BASTIAN CONTRARIO (XXIII): La responsabilità

Siamo giunti all’ultimo appuntamento della stagione, in quel di Abu Dhabi, terra dove si sono consumate guerre all’ultimo sangue, sportivamente parlando e, soprattutto per i ferraristi quella degli emirati è una terra salata, in luogo del quale se la speranza fosse gramigna, nemmeno li attecchirebbe. Già, Ferrari proprio ad Abu Dhabi conclude una delle sue peggiori e sciagurate stagioni di sempre per mano dell’osannato (ad inizio della sua avventura in Rosso) Vasseur, mentre ora il Nostro ha il dito puntato da parte di tutta la tifoseria del Cavallino rampante. Di chi è la responsabilità di tutto questo sconcio al quale abbiamo dovuto assistere per ventitré gare (con la ventiquattresima di domenica prossima faremo il pieno!) se non la sua? Chi si prende la briga di leggere queste righe sappia che posso anche accettare che Ferrari non vinca neanche una gara (ho le spalle larghe proprio come voi che mi leggete), visto che ho vissuto il digiuno della Rossa dell’era pre Schumacher, quello che non accetto, quello che proprio non digerisco è l’essere preso in giro, è vedere insultare l’intelligenza di tanti, troppi tifosi che da tempo sperano in un ritorno al vertice per la Scuderia più importante del mondo. Vasseur tra le tante giustificazioni che ha sparato (quella sulla pressioni troppo alte delle gomme ha raggiunto nuove vette), per difendere la squadra (o il suo operato?) e, nascondere la pessima prestazione della squadra tutta, ha candidamente ammesso che lo sviluppo della SF-25 è stato interrotto in primavera. Vergognoso ed assolutamente indecente che il Team Principal di una scuderia, cosi fondamentale per tutto il sistema F1, vada davanti ai microfoni a parlare a quel modo quando poi scuderie molto più piccole della stessa Ferrari (sia in termini di numero di uomini che di budget), hanno continuato a sperimentare durante l’anno. Vasseur ci vuole forse far credere che a Maranello non sono in grado di seguire due progetti contemporaneamente? Ancora, ciò che più mi fa andare in bestia è il fatto che Vasseur, per tutto l’anno, ha mentito sapendo di mentire perché mentre urlava al mondo, che la vettura aveva “potenziale” e che “ogni minimo dettaglio (in termini di pezzi da portare) avrebbe fatto la differenza”, in realtà a Maranello avevano già tirato i remi in barca cercando solo di arrivare alla fine della stagione, aggrappandosi all’inerzia del progetto stesso e, al talento di LeClerc che ogni domenica, mettendoci una pezza, ha salvato la faccia a tutta la squadra. Sia chiaro che quello dello sviluppo bloccato altro non è che il segreto di pulcinella, ne tanto meno mi meraviglio di queste vergognose parole, ciò che fa specie è la sfrontatezza che ormai si è adottata come atteggiamento. Ferrari soprattutto con questa nuova gestione ha un problema molto serio che è quello della comunicazione: notizie sempre confuse, vaghe e in ritardo e gli esempi sono infiniti, infatti si passa dal ritardo nel comunicare il rinnovo del contratto dello stesso Vasseur (alimentando dubbi e sospetti in seno alla stessa squadra), all’incolpare i giornalisti se l’ambiente Ferrari è teso, fino ad arrivare a dichiarare (ad inizio anno) che la Rossa si sarebbe giocato ambo i mondiali. Per quale motivo non tenere un profilo più basso, perché non dire semplicemente la verità quando accade un problema, come mai si illude tutto un popolo, il cui effetto di codesta illusione, è solo quella di alimentare aspettative che poi puntualmente vengono disattese? Un noto giornalista ha detto che determinate azioni Ferrari non se le può permettere (ivi compresa quella di abbandonare un progetto a campionato in corso, come McLaren, per poi ricominciare d’accapo), “Perché è Ferrari”, ed ogni cosa poi viene amplificata. Mi verrebbe da chiedere al suddetto professionista e, di rimando a tutti voi, se va bene allora questo comportamento attuale. Con la storia “è Ferrari”, la Rossa non vince da diciotto anni di fila ed aggiungo che, nonostante non si comporti come hanno fatto altri top team non solo non è migliorata, addirittura è anche peggiorata. Il livello comunicativo da parte di Mercedes è esemplare: essi semplicemente dicono la verità e fine della storia! Di chi è la responsabilità di tutta questa delusione se non della stessa Rossa e del suo Team Principal, visto che durante tutto l’anno non hanno fatto altro che mentire e alimentare false speranze? Ad Abu Dhabi finalmente questa vergognosa stagione della Ferrari terminerà per iniziare un nuovo anno ancora più incendiato, perché ripetere come una poesia “Ci stiamo concentrando totalmente sul 2026”, soprattutto dopo un campionato con zero vittorie, non ha fatto altro che alzare l’asticella dell’aspettativa e, della pressione in seno alla stessa squadra. La Ferrari da domenica sera, momento in cui finirà il GP di Abu Dhabi, fino alla domenica australiana (primo GP dell’anno) sarà sotto l’occhio del ciclone e, non sarà affatto semplice lavorare con questa pressione addosso.

Di chi è la responsabilità dello schifo che è accorso a Kimi, immediatamente dopo la fine del GP Qatariota? Dell’ing. di pista di Verstappen o del Boss Helmut Marko? Com’è possibile che addetti ai lavori cosi in vista e cosi popolari, che con le loro dichiarazioni muovono fiumi di persone, si siano potuti spingere cosi oltre? Come si può solo pensare che Kimi, che stava facendo la sua (signora!) gara, potesse sputtanarsi facendo passare di proposito un avversario diretto di Verstappen… fosse solo che Kimi e Max sono molto amici? Sebbene mi sento di spezzare una lancia a favore dell’ingegnere Red Bull, visto che la tensione è alta non solo per un pilota, specie se si stanno giocando un mondiale, ciò che non è tollerabile sono le parole nel post race, quindi a bocce ferme dove si ha anche la possibilità di rivedere le immagini, da parte di Helmut Marko il quale è famoso per le sue sparate, vero è che da parte sua e, di tutta la comunità F1, ci dovrebbe essere un senso di maggiore responsabilità in merito a certe dichiarazioni, visto e considerato che con i social si è dato voce a tutti: dai professionisti, agli appassionati veri e ai cani e porci! Kimi sta sostenendo un finale di stagione anche al di sopra delle aspettative che c’erano su di lui e, se non ci fosse stato il suo errore in pista (perché di errore si tratta!) e quello della squadra al pit stop, era sicuro un altro podio sereno per l’italiano. L’anno prossimo ho l’impressione che il nostro connazionale farà rumore e tanto anche.

A proposito di responsabilità: chi tra McLaren e Verstappen ha il maggior merito, ovvero, la responsabilità più grossa nell’essere arrivati all’ultima gara a decidere chi sarà campione del mondo di F1? Verstappen assieme alla sua squadra hanno il grande merito di essere dei “racer” puri e duri, votati solamente alla vittoria (Ferrari uguale proprio!), non mollando mai di un millimetro. McLaren da par suo aveva un vantaggio sull’olandese (con Piastri) di oltre cento punti e, da Monza in poi si è ritrovata con il leader del mondiale che nemmeno sapeva stare più in pista e, guarda caso è resuscitato proprio in Qatar. Zak Brawn e Andrea Stella hanno una responsabilità enorme per quanto stanno vivendo e, sebbene li ringraziamo perché ci faranno vivere l’ultimo appuntamento con il giusto pathos, vero è che avranno da sistemare non poche cose, alla fine del GP, in seno alla propria squadra e, caso mai dovessero perdere un mondiale che avevano in tasca dall’Olanda, allora ognuno si assuma le proprie responsabilità.

Chi vincerà il mondiale? A Norris basta un terzo posto, eppure proprio domenica scorsa si è visto che correre di conserva, “fare il Prost”, non solo non è per tutti, non è nemmeno sinonimo di garanzia di successo.

Buon GP di Abu Dhabi a tutti.

Vito Quaranta