a compensazione della penalità. E ancora più curioso che Andrea Stella abbia ammesso che era già in programma, in caso di SC, di fare in modo di ridargliela, la posizione. Io francamente non ho capito perchè a suo dire questa manovra compensativa sarebbe stata necessaria. 

P.S. 5 Abbiamo giá capito che Binotto si aggiungerà alla lunga lista di quelli che si sono formati sotto la gestione Todt e che hanno poi contribuito a far vincere le altre squadre. Per la cronaca, il podio di oggi é formato da squadre il cui comando è nelle mani di questi ex.

P.S. 6 La resurrezione della Sauber e di Hulkenberg ricorda molto quella quella della APXGP e di Sonny Hayes, narrata nel film F1 – The movie. 

P.S. 7 E, infine, una parola per Nico, uno dei piloti più sottovalutati della storia della F1. Oggi è stato ricordato più volte che in molti casi non ha saputo essere all’altezza dei compagni di squadra. Ma nella seconda parte della sua carriera, quando ha dovuto sostituire qualcuno su qualche carriola, ha sempre fatto meglio e in diversi casi la carriola l’ha portata a punti. L’Audi non poteva scegliere pilota migliore per costruire la squadra, speriamo solo che gli dia il tempo di cogliere qualche soddisfazione prima di sostituirlo con un top driver.

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NORRIS DOMINA IN AUSTRIA. FERRARI PRIMA DEGLI ALTRI.

Aggiornamenti. Cosa buona o cosa cattiva, dipende a cosa si applicano. Se fosse un sistema operativo, sarebbe lecito aspettarsi un disastro. Su una Red Bull o una McLaren, solitamente danno soddisfazione. Su una Ferrari, solitamente no. O forse no.

Perchè in Austria, con un fondo “un po’” aggiornato, Leclerc piazza la rossa in prima fila, e Hamilton in seconda, entrambi con una McLaren a fianco. Ma Norris, in forma strepitosa fra le colline austriache, rifila oltre mezzo secondo a tutti.

Al punto che parte pure bene, proteggendosi da Leclerc ma  favorendo, in questo modo, Piastri che passa secondo. Mentre Hamilton si fa passare da Russell ma recupera la quarta posizione con una splendida manovra all’esterno.

Contemporaneamente, Antonelli, maturo a scuola, dà segni di immaturità in pista sbagliando la frenata di curva 4 e centrando l’incolpevole Verstappen. Il quale la prende bene, forse ricordandosi che da diciottenne faceva questo e altro.

Esce la safety car per 2 giri, e quando si riparte Piastri inizia a pressare Lando. Le 2 McLaren seminano rapidamente le 2 Ferrari e al giro 11 l’australiano passa davanti all’inglese, il quale però recupera immediatamente la posizione. Oscar si mette poi tranquillo a seguire come un’ombra il compagno. Fino al giro 20, quando rischia di tamponare il compagno, prendendosi una sgridata da parte del team.

Il quale, team, avendo capito l’antifona, fa fermare Norris, ma lascia Piastri fuori per fargli perdere quei secondi necessari per evitare un’ulteriore lotta.

E le Ferrari? Leclerc si ferma al giro 25, con Hamilton che si ferma al giro successivo.

Al giro 46 Russell, anonimo quinto, si ferma per la sua seconda sosta.
Leclerc si ferma al giro 50 con Hamilton che si ferma al giro successivo, costretto dal suo box.

Norris effettua la sua seconda sosta al giro 53, con Piastri che lo segue al giro successivo. Ma è troppo tardi, e l’unica cosa che succede dopo è che Oscar rischia di essere sbattuto fuori da un doppiato.

Finisce così con Norris davanti a Piastri, Leclerc, Hamilton, Russell, Lawson, Alonso, Bortoleto, ai primi punti in carriera, Hulkenberg e Ocon.

Fra una prossima settimana ci sarà Silverstone. Riuscirà il nostro eroe a cogliere il primo podio vestito di rosso?

P.S. fare lift and coast tutte le curve e per tutta la gara é deprimente.

P.S. 2 ma nel secondo stint Leclerc ha viaggiato come le McLaren, per l’esaltazione di Gené. Stando però a 20 sec. dal leader.

P.S. 3 “fosse per noi correremmo con una macchina sola”. Vero, la seconda auto sono soldi buttati e serve solo a far diventare delle monumentali pippe dei piloti che, prima di diventare compagni di squadra di Verstappen, non erano poi così male. E che, dopo essere stati cacciati dal buon Marko, di solito ridiventano discreti piloti.

P.S. 4 Tutte le volte che il mio concittadino diciottenne festeggia qualcosa, nella gara dopo diventa inguardabile. Era successo ad Imola, dopo la coppa Italia vinta dal Bologna, ed è risuccesso oggi, dopo la maturità festeggiata con tanto di corona d’alloro (io per meritarmela ho dovuto prendere una laurea e non me l’hanno nemmeno data). Non c’è più nulla da festeggiare, ora pensa a guidare che sei bravo.

P.S 5. Speriamo che Vasseur non sia dovuto tornare a casa per qualcosa di grave.