VERSTAPPEN VINCE IN QATAR. LA MCLAREN PORTA IL MONDIALE AD ABU DHABI.

Penultima gara. In Qatar. Circuito McLaren. Con tanto di garetta.

Si sprecano i conteggi, ma Lando ci arriva con una gara di vantaggio sui due avversari. Vantaggio che si assottiglia leggermente dopo l’inutile processione della garetta, che non riserva alcuna emozione e viene vinta da Piastri.

La qualifica vede le due McLaren in prima fila, con Oscar in pole, e Verstappen terzo.

Allo spegnimento dei semafori, l’australiano scatta senza problemi, mentre Lando reagisce più lentamente e lascia sfilare Max senza opporre resistenza.

Piastri se ne va via indisturbato, ma al giro 7 Hulkenberg e Gasly si toccano con il tedesco che ha la peggio. Esce la Safety Car ed entrano tutti ai box tranne le due McLaren.

Si riparte al giro 11, e, per la regola del massimo di 25 giri per ogni set di pneumatici, le due macchine papaya dovranno fermarsi 2 volte, la prima entro il 25° giro,  mente gli. ltri potranno fare una sola sosta, obbligata al giro 32.

Piastri e Norris devono quindi scappare via, e così fanno. Ma il loro ritmo indiavolato dura pochi giri,  e quando arriva il momento per fare il primo pit stop obbligatorio, tornano in pista in quarta e quinta posizione e di un soffio davanti ad Alonso, sesto.

Al giro 30, Oscar svernicia Antonelli e si riporta al terzo posto. Al giro 32 si fermano tutti gli altri. Max si ritrova di poco dietro a Norris. Il suo distacco è infatti addirittura diminuito rispetto a quello che aveva prima che le McLaren si fermassero.

Al giro 37 Lando rischia di uscire fuori pista, e Max si avvicina ulteriormente.

Piastri chiede di fermarsi anticipatamente, e il box lo accontenta al giro 43. Oscar riesce a rimanere in terza posizione. Norris, in difficoltà, si ferma 2 giri dopo ma rientra in pista di nuovo in quinta posizione, dietro Sainz e Antonelli che stanno tenendo un passo molto veloce.

Al giro 50 Lando arriva a tiro di DRS con Andrea ma sul lungo rettilineo non riesce ad avvicinarsi. Al penultimo giro, però, Antonelli commette un errore e l’inglese passa, guadagnando due punti che potrebbero risultare decisivi per la conquista del mondiale.

Finisce così con Verstappen splendido vincitore e più che mai in lotta per il suo quinto titolo consecutivo. Lo seguono un delusissimo Piastri, un felicissimo Sainz, uno spento Norris e poi Antonelli, per la terza volta consecutiva davanti al compagno di squadra. Poi Russell, Alonso, Leclerc, Lawson e Tsunoda.

Fra una sola settimana l’ultima e decisiva gara. Potremmo andare incontro ad un deja-vu. Adelaide 1986, Interlagos 2007 e Abu Dhabi 2021. 

P.S. Ancora una volta, venerdì Max sbraitava con i suo ingegneri, e domenica lo hanno messo in condizione di vincere. Max guida il team, la McLaren guida i piloti.

P.S. 2 Chissà perchè, alle squadre inglesi (di licenza inglese, non sede) interessa meno il titolo piloti di quello costruttori. Perchè solo così si spiega la sciagurata strategia adottata oggi dalla McLaren. Sarebbe bastato far rientrare Norris dietro a Max in occasione della SC. Ma a loro piace la democrazia, che, storicamente, in F1 non funziona.

P.S. 3 Ora per Norris è veramente durissima. In questo week-end è sembrato spento, e, stranamente, questo è coinciso con la rinascita del suo compagno di squadra. Decisamente, nessuno dei due è pronto per vincere un mondiale.

P.S. 4 Andato via Horner, Max è tornato nella lotta. Chissà cosa sarebbe successo se lo avessero allontanato prima. E tutto questo senza Newey, che, secondo la narrazione predominante, è quello che disegna da solo le macchine vincenti.

P.S. 5 C’è solo una persona che pensa che la SF-25 sia stata migliorata dagli ingegneri. E che, evidentemente, non sa che lo sviluppo si è fermato in aprile. Evidentemente ne sa di macchine come il sottoscritto di equitazione.

P.S. 5 Il finale di stagione dello strapagato sette volte campione del mondo non ha alcuna giustificazione. Ma lui pensa comunque che sia colpa della pausa pranzo. E, intanto, chi l’ha sostituito in Mercedes, e colui che ha sostituito in Ferrari, raccolgono soddisfazioni che lui si può solamente sognare pur avendo una macchina rossa sotto il sedere.

P.S. 6 Con una tendenza così al ribasso su tutto, e un quarto posto già certificato, come si può sperare che la Ferrari lotti per il mondiale nel 2026, visto che le persone che portano avanti il progetto sono le stesse che hanno creato una carriola a partire da una macchina che stava per vincere il mondiale costruttori? Ah già, hanno assunto 60 persone, magari grazie a loro si invertirà la tendenza. Nel 2028.

P.S. 7 Abbiamo un piacentino campione della F3 e della F2 al debutto che, probabilmente, l’anno prossimo resterà a piedi. Perchè è fuori discussione che le categorie minori più che il viatico per la Formula 1 siano una mezzo per arrotondare il fatturato della FOM.

* Immagine in evidenza dal sito www.formula1.com