Archivi tag: Michael Van der Mark

WSBK 2021 – ROUND D’INDONESIA

Finalmente.

Finalmente.

Finalmente? Si perchè dopo una pausa lunga, lunghissima di un mese pieno dall’ultimo round argentino di Villicum torna la superbike per il suo ultimo showdown, la resa dei conti per il mondiale piloti tra Razgatlioglu e Rea.

Il punto di domanda non è a caso e deriva dal fatto che se nelle settimane precedenti c’era qualche timore in merito alla conclusione dei lavori della neonata pista di Mandalika, ora quei timori sono diventati qualcosa in più, a maggior ragione dopo il rinvio delle gare “test” previste per il weekend appena trascorso.

In pratica i primi a girare sul nuovo tracciato saranno i ragazzi della supebike e supersport, non proprio il massimo dato che sarebbe stato meglio verificare prima che tutti i presupposti per una gara sicura e regolare fossero rispettati.

Ma tant’è e i due contendenti dovranno cercare in poco tempo di imparare tutto il possibile sul circuito indonesiano.

immagine da livegp.it

Il turco parte con un bel vantaggio di 30 punti. In pratica gli basta arrivare quarto in tutte le gare in programma per vincere il titolo, anche se Rea dovesse vincerle tutte.

Considerando la “garra” con cui Razgatlioglu ha affrontato tutte le tappe del mondiale è uno scenario che sentiamo di escludere a priori. Anzi è molto proababile che partirà a tutta già in gara 1 in modo da cercare di chiudere la pratica il più in fretta possibile.

Rea dal canto suo arriva “tranquillo”, niente calcoli, niente tattica, solo cercare di fare un filotto di vittorie e sperare che il turco lasci tanti punti per strada. Difficile, molto difficile, ma non impossibile.

I terzi incomodi sono tanti e partiamo da Redding alla sua ultima gara in Ducati. Qualche black out di troppo nelle prima parte di stagione gli ha fatto perdere troppi punti ma l’inglese resta un avversario temibile che potrebbe essere la variabile impazzita nella lotta al titolo.

immagine da tuttomotoriweb.it

Avrà di sicuro voglia di chiudere in bellezza e cercherà di mettere il suo sigillo prima di andare in vacanza. Stessa cosa per Rinaldi che dovrebbe avere anche più motivazioni dell’inglese, deve farsi perdonare una stagione con tanti bassi e pochi alti e finire bene l’anno come volano per il 2022 in cui sarà affiancato da Bautista.

Anche lo spagnolo è ai saluti finali con Honda, al termine di un sodalizio che non ha per niente rispettato le premesse iniziali. Troppo deludente la moto e un pilota che più che condurre si è lasciato portare a spasso dalla moto.

I miglioramenti visti nelle ultime gare potrebbero rivedersi in Indonesia. Certo sarebbe una sorpresona ma considerando la pista nuova per tutti, è una ipotesi non così remota.

Come lui anche Haslam saluterà il team Honda che ha già annunciato Lecuona e Vierge come piloti titolari per il 2022.

BMW ritroverà Sykes per l’ultima gara prima dei saluti finali. Sarebbe bello vederlo nelle prime posizioni a lottare per il podio ma ci rendiamo conto che sarà improbabile. Peccato perchè l’inglese avrebbe meritato molto di più dalla sua avventura con i tedeschi.

Intanto il team Bonovo-BMW ufficializza Baz e Laverty per il 2022, un bel colpo per un team che quest’anno ha avuto non poche difficoltà.

immagine da fuoritraiettoria.com

Ultima gara della carriera per Davies, che farà di tutto per lasciare un ultimo bel ricordo. Onore ad un pilota che è stato uno dei pochissimi a cercare di insidiare negli ultimi anni il dominio di Rea.

In Indonesia ci sarà anche il debutto di un ex-pilota MotoGP con Honda Moriwaki, Hafizh Syahrin. Siamo curiosi di vederlo confrontarsi anche perchè non era proprio un “fermo” nella classe regina per cui potrebbe regalare qualche sorpresa.

E rimanendo in tema di debutti eccellenti ma per il 2022, Oli Bayliss, il figlio del mitologico Troy sarà al via del campionato venuto della supersport che aprirà alle moto con cilindrata fino a 995cc.

Il figlio d’arte correrà con una V2 Panigale del team Barni e immaginiamo che avrà un supporto totale, dato che in Ducati credono molto in Oli. Una bella montagna da scalare per lui, che inevitabilmente dovrà sopportare la pressione e le aspettative di essere il figlio di un campionissmo delle due ruote.

Eccoci quindi all’atto finale che seppur indirizzato sulla via di Instanbul porta con se una bella quantità di incertezze e possibili sorprese. La parola alla pista (sperando che riescano a finirla in tempo…)

*immagine in evidenza da worldsbk.com

Rocco Alessandro

WSBK 2021 – ROUND D’ARGENTINA

Uno dei mondiali più incerti degli ultimi 10 anni si avvia alla sua penultima tappa in Argentina, sul tracciato di San Juan Villicum.

E ci si mette anche l’esotica location ad aggiungere variabili, molto sgradite, sul piatto della bilancia.

L’asfalto del tracciato diede molti problemi nel 2019, con sei piloti che si rifiutarono di correre gara 1 e sembra che il problema non sia stato del tutto superato.

Inoltre, per tutti i team ci sono grossi problemi legati alla logistica e ai costi di una trasferta che, già onerosa in condizioni normali, diventa un salasso in tempi di pandemia, voli aerei contigentati, quarantene varie ed eventuali.

Un solo dato a riguardo: il team Puccetti ha fatto sapere che se normalmente il costo di una trasferta del genere è di circa 20k euro, quest’anno si è passati a 60k euro, tre volte tanto…

Non sorprendono quindi le numerosi defezioni di team del mondiale SBK e SSport, soprattutto di quelli più piccoli e costantemente con l’acqua alla gola.

Vedremo in quanti effettivamente si presenteranno in pista per le prime prove libere del venerdì ma di sicuro non si parte proprio con il piede giusto e al momento i responsabili del WSBK non ne escono benissimo…

immagine da formulapassion.com

Si riparte dallo scivolone di Toprak in gara 2 a Portimao e un mondiale riaperto tra le frecciatine che i due contender e rispettivi team si sono lanciati a fine gara.

Il turco rimane con una race di vantaggio e potrebbe iniziare a marcare ad uomo Rea, “accontentandosi” di finirgli sempre dietro perdendo meno punti possibile.

Ovviamente, considerando i trascorsi e l’indole di Toprak, non sarà così e ci sarà battaglia anche in questo round.

Per Rea fondamentale a questo punto “l’aiuto” di qualche terzo incomodo che si metta tra lui e Toprak perchè altrimenti dovrebbe davvero vincere tutte e sei le gare che restano.

Lowes non sembra poter ricoprire questo ruolo, che invece è più adatto ad un Redding che in teoria è ancora in lizza per il titolo. Cinquantaquattro punti sono tanti ma considerando la situazione, non ci stupiremmo se si arrivasse in Indonesia con l’inglese ancora a portata di mondiale.

D’altronde ha poco da perdere e i due davanti potrebbero darsene così tante da lasciare punti per strada.

Il team mate di Toprak, Locatelli, potrebbe essere di grande aiuto alla causa del turco. Vedremo se riuscirà a stare vicino a Rea per potergli dare qualche grattacapo.

In Argentina torna Davies per i suoi ultimi due round della carriera in superbike. Questo fa sì che Baz abbia finito le “vacanze”. Peccato perchè aveva mostrato un adattamento così rapido alla Panigale da far pensare di rivederlo nel 2022 sulla stessa moto.

immagine da tuttomotoriweb.it

Ecco, invece correrà con una BMW ufficiale nel team Bonovo. Mi sembra l’ennesimo autogol made in Borgo Panigale, forse era il caso di puntare qualcosa in più sul francese, considerando anche il fatto che in Go Eleven c’è ancora un posto libero lasciato da Davies.

Uno che invece ancora non ci sarà in Argentina è Sykes, per non ben precisati motivi di “tempistiche legate agli spostamenti in Argentina”. Cosa voglia dire non lo so ma è un peccato non rivederlo in pista, attendentdo il round indonesiano. Al suo posto ancora Laverty.

Bautista è pronto a sparare le ultime cartucce in sella alla CBR-RR che proprio alla fine sta facendo vedere qualcosa di molto interessante. Potrebbe essere anche lui l’ennesima variabile tra Toprak e Jonathan? Ce lo auguriamo in nome dello spettacolo.

Rea ha l’imperativo di ridurre ancora il distacco da Razgatlioglu prima dell’ultimo round in Indonesia. Arrivarci con lo stesso distacco attuale consentirebbe al turco di prendersela comoda nelle ultime tre gare stagionali.

D’altro canto Toprak sarà di sicuro determinato a tentare di chiudere il discorso già in Argentina, o comunque di arrivare all’ultimo round con un vantaggio più rassicurante.

Considerando la tensione crescente tra i due non ci aspettiamo delle gare da “ragionieri” ma bagarre come ce ne è stata fino ad oggi. Con annessi colpi di scena. Aspettiamo soltanto lo spegnersi del semaforo.

*immagine in evidenza da racinghd.net

Rocco Alessandro

 

WSBK 2021 – ROUND DEL PORTOGALLO

Ultimo appuntamento del trittico iberico e sulla pista che, a mio parere, è una delle più belle del panorama mondiale, il circuito di Portimao.

Si arriva con il sultano Toprak saldamente in testa al mondiale, con una dimostrazione di forza disarmante a Jerez. Doppietta, leadership rafforzata e la consapevolezza che gran parte dell’esito finale di questo mondiale è nelle sue mani.

Dal punto di vista tecnico potrebbe soffrire il non avere più a disposizione la gomma più morbida che la Pirelli può fornire, almeno per questo round,  ma il turco quest’anno ha vinto e convinto anche in quelle piste in cui negli anni passati soffriva e in cui Rea faceva manbassa.

immagine da moto.it

Proprio Portimao è uno dei territori di caccia preferiti dal norirlandese che ha sempre lasciato ben poco ai suoi avversari.

Un Rea apparso in netta difficoltà a Jerez e che solo con la sua esperienza e tenacia ha evitato un tracollo verticale in gara 2. Anche per lui vale il discorso tecnico sulle gomme fatto prima ma con previsioni opposte: per lui è una bella notizia  il non avere più a disposizione la gomma più morbida, che rende la sua moto più difficile da gestire in ingresso curva.

Vedremo chi dei due si adatterà meglio, buttando sempre un occhio a quelli che potrebbero essere i veri arbitri del mondiale, i terzi incomodi quali Redding, Rinaldi e Locatelli.

Gli alfieri del team ufficiale Ducati hanno vissuto una stagione incostante tra alti e bassi, soprattutto Rinaldi. Portimao è una pista difficile per la durata delle gomme e questo potrebbe non essere il massimo per loro ma abbiamo visto come, soprattutto Redding sia capace di elevare il suo livello di guida nel corso del weekend.

immagine da motosprint.corrieredellosport.it

L’inglese sembra tagliato fuori dal poter vincere il titolo ma con più di 180 punti in palio è prematura darlo completamente per sconfitto.

Chi potrebbe fare davvero un bel gioco di squadra è Locatelli, ormai stabilmente ai vertici della categoria. Il team mate di Razgatlioglu ha dimostrato di potersela giocare e già qualche volta quest’anno ha fatto perdere punti preziosi a Rea.

Certo Portimao sembra la pista meno adatta, per difficoltà e per lo storico di Rea,  a mettersi in mezzo alla lotta tra lui e il turco ma è una possibile variabile della quale tenere conto.

Chi ci ha già vinto e sta andando sempre più forte è Bautista, splendido terzo in gara 2 a Jerez e sempre più nel vivo della lotta. Chissà che non si possa inserire anche lui nella lotta la podio andando a dare fastidio chi si sta giocando il titolo…

BMW dovrà ancora fare a meno di Sykes, alle prese con i postumi del botto del Montmelò, sostituito da Laverty. Anche Jerez è stata piuttosto mesta per la casa bavarese, con un settimo e un ottavo di Van der Mark. Verrebbe proprio da dire che la BMW si sta trasformando nella Honda di inizio stagione.

Inoltre ci sarà anche una BMW in meno in griglia dato che il team Bonovo non parteciperà alle trasferte in Argentina e Indonesia. Ultima gara del 2021 e forse per più tempo per Folger nel WSBK.

Chiudiamo con due belle e due brutte soprese di questa ultima parte di mondiale: Bassani e Baz, Gerloff e Haslam. Il primo , all’esordio e con team privato ha battagliato nelle prime posizioni anche a Jerez, pista a lui sconosciuta.

immagine da motosprint.corrieredellosport.it

Il secondo, vecchia conoscenza del WSBK e all’esordio nel 2021, ci ha messo pochissimo ad adattarsi alla sua nuova moto, chiudendo gara 1 al sesto posto. Mica male…

Nessun segnale di ripresa invece da parte di Gerloff, impantanato nei sui dubbi e sempre fuori dalla top10. A fargli compagnia Haslam, ancora meno giustificabile date le recenti prestazioni del suo compagno di squadra.

Tito Rabat rientra nel mondiale dalla porta di servizio, in sostituzione di Mahais con la kawasaki del team Puccetti.

*immagine in evidenza da promoracing.it

Rocco Alessandro

 

WSBK 2021 – ROUND DELLA CATALOGNA

Non bastassero i “trielli” di gare a cui ha abituato la F1 di recente, ovvero tre appuntamenti concentrati in tre weekend consecutivi, anche la SBK prende (malamente) esempio e propone a partire da questo venerdì il primo di tre round che con tutta probabilità saranno decisivi nell’assegnazione del titolo piloti.

Si parte col round di Catalogna sul circuito del Montmelò che tutti gli appassionati conoscono bene e su cui ormai si conoscono vita morte e miracoli.

Si arriva in Spagna con Razgatlioglu in vantaggio di sette punti su Rea e con qualche tensione tra i rispettivi team che preannunciano un weekend piuttosto “caldo”.

immagine da insella.it

E sì perchè la penalità fuori tempo massimo affibbiata al turco nella superpole race ha regalato la vittoria a Rea e ha accorciato il suo distacco in classifica di ben 6 punti, mica bruscolini in un confronto così serrato.

Penalità che, sebbene corretta a termini di regolamento, è sembrata esageratamente sproporzionata rispetto al presunto vantaggio di cui avrebbe goduto Razgatlioglu nel pizzicare la zona verde.

Insomma più uno sgarbo da parte del team ufficiale Kawasaki piuttosto che una legittima rimostranza per un evidente svantaggio subito in pista.

immagine da gpone.com

Ma tantè, non si torna indietro e il tutto non fa altro che far lievitare l’attesa per l’ennesimo duello sul circuito spagnolo. Pista ostica, con un degrado gomme molto accentuato e che proprio per questo motivo ci spinge a dare come favorito Rea sull’alfiere Yamaha in virtù di una guida più pulita e di una maggiore esperienza nel gestire questo aspetto.

Ma Razgatlioglu ormai sembra aver trovato il bandolo della matassa su ogni circuito e la sua abilità nelle frenate potrebbe essere un’arma in più in caso di una lotta fino all’ultimo giro.

Di sicuro entrambi non potranno sbagliare nulla, ogni passo falso potrebbe essere fatale per la conquista del titolo e le chance per recuperare sono sempre meno.

Considerando lo stato di forma e recenti risultati,i rispettivi compagni di squadra Lowes e Locatelli (con quest’ultimo che si fa preferire essendo all’esordio nella categoria) potrebbero essere una variabile importante nel fragile equilibrio tra i due in testa al campionato.

Uno che invece potrebbe non essere in questo pacchetto di mischia è Redding che ha già ampiamente messo le mani avanti, temendo la grande usura degli pneumatici e il fatto che non è proprio una pista in cima alle sue preferenze.

immagine da motorinews24.com

Insomma, almeno sulla carta si prospetta un weekend tribolato per i ducatisti, con Rinaldi che deve ancora compiutamente terminare la sua traversata nel deserto fatta di prestazioni francamante insufficienti.

E BMW e Honda? Se per i giapponesi, che vedranno partire Bautista a fine stagione, si aspetta solo la fine del campionato per cercare di risolvere definitivamente i problemi della CBR-RR, diverso è il discorso per la casa di Monaco di Baviera, ancora nel limbo dei “vorrei ma non posso”, a metà strada tra la gloria e la disfatta.

La storia di questo mondiale recita che il loro ultimo podio risale al round di Gran Bretagna, un pò poco per chi ambisce ai vertici della categoria e le caratteristiche del Montmelò potrebbero non sposarsi con quelle della BMW M 1000.

Ma in ogni caso, con quei due là davanti a scornarsi il podio rimane un affare complicato per quasi tutti.

L’oggetto misterioso di queste finale di campionato resta Gerloff, che dopo il pessimo round di Assen e la speronata a Razgatolioglu è praticamente scomparso dalla zona nobile della classifica. Un peccato per un pilota talentuoso ma decisamente irruento che ha sicuramente accusato il colpo dovuto alle tante critiche ricevute in merito al suo stile di guida.

Dovesse uscire dalla buca nella quale si è messo potrebbe essere anche lui un fattore nella lotta al titolo.

*immagine in evidenza da moto.it

Rocco Alessandro

 

 

WORLD SBK 2021 – ROUND D’OLANDA

Sembrava impossibile ma è successo.

Johnny Rea non è più in testa alla classifica piloti del mondiale SBK 2021.

Ecco lo scenario con cui si arriva per il round olandese, sulla mitologica (anche se un pò meno rispetto al passato) pista di Assen.

Come detto il nordirlandese si troverà per la prima volta dopo tanto tempo a dover inseguire, seppur per soli due miseri punti, il capofila Razgatlioglu, che per una volta ha fatto il Rea della situazione a Donington: vai avanti tu e chissà che magari un errore capita anche a te.

immagine da motocyclesports.net

Detto fatto, Rea cade e il turco azzera il distacco in classifica su una della piste più amiche dell’alfiere Kawasaki.

Ad Assen andrà in scena l’ennesimo duello, dall’esito piuttosto incerto. Non si corre in Olanda dal 2019 e fu dominio Ducati-Bautista (bei tempi…), con Rea a limitare i danni salendo sul podio e Razgatlioglu a raccogliere poco o nulla con due noni posto.

Entrambi i contendenti hanno punti di forza sul tracciato olandese, cambi di direzione ad alta velocità per Rea e le magie in staccata di Razgatlioglu, per cui immaginaimo una lotta davvero serrata.

Per il turco poi sarà il primo esame da primo della classe, cosa che può mettere ulteriore pressione, sarà curioso capire come reagirà e soprattutto se riuscirà a mantenere una costanza di rendimento altissima nell’arco di tutto il weekend.

immagine da automobilesport.com

Rea invece sà che non può permettersi altri passi falsi perchè quest’anno l’avversario è di quelli tosti. Il tutto con l’incognita meteo che ad Assen è la regola.

Quelli che da protagonisti sono passati a sparring partner, ovvero i piloti Ducati Aruba, arrivano in Olanda in una brutta situazione. Oltre al disastro di Donington, quello che preoccupa maggiormente è lo scarso felling che entrambi i piloti hanno con la V4 Panigale.

Entrambi hanno perso la direzione da seguire e ogni gara sembra un salto nel buio: può andare bene ma anche molto male. Si spera in un cambio di rotta quanto meno per riprendere le fila di un campionato partito con ben altre aspettative.

Attesa anche per BMW, reduce dai podi inglesi (complice il meteo) e in decisa risalita nel borsino del mondiale. Van der Mark corre in casa e sarà un altro elemento di cui tenere conto.

immagine da giornalemotori.com

Occhio anche a Gerloff del team GRT Yamaha che è ormai diventato un habituè delle posizioni da podio o immediatamente a ridosso. Posizioni che per la prima volta da tempo ha riassaggiato anche il team ufficiale Honda con Haslam, che si dice fiducioso per il proseguio della stagione avendo compreso esattamente su quali aspetti concentrare gli sforzi per rendere la CBR-RR più competitiva.

Apprendiamo con dispiacere che Laverty e RC Squadra Corse non correranno ad Assen per “processi di ristrutturazione” interni al team. Davvero una brutta figura per quello che può essere definito lo junior team di BMW (che ha sotto contratto Laverty), che aveva garantito finanziariamente la presenza al mondiale. Si spera in un pronto ritorno alle gare ma a questo punto potrebbe essere in dubbio il proseguio della stagione.

*immagine da motorsportguides.com

Rocco Alessandro