IL PUNTO DELLA REDAZIONE

La settimana scorsa in quel di Maranello si è svolto il consueto pranzo di Natale, momento anche per fare il così detto punto della situazione, di quello che è successo durante la stagione e, di quello che tutta la squadra dovrà affrontare con la stagione nuova. Partendo dal principio, cosa c’è stato di buono nella Ferrari di Vasseur e del duo Elkann-Vigna? L’unica cosa positiva di questa Ferrari sono stati gli effetti speciali, che a molti potrebbe sembrare inutile fuffa, eppure nella F1 odierna sempre più “F wrestling”, tutto lo show che la Rossa ha messo su, a partire dall’annuncio di Hamilton prima e, alla sua presentazione al mondo dopo, tanto bene ha portato a tutto il sistema. Le quotazioni della Rossa in borsa schizzarono all’insù fuori diagramma, gli abbonamenti TV aumentati e, le gradinate degli autodromi tutte sold out. Alla fine la stagione della nostra Beneamata si riduce e si riassume in tutto questo, perché dietro i sorrisi ad uso e consumo degli obiettivi, le scenette preparate ad arte (F-40 più sette finestre aperte della casa del Vecchio… spettacolo!), esiste solamente una verità inoppugnabile che è quella del cronometro. A sua volta dietro le lancette di questo maledetto strumento di misura, c’è un meccanismo ancora più complesso che si chiama “amalgama e dinamiche di squadra” che proprio non ha funzionato, a partire dalla comunicazione in cui questa Ferrari è stata davvero pessima: infatti siamo passati dagli annunci roboanti di gennaio, alle accuse alla stampa che si è inventato tutto, per finire alle dichiarazioni divergenti dei tre protagonisti assoluti di questa squadra, cioè i due piloti ed il Team Principal naturalmente. Già solo questo purtroppo denota scollamento in seno al team stesso, divisione che si è vista durante l’anno e che ha portato a commettere errori (sempre di comunicazione innanzitutto) ancora più marchiani, come quello di aver confessato (dopo aver mentito durante la stagione) che gli sviluppi sono stati interrotti ad aprile, di aver “sottovalutato” l’impatto psicologico che questa interruzione avrebbe avuto sulla squadra e a livello mediatico e, la ciliegina sulla torta, la dichiarazione improvvisa dello stesso Presidente dopo la vittoria del mondiale Endurance. Nel 2025 la Ferrari di Vasseur ha toccato il suo punto più basso, dove ha dimostrato di essere una squadra allo sbando e, mi spiace dirlo, il collettivo non fa altro che riflettere chi lo comanda.

I piloti da par suo hanno dato il loro contributo a cominciare da Hamilton, che già aveva problemi di guida con queste monoposto ad effetto suolo in Mercedes (sebbene qualche GP a casa lo riusciva a portare) e, giunto in Ferrari ha raggiunto l’apice delle sue difficoltà sfoggiando tutto il suo lato oscuro e, mettendo seriamente a repentaglio la sua reputazione. Inevitabili infatti gli accostamenti a come sia riuscito a vincere in Mercedes e soprattutto al suo compagno di squadra e, al pilota di cui ha preso il posto. Infatti sebbene Sainz abbia sofferto delle stesse problematiche dell’inglese, problemi di gioventù come giusto che sia, alla fine il forte spagnolo è riuscito non solo a trovare la quadra addirittura ha semplicemente “marcato il territorio”, facendo capire al compagno con chi avrà a che fare in futuro. Lewis di contro nonostante esperienza e blasone, non solo non ha mai fatto vedere nessun guizzo (la Sprint Race in Cina è un risultato del tutto drogato… come poi ha mostrato la realtà la domenica successiva alla mini gara), addirittura ha subito una forte regressione andando anche in scontro con la sua stessa squadra oltre e soprattutto con se stesso (“Son un pilota inutile” ha detto durante la stagione… parole che mai verranno dimenticate!). Charles da par suo si è caricato la squadra sulle spalle, sovraperformando anche in determinate circostanze, disputando cosi una se non la migliore delle sue stagioni sino ad ora trascorse in Ferrari. Purtroppo anche il monegasco non è esente da responsabilità in questo Natale amaro per Maranello, perché un campione è tale non solo perché è imbattibile in pista, bensì anche perché crea attorno a se i presupposti di essere imbattibile, a partire dalla squadra che lo dovrebbe supportare. La sostanziale differenza tra lui e Max (il monegasco è l’ultimo che vorrebbe trovare sul suo cammino!) è tutta qui e, LeClerc fino ad ora non solo si è fidato di chi ha operato tutti i cambiamenti, è stato anche fin troppo remissivo.

L’anno che verrà sa di ultima chiamata per molti protagonisti della Scuderia e, a tal proposito cosa ci attende per l’anno prossimo? Quale approccio avrà la Ferrari? Il buon Vasseur, in conferenza stampa ha già messo le mani avanti e, non tradendo la sua natura, ha elargito ovvietà a tutti affermando che i test che ci saranno a Gennaio, rigorosamente a porte chiuse e, quelli ufficiali che si terranno a Febbraio non significheranno nulla, perché nei test pre stagionali e, con macchine ridisegnate da zero, la ricerca della prestazione è l’ultima delle cose. Evidentemente il Team Principal Rosso ha forse imparato la lezione ricevuta quest’anno e, molto probabilmente sotto l’albero ha trovato, come regalo, un bel “profilo basso”. Almeno si vedono timidi segnali di miglioramento in tal senso, il che non guasta, eppure all’orizzonte già c’è una nube bella grossa e, la probabile pioggia (di letame) che sta per piovere addosso a Vasseur gli farà maledire tutto tra una doccia e l’altra! Negli ultimi giorni infatti si sono rincorse voci sempre più insistenti che il motore Mercedes (nessuna novità) e quello Ford della Red Bull Powertrain (questa si che è una novità), siano in vantaggio in modo illegale rispetto alla concorrenza. I fatti narrano che più di sette mesi fa, nei tanti travasi che ci sono stati tra una squadra e l’altra (vi ricordo che a Maranello sono arrivati in massa principalmente ingegneri dalla Renault, squadra che ha abbandonato la F1… non ci facciamo mancare mai nulla) un ex ingegnere Mercedes, passato alla Red Bull, abbia spifferato il segreto motoristico dei crucchi che poi altro non è che la modifica del rapporto di compressione che questa ‘anno è fissato ad un rapporto di 1:16, mentre i crucchi appunto e i bibitari riuscirebbero a portarlo ai parametri dell’anno scorso, che è quello 1:18. Inutile dire che un rapporto più grosso può solo portare vantaggi prestazionali e, inutile sottolineare che se ciò fosse vero, il resto delle scuderie sarebbero già fregate in partenza a cominciare proprio dalla Ferrari, la quale ha puntato tutto su questo regolamento già a fine 2022. Se ciò fosse vero sarebbe gravissimo. Parlo al condizionale perché sebbene le voci non fanno altro che rincorrersi in maniera sempre più forte, è anche vero che secondo alcuni esperti del settore questo presunto aumento del rapporto di compressione avverrebbe a caldo e, quindi con la dilatazione dei materiali, i quali a loro volta verrebbero verificati solamente in condizioni di riposo e quindi a temperatura ambiente e, ciò è pressoché impossibile.

Il vero problema di tutta questa storia non è l’ennesima beffa che Mercedes e Red Bull, cioè le due squadre politicamente più potenti in F1, hanno giocato a tutti. Il vero problema è che il Sistema, con la FIA a capo, aveva garantito uniformità di trattamento, trasparenza delle regole e, l’eliminazione di ogni possibile zona grigia. La F1 tutta da questa storia, comunque come vada a finire (e vi giuro che ne sto leggendo di ogni!), ne uscirà malissimo perché addirittura sono riusciti ad avvelenare una stagione ancora prima che prendesse vita. Inutile dire che Ferrari sta a guardare agendo a mezzo stampa. Non c’è che dire, un bellissimo regalo da trovare sotto l’albero dopo questa disastrosa stagione.

Colgo l’occasione di augurare a tutti quanti Voi fedeli lettori e, alle vostre famiglie, un caldo augurio di buon Natale e, grazie per il vostro continuo sostegno: siete il regalo più bello del Blog Del Ring.

Vito Quaranta