Quella scorsa è stata una settimana lunghissima, considerando le dichiarazioni inaspettate da parte del Presidente della Ferrari e, non vi è dubbio che il palcoscenico di Las Vegas darà l’opportunità di continuare a parlarne, visto e considerato che i piloti Ferrari faranno la loro prima apparizione pubblica dopo quelle dichiarazioni shock. Ad ogni modo inutile illudersi, perché tutto finirà a “tarallucci e vino” come si dice dalle parti nostrane, con i piloti dinnanzi ai microfoni pronti a recitare la poesia che l’ufficio stampa gli avrà detto di imparare. Ricordate quando Vettel in Messico mandò a quel paese l’allora direttore di gara e, il weekend di gara successivo cosa fece con le sue scuse pubbliche? Giovedì assisteremo allo stesso teatrino, solo che saremo distratti dall’outfit di Lewis e dai sorrisi di Charles e nemmeno ce ne accorgeremo.
Ci accorgeremo invece l’anno prossimo, degli artifici che evidentemente stanno preparando con il nuovo regolamento che presto vedrà la luce. Leggendo infatti le dichiarazioni di Russell, in merito al nuovo stile di guida che necessariamente si dovrà adottare l’anno prossimo, mi sovvengono non poche perplessità: “Penso che l’anno prossimo assisteremo a più sorpassi, ma in luoghi poco noti, in luoghi in cui non li abbiamo mai visti prima. Se un pilota si trova con la batteria scarica e quello dietro ha più batteria in un dato settore della pista, può improvvisamente superarlo in una curva dove, in passato, non ci sarebbe mai stato un sorpasso.”… tutto questo detto con un candore disarmante! Di fatto il forte pilota della Mercedes ci sta dicendo, in maniera nemmeno troppo velata, che la F1 del futuro sarà sempre più Formula Wrestling, in luogo del quale l’artificio sarà il mezzo attraverso il quale creare spettacolo per le masse, spettacolo che in realtà altro non è che fumo negli occhi. Quando un pilota sorpassa un suo avversario al quale mancano diversi cavalli, perché la sua batteria è esaurita, quello non è un sorpasso se mai un atto dovuto imposto dalla logica e, dall’istinto di conservazione (nel senso che se non lo passa lo licenziano!). Di fatto tutto quello a cui siamo stati abituati e, su cui la stessa F1 basa le sue fondamenta verrà dilapidato con questo nuovo modo di correre, in luogo del quale il pilota sarà un mero passeggero che dovrà aspettare il suo turno, cioè quando la batteria sarà nuovamente carica. Dov’è l’onore delle armi in un sorpasso del genere? Che impresa è superare un pilota in “un luogo sconosciuto prima”, se quello davanti non ha nessuna possibilità di difendersi? Dalle parole di Russell si evince, se mai ci fossero stati dubbi, che partire col piede giusto già a fine gennaio (il 26 del suddetto mese la F1 a Barcellona organizza una tre giorni su cinque di test blindati, per far verificare alle squadre che il lavoro svolto durante l’anno sia stato eseguito bene e, soprattutto di evitare figuracce in mondo visione quando i test ufficiali saranno trasmessi in diretta!) sarà fondamentale, altrimenti non solo si passerà l’anno ad inseguire addirittura non ci sarà nemmeno la possibilità di difendersi. Mentre scrivo queste righe penso al nostro compianto “Aviatore” che si difendeva, violando leggi della fisica a Digione e, questo leggendo le parole di Russell, sembra che non ci sarà più. Vero è che già da un pezzo la F1 di Digione è bella che finita eppure se una cosa era perdurata nel tempo, era proprio la difesa dura, il sorpasso mozzafiato, la sfida a chi aveva più palle nello staccare il più tardi possibile (qui sembra quasi un vanto fare Li.Co.!) e, tutto questo sembra che stia per finire definitivamente. La curiosità per il nuovo anno sportivo cresce sempre di più e, sebbene nessuno sappia dove stia l’altro e, se questo regolamento funzionerà, è altrettanto vero che le informazioni raccolte in questo ultimo mese non lasciano ben sperare nulla di buono. Confesso che a riguardo sono un po’ pessimista e non mi resta che appellarmi al buon senso e , alla veloce capacità di ripresa della stessa F1 in merito ad un problema. Solo che poi penso a quanto accaduto con questo regolamento ormai morente e mi prende lo sconforto, visto e considerato che le regole varate nel 2022 erano state concepite per favorire i sorpassi e per avere macchine più semplici, ed invece ci siamo ritrovati con delle vetture che non vengono capite nemmeno da chi le ha disegnate e, i sorpassi non avvengono se non hai almeno mezzo secondo di vantaggio sul tuo diretto avversario!
In tutto questo non dobbiamo dimenticare che dall’anno prossimo le squadre, che avranno la sfiga di partire in affanno, potranno beneficiare dell’ADUO e cioè dell’Additional Development and Upgrade Opportunities solo sia chiaro, guaii a chiamarlo BOP: quest’ultimo infatti è stato concepito (nel Wec) per rallentare chi ha troppo vantaggio, mentre l’ADUO da la possibilità a chi è indietro, “motoristicamente” parlando, di poter recuperare… come vedete è una cosa completamente differente (sigh!). I professionisti dell’informazione si arrabbiano non poco se si paragona questa diavoleria a quella inventata per il Wec eppure, si perdoni la mia poca sensibilità, se non vedo alcuna differenza ad essere sinceri. Ciò che più mi interessa di questa storia non è tanto capire quanto sia giusto l’utilizzo di questo strumento di recupero, quanto il perché lo si utilizza e, la risposta è presto data: la F1 vive nel terrore di ri assistere ad un nuovo 2014 e, cinque anni (questa è la durata del nuovo regolamento) di dominio assoluto da parte di una sola squadra non potrebbe reggerlo, specie dopo che si è spesa in fuochi artificiali del tipo “doppia ala mobile”, “carburante che si può bere” e, “batterie che non inquinano”. Ebbene tutti questi elementi portano inevitabilmente alla conclusione che la tendenza è quella di dirigersi verso un unico grande spettacolo artificiale. Sia chiaro che non sto affermando che le squadre si sono messe d’accordo a tavolino, perché altrimenti non avremmo mai avuto un 2023, dove Red Bull perse solo una gara in tutto il campionato o addirittura il triennio 2014 – 2016, sto semplicemente affermando che la Federazione sta correndo ai ripari in maniera preventiva con mezzi artificiali ed artificiosi, caso mai andasse tutto a meretrici. In tal senso lo spettro del ritorno agli aspirati è sempre dietro l’angolo e, il fautore di questo revival sarà presto rieletto sebbene sulla sua testa penda un ricorso da parte di una, diciamola tutta, donne con le palle che proprio non ne vuole sapere di arrendersi e soprattutto di piegarsi alla poca trasparenza delle regole elettive in seno alla Federazione. Prima del GP di Abu Dhabi sapremo quale sarà l’esito del suddetto ricorso e, quindi quale sarà il futuro prossimo della Federazione stessa.
Per fortuna che questo weekend non ci sarà Sprint Race, di modo che già le prime libere del venerdì, faranno dimenticare le parole dei ferraristi, quelle di Russell e, soprattutto la ricerca dell’inclusività all’interno della Federazione Internazionale dell’Automobile.
Buon GP di Las Vegas a tutti.
Vito Quaranta