NORRIS VINCE AD INTERLAGOS E IPOTECA IL MONDIALE. ANTONELLI SPLENDE.

Ad Interlagos piove (quasi) sempre. Per fortuna. E spesso fa freddo. E, col freddo, la McLaren va più piano, la Mercedes va più forte e la Ferrari va come sempre, così così.

La garetta si disputa con la pista umidiccia, e in queste condizioni si vede subito chi è sul pezzo e chi non lo è. Fra questi ultimi c’è anche Piastri, che viene fregato dall’acqua portata in pista dal suo compagno di squadra davanti a lui, e va a sbattere.

Norris guadagna così 8 punti in classifica, e Antonelli si porta a casa un ottimo secondo posto. E l’ordine viene mantenuto anche nelle qualifiche, coi due a dividersi la prima fila, con Leclerc terzo e la SF-25 che migliora sempre molto dopo le sprint. Piastri è dietro di lui mentre Verstappen è completamente disperso, fuori in Q1 e con una partenza dalla pit-lane come opzione migliore per cambiare assetto e motore.

Partenza senza emozioni per la parte anteriore della griglia, mentre dietro Bortoleto sbatte per la seconda volta in due giorni, ed Hamilton, dopo essere sprofondato ancora di più nei bassifondi, riesce a tamponare Colapinto in accelerazione.

Esce la SC per togliere i detriti. Si riparte al giro 5 e Piastri attacca Antonelli in modo aggressivo, ma il bolognese resiste. I due si toccano e Andrea colpisce Leclerc, che è costretto al ritiro.
Per Piastri arrivano 10 secondi di penalità, sui quali si potrebbe discutere.

Al giro 22 si ferma Antonelli, la cui auto non ha subito danni, unico dei primi partito con gomma soft.
Al giro 30 è il turno di Norris. L’inglese esce dietro Verstappen, autore della solita magnifica rimonta. L’olandese non oppone peró resistenza, e lo fa passare dopo nemmeno un giro.

Piastri si ferma al giro 39 e sconta la penalità, ovviamente perdendo molte posizioni.

Al giro 48 si ferma Antonelli per la sua seconda sosta, imitato dal suo compagno Russella al giro successivo.

Norris, tornato leader, si ferma al giro 51, e Max diventa si porta così al comando del GP.  Lando esce anche dietro a Piastri. Che, peró, viene fatto fermare subito. Il dubbio è, a questo punto, se Verstappen possa o meno arrivare fino in fondo, fregando tutti e diventando il primo pilota della storia a vincere una corsa partendo dalla pit-lane.

Ma così non sarà, e al giro 55 Max si ferma. Con la gomma soft riesce facilmente a riprendersi il podio ai danni di Russell. Ma con Antonelli l’operazione non riesce perchè Andrea se lo tiene dietro per gli ultimi 5 giri.

Finisce così con Norris che porta a casa l’intero bottino brasiliano, davanti al bravissimo Antonelli e al solito incredibile Verstappen. Seguono Russell, messo in ombra dal compagno per tutto il week-end, Piastri, Bearman, Lawson, Hadjar, Hulkenberg e Gasly.

Fra 2 settimane si correrà in quel di Las Vegas, per la seconda americanata dell’anno, e la prima di 3 gare a distanza di una sola settimana, che decideranno un campionato che, al momento, sembra avere preso una direzione ben precisa.

P.S. Probabilmente Norris vincerà un solo mondiale, come Rosberg. E, come Nico, per farlo ha dovuto lavorare sulla propria mente. Entrambi hanno avuto il merito di dichiararlo pubblicamente, prendendosi anche delle critiche da chi non capisce che ammetterlo non è una debolezza, ma una grande forza.

P.S. 2 Colui che la mente molto ben focalizzata, ieri non andava da nessuna parte, e oggi, dopo avere ribaltato la macchina, senza una foratura avrebbe vinto, facendo sembrare gli altri, ancora una volta, degli stupidi.

P.S. 3 Chi invece non c’è proprio più con la testa è Hamilton, capace di tamponare Colapinto in pieno rettilineo. 

P.S. 4 Ed è in buona compagnia, visto che il suo TP ha avuto il coraggio di definire il week-end positivo, visto che c’era il passo ed erano tutti vicini. Ma sono finiti a zero, e il fatto che Leclerc sarebbe stato in grado di stare con Mercedes e Verstappen è tutto da dimostrare. Fatto sta che ora la Ferrari è al quarto posto nel mondiale costruttori. In F1, perchè nel WEC hanno vinto entrambi i mondiali.

P.S. 5 Avevo dubitato del mio concittadino. Ma le ultime due gare hanno spazzato via ogni dubbio. Sempre davanti al compagno, sempre secondo dietro al solo Norris, una sola sbavatura in occasione della ripartenza dalla SC, che ha maliziosamente corretto stringendo Piastri. Ed è stato pure fortunato, il che, per un pilota italiano, è una grande novità. Così come lo è il fatto che la fortuna sia abbinata ad una grande forza mentale, che lo ha fatto migliorare nel corso di un anno che avrebbe potuto distruggerlo, e le premesse affinchè ciò avvenisse c’erano tutte. E, invece, sta andando sempre meglio. Russell lo ha capito, e si stanno già vedendo le conseguenze.

P.S. 6 Nei mesi scorsi si sono sprecati i confronti fra la freddezza di Piastri e quella di Kimi (quello vero). A giudicare dal numero di volte che ha sbattuto la sua McLaren, forse tanto freddo non è.

P.S. 7 Il continuo citare Ayrton Senna ha stancato (l’avevo già scritto tempo fa).

* Immagine in evidenza dal sito www.formula1. com