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RUSSELL 30 E LODE ALL’ESAME DI SPA. MA HA COPIATO.

Ed eccoci all’università della Formula 1.  Dove è possibile vedere tre delle quattro stagioni in un solo week-end.

Venerdì estate, sabato autunno, domenica primavera. E in autunno le foglie cadono, ma, prima di cadere, a Spa fanno la pole. Con Max penalizzato, Leclerc sfrutta bene un set di intermedie nuove e la piazza in “pole position”, con a fianco un’altra foglia in procinto di cadere, il prode Sergio Perez.

Allo spegnimento dei semafori, Leclerc parte bene, Perez non altrettanto, e perde la posizione su Hamilton. Il quale, al terzo giro, supera anche Charles e si porta in prima posizione. Dietro ai primi 3 ci sono Piastri, Russell, Sainz, Norris, autore ancora una volta di una pessima partenza, e Verstappen.

Il primo a fermarsi, al giro 11, è proprio Max, con Russell che lo imita. Questo porta a fermarsi anche Hamilton, Perez e Piastri, mentre le due Ferrari restano in pista, al comando della gara. 

Leclerc si ferma al giro 12, ma è troppo tardi, e il monegasco riesce a mantenere la seconda posizione solo grazie al fatto che Piastri e Perez sono rimasti bloccati dietro a Stroll. L’australiano passa il messicano e si porta all’inseguimento di Charles.

L’ultimo dei primi a fermarsi è il leader della corsa, Sainz, che all’uscita dai box si ritrova inevitabilmente in ottava posizione. Contemporaneamente, Russell supera Perez e si porta in quinta posizione. Il messicano viene fatto rientrare immediatamente ai box, evitando così il duello con il suo compagno di squadra. Il quale deve però difendersi da Norris, 

Al giro 26 la Ferrari fa fermare Leclerc per tentare l’undercut su Hamilton. Ma la sosta non è velocissima. Ovviamente la Mercedes reagisce e Lewis si ferma al giro successivo. La sua sosta è esattamente un secondo in meno, e l’undercut non riesce. 

Ora in testa alla gara c’è Piastri, che, con pista libera, inizia a girare su tempi velocissimi.

L’australiano si ferma al giro 30, ma arresta l’auto troppo avanti e perde due secondi, rientrando quando Hamilton e Leclerc sono già passati.

Dietro di lui ci sono Verstappen e Norris, con una McLaren che sembra decisamente più forte della Red Bull. 

In testa alla gara c’è Russell, che ha effettuato una sola sosta e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Quando mancano 10 giri alla fine, ha 5.5 sec. di vantaggio sul compagno di squadra.

Al giro 36, uno scatenato Piastri supera Leclerc e si prende il podio, andando poi alla caccia delle due Mercedes.

Al giro 40, Hamilton ha raggiunto Russell, ma non riesce a tentare il sorpasso. All’ultimo giro, anche Piastri si unisce alla festa. 

Ma non c’è più tempo, e Russell coglie così una vittoria il cui merito va attribuito esclusivamente a lui. Lo seguono Hamilton, Piastri, Leclerc, che ha difeso coi denti il quarto posto dagli attacchi di Verstappen, il quale ha difeso il quinto da Norris. Poi Sainz, Perez, Alonso e Ocon.

Ora quattro settimane di pausa, e poi si tornerà a correre in casa di Verstappen, che dovrà fare i conti con con una macchina tornata normale se vorrà vincere davanti al pubblico di casa.

P.S. l’equilibro visto oggi era impensabile dopo le prime gare, quando entrambe le Red Bull dominavano. Non sappiamo esattamente cosa abbia portato a tutto questo, ma ci voleva.

P.S. 2 ci si dovrebbe interrogare anche sul fatto che quando un’auto è davanti, può anche non essere la migliore ma davanti ci rimane. Prova ne sia il fatto che con aria pulita, Piastri ha iniziato a volare. Evidentemente l’effetto suolo non è stata la soluzione, ma solo un’inutile complicazione e, infatti, verrà abbandonato.

P.S. 3 al venerdì la Mercedes col fondo nuovo non andava da nessuna parte. Ha rimesso quello vecchio al sabato e la domenica ha fatto doppietta. La Ferrari, invece, ci ha messo 5 gare per capire cosa doveva fare con il suo fondo che non funzionava.

P.S. 4 ma che problema c’è, tanto la prestazione della Ferrari c’era e alla fine erano tutti racchiusi in 10 secondi…

P.S. 5 Chi pensa che Lewis sia bollito, può rivedersi in loop le prime 4 curve di oggi. Compresa la faccia che aveva nell’intervista con Steiner.

P.S. 6 Chi pensa che Leclerc sia demotivato, può rivedersi in loop gli ultimi 4 giri di oggi.

P.S. 7 Io, che pensavo che George fosse solo un buon pilota e niente più, devo rivedermi tutta la gara perchè non ho ancora capito come abbia fatto a vincere.

P.S. 8 A quelli che dicono che il pilota non può decidere le strategie, suggerisco di riascoltarsi i team radio fra George e il suo ingegnere nei momenti in cui hanno dovuto decidere di non fermarsi più.

P.S. 9 In questi giorni il mondo è francese, e Ocon ha artigliato 1 punticino dopo avere battagliato per tutta la gara con il suo compagno di squadra, fortunatamente senza fare danni. Quindi, vive la France!

P.S. 10 Abbiamo scherzato. La genialata non si è rivelata tale, perchè quei 32 giri fatti sulle gomme dure hanno tolto troppo peso, provocando la squalifica del bel George. Lewis, che aveva preso malissimo la strategia differenziata, eredita così la vittoria, con doppia soddisfazione.

PIASTRI VINCE IN UNGHERIA. MAX NERVOSO.

Il circuito di Budapest in passato ha alternato gare noiosissime a gare pazze. Vista la piega che ha preso il mondiale, con il dominio Verstappen-Red Bull ormai svanito, ci sono buone speranze di diversi.

E, infatti, le qualifiche riservano una prima fila tutta McLaren, con Norris in pole e Verstappen in terza posizione, piuttosto arrabbiato, 

Si spengono i semafori e, come al solito, Norris non ha uno scatto entusiasmante. L’inglese non trova di meglio da fare che mandare contro il muro il suo compagno di squadra. Il risultato è che alla prima curva arrivano in tre, con Verstappen all’esterno che deve andare nella via di fuga perchè Lando non gli lascia spazio, mentre all’interno Piastri sfila in prima posizione.

Ovviamente la manovra di Max fa infuriare Norris, e dopo due giri all’olandese viene chiesto di cedere la posizione.

Piastri distanzia rapidamente il compagno di squadra, il quale a sua volta mette a distanza di sicurezza Verstappen, che è seguito da vicino da Hamilton e Leclerc.

Il primo a fermarsi al giro 17 è Hamilton, seguito al giro successivo da Norris e poi da Piastri.

Verstappen attende 5 giri ad effettuare la sua sosta, e perde la posizione su Lewis, con l’inglese ben 7 secondi davanti a lui. 

In testa alla gara c’è quindi Leclerc, che si ferma al giro 24, e ritorna in pista in quinta posizione, quella che aveva prima che iniziassero le soste.

Max recupera su Lewis e al giro 35 tenta l’attacco, passa davanti ma va largo in curva 2 e l’inglese si riprende la terza posizione. Chi, però, sta letteralmente volando è Leclerc, che al giro 38 si unisce al duo. 

Al giro 41 entrano ai box contemporaneamente Hamilton e Leclerc. In questo modo, i due passano virtualmente davanti a Max. Il quale è letteralmente furioso col suo muretto che si è evidentemente fatto fregare.

Al giro 45 la McLaren fa fermare Norris. Si tratta di un’anomalia perchè solitamente la precedenza viene data al pilota davanti. Dal box rassicurano Piastri sul fatto che la mossa serve per coprirsi da Hamilton. Oscar si ferma due giri dopo, ed è abbondantemente dietro a Lando. Al quale viene detto di rifare passare il compagno di squadra nel momento che ritiene più opportuno.

Al giro 50, Verstappen effettua la sua seconda sosta e, come previsto, rientra in quinta posizione dietro a Leclerc. 

Al giro 52, Piastri si trova a 3.5 secondi dal compagno, e la squadra lo informa che se gli arriverà vicino lo farà passare. Contemporaneamente, Norris fa finta di non sentire le comunicazioni dai box.

Al giro 54, Verstappen, ancora furioso per la strategia che gli hanno affibbiato, raggiunge Leclerc. L’olandese impiega 3 giri a passarlo, ma inesorabilmente si riprende la quarta posizione.

Nel frattempo, il box McLaren cerca di convincere Norris a ridare la posizione, preconizzando scenari catastrofici per le sue gomme e ripetendogli che sono sicuri che farà la cosa giusta. E gli ricordano anche i meeting della domenica mattina.

Al giro 63, Verstappen raggiunge Hamilton, prova una prima volta a passarlo ma l’inglese tiene giù il piede. Ci riprova al giro successivo alla staccata di curva 1, si affianca all’interno ma perde il controllo dell’auto e urta violentemente la Mercedes andando lungo. Rientra in quinta posizione dietro a Leclerc e il box lo sgrida definendo il suo “un comportamento infantile”. 

Al giro 67, a Norris viene chiesto un’altra volta di lasciare passare il compagno. Questa volta l’inglese esegue l’ordine. 

Finisce così con Piastri che coglie, a 22 anni, la sua prima meritatissima vittoria, davanti a Norris, Hamilton, al suo 200° podio, Leclerc, Verstappen, Sainz, Perez, Russell, Tsunoda e Stroll.

Fra solo una settimana si correrà a Spa. Questa volta il risultato non è scontato, e ci saranno tanti conti da regolare. Per fortuna.

P.S. Dopo avere contribuito in modo determinante a perdere gare già vinte, oggi che erano imbattibili la McLaren è riuscita comunque a mostrarsi inadeguata, facendo fermare ingiustamente Norris per primo quando non ce n’era bisogno, e costringendosi a mettere in scena uno squallido teatrino finale. La macchina c’è, la mentalità per vincere il mondiale ancora no.

P.S. 2 Norris che ritratta le accuse a Verstappen, Norris che sbaglia la partenza e mette quasi a muro il compagno facendo quasi passare Max, Norris che restituisce la posizione alla fine. Se vincerà un mondiale, lo farà solo con una macchina dominante e un compagno debole o sfavorito dalla squadra. Come Mansell.

P.S. 3 Questa notte alle tre, Max ha fatto il suo stint alla 24 ore virtuale di Spa. Gli altri probabilmente dormivano, e se non dormivano non stavano di sicuro al simulatore. Prima della gara avrei scritto che questo è il motivo per il quale lui ha vinto 7 gare e gli altri una a testa. Ma, visto il suo comportamento di oggi, credo sia invece più giusto dire che il ragazzo ha bisogno di un po’ di riposo.

P.S. 4 Oggi si sono visti palesemente gli effetti della guerra scatenata da Horner in Red Bull. La macchina non va più come prima, e fra Max e il team si sta alzando un muro. Le scaramucce di oggi in radio non erano finte come quelle dello scorso anno. Max vincerà sicuramente il mondiale, ma i rapporti andranno sempre peggiorando, e non si possono escludere scenari interessanti. Soprattutto per Leclerc.

P.S 5 in settimana si è letto che l’arrivo di Newey è stato bloccato da Vigna perchè l’inglese si era un po’ allargato, pretendendo l’arrivo di 20 ingegneri di sua fiducia, oltre ad uno stipendio faraonico e alla possibilità di lavorare da remoto. Nel frattempo, Cardile si è tutelato andandosene a prendere un sacco di soldi in Aston Martin. Si sta lavorando per il futuro, non benissimo, ma i risultati di queste azioni si stanno indubbiamente già vedendo in pista, perchè ora la Ferrari può solo raccogliere le briciole lasciate dagli altri. Ma non preoccupatevi, “si tratta solo di pochi decimi”. Terrificante.

P.S. 6 Qualcuno dovrà prendere il posto di Perez da Zandvoort. Quel qualcuno si deve preparare psicologicamente a diventare un comprimario. Ma solo fino a fine stagione.

P.S. 7 Mentre il pilota cui hanno pagato la formazione vince la sua prima gara, l’Alpine sprofonda sempre di più. Vive la France.

P.S. 8 Devo fare ammenda per avere sostenuto, all’inizio dell’anno, che Verstappen avrebbe vinto tutte le gare, mettendo anche nei titoli dei resoconti un bel progressivo. Ebbene, come mi capita spesso non ci prendo, e, infatti, abbiamo avuto fino ad ora 7 vincitori diversi, e la gara di oggi è stata divertentissima. Per questo, dobbiamo ringraziare principalmente il già citato Horner.

P.S. 9: su una cosa però ci avevo preso, e cioè che oggi avrebbe vinto Piastri. La prima parte del titolo è stata scritta alle 14.37. Posso dimostrarlo…

IL RE E’ TORNATO. HAMILTON VINCE A SILVERSTONE.

Per una giornata storica, che ha visto il ritorno alla vittoria, con tanto di pianto finale, di colui che detiene quasi tutti i record della Formula 1, nonchè il completamento di una “traiettoria” che ha visto la Mercedes risorgere dopo due anni passati fra concetti sbagliati, saltellamenti incorreggibili e conseguenti anonime lotte nelle retrovie, per una giornata così, dicevo, la fredda cronaca non serve. Passiamo quindi direttamente ai p.s.

P.S. quando ho visto Verstappen farsi passare da tutti, ad inizio gara, e senza opporre resistenza, ho pensato: “questo ha in serbo qualcosa”.

P.S. 2 e, infatti, lo ritroviamo secondo. “Ci fossero stati altri due giri.. “(cit.)

P.S. 3 non potevamo non aspettarci la scena madre finale. E vengono a fagiolo, per questo, le parole del mitico Landerio, che mi ha fatto compagnia per tutta la giornata in quel di Imola: “questo bisognerebbe metterlo in frigo fra una gara e l’altra, e tirarlo fuori solo per correre”.

P.S. 4 una squadra vincente, con un pilota assassino, avrebbe vinto le ultime 4 gare. E il pilota in questione dopo i fatti di Spielberg non avrebbe ritrattato le doverose frasi del dopo gara. E, invece, anche oggi ci hanno riservato pit-stop ritardati e tappetini rossi. Dopo l’Austria avevo scritto che Norris assomiglia sempre di più a Mansell (a parte il tappeto rosso, s’intende, e l’attaccamento al muro degli avversari), oggi aggiungo che la McLaren assomiglia sempre di più alla Williams del 1991.

P.S. 5 Poco fa ho visto Leclerc festeggiare con la coppa in mano. Si trattava però di Arthur. Nel medesimo istante, io, poco distante da lui nella pit-lane di Imola, guardavo sullo smartphone suo fratello arrancare nelle retrovie a Silverstone. E mi sono chiesto se gliene fregasse qualcosa (di suo fratello, intendo).

P.S. 6 Penso che il suddetto fratello avrebbe certamente preferito guidare una LPM2 ad Imola, oggi, e lottare per qualcosa di importante.

P.S. 7 Il che mi ha fatto immediatamente anche pensare che quella di oggi potrebbe essere una delle ultime vittorie di Hamilton.

P.S. 8 Ormai è chiaro che il pacchetto di aggiornamenti Ferrari è da buttare via. Peccato solo che una settimana fa sia Vasseur che Charles ripetessero che la strada era giusta e che valeva la pena continuare. Ci ha pensato Sainz a dire come stavano le cose, e, ovviamente, aveva ragione. Il che getta un’ombra sinistra sulle scelte future della gestione attuale.

P.S. 8 in ogni caso, la Ferrari ha fatto il giro più veloce…

P.S. 9 … e, aggiungo, una macchina fatta fra Maranello e Parma, è arrivata a pochi secondi da Carlos. Visto che la Haas ha un budget che è circa la metà di quello Ferrari, qualche domanda è giusto farsela.

P.S. 10 Vive la France

RUSSELL VINCE A SORPRESA IN AUSTRIA. LANDO FURIOSO.

Red Bull Ring. Una delle tante gare di casa di Verstappen. Risultato scontato, si direbbe.

E, infatti, l’inutile garetta del sabato e le qualifiche sono a senso unico.

Allo spegnimento dei semafori, come al solito, Verstappen parte a fionda e alla fine del primo giro ha più di un secondo di vantaggio su Norris e Russell. Dietro, Leclerc paga duramente una bruttissima qualifica venendo risucchiato dal gruppo e toccato poi da Piastri che gli rompe l’ala anteriore costringendolo ad una fermata ai box.

Le due Mercedes lottano duramente per il terzo posto, con Hamilton che passa Russell che, però, si riprende subito la posizione.

Al giro 11 Max ha già 5 secondi di vantaggio su Norris, che a sua volta ha 3 secondi di vantaggio su Russell, che ora è seguito da Sainz.

Il primo dei primi a fermarsi è Hamilton, al giro 22. Al giro successivo è il turno di Sainz e Russell. Al giro 24 si fermano anche Max e Lando.

Dopo la sosta, il vantaggio di Verstappen è salito a 7 secondi. Su di lui incombe una possibile penalità di 5 secondi, a causa di una presunta unsafe release in occasione del pit-stop. Penalità che, ovviamente, non gli verrà data.

Al giro 47 Russell effettua la sua seconda sosta. Al giro successivo è il turno di Sainz. Al giro 51 si fermano anche Verstappen e Norris. Ma Max ha un problema, e il suo vantaggio evapora completamente.

Al giro 55 Lando attacca una prima volta, Max, ovviamente, chiude la traiettoria e l’inglese inizia protestare via radio denunciando un cambio di traiettoria.

Al giro 59 Lando si infila all’ultimo, ma va largo e deve ridare la posizione. Ci riprova al giro 63, questa volta va largo Max e resta davanti. A regola, dovrebbe ridare la posizione, ma, ovviamente, non lo fa.

Al giro successivo Verstappen chiude un’altra volta la porta in faccia all’inglese, i due però stavolta si toccano e bucano entrambi. Norris è costretto a ritirarsi, mentre l’olandese si ferma per sostituire la gomma e rientra in quinta posizione.

La quantità di detriti lasciati in pista dalla macchina di Lando è tale da costringere la direzione gara ad attivare la Virtual Safety Car.

Si riprende quando mancano 4 giri alla fine, con Russell che ha un vantaggio di 3 secondi su Piastri, che aveva appena superato Sainz.

Le sorprese sono finite, e Russell vince così il suo secondo GP, davanti a Piastri, Sainz, Hamilton, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Magnussen, Ricciardo e Gasly.

Prossima fermata: Silverstone. Nel 2021 assistemmo ad un duello all’arma bianca fra un olandese e un inglese. C’è la concreta possibilità di vedere il bis.

P.S. se riesci a passare davanti a Verstappen, e poi gli spalanchi la porta alla curva successiva, non lamentarti poi se non vinci. E se il giorno dopo la sorte ti consente di avere una nuova occasione, anzi, più di una, e finisce come è finita oggi, evidentemente devi ancora studiare un po’, se vuoi stare davanti al tuo ora ex amico fraterno…

P.S. 2 … considerando anche che hai la macchina migliore e che le due gare scorse le dovevi vincere.

P.S. 3 Il trionfo di Montecarlo è stato e resterà il punto più alto della stagione della Ferrari.

P.S. 4 Il che porta all’inevitabile conclusione che nulla è cambiato da quando c’era Binotto, che nulla aveva cambiato rispetto a quando c’era Arrivabene, che a sua volta non aveva risolto i problemi che c’erano con Domenicali. Aspettate pure Newey fiduciosi, mi raccomando.

P.S. 5 Perez che si fa buggerare da Hulkenberg con la Haas è lo specchio di quanto vale oggi la Red Bull. 

P.S. 6 E Verstappen è comunque arrivato davanti al compagno di squadra nonostante un giro fatto su tre ruote.

P.S. 7 Ad un certo punto fra penalità presunte, posizioni da ridare, proteste per cambi di traiettoria, non ci si capiva più nulla. Non c’era veramente motivo, per un duello come quello di  oggi, di mettere in discussione qualsiasi cosa. La pista è la pista, se uno esce c’è la ghiaia o ci sono i salsicciotti, si penalizza da solo. Se poi uno cambia traiettoria, l’altro si deve sviluppare. Come ai bei tempi, quando, però, un contatto poteva costare caro. Oggi non più, lasciateli correre che si divertono e ci divertiamo pure noi.

P.S. 8 Se Leclerc assomiglia sempre di più ad Alesi, Norris assomiglia sempre di più a Mansell. Alla fine lo fanno sempre fesso.

VERSTAPPEN 7 DI 21 A BARCELLONA. A MARANELLO E’ NOTTE FONDA.

Montmelò. Il circuito che “se vai bene lì vai bene ovunque” (già detto ma vale la pena ricordarlo).

E la McLaren sta andando bene ovunque, tanto è vero che Norris la piazza in pole, davanti a Verstappen con una RB20 che non sembra essere più l’arma invincibile. Ma anche la Mercedes sembra diventato un “bolide”, con Hamilton e Russell che la piazzano in seconda fila. Relegando le rosse aggiornate in terza.

Allo spegnimento dei semafori, i primi due pensano a darsi fastidio e ne approfitta Russell che supera tutti dall’esterno. Ma la sua leadership dura solo un giro, perchè Max lo passa in tromba dall’esterno in curva 1 al secondo giro.

Al giro 4 le due rosse sono già staccate di 5 secondi dai leader. I due si sono pure toccati, con Sainz costretto ad andare largo tagliando curva 1.

Verstappen non riesce a scappare via, e al giro 11 i primi 6 sono racchiusi in soli 5 secondi. Sainz tallona Hamilton ma il DRS non è sufficiente per passarlo.

Al giro 15 rientrano ai box Russell e Sainz, L’inglese è vittima di una sosta lunga ma riesce a stare davanti allo spagnolo,  Al giro successivo si ferma Hamilton, che perde la posizione su Carlos.

Con pista libera, Norris gira immediatamente molto più veloce di Verstappen, che si ferma subito ai box.

Al giro 19, Lewis si riprende di forza la posizione su Sainz. Norris e Leclerc non si fermano, e c’è il dubbio che vogliano tentare di completare la corsa con una sola sosta. E, invece, al giro 23 vengono fermati entrambi, ritrovandosi poi nelle retrovie, con l’inglese quinto e il monegasco addirittura dietro ad una delle due Alpine.

Al giro 35, Norris, dopo avere superato Sainz ed Hamilton, ingaggia un duello epico con Russell. I due percorrono affiancati da curva 3 a curva 6, e alla fine la spunta Lando, con George che subito dopo si ferma per la sua seconda sosta. Così come Sainz, che era stato raggiunto da Leclerc.

Con pista libera, Norris si rimette a volare, esattamente, come era accaduto precedentemente, e guadagna secondi su secondi a Verstappen.

Al giro 44 si ferma Hamilton per montare la gomma a mescola più morbida. La stessa scelta la fa Verstappen, che effettua la sua sosta al giro successivo.

Ancora una volta Norris non viene fatto fermare subito, e paga un secondo e mezzo a Max.  Poi effettua la sua sosta, per la verità non velocissima, riuscendo a rimanere davanti a Russell. Ma ora si trova ad 8 secondi dall’olandese, con 17 giri da percorrere.

Gli ultimi giri trascorrono relativamente tranquilli, con Mercedes e Ferrari che fanno invertire le posizioni a propri piloti. Questo consente a Leclerc di tentare di riprendere Russell, senza avere successo.

Il GP di Spagna 2024 finisce così con Verstappen vincitore, Norris secondo con tanto su cui riflettere, e Hamilton di ritorno sul podio. Poi Russell, Leclerc, Sainz, Piastri, Perez, Gasly e Ocon.

Fra una sola settimana c’è Spielberg, casa della Red Bull. Chissà chi vincerà…

P.S. il sorpasso che ha consentito a Max di prendere la prima posizione al secondo giro è la ulteriore conferma di cosa, in questo momento, faccia la differenza. Alla faccia di chi lo definisce “campione inutile”

P.S. 2 per fortuna degli appassionati di sci, fra cui chi scrive, costui è rimasto a commentare la F1.

P.S. 3 sempre costui ci racconta nei remote garage c’è un grande schermo con una torta che riporta esattamente dove i piloti si ritroveranno dopo la sosta ai box. Evidentemente quella di Ferrari e McLaren era andata a male…

P.S. 4  … ed è evidente che combattere contro Verstappen senza essere almeno perfetti non è possibile.

P.S 5. in Alpine arriva Briatore, e improvvisamente la macchina passa dalle ultime posizione alle prime dieci. Si definisce il “genio” della F1, e ha ragione. Vive la France, et aussi l’Italie.

P.S. 6 Qualcuno si è chiesto perchè abbiano costruito una copia del Cantagallo prima di curva 10.

P.S. 7 Sainz che si lamenta del sorpasso di Hamilton, chiedendosi perchè esistono le regole, non si può veramente sentire.

P.S. 8 E questo fa il paio con l’attacco inutile a Leclerc con tanto di danneggiamento della macchina del compagno di squadra. Il quale nell’intervista post-gara ha spiegato, molto onestamente e senza polemiche, perchè non sia stata una gran mossa.

P.S. 9 Ma, comunque, sono 2 decimi e mezzo al giro, come ad inizio stagione, quindi che problema c’è? “E’ tutto aperto” (doppia cit.).

P.S. 10 le interviste di Vanzini a Vasseur sono al livello delle comiche di Stanlio e Ollio.