QUARTARARO VS MIR. IL MONDIALE TROVA I SUOI PADRONI – CATALUNYA POST GP

Premessa… Quartararo ed anche Mir meritano la copertina. Lo meritano tanto. #NextGen 

Gara dalle mille emozioni.

Fabio Quartararo vince in Spagna, il Catalunya Circuit è uno dei suoi preferiti e si vede. Trionfa in Spagna davanti a Mir e Rins.

Dovizioso e Zarco entrambi a terra. Foto MotoGP.com

Chiude quarto Morbidelli davanti a Miller.Pronti via e Dovizioso viene buttato fuori da un incolpevole Zarco. Il francese perde l’anteriore e travolge Dovi.

https://twitter.com/AngyFra89/status/1310203681682448384?s=19

Il Mondiale è definitivamente andato.

Sembrava la giornata perfetta per Valentino Rossi, l’errore di Morbidelli lo aveva portato a soli 7 decimi da Quartararo. Annusava la vittoria. Sentiva l’odore della preda.

Valentino Rossi cade mentre era all’inseguimento di Fabio Quartararo. Dejavú di LeMans 2017. Foto MotoGP.com

Un altro errore gli preclude le chance di vittoria. Chiusa di anteriore e GP finito.

La sensazione è che questo Valentino (post 2016) ogni volta che spinge per la vittoria commetta un errore. Sin da LeMans 2017.

Il mattatore di giornata è ancora una volta il Maiorchino Joan Mir. Gara entusiasmante per il Pilota Suzuki autore di una rimonta pazzesca.

Si rivede anche Alex Rins finalmente. Una gara altrettanto incredibile la sua che si prende un podio bellissimo strappandolo a Morbidelli.

https://twitter.com/AngyFra89/status/1310208826663211008?s=19

Da metà gara i poi diventa “MirTime”

Se Valentino ha commesso un errore devastante, non da meno è stato Vinales. Partenza disastrosa e gara tutta in salita. Arretrati fino alla 16^ posizione riesce a chiuderla in 10^ soltanto per le cadute di quelli davanti.

La classifica Mondiale si ridisegna forse definitivamente. Quartararo, Mir e Vinales sono i candidati al Titolo Mondiale. Un occhio lo darei anche a Morbidelli.

Classifica Mondiale

🥇 Quartararo 108

🥈Mir 100 (-8)

🥉Vinales 90 (-18)

Classifica Mondiale aggiornata. Fonte MotoGP.com

Scivola in quarta posizione Dovizioso, a 24 punti dalla vetta.  Addirittura fuori la Top10 Valentino Rossi.

Un Mondiale pazzo che piano piano ( molto piano) trova i suoi padroni. Senza Marquez è dura.

 

MOTO2

Vittoria ed allungo nel Mondiale per Marini.

Sembrava un assolo di Luca Marini. Una gara in solitaria come spesso accade al Pilota dello SKYVR46. Invece si trasforma, negli ultimi giri in una bellissima battaglia tra lui ed il Pilota britannico Sam Lowes.

A 9 giri dal termine Lowes supera Marini e tenta l’allungo non riuscendoci. Bagarre bellissima negli ultimi 3 giri dove Marini rientra e si riprende la testa della gara andando a vincere in Calalogna.

Fantastico il 3° posto di Fabio Diggianantonio che chiude un weekend in crescendo. Bastianini e Bezzecchi chiudono in 6^ e 7^ piazza.

Bellissima la bagarre tra Navarro e Joe Robert per il 4° posto, mentre purtroppo non finisce la gara Jake Dixon. Il Pilota britannico, dopo un inizio in sordina, sembra aver trovato il giusto feeling con questa Moto2.

Classifica finale Catalunya GP. Fonte MotoGP.com

Luca Marini allunga nel Mondiale guadagnando tanti punti sui diretti rivali, considerando anche il ritiro di Jorge Martin.

Classifica Mondiale

🥇Marini 150 pts

🥈Bastianini 130 pts (-20)

🥉Bezzecchi 114 pts (- 36)

4️⃣ Lowes 103 pts (- 47)

 

MOTO3 

Finalmente Darryn, Ogura leader del Mondiale.

Darryn Binder vince il Catalunya ho. Foto tratta dal sito MotoGP.com

Con buona pace dei perbenisti (quando non sono Piloti di casa) questa gara la vince Darryn Binder.

Si. Quel Darryn Binder. Quello che ogni gara viene bistrattato da alcuni “esperti del settore” (se possiamo chiamarlo così…).

È stata una maturazione lunga, Darryn è un Pilota che da sempre il cuore in ogni gara. Getta il cuore oltre l’ostacolo, come accadeva spesso in ogni gara qualche anno fa per tutti i Piloti.

Molto spesso viene addirittura additato come Pilota scorretto, troppo irruento, pericoloso…

Vince una gara strepitosa, senza se e senza ma davanti ad Arbolino e Foggia. Colpo di scena alla curva 4 quando McPhee perde l’anteriore e travolge Arenas. Entrambi a terra e gara finita.

Top15 del Catalunya GP. Fonte MotoGP.com

Occasione non colta da Ogura che chiude soltanto 11° guadagnando la testa del Mondiale. Tutto il weekend ha lottato con la sua moto, perdendo ad occhio tanto sul rettilineo.

Classifica Mondiale

🥇 Ogura 122

🥈 Arenas 119

🥉 McPhee 98

4º Arbolino 95

5º Vietti 94

 

Immagine di copertina fonte MotoGP.com

 

Appuntamento a domenica 11 ottobre per la gara sul mitico Bugatti di LeMans.

Francky

 

F1 2020 – GRAN PREMIO DI RUSSIA

Dalle stelle alle stalle, ovvero dal Mugello a Sochi. Un pò come passare da una bella strada panoramica in collina ad una tangenziale. In tempi di Covid non è il caso di andare tanto per il sottile e quindi anche Sochi diventa un buon posto dove andare a correre. L’aspetto davvero deprimente è che, quando le cose torneranno alla “normalità”, Sochi rimarrà e il Mugello invece no.

Al di là di queste facezie, la gara in terra di Russia, considerando che solo la Mercedes ci ha vinto nell’era della PU ibrida, trova il suo motivo di interesse principale nel tentativo di Hamilton di eguagliare il record di vittorie di Michael Schumacher a quota 91.

immagine da f1grandprix.motorionline.com

Due gli ostacoli principali: Bottas che ha spesso dimostrato di andare forte nel parcheggio scoperto di Sochi e…Netflix, che riproporrà la propria presenza al box Mercedes come in occasione del Gp di Germania del 2019, rivelandosi uno dei peggiori dal 2014.

Tolte queste due incognite, restano ben poche speranze ai ferraristi incalliti di salvare denti e fegato. Un altro dei record di quella epopea lunga cinque anni cadrà a brevissimo e il presente ha lo stesso colore delle tute Mercedes.

Nel frattempo, escludendo le miserie Ferrari che quasi non fanno più notizia ormai, Red Bull deve tenere buono un Verstappen piuttosto frustrato per il doppio KO consecutivo causa PU e che dovrà aspettare almeno il 2022 per giocarsi seriamente il titolo iridato. Considerando che questo è già il suo sesto anno in F1 e la quantità di talento che madre natura gli ha messo a disposizione, c’è da capire il suo nervosismo.

immagine da planetf1.com

C’è da dire che in casa Red Bull, nonostante lo storico impietoso nei confronti di scuderie che non siano la Mercedes, sono piuttosto fiduciosi di potersela giocare in gara sfruttando i potenziali problemi di usura gomme che gli anglo-tedeschi potrebbero accusare. E’ una speranza in pò flebile e dipende molto da quanto riusciranno a mettere pressione ad Hamilton&Co, ma sognare non costa nulla.

Altri piloti invece riassaporano la vita da F1 come Alonso che, in procinto di ritornare in griglia nel 2021, si mette avanti provando il simulatore Renault. Sempre meglio farsi trovare pronti per un possibile utilizzo già quest’anno.

Anche Kimi Raikkonen arriverà ad un traguardo sulla pista russa. Augurandogli che il traguardo più importante possa essere quello in gara e possibilmente a punti, riuscirà anche a eguagliare (superare? il web dà diverse interpretazioni a proposito…) il record di presenze nei Gp di Rubens Barrichello al ragguardevole numero di 322. Siamo sicuri che gli verrà posta una domanda in tal senso durante il weekend e possiamo essere altrettanto sicuri della risposta gioviale e ricca di particolari che il pilota finlandese saprà offrire…

immagine da circusf1.com

Le vere novità in queste due settimane tra il Mugello e Sochi arrivano tutte dalla Fia.

La prima è il differimento dei termini per adeguare gli organici in base alle risorse messe a disposizone dal budget cap. Sei mesi in cui soprattutto i top team (ma anche McLaren) che hanno organici ben più corposi delle scuderie minori, potranno rimodellare i propri reparti e dare nuove mansioni e destinazioni a chi non farà più parte dell’organico F1.

La seconda è che, oltre a PU, cambio e telaio “congelati” per il 2021, si aggiungono anche muso, parti interne della scocca delle sospensioni anteriori e posteriori e l’impianto frenante. Una gran bella notizia per quelli che devono recuperare terreno e in pratica un’ipoteca Mercedes sui titoli del 2021.

La terza è forse quella più calmorosa e già adeguatamente anticipata su questi lidi: Stefano Domenicali sarà il il nuovo CEO di Liberty Media in sostituzione di Chase Carey. Come già commentato in queste pagine si aprono diverse possibili scenari per la F1 che verrà. Chi si immagina un ritorno ad una F1 più “europea”, smarcandosi dalla spettacolarizzazione forzata introdotta da Liberty Media dal sapore molto stelle&strisce, chi invece una rinnovata speranza nei confronti di una pronto ritorno alla competitività della Ferrari, di cui Domenicali è stato team principal, chi invece altre bastonate alla Scuderia in quanto lo stesso Domenicali non ha concluso proprio nella maniera migliore la sua esperienza a Maranello.

Ricapitolando, ora ai vertici di Fia e Liberty Media ci sono tutti ex dipendenti del Cavallino rampante: Ross Brawn, attuale direttore generale e responsabile sportivo del progetto F1, Nicolas Tombazis direttore del settore tecnico FIA e Stefano Domenicali, CEO Liberty Media.

Questo sarà un bene o un male per le ambizioni sportive della Ferrari? Oppure non influirà per niente, dato che tutti questi soggetti, proprio per essere stati importanti pedine della Scuderia, devono essere imparziali al di sopra di ogni sospetto?

Come l’avrà presa il buon Totone Wolff, che in tempi non tanto lontani era il principale candidato al posto occupato ora da Domenicali?

E un posto per Arrivabene non lo vogliamo trovare?

Ma soprattuto…ridateci le grid girls!

*immagine in evidenza da racingcircuits.info

Rocco Alessandro

 

MOTOGP 2020- GP DI CATALUNYA

Terza domenica di fila per il Motomondiale e via al round di Barcellona sul circuito del Montmelò.

Il circuito catalano ospita la MotoGp ad una settimana di distanza dalla gara del WSBK e i curiosi potranno far un sommario confronto tra i tempi che, per inciso sono i seguenti.

Pole SBK Rea 1’41.619

Miglior giro in gara1 Rea 1’42.797

Miglior giro in Superpole Race Bautista 1’41.828

Miglior giro gara 2 Davies 1’42.646

Lo scorso anno (era giugno) Quartararo fece la pole in 1’39.484 e Marquez girò in gara in 1’40.507

Vedremo l’incidenza della temperatura e delle nuove Michelin in questo weekend.

Partiamo da una considerazione venuta fuori dalla bocca di Fabio Quartararo lo scorso weekend, ovvero che la Suzuki è la miglior moto del momento. Delle 7 gare vinte sinora ben 4 sono andate alla Yamaha e con tre piloti diversi su 4 disponibili….Due vittorie a KTM con due piloti diversi ed una vittoria Ducati..

Non siamo in grado di giudicare quale possa essere la moto migliore dal divano. Possiamo guardare i numeri e farcene un’idea di massima leggendoli ed interpretandoli. Potremmo anche mettere insieme il calcolo delle pole ed anche il numero di giri condotti in testa da inizio mondiale? L’unica considerazione che viene fuori è che Fabio abbia pagato troppo la tensione del successo. Prima smetterà di pensare al resto, prima tornerà a fare quello che meglio gli riesce, prima tornerà a vincere: ad oggi la combinazione migliore con le gomme la sta cavalcando lui e non gli altri.

(immagine tratta da gpone.com)

Sul circuito spagnolo è d’obbligo considerare i nativi iberici come favoriti, esattamente come accade a casa nostra.

Il fattore campo ha sempre una sua valenza anche se il lungo rettilineo e le parole degli esperti dicono che sia una pista pro-Ducati. L’unico spagnolo in sella ad un’italiana è Titone Rabat: vuoi che sia lui il settimo vincitore di stagione?

Scherzi a parte Dovi deve darsi una svegliata. Ha perso un filotto di occasioni per sferrare il colpo decisivo alla stagione e allungare, proprio lui che è stato vicecampione per tre anni di fila. Vero che la gestione della sua uscita da Borgo Panigale ha avuto i soliti contorni antipatici, però quanto bello potrebbe essere andarsene lasciando un profumo di rimpianto nelle narici dei managers bolognesi? Provaci Andrea.

Sulla sua stessa moto ci sarà Pecco Bagnaia reduce da due weekend da leone sulle coste romagnole. Mi fermo a questo e non vado oltre: scaramanzia e tifo personale.

Insomma, possiamo dir tutto ed il contrario di tutto quest’anno, certi di essere smentiti dalla pista ed esserci lambiccati il cervello in analisi che non troveranno riscontro.

E in casa Honda? Ripeto da settimane “no Marquez no party”. Questa volta aggiungo un pezzetto. L’ultima RCV sta facendo a pezzi i piloti. Se di Marc già sappiamo, Lorenzo l’ha “usata” per scrivere l’epitaffio della propria carriera. Cal non fa un weekend sano dal 2019 e ne ha talmente paura che pur di non salirci riesce a sfasciarsi una caviglia nel paddock. Bradl fuori combattimento. Nakagami ha le ossa di gomma visto quanto è andato in terra. L’unico che resiste è Alex Marquez che deve aver capito che gli convien prendersela comoda, tanto è comunque fuori dal team ufficiale.

Siamo in terra spagnola potrebbe essere la volta di Joan Mir? In effetti lo spagnolo sta andando forte, soprattutto nei finali di gara. Deve imparare a mettere insieme la prima fase per star subito davanti, altrimenti diventa troppo difficile anche per lui. In casa Suzuki stiamo perdendo Rins: offuscato dal compagno pare aver perso la bussola ed a parte qualche sprazzo non si è ripreso dall’incidente di inizio stagione.

(immagine tratta da gpone.com)

Da diversi Gp non parliamo più di Aprilia. Stanno facendo un lavoro molto oscuro con la speranza di fare il balzo il prossimo anno grazie alle libertà regolamentari sul motore delle quali possono usufruire.

Il team Gresini non merita di stare li in fondo e sarebbe opportuno che pensassero di accaparrarsi quel Dovizioso attualmente “Unemployed” come scritto sulla tuta. Il forlivese ha le competenze e l’esperienza necessaria per fare un percorso simile a quello di Dani Pedrosa artefice dei tanti progressi della KTM. Massimo Rivola ci dovrebbe seriamente pensare…magari lo sta già facendo. Vero è che stiano apspettando l’appello sulla questione Iannone e che i due piloti si amavano quanto due suocere acide. Però il tempo scorre..

(immagine tratta da Gpone.com)

 

Moto2

Bastianini è balzato in testa al campionato perché è stato bravo a sfruttare la gara atipica di domenica scorsa. Durante le interviste da l’impressione di essere molto sicuro del fatto suo e che le voci della sua promozione nella classe maggiore gli abbiano fatto bene piuttosto che distrarlo come spesso accade. Le voci parlano di lui In Avintia insieme al suo rivale più forte Luca Marini. Vuoi mai che alla fine sto campionato lo vince Bezzecchi che resterebbe in Moto2?

Sono sempre loro i tre indiziati principali per la vittoria. Piloti come Luthi e Baldassarri competitivi ad inizio 2019 sono spariti a centrogruppo.

(immagine tratta da corsedimoto.com)

 

Moto3

Arenas ha dilapidato tutto il suo vantaggio sulle riviere romagnole. Il giapponese Ogura lo segue in campionato a due soli punti nonostante non abbia ancora vinto una gara contro le 3 dello spagnolo. Come si diceva ad inizio stagione ogni passo falso può costar carissimo: in gare dove nessuno dei ragazzetti molla un centimetro e non regala niente, la regolarità che ad oggi ha avuto Ai sta premiando. Se si mette anche a vincer le gare saranno dolori per tutti.

Celestino Vietti è ormai una garanzia se non lo tirano in terra. A Misano ha rischiato anche troppo ma ha portato a casa un bel podio . La vittoria potrebbe aver rinfrancato una volta per tutte anche Fenati: deve cercare un posto in Moto2 perché sulla Moto3 non ci stà più, è troppo grosso. Romano è stato nel “giro di Valentino” e sta avendo una seconda possibilità importante nel team di Biaggi ovvero alla corte dei piloti italiani più vincenti degli ultimi 25 anni. Che non sperchi questa opportunità perché non ne avrà altre.

(immagine tratta da Motosprint.it)

 

 

Buona gara a tutti

Salvatore V.

 

(immagine in evidenza tratta da gpone.com)

DOMENICALI NUOVO AD LIBERTY MEDIA

UPDATE:

TOGLIETE IL CONDIZIONALE E’ UFFICIALE

 

E di ieri sera il tam tam della notizia di Stefano Domenicali quale nuovo amministratore delegato di Liberty Media al posto del baffuto Carey.

La notizia trova conferme ufficiose in LM ma non in Lamborghini con la quale non dovrebbero essere state ancora definite le modalità d’uscita.

Un altro “pezzo da novanta” della gloriosa Ferrari della “Golden Era” prova a trovar posto ai vertici dell’automobilismo mondiale.

Sarà un colpo durissimo per Toto Wolff la cui aspirazione massima era proprio quella posizione e si apriranno nuovi/vecchi scenari per tutto il mondo della F1.

A voi lettori le considerazioni e le prospettive che potrebbero porsi di fronte agli occhi del pubblico e degli attori del nostro sport.

(immagine in evidenza tratta da motorsport.com)

PICCOLI TALENTI. CRESCERANNO?

Benritrovati. Molti di voi seguono la F2 e un suo sottoinsieme la F3, ma pochi hanno un’idea di cosa accada nel ginepraio delle categorie minori. Questo articolo vuole pertanto essere un piccolo vademecum per segnalare i giovani piloti che si sono messi più in luce in questo 2020. Poichéil karting è un mondo a parte, tratterò solo di piloti che corrono nelle monoposto, .

NAVARRA (ESP), Jul 16 – 19 2020 – F4 Spanish Championship round 1 at Circuito de Navarra. Kas Haverkort #27, MP motorsport. © 2020 Klaas Norg / Dutch Photo Agency.

Sull’onda di Max Verstappen, da qualche anno il mondo kartistico olandese sta offrendo della mercanzia interessante; per fare qualche nome, Richard Verschoor, Bent Viscaal (entrambi in F3), Rinus VeeKay (attualmente il rookie of the year nella Indycar). In attesa di sapere il loro destino, la nuova stella è quella di Kas Haverkort. Dopo aver conquistato numerosi trofei nei kart, quest’anno il pilota classe 2003 corre anche nella F4 spagnola (le varie F4 nazionali sono le serie che introducono i kartisti al mondo delle monoposto). L’inizio finora è stato magistrale: tre vittorie e due pole position nella prima tappa (non sono stati molti i piloti in grado di vincere le prime tre gare della loro vita in una monoposto), solo un secondo posto a Le Castellet (per via di un guasto nella gara-2), ma torna alla vittoria, seppur con altri due ritiri, a Jerez. Questo significa che gare in cui non ha incontrato problemi  non ha mai fatto peggio di secondo. Dovesse vincere la F4 al debutto, probabilmente passerà alla F3 internazionale, come ha fatto il suo conterraneo Verschoor, ipotizzo sempre con MP Motorsport (è un team olandese che ha ramificazioni in tutte le serie minori – F2 compresa).

[COURTESY OF MOTORSPORT.COM]

L’italiano Gabriele Minì è un protegé di Nicolas Todt, e sapete cosa significa. Una stellare stagione di esordio 2019 nel campionato mondiale kart gli è valso un test con la Prema a Misano (nei quali è risultato il più rapido) e un biglietto di partecipazione nel campionato italiano F4, considerato uno dei più competitivi (fateci caso: molti piloti di F1 conoscono l’italiano). Le prime tre gare nella serie sono coincise con tre pole position e una vittoria (a contorno: un secondo e un quarto posto, arrivati quasi esclusivamente per colpa di cattive partenze) e in generale è apparso il più completo dei piloti. Dopo un secondo weekend un pelo opaco a Imola ma un terzo  decisamente consistente a Spielberg, attualmente è in testa con quaranta punti di vantaggio sullo sfidante Francesco Pizzi (anche lui un pilota interessante: al debutto con le monoposto ha vinto tutto quello che era possibile vincere nella UAE F4, la F4 saudita, sebbene non sia un campionato così probante). Contemporameante ha anche partecipato a due round della ADAC F4 (la F4 tedesca); neanche a dirlo, pole e vittoria al debutto, altre due pole e altri tre podi (più un ritiro). A causa dell’assenza nel round inaugurale al Lausitzring  Minì è solo settimo in campionato, ma da quando è arrivato è stato il pilota che ha conquistato più punti. Correre per la Prema in queste categorie è un boost significativo, ma IMHO tra pochi anni ne sentiremi parlare

[COURTESY OF REDBULL.COM]

A differenza di quelli ivi menzionati, Juju Noda è già balzata agli onori delle cronache. Malgrado abbia soli 14 anni e sia una ragazza (precisazione un po’ sessista ma doverosa) ha già all’attivo diversi record, di precocità e di piste, sebbene questo sia il primo anno in cui partecipa a un campionato a ruote scoperte -per via dei vincoli di età- e la scelta è caduta sulla F4 danese. Il suo debutto è stato ottimo (anche se si è mostrata più veloce sul giro singolo che in gara) e credo che la giovane sia del buon materiale, ma a differenza di altri qui presentati non mi sbilancio; le ragioni sono molteplici: la F4 danese è un campionato poco competitivo (credo il peggiore delle F4), dove sono più le macchine di F5 (vicine come prestazioni in qualifica ma inferiori in gara), e dove anche gli altri piloti di F4 sono rookie; inoltre lei è da anni che guida F4, sia pure in contesti “informali”, quindi ha un vantaggio di esperienza significativo; last but not least, il padre Hideki è stato un pilota che ha corso anche in F1. Insomma, sospendo il mio giudizio fino a quando correrà in campionati più significativi.

[COURTESY OF DAVIDVIDALESRACING.COM]

Su di lui invece mi butto: il diciottenne David Vidales sarà il prossimo Fernando Alonso. Se avesse avuto il budget probabilmente avrebbe debuttato nelle monoposto già da qualche anno -e avrebbe potuto, visto che nel 2016 fu notato dalla Ferrari Driver Academy; al contrario si è specializzato nei kart a marce, dove è apparso come uno dei migliori al mondo. Dopo qualche test con la Campos in F3, ha debuttato IN Formula Eurocup, un campionato più vicino alla F3 che alla F4, a differenza degli altri piloti esaminati finora. Dato l’ambiente competitivo (tra i piloti figurano persone già inserite in academy, come Caio Collet e Paul Aaron), il suo debutto appare come uno dei migliori dell’ultima decade: pole nella primissima qualifica e due vittorie (discretamente dominate) nelle prime due gare in monoposto. Norris fece un debutto simile, per capirci. Nelle quattro gare successive ha messo a segno tre podi e, malgrado abbia debuttato solo nel secondo round e corra per un team di seconda fascia, è pienamente in lotta per il mondiale. Neanche a dirlo, è costantemente il migliore dei rookie. Il problema principale di Vidales è che la Spagna, malgrado l’onda di Alonso e di Sainz jr, non è un paese che riesce a supportare i suoi piloti; la sua unica speranza è che, se continua a far benissimo in Formula Eurocup, la Renault (o qualche altro team di F1) decida di accoglierlo nella sua academy.

Lorenzo Giammarini, a.k.a. LG Montoya

[Immagine di copertina tratta dal sito Thechequeredflag.co.uk]

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