MAX VINCE AD ABU DHABI. LANDO CAMPIONE DEL MONDO.

Dopo 4 anni, Abu Dhabi torna ad essere decisiva per l’assegnazione del titolo. Alla vigilia, si sprecano le ipotesi su quella che sarà la strategia possibile da parte di Max per portarsi a casa un mondiale che qualche mese fa sembrava completamente andato. E in tanti, come chi scrive, erano convintissimi che ce l’avrebbe fatta.

Ma la matematica è la matematica. E la McLaren è la McLaren. Ma andiamo con ordine.

Le qualifiche vedono Max fare il massimo, e cioè la pole, ma Norris e Piastri sono subito dietro di lui. E anche la partenza è da manuale. Stranamente, ma fino ad un certo punto, i papaya non applicano le famigerate “papaya rules”, e differenziano la strategia fra i due piloti, con Oscar che parte con gomme dure e, dopo poche curve, attacca senza pietà il compagno e lo passa.

Dopo 3 giri, Lando è terzo a 3 saecondi, ma dietro di lui ha “solo” Leclerc, con una SF-25 nella finestra giusta. Charles prova timidamente un attacco, ma non è una reale minaccia. Si preannuncia, quindi, una tranquilla cavalcata fino alla fine. E così sarà. O quasi.

Al giro 15 rientra Russell, quinto, rientra e mette un po’ di pepe sulla strategia McLaren. E, infatti, al giro successivo rientrano Norris e Leclerc. Che, puntualmente, si ritrovano nel traffico. Il Lando degli scorsi anni sarebbe andato completamente nel panico, ma quello odierno no, e si sbarazza facilmente degli avversari.

Al giro 24 arriva però dietro a Tsunoda, al quale la squadra chiede di rendere difficile la vita. Il giapponese risponde per radio dicendo che sa benissimo cosa fare, ma in realtà non sa un bel niente e l’unica cosa che riesce a fare è ondeggiare in rettilineo, costringendo il leader del mondiale ad uscire di pista per passarlo.

Entrambi vengono investigati ma verrà giustamente penalizzato solo il Yuki, che chiude così ingloriosamente la sua carriera da pilota di F1.

Nel frattempo, Verstappen si ferma ai box. 

Al giro 40 Leclerc effettua la sua seconda sosta, seguito il giro dopo da Norris. Piastri viene superato da Verstappen che si riporta al comando. L’australiano si ferma al giro 42, tornando in seconda posizione.

Leclerc si riavvicina a Norris ma l’inglese gli fa capire che non c’è speranza.

Gli ultimi giri non riservano alcuna sorpresa. Max non prova a rallentare il gruppo, come si era paventato all’inizio, e va a cogliere la sua ottava vittoria stagionale, una in più di Piastri e Norris, che lo accompagnano sul podio. Poi Leclerc, Russell, Alonso, Ocon, Hamilton, Hulkenberg e Stroll.

Ora solo poche settimane e vedremo cosa ci aspetta nel 2026. Nessuno può immaginare come sarà la Formula 1 l’anno prossimo, ma ne parleremo nei p.s.

Un ringraziamento a tutti voi che avete letto queste righe, sempre scritte con tanta passione. Continuate a seguire il Bring anche nell’off-season, perchè ci sarà sicuramente tanto di cui discutere.

Buone feste e arrivederci, con le cronache, al 2026.

P.S. Non so se ha vinto il migliore. Molto probabilmente no. Non so nemmeno se ne vincerà un altro. Ma, come ha detto Sainz, ha vinto uno che ha avuto il coraggio di ammettere pubblicamente i suoi problemi, e ha saputo risolverli perchè, anche se hai la macchina migliore, se non sei perfetto non vinci. E, sempre come ha detto Carlos, oggi, nel mondo dei social che danno un’immagine distorta del mondo, soprattutto ai giovani, c’è anche bisogno di qualcuno come Lando. Io sono molto contento per lui.

P.S. 2 La miglior stagione di Verstappen è stata quella dove non ha vinto. Esattamente come per Senna, nel 1993. Al brasiliano il destino non ha dato la possibilità di rifarsi, Max, invece, avrà tante altre occasioni. Sempre che non decida che la nuova F1 fa schifo e che è meglio fare altro. Ha già iniziato a dirlo.

P.S. 3 Dovrei parlare a lungo della Ferrari, ma ho deciso di non sprecare parole. La stagione è stata semplicemente fallimentare, Hamilton ha avuto un rendimento vergognoso. Nulla, ma proprio nulla, fa pensare che nel 2026 possiamo vedere una rossa vincente.

P.S. 4 il ciclo tecnico conclusosi oggi si è aperto con 2 ritiri di Max, ma dopo la prima stagione ci siamo detti, qui, che avremmo rischiato di vederlo vincere il campionato fino al 2025. Non eravamo andati molto lontani.

P.S. 5 A proposito del ciclo tecnico, le auto ad effetto suolo dovevano risolvere il problema della scia e, invece, dopo poche gare è ritornata la ferrea regola che quando si arriva ad un secondo si resta lì a meno che non si abbiano gomme molto più nuove. L’anno prossimo il DRS non ci sarà più, ma avremo tante altre diavolerie. I sorpassi, però. saranno comunque finti, se possibile ancora di più.

P.S 6 Quello che ci aspetta non lo sa nessuno. Sulla carta, potrebbe essere un disastro, fra aerodinamica mobile, batterie molto più capienti che nessuno ancora ha capito come potranno ricaricarsi, e possibilità da parte della FIA di modificare le prestazioni a propria discrezione. A mio parere, ma ovviamente mi sbaglio perchè io faccio un altro mestiere, si sono infilati in un tunnel dal quale faranno fatica ad uscire senza importanti modifiche. Peccato, perchè, anche stavolta, il ciclo tecnico viene interrotto proprio quando si era raggiunta una certa uniformità di prestazioni, che è quello di cui la F1 ha bisogno. E, invece, l’anno prossimo ci ritroveremo con qualcuno che ha 100 cv in più, e qualcuno che vincerà mondiali a ripetizione e verrà ricordato come quello che guidava un’astronave. Gli converrà pianificare bene la carriera per evitare di finirla in Ferrari. A meno che l’astronave non sia proprio la Ferrari, cosa molto improbabile, come abbiamo scritto sopra.

P.S 7 Ultima gara non solo per queste monoposto enormi (non che quelle dell’anno prossimo siano tanto più piccole, in realtà) ma anche per la Sauber, che c’è da credere ritornerà ancora una volta, e per i motori Renault e, in questo caso, è molto più improbabile rivederli nella massima formula, almeno a medio termine.

P.S. 8 Non è invece stata l’ultima gara per Alonso, che l’anno prossimo avrà, finalmente, la macchina di Newey. Se vincesse il mondiale, verrebbe raccontata la più bella storia possibile e immaginabile. Ma non succederà.

P.S. 9 Tante volte, in queste cronache, ho criticato e preso in giro il cronista di Sky, definendolo urlatore, meteorologo, nazionale di sci, ecc… ecc… Ora però mi sento di dirgli una cosa sola: forza Carlo. Stai sicuro che continuerò a dirti le stesse cose nel 2026 e anche nelle stagioni successive.

* Immagine in evidenza dal sito www.formula1.com