IL PUNTO DELLA REDAZIONE

Fino all’anno scorso valeva la legge che “in F1 vai forte perché vai veloce in curva e non in rettilineo”, quest’anno invece il paradigma è stato completamente stravolto. Ben venuti nella F1 della nuova era in luogo del quale la gestione dell’energia e, quindi andare piano in curva, è tutto. Nella prima sessione di test ufficiali questo è emerso perché le squadre, rispetto ai test nono ufficiali di Barcellona, hanno necessariamente iniziato a spingere e, in questa ultima settimana di test pre stagionali, dovranno andare ancora più forte al fine di arrivare il più preparati possibili in quel di Melbourne. Con l’avvento di queste nuove vetture, dove la F1 vuole vendere il prodotto a tutti i costi spacciandolo per il migliore in assoluto e, mettendo in evidenza il ruolo centrale del pilota, quindi  quello dell’uomo, abbiamo i primi riscontri proprio dai protagonisti che naturalmente smentiscono il sistema stesso. Che a sputtanare questa nuova F1 sia Alonso potrebbe portare a pensare male, perché qualcuno potrebbe dire (ed è stato detto!) che a lui conviene parlare negativamente delle nuove regole visto che non ha una vettura performate, quindi potrebbe essere poco credibile. Invece quando alla sua già autorevole voce fa eco quella di Max Verstappen (ed anche quella di Hamilton!), credo che qualche domanda ce la si debba porre. Verstappen a differenza di Alonso, versa in una condizione sportiva decisamente migliore perché, sebbene non si conoscano i reali valori in campo, la Red Bull non solo sta decisamente meglio di Aston Martin addirittura sta impressionando non poco, quindi le parole del campione olandese assumono un valore molto rilevante. Max senza mezzi termini, proprio come un pilota di vecchia scuola, afferma che questa nuova F1 in realtà è “Una FE con gli steroidi”… alè! Il pilota che deve essere il protagonista in macchina viene letteralmente castrato, perché come hanno fatto capire i campioni del mondo, loro ed i loro colleghi naturalmente, dovranno alzare il piede in curva proprio per risparmiare più energia possibile da avere a disposizione in rettilineo. A riguardo di questo nuovo modo di guidare mi viene da pensare che i due campioni hanno ragione da vendere perché la forza, la bravura, le palle di un pilota si sono sempre viste proprio in curva, perché ad andare veloci in rettilineo sono bravi tutti mentre l’estro, di ogni singolo uomo che si vuole cimentare in una disciplina come quella della F1 si vede e, si è sempre vista in curva. Qualcuno potrebbe giustamente dissentire, visto che un pilota può anche fare la differenza proprio in rettilineo attraverso la staccata. Peccato che anche questo verrà sacrificato in nome dell’altare del recupero di energia, tramite l’odiato “LICO” che, fino all’anno scorso era un problema (soprattutto per Ferrari), mentre ora è addirittura cercato!

Inutile dire che le risposte non si sono fatte attendere, con l’attuale campione del mondo della McLaren che non le manda a dire, suggerendo a Verstappen di stare zitto perché è un fortunato, rispetto ai normali del pianeta e, che se non gli sta bene può anche ritirarsi. Secondo il ragionamento del pilota McLaren solo perché Verstappen guadagna milioni e viaggia in giro per il mondo, dovrebbe tacere e quindi ingollare qualunque cosa gli venga proprinata. Questo è l’atteggiamento tipico di chi vuole proteggere il proprio status a scapito della propria serenità della sua coscienza. Poiché Max ha una coscienza molto forte e, soprattutto non ha più nulla da dimostrare quindi (come si suol dire ha la coscienza a posto), ecco che egli parla eccome facendosi portavoce di tutti quei “normali” che stupidi non sono e, che già in tempi non sospetti avevano capito che questa sarebbe stata una nuova versione della già presente Formula E. Il paragone tra le monoposto di quest’anno e quelle del 2025, che erano all’apice del loro sviluppo, è impietoso. Del resto questa differenza prestazionale è voluta, perché la diversa velocità non è solo dovuta alla gestione dell’energia bensì, queste nuove vetture sono state concepite per avere meno carico avendo anche gomme più strette. Naturalmente c’è chi ne tesse le lodi (Russell su tutti… chissà perché) di queste nuove macchine e, di questo nuovo modo di approcciare alla guida, vero è che la natura stessa del pilota viene letteralmente violata perché questo, invece di spingere come un matto dovrà mutarsi in una sorte di “ragioniere” della guida perché dovrà gestire l’energia e tutti i parametri che gli consentiranno di avere maggiore boost. Ci troviamo ormai ad un bivio in cui la F1 non può più tornare indietro: semplicemente o sarà un successo o l’inizio della fine di questo nuovo corso. Nell’ascoltare alcuni voci autorevoli, la F1 ha un pregio che è quello che ha sempre saputo risolvere velocemente i problemi da essa stessa creati. Non ho dubbi che questo possa avvenire, fosse solo perché comunque il prodotto ci viene imposto cosi com’è, quindi poi si crea abitudine, per non parlare di assuefazione o in alcuni casi addirittura dipendenza. La domanda è se questa abitudine si possa tradurre in piacere a vederla. Sempre la stessa voce autorevole, afferma che a noi non deve fregare nulla se le macchine vanno quattro secondi più lente, perché tanto nessuno se ne accorge, l’importante è che ci sia competizione. Mi verrebbe da rispondere che il fatto che nessuno se ne accorga lascia il tempo che trova, visto che esistono i tempi sul giro e, soprattutto potrà essere anche vero che si crei maggiore competizione e quindi lotte, solo che parliamo di duelli artificiali; di wrestling. Un pilota potrà anche sorpassare un avversario “in un punto che prima era impossibile pensare” (questo ci è sempre stato detto nell’ultimo anno a riguardo delle nuove regole), solo che se il suddetto avversario è senza energia, ovvio che quelle viene sorpassato perché piantato a terra.

Ad ogni modo in questa settimana si dovrebbero affrontare varie tematiche, in nome della velocità da parte della F1 nel risolvere problemi, a partire dal famigerato trucco della Mercedes per arrivare a potenziali problemi di sicurezza sollevati da Andrea Stella che sarebbero le partenze e i sorpassi. Partendo dalla fine, secondo il Team Principal McLaren, esiste un concreto problema sia in fase di partenza che di sorpasso e, questi problemi sono accomunati dalla differenza di velocità. Stella afferma che le procedure di partenza devono essere riviste dato che qualcuno in griglia potrebbe risultare “piantato” rispetto ad altri (gestione dell’energia) creando appunto una potenziale fase pericolosa, cosi come è altrettanto pericoloso sorpassare un avversario mentre quest’ultimo potrebbe finire l’energia in rettilineo, quindi piantandosi in pista e rischiando di far decollare chi segue in stile Webber a Vaelncia! Infine c’è l’annoso problema del motore Mercedes sul quale si dovrà necessariamente trovare una soluzione e, non è detto che possa accontentare tutti. Complimenti alla FIA innanzitutto che ha avallato ogni richiesta della Mercedes in fase progettuale dichiarandola perfettamente legale e, complimenti alla F1 tutta che per la prima volta ha redatto un regolamento che si basa sull’offerta e non sulla domanda e, sull’ideologia politica in nome di un green che è violato da loro stessi per primo, visto che tutti gli appartenenti a questo sistema viaggiano con jet privati. Non c’è che dire, anche questa sarà una settimana calda anche perché le squadre dovranno necessariamente iniziare ad utilizzare le nuove, ecologiche e, costosissime benzine che salveranno il piante dall’inquinamento.

Vito Quaranta