ANTONELLI INFILA LA QUARTA IN CANADA. RUSSELL SFORTUNATO.

La F1 si presenta in Canada per il secondo GP in quasi due mesi. E, come nella scorsa gara corsa in terra nord-americana, c’è la garetta. Dalla quale emergono le prime scintille fra i due alfieri Mercedes, che si giocheranno questo mondiale.

Un George Russell più deciso che mai, mette a segno due pole e la vittoria nella sprint, con Andrea da Casalecchio di Reno staccato di 68 millesimi in entrambe le qualifiche, e terzo dopo due attacchi aggressivi andati a vuoto, perchè per l’altro stargli davanti era questione di vita o di morte, e col cavolo che gli rende la vita facile.

L’italiano è anche troppo arrabbiato, e interviene pure Toto a dirgli di smetterla di lamentarsi, mentre l’inglese sostiene che dall’esterno non si supera, lo sanno tutti. Lui è troppo giovane, e non sa.

Al momento di partire, piove leggermente. E ci sono 12 gradi. E le due McLaren tentano il colpaccio mettendo le gomme intermedie. Scelta strana, perchè la pista sembra asciutta.

Si accendono i semafori… e non si spengono, perchè Linblad non riesce a mettere la prima. Si fa quindi un giro di formazione in più. Piastri si lamenta perchè la pista è asciutta, ma dai box gli dicono che quelli con le slick non avranno temperatura nelle gomme.

Non fanno in tempo a spostare la macchina di Lindblad, e così viene fatto un terzo giro di ricognizione.

Poi i semafori finalmente si spengono, e Norris brucia tutti, ma le sue gomme durano solo due giri, e sia lui che Piastri devono rientrare per montare le slick. Come volevasi dimostrare.

Antonelli, invece, parte bene per la prima volta durante questa stagione, e supera Russell, portandosi così in testa. Dietro le due Mercedes ci sono Hamilton e Verstappen.

Al giro 7 Russell attacca di sorpresa Antonelli sull’ultimo rettilineo. Il bolognese blocca e quasi lo tampona, andando dritto alla chicane. Poco dopo, Verstappen supera Hamilton.

Al giro 14, Antonelli supera Russell, che va lungo al tornantino. ma George si riprende subito la posizione.

Di nuovo, al giro 18 Russell va lungo al tornantino, Andrea lo affianca sul rettilineo successivo ma poi si accoda alla chicane. E’ abbastanza evidente che l’italiano sia più veloce, e sembra stia solo aspettando l’errore del compagno di squadra.

Al giro 23, ancora George sbaglia al tornantino, e questa volta il bolognese non lo perdona, superandolo alla fine dell’ultimo rettilineo. Il distacco sale immediatamente oltre al secondo, ma un suo errore sempre al tornantino permette a Russell di affiancarlo. I due arrivano alla chicane assieme, con Antonelli davanti, ma viene spinto fuori, e la taglia, dovendo poi ridare la prima posizione.

Ma al giro 31 la sfortuna si accanisce contro Russell. Il suo motore si ammutolisce e deve ritirarsi. Esce la Virual Safety Car e i primi ne approfittano per cambiare le gomme. A questo punto, Verstappen è secondo e Hamilton terzo.

Al giro 40, Leclerc si prende la quarta posizione dopo una lotta intensa con Hadjar. Nello stesso giro si ritira Norris, sprofondato nelle retrovie. In questo momento, il più veloce in pista è Hamilton, mentre Antonelli perde quasi 3 secondi nel doppiaggio di Ocon e Perez, in lotta fra loro.

Dopo qualche Virtual Safety Car poco comprensibile, gli ultimi giri vivono nel duello per la seconda posizione fra Hamilton e Verstappen. L’inglese riesce a passare al giro 62, ovviamente non senza difficultà.

Finisce così con Antonelli alla quarta vittoria consecutiva, con tanto di giro veloce all’ultima tornata, davanti ad Hamilton, Verstappen, Leclerc, molto in difficoltà oggi, Hadjar, Colapinto (bellissima prestazione, la sua), Lawson, Gasly, Sainz e Bearman.

Ora si va a Monaco, la pista per la quale la Ferrari ha progettato il motore di quest’anno. Magari la vittoria si sposta solo di una quarantina di km, chissà.

P.S. Ora possiamo preparare i pop-corn, perchè i due della Mercedes se le daranno di santa ragione fino alla fine. Come Rosberg e Hamilton, con la differenza che qui c’è una certa distanza di età e aspettative. E sarà probabilmente una cosa molto diversa. Lo si è visto oggi, perchè Andrea in più di un’occasione poteva forzare il sorpasso e non l’ha fatto.

P.S. 2 Vedremo se anche in Mercedes applicheranno le papaya rules, compensando il povero George nella prossima gara. 

P.S. 3 Intanto, l’inglese invoca la sfortuna facendo la lista degli eventi negativi, fra i quali la bandiera rossa in Q1 a Melbourne, che ha permesso ad Antonelli di non partire ultimo. Già non va bene invocare la sfortuna, se poi si tira in ballo la fortuna degli altri è ancora peggio.

P.S. 4 L’ultima volta che una squadra di vertice ha montato gomme da bagnato con pista asciutta è stato in Malesia nel 2009. E Andrea Stella era al muretto anche in quella occasione. 

P.S. 5 In settimana il TP di Maranello ha dichiarato che hanno scelto deliberatamente un turbo piccolo perchè “è meglio guadagnare 5 posizioni in partenza che perdere un decimo al giro”. Mi chiedo se prima di parlare pensi a quello che dice, perchè se da un punto di vista matematico l’affermazione può avere un senso (5 posizioni possono valere più di 5 secondi persi in un GP di 50 giri), anche chi, come me, si occupa di tutt’altro può arrivare a capire che stai confrontando un vantaggio del tutto teorico con uno certo. Nessuno garantisce che le partenze vadano sempre bene, soprattutto se di mezzo c’è la FIA, mentre i 30 cv in meno te li tieni per tutta la stagione. 

P.S. 6 facendo un rapido calcolo, il record di 21 anni fra il 1979 e il 2000 verrà molto probabilmente battuto. Ma già ora è peggio, perchè il mondiale costruttori fu vinto nel 1982 e rivinto nel 1999, 17 anni dopo. L’ultimo mondiale costruttori a Maranello ci è arrivato nel 2008. Più 17 fa 2025. E saranno 18, certamente.

P.S 7. dopo la gara di oggi, si dirà che le macchine vanno veloci come prima, che le gare sono entusiasmanti, ecc. ecc. Come volevasi dimostrare. Il fatto che una squadra domini in lungo e in largo non importa, perchè c’è lotta fra i due piloti e a vincere è il baby-fenomeno. In definitiva, non è tanto diverso da quello che è accaduto nel 1984 e nel 1988.

P.S. 8 Giovedì quelli di F1 TV facevano gli spiritosi cronometrando il tempo impiegato dalla marmotta ad attraversare la pista. Il giorno dopo, la stessa marmotta ha fatto una pessima fine. Sarebbe meglio non scherzare su queste cose perchè c’è qualcuno che ci ha quasi rimesso le penne per un animale che gli attraversato la pista. 

P.S. 9 Sabato 6 giugno alle ore 15, al Centro di Lettura “L’isola del tesoro” a Trebbo di Reno, presenterò il libro “Il mito da rapire. Enzo Ferrari e l’ombra dei sequestri” di Andrea Cordovani, direttore di Autosprint. Ovviamente tutti i frequentatori di questo luogo sono invitati. 

* Immagine in evidenza dal sito www.formula1.com